Titolo: Una storia di valore, un valore alla storia
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Pari Opportunità

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero variabile di incontri della durata di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Sedi dei Centri Antiviolenza e della Casa Internazionale delle Donne, ferma restando la disponibilità delle Associazioni a svolgere gli incontri anche presso le scuole
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo enrico1.desantis@comune.roma.it

Descrizione del progetto:
L’obiettivo del progetto è quello di promuovere la cultura delle pari opportunità quale prevenzione e contrasto alla violenza di genere che, secondo la Convenzione di Istanbul del 2011, è considerata una violazione dei diritti umani.
Attraverso le visite in luoghi rappresentativi situati nel territorio della Città Metropolitana di Roma, quali la Casa Internazionale delle Donne e i Centri Antiviolenza, studenti e studentesse potranno conoscere le vicende storiche legate alla storia delle donne e al percorso di empowerment delle stesse nei diversi ambiti della società civile (sociale, politico, sanitario, lavorativo etc.).
La Casa Internazionale delle Donne ha un valore inestimabile in tal senso, quale luogo di memoria del percorso intrapreso dalle donne nel corso del ‘900 verso la conquista di diritti civili e non solo.
I Centri Antiviolenza (CAV) sono di vitale importanza per le donne, nei casi di violenza di genere, per il servizio che offrono (attività di consulenza psicologica e legale, sostegno, formazione, promozione, sensibilizzazione e prevenzione, orientamento e accompagnamento al lavoro). Sono collegati al numero gratuito 1522 a sostegno delle vittime di violenza e di stalking e rispondono h 24 alle richieste di aiuto, offrendo informazioni e supporto alle donne in relazione a tutti i tipi di violenza di genere.

Obiettivi didattico-formativi:
Il fine del progetto è quello di contrastare la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere che limitano sia gli uomini sia le donne in ruoli non sempre confacenti alle proprie attitudini, generando spesso delle discriminazioni che contrastano con le libertà di ogni individuo ad essere parte attiva nella società.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede un incontro di circa 2-3 ore da svolgere preferibilmente presso le sedi dei CAV o presso Casa Internazionale delle Donne per conoscere il lavoro svolto dalle associazioni, la storia delle donne e dei percorsi di fuoriuscita della violenza, nonché la storia delle donne nel ‘900, in modo da promuovere la cultura delle pari opportunità, il superamento degli stereotipi e delle discriminazioni di genere.
Non sono previsti incontri preliminari di formazione, ferma restando la possibilità di svolgerli previo accordo con le associazioni. Non sono previsti elaborati finali realizzati dai/dalle partecipanti.

Partenariati/collaborazioni:
Casa Internazionale delle Donne, CAV “Alessia e Martina Capasso”, CAV “Franca Rame”, CAV Titano, CAV “Paola Lattes”, CAV “Angela Merlin”, CAV “Irma Bandiera”, CAV “Donatella Colasanti – Rosaria Lopez”, CAV “Nilde Iotti”, CAV “Massimo Di Gregorio”, CAV “Palmina Martinelli”, CAV “Teresa Buonocore”, CAV “Alda Merini”.

Titolo: Conosciamo e conosciamoci
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Pari Opportunità

Destinatari: Scuola secondaria di II grado (classi IV e V) e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero variabile di incontri della durata di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Sportelli LGBT+ presso PUA Municipali e Sportello antidiscriminazione LGBT+ – via Nicola Zabaglia, 14 – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo paola.lucidi@comune.roma.it

Descrizione del progetto:
L’obiettivo del progetto è quello di promuovere la cultura delle pari opportunità quale prevenzione e contrasto alla discriminazione e alla violenza rivolta alla Comunità LGBT+, in coerenza col diritto nazionale ed internazionale (tra tutti, per l’UE il Trattato di Amsterdam 2.10.1997). Attraverso le visite in luoghi che negli ultimi due anni i Municipi hanno per la prima volta dedicato alle esigenze della Comunità LGBT+, disseminati nel territorio della Città presso i Punti Unici di Accesso ai servizi sociali, studenti e studentesse potranno conoscere le sensibilità intercettate presso i servizi, le difficoltà spesso non percepite nel sentire comune, situazioni di marginalità nascoste e percorsi di ripartenza nei diversi ambiti della società civile (identitario, sociale, politico, sanitario, lavorativo etc.). Oltre alle sedi dei PUA municipali, sarà possibile effettuare la visita presso la sede del servizio attivo in via Zabaglia, centro di riferimento per la Comunità LGBT+, da anni partner di Roma Capitale, attivo anche col numero verde nazionale di emergenza contro omolesbobitransfobia. I PUA LGBT+ offrono attività di consulenza psicologica e legale, sostegno, formazione, promozione, sensibilizzazione e prevenzione, orientamento anche medico sanitario, mediazione familiare e culturale, e accompagnamento al lavoro).

Obiettivi didattico-formativi:
Il fine del progetto è quello di contrastare la discriminazione e la violenza omolesbobitransfobica, gli stereotipi di genere che limitano le persone in ruoli non sempre confacenti alle proprie attitudini, generando spesso delle discriminazioni che contrastano con le libertà di ogni individuo ad essere parte attiva nella società.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede un incontro di circa 1 ora da svolgere preferibilmente presso le sedi dei PUA LGBT+ o presso il servizio finanziato da Roma Capitale attivo presso la sede del Gay Center in via Zabaglia 14, accompagnati da un/una referente di Roma Capitale, per conoscere il lavoro svolto dalle associazioni e della Rete ricca e variegata delle realtà contenute all’interno dell’acronimo LGBT+, in modo da promuovere la cultura delle pari opportunità, il superamento degli stereotipi e delle discriminazioni basate sul genere o sull’orientamento sessuale. In accordo con tutti i soggetti coinvolti, gli incontri illustrativi dell’attività degli sportelli potranno avere luogo anche presso le scuole. Non sono previsti incontri preliminari di formazione, ferma restando la possibilità di svolgerli previo accordo con le associazioni. Si precisa che, in considerazione degli spazi dove si svolge il servizio, potrebbe essere necessaria la suddivisione della classe in due gruppi.

Partenariati/collaborazioni:
Gay Center/Gay Help Line, Coop. Sociale Cecilia Onlus, Circolo Cultura Omosessuale Mario Mieli, Coop. Soc. Prassi e Ricerca ets, CIRSES ets, Nuova Socialità Onlus, Soc. coop. sociale Agorà, Soc. coop. Azzurra ’84.

Titolo: Forme di sfruttamento e riduzione in schiavitù a Roma
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Politiche Sociali e Salute con Fondazione Roma Solidale Onlus e INMP

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi roxanne.dipsociale@comune.roma.it e p.signorello@fondazioneromasolidale.it

Descrizione del progetto:
Con l’espressione “Trafficking in Human Beings” si intende una forma di schiavitù moderna e di sfruttamento della vittima, spesso invisibile agli occhi dei più, alla quale sono costretti uomini, donne, minori e persone transessuali e che rappresenta una grave violazione dei diritti umani fondamentali. In Italia, così come negli altri Paesi dell’Unione Europea, la pandemia e l’aggravamento dei fattori economici e ambientali hanno contribuito ad aggravare la vulnerabilità di migliaia di persone, esponendole maggiormente ai rischi di tratta e sfruttamento da parte di reti criminali transnazionali e locali. Attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione all’interno degli istituti scolastici del territorio romano, la presente proposta progettuale intende, da un lato, contribuire al contrasto del fenomeno dello sfruttamento e alla promozione/adozione di comportamenti attivi e responsabili da parte della popolazione giovanile, dall’altro, inserirsi nei binari di una proficua collaborazione interistituzionale tra scuola, servizi e territorio, al fine di sviluppare un’alleanza educativa per la formazione globale della cittadinanza e il pieno esercizio dei diritti.

Obiettivi didattico-formativi:
Innescare e sperimentare azioni di sensibilizzazione e di informazione nei contesti scolastici e nel circuito dei pari sui temi dei diritti umani, della tratta sessuale e di qualsiasi forma di sfruttamento
Promuovere tra i/le giovani la cultura dei diritti umani e della cittadinanza, incentrata sull’educazione al rispetto di sé e della diversità, alla solidarietà e al valore della comunità
Favorire presso la popolazione giovanile la conoscenza del Servizio “Roxanne e Oltre” di Roma Capitale, delle risorse e delle reti territoriali per il contrasto al fenomeno

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è costituito da un incontro a carattere informativo, della durata di due ore, in cui verranno illustrate, attraverso referenti e figure specializzate, le attività, i servizi del Servizio “Roxanne e Oltre” di Roma Capitale e la rete di risorse territoriali attiva in tale ambito. Gli incontri si realizzano negli spazi messi a disposizione dagli Istituti scolastici, e possono prevedere la partecipazione di singole classi oppure di più classi accorpate, a seconda delle esigenze della scuola. Nel corso degli incontri, sarà stimolata la partecipazione attiva di ragazzi/e al dibattito e all’approfondimento di tematiche inerenti all’ambito di intervento. Il progetto rispetterà una differenziazione in fasi, prevedendo un momento introduttivo sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento, un momento di presentazione della rete dei servizi e una fase di restituzione che, attraverso la partecipazione attiva, possa favorire uno spazio di confronto e di scambio, volto a fornire indicazioni utili, ad individuare azioni concrete di comportamento efficace/non efficace e a rafforzare la consapevolezza di poter contribuire al cambiamento. In queste fasi si possono utilizzare supporti audiovisivi.

Partenariati/collaborazioni:
L’iniziativa, promossa dal Comune di Roma – Dipartimento Politiche Sociali e Salute – Ufficio “Servizio Roxanne” per la tutela delle vittime di tratta, è svolta in collaborazione con Fondazione Roma Solidale, INMP e con gli enti che gestiscono in co-progettazione il Servizio “Roxanne e Oltre” (Parsec, Magliana 80, Il Cammino, Roma Solidarietà, Ora d’aria, Casa dei diritti sociali).

Titolo: Giochiamo con la Protezione Civile
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Protezione Civile

Destinatari: Scuola dell’infanzia
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo protcivileformazione@comune.roma.it

Descrizione del progetto:
Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di diffusione della conoscenza e della cultura della Protezione Civile che rappresentano attività di prevenzione non strutturale, come previsto dal Codice della Protezione Civile (D.lgs. 1/2028) volte a promuovere la resilienza delle comunità, a partire dai cittadini e dalle cittadine di domani.
Il progetto consiste nella presentazione di attività ludiche a tema per avvicinare i bambini e le bambine alla conoscenza dei rischi naturali e dei corretti comportamenti.

Obiettivi didattico-formativi:
Stimolare i bambini e le bambine alla conoscenza dei rischi presenti sul territorio
Insegnare i comportamenti corretti

Metodologia e modalità di svolgimento:
Incontro singolo per ciascuna classe della durata di circa 90 minuti.
Presentazione del personale del Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale.
Spiegazione ed esecuzione dei giochi.

Titolo: Una giornata con la Protezione Civile
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Protezione Civile

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale – piazza di Porta Metronia, 2 – 00183 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo protcivileformazione@comune.roma.it

Descrizione del progetto:
Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di diffusione della conoscenza e della cultura della Protezione Civile che rappresentano attività di prevenzione non strutturale, come previsto dal Codice della Protezione Civile (D.lgs. 1/2028) volte a promuovere la resilienza delle comunità, a partire dai cittadini e dalle cittadine di domani.
Diffondere la cultura della sicurezza diventa oggi un obiettivo di primaria importanza, così come ribadito anche dalla Legge n. 92/2019, che reintroduce l’insegnamento scolastico dell'”educazione civica” tra le materie dei programmi ministeriali, prevedendo, all’interno delle competenze da sviluppare e degli obiettivi di apprendimento, la formazione di base in materia di Protezione Civile.
Il Dipartimento di Protezione Civile di Roma Capitale punta alla più ampia diffusione delle norme comportamentali corrette in caso di emergenza e ad incrementare la conoscenza del territorio di Roma e dei rischi che vi insistono. A tale scopo, in sinergia con altre iniziative complementari, propone il progetto “Una giornata con la Protezione Civile”, che permette alle nuove generazioni di avvicinarsi alla realtà della Protezione Civile.
Il progetto prevede la visita di una giornata nella sede sita in piazza di Porta Metronia 2, comprensiva di una breve parte teorica e di una parte operativa di simulazione di un tavolo di gestione delle emergenze (Centro Operativo Comunale), con la possibilità di assistere all’attività quotidiana della Sala Operativa che risponde h 24 a tutte le segnalazioni e richieste dei cittadini e delle cittadine.

Obiettivi didattico-formativi:
Far conoscere la realtà della Protezione Civile della propria città
Far conoscere le attività che svolge
Introdurre alunni/e alla consapevolezza dei rischi presenti sul territorio
Insegnare i comportamenti corretti

Metodologia e modalità di svolgimento:
Incontro singolo per ciascuna classe della durata di circa 3 ore.
Introduzione a cura del personale della Protezione Civile di Roma Capitale.
Visita alla Sala Operativa e descrizione delle attività di sala con rappresentazione di scenari reali o simulati, con finalità didattica.
Visita alla Sala C.O.C. con gioco di ruolo dedicato agli alunni alle alunne in visita, che assumeranno in modalità simulata ruoli e funzioni, per la gestione di un’emergenza.
Alla fine della visita saranno consegnati: un attestato di partecipazione, gadget e la pubblicazione “Alla scoperta della Protezione Civile con Romina”.

Titolo: P.C.T.O. – Laboratori sulle Competenze e sull’Orientamento alla Formazione e al Lavoro, Creazione di Impresa, Protezione Civile, Sicurezza Stradale e sul Lavoro, Intelligenza artificiale e Cybersecurity
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione Professionale – Direzione Formazione e Lavoro
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: P.C.T.O.
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a maggio 2026 – Ogni percorso P.C.T.O. prevede circa 5 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e sedi di Roma Capitale e/o di partner del progetto
Modalità di prenotazione: Gli Istituti Scolastici interessati potranno aderire alle proposte entro il 3 ottobre 2025 compilando il modulo di iscrizione pubblicato alla pagina del portale istituzionale di Roma Capitale: https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS1434704.
Per informazioni è possibile contattare il gruppo di referenti del progetto al seguente indirizzo e-mail: pcto.formazionelavoro@comune.roma.it

Descrizione del progetto:
Il progetto (giunto alla IX edizione) si articola in Percorsi/Laboratori, da svolgere prevalentemente in presenza, nei settori dell’Orientamento, dell’Impresa, della Protezione Civile, della Sicurezza Stradale e sul Lavoro, dell’Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. Le attività con le scuole saranno realizzate indicativamente nel periodo compreso tra ottobre 2025 e maggio 2026.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli obiettivi del progetto mirano a fornire alle studentesse e agli studenti l’opportunità di sperimentare le proprie competenze, sollecitare la proattività, stimolare la creatività in reali contesti di lavoro, coinvolgendoli/e e facendo conoscere loro le attività svolte dagli Uffici e dai Servizi della Direzione Formazione e Lavoro di Roma Capitale e di altri Strutture/Servizi in partnership trasversale.
In particolare, ogni scheda che compone il Catalogo prevede specifici obiettivi formativi e competenze.
I risultati attesi dell’intero progetto sono quelli previsti dalla normativa specifica e collegati alla consapevolezza dell’importanza dei percorsi di orientamento per effettuare delle scelte consapevoli tramite l’acquisizione di strumenti e conoscenze; la conoscenza ed accrescimento delle abilità comunicative e relazionali; la consapevolezza e gestione dei comportamenti in un luogo di lavoro, etc.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’adesione ai progetti prevede il seguente iter:
Lettura del Catalogo e delle schede progettuali, scelta del progetto/progetti a cui aderire e invio del modulo di iscrizione all’indirizzo PEC protocollo.famigliaeducazionescuola@pec.comune.roma.it;
Analisi e valutazione delle richieste da parte della Direzione Formazione e Lavoro sulla base delle indicazioni fornite, delle disponibilità e della data di invio delle richieste. Non vengono prese in considerazione eventuali adesioni inserite singolarmente da studenti e studentesse
Contatti e riunioni con i referenti delle scuole e i/le referenti del progetto
Predisposizione e sottoscrizione delle Convenzioni e successivi atti amministrativi per dare avvio alle attività (a cura della Direzione Formazione e Lavoro)

Partenariati/collaborazioni:
Collaborazione con la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, la Direzione Regionale INAIL – Lazio, il Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale, il Centro per l’Impiego di Roma Testaccio della Regione Lazio e l’Informagiovani: servizio di Roma Capitale, a cura di Zetema, la Fondazione Mondo Digitale.

Evento conclusivo:
14 maggio 2026 presso la Sala Protomoteca del Campidoglio con consegna degli attestati di partecipazione.

Titolo: A spasso nei Parchi
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo a giugno 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Villa Borghese, Villa Celimontana, Semenzaio Comunale di San Sisto, Villa Pamphilj, Villa Sciarra
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo trekambientali@comune.roma.it inserendo in CC l’indirizzo ambiente.formazioneetirocini@comune.roma.it

Descrizione del progetto:
Il progetto è articolato in visite guidate mediante percorsi che attraversano i maggiori parchi, ville e giardini storici di Roma come, ad esempio: Villa Borghese, Villa Celimontana, Villa Pamphilj, Semenzaio Comunale di San Sisto, Villa Sciarra, ricchi di aneddotica storico-archeologica legata al Genius Loci. I percorsi potranno essere definiti a seconda delle esigenze delle scuole richiedenti. L’esperienza, volta a far acquisire ad allieve e allievi una conoscenza generale di base sul verde e nozioni sulla storia dei siti proposti, mira all’acquisizione di una serie di buone prassi in tema di rispetto ambientale.

Obiettivi didattico-formativi:
Acquisire le conoscenze botaniche e culturali legate ai percorsi proposti
Favorire l’acquisizione di buone prassi inerenti all’educazione ambientale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede escursioni dei gruppi classe attraverso percorsi prestabiliti (definiti dall’Ufficio che potranno essere coordinati a seconda delle richieste delle scuole), con la guida del personale esperto del Dipartimento Tutela Ambientale.

Titolo: Alfabeto verde
Promosso da: Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 6 ore (il martedì e il giovedì)
Sede di svolgimento: Casa del Giardinaggio – via Ardeatina, 610 – 00178 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo alfonso.altieri@comune.roma.it

Descrizione del progetto:
La Casa del Giardinaggio propone laboratori di educazione ambientale rivolti alle scuole primarie e secondarie di I grado. Il programma prevede attività teoriche, finalizzate alla conoscenza delle specie vegetali e del loro valore botanico, ecologico e paesaggistico, e attività pratiche di giardinaggio. Con laboratori di semina in contenitore, picchettatura, trapianti e piantumazione in pieno campo di specie bulbose e fioriture. Gli alunni e le alunne saranno inoltre guidati/e in percorsi didattici all’interno del parco.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinare gli alunni e le alunne alle tematiche ambientali ed ecologiche, attraverso l’osservazione diretta degli elementi di un giardino e le semplici pratiche di giardinaggio
Favorire la partecipazione attiva alla conoscenza del patrimonio ambientale della città e, ove presente, alla cura del giardino della propria scuola

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si sviluppa nelle seguenti fasi:
Accoglienza e presentazione delle attività nella Sala Multimediale
Breve lezione in aula inerente alla riproduzione dei vegetali, toccando temi ambientali ed ecologici
Laboratori di semina in contenitore, picchettatura e rinvasi
Percorsi didattici nel parco di San Placido
Pranzo al sacco
Piantumazione di bulbose e fioriture stagionali nell’area dei Laboratori in pieno campo
Conclusioni e saluti
In caso di maltempo i laboratori si svolgeranno nelle serre. Alle scolaresche verranno consegnate schede botaniche e schede tecniche di coltivazione riguardanti le specie coltivate; inoltre, nostri materiali divulgativi inerenti al giardino scolastico.

Evento conclusivo:
A fine progetto le classi che lo richiederanno potranno concordare con la struttura una visita alle aiuole fiorite della Casa del Giardinaggio insieme alle famiglie.

Titolo: Avventure tra le pagine: scopriamo il mondo dei libri in biblioteca
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali

Destinatari: Municipi V, VII: Scuola dell’infanzia – scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca Raffaello – via Tuscolana, 1111 – 00173 Roma e Biblioteca Goffredo Mameli – via del Pigneto, 22 – 00176 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it specificando la biblioteca presso la quale si vuole svolgere l’attività

Descrizione del progetto:
Il progetto prevede un incontro di conoscenza delle biblioteche pubbliche attraverso il coinvolgimento attivo della classe alla scoperta degli spazi, dei servizi e delle attività. La visita guidata conduce bambini e bambine ad esplorare gli ambienti della biblioteca, soffermandosi però in quelli a loro dedicati per favorire la familiarizzazione con lo spazio-biblioteca. Segue il momento dedicato alle letture ad alta voce che ha lo scopo di proiettare la classe nel magico mondo delle storie attraverso una selezione di albi illustrati. Chiude l’attività una proposta di laboratorio dialogico o creativo.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto consente alla classe di:
Conoscere le biblioteche pubbliche
Scoprire la biblioteca quale risorsa fondamentale e poliedrica
Familiarizzare con gli spazi dedicati
Sviluppare o scoprire il piacere di leggere, valorizzandola come attività piacevole, di svago, esplorazione e crescita personale
Imparare a riconoscere ed orientarsi negli scaffali di una biblioteca

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in quattro fasi: accoglienza, nella quale i bambini e le bambine sono guidati a scoprire le biblioteche ed i loro servizi; lettura ad alta voce, durante la quale si entrerà nel mondo della fantasia; un ultimo momento laboratoriale che potrà essere dialogico o creativo. Prima di andare via ciascuno/a riceverà la tessera gratuita delle Biblioteche di Roma e l’invito a tornare.

Titolo: Dietro le quinte della biblioteca: libri, segreti e mestieri
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali

Destinatari: Municipi I, V: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca Goffredo Mameli – via del Pigneto, 22 – 00176 Roma e Biblioteca Casa delle Traduzioni – via degli Avignonesi, 32 – 00187 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it specificando la biblioteca presso la quale si vuole svolgere l’attività

Descrizione del progetto:
Il progetto darà l’opportunità agli studenti e alle studentesse di conoscere la biblioteca e i suoi servizi (di front e di back office). Un incontro teorico di apertura fornirà una descrizione dei principi base della biblioteconomia e un vademecum per muoversi autonomamente in biblioteca. Durante la visita guidata i/le giovani potranno acquisire familiarità con gli spazi, osservare e sperimentare quanto è stato spiegato nell’approfondimento precedente. La visita potrà concludersi con una proposta ludico-formativa che coinvolgerà direttamente i ragazzi e le ragazze nella ricerca di libri dal catalogo online allo scaffale fisico (es. caccia al tesoro, escape room, ecc.).

Obiettivi didattico-formativi:
Il Progetto si propone di mettere in grado gli studenti e le studentesse di:
Conoscere la biblioteca e i suoi servizi imparando anche ad effettuare ricerche bibliografiche tramite catalogo online
Acquisire l’abitudine ad utilizzare le biblioteche quali centri di informazione e long-life learning

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in più fasi: un primo momento di presentazione delle biblioteche pubbliche e dei servizi generali e specifici; una visita guidata degli spazi e del patrimonio, con particolare attenzione all’accesso allo scaffale aperto ed alla scelta dei testi; un’attività (declinata in modo differente a seconda della sede scelta) che renderà gli studenti e le studentesse protagonisti, consentendo loro di sperimentare come utilizzare le competenze acquisite (ad esempio sperimentazione dell’attività di catalogazione o di ricerca e selezione a scaffale in ottica di favorire l’autonomia).

Titolo: Incontri con i libri: un’esperienza formativa in biblioteca
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali
P.C.T.O.
Destinatari: Municipi I, V, VII: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da novembre 2025 ad aprile 2026 – 4 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Goffredo Mameli – via del Pigneto, 22 – 00176 Roma
Biblioteca Casa delle Traduzioni – via degli Avignonesi, 32 – 00187 Roma
Biblioteca Raffaello – via Tuscolana, 1111 – 00173 Roma
Biblioteca Quarticciolo presso aula studio Torpignattara – via Castellaneta, 10 – 00171 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it specificando la biblioteca presso la quale si vuole svolgere il P.C.T.O.

Descrizione del progetto:
Il progetto è pensato per fornire agli studenti e alle studentesse alcune competenze di base di biblioteconomia e per consentire loro di sperimentare il contesto professionale della biblioteca, collaborando con i bibliotecari alla progettazione e alla realizzazione di un’attività culturale. Durante il percorso i/le partecipanti potranno dare un contributo attivo attraverso l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di un’attività culturale di promozione della lettura da proporre in biblioteca (es. presentazione di un libro; incontro a tema; realizzazione di un booktrailer).
Le attività nelle quali saranno coinvolti i/le ragazzi/e comprendono:
Analisi della raccolta documentaria della biblioteca mediante l’utilizzo della ricerca in Opac e analisi diretta nelle collezioni, con particolare riferimento all’evento da organizzare
Elaborazione di vetrine tematiche da allestire in biblioteca e/o liste bibliografiche ragionate sugli argomenti dell’attività programmata da pubblicare eventualmente sul sito istituzionale delle Biblioteche di Roma
Cura degli aspetti organizzativi, compresi l’allestimento degli spazi e l’attenzione al pubblico
Approfondimento degli aspetti contenutistici dell’incontro e preparazione di presentazioni o materiali.
L’ultimo incontro consisterà nella realizzazione dell’attività progettata. Le conoscenze acquisite potranno essere applicate per l’animazione della biblioteca scolastica del proprio istituto.

Obiettivi didattico-formativi:
Il Progetto si propone di mettere in grado gli studenti e le studentesse coinvolti/e di:
Acquisire le conoscenze basilari della biblioteconomia
Comprendere e gestire l’offerta culturale e bibliografica
Saper effettuare ricerche bibliografiche mirate utilizzando i cataloghi e le banche dati online
Saper riorganizzare i dati acquisiti in vista dell’organizzazione di un incontro
Saper individuare gli aspetti nodali da evidenziare in una presentazione/recensione di un libro
Saper progettare in maniera creativa in relazione al contesto e alle risorse
Saper comunicare, interagire e cooperare in un contesto didattico-lavorativo anche di gruppo, assumendo incarichi e portandoli a termine

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede la realizzazione di 4 incontri. I primi due incontri saranno di formazione frontale e forniranno una panoramica sui seguenti argomenti: cos’è una biblioteca; tipologie di biblioteche; le biblioteche di ieri e di oggi; la biblioteca di pubblica lettura: funzioni e servizi; le Biblioteche di Roma: servizi al pubblico e promozione della lettura; sistemazione delle raccolte: la classificazione Dewey e Celbiv; il portale Bibliotechediroma.it: istruzioni per l’uso; alla scoperta del patrimonio librario: reference in biblioteca; le attività culturali, dall’idea alla realizzazione.
Il terzo incontro sarà operativo-esperienziale: gli studenti e le studentesse si cimenteranno nella progettazione di un’attività culturale, supportati e orientati dai bibliotecari che porterà, durante l’ultimo incontro, alla realizzazione dell’attività progettata.

Evento conclusivo:
Realizzazione dell’attività progettata quale ultimo incontro (tempistica da definire).

Titolo: Passeggiata fra i romanzi. Storia della narrativa per l’infanzia
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali

Destinatari: Docenti
Disponibilità per adesioni fino ad esaurimento disponibilità
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Mercoledì 18 febbraio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Sala Conferenze Istituzione Biblioteche di Roma – via Ulisse Aldrovandi, 16 A – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it indicando il titolo dell’incontro, il nominativo del docente ed i riferimenti della scuola di appartenenza

Descrizione del progetto:
“Passeggiata fra i romanzi” è un’esperienza formativa e immersiva nella storia della narrativa per l’infanzia. Un itinerario che attraversa le tappe fondamentali dello sviluppo della letteratura destinata a bambine e bambini, dalle origini fino ai giorni nostri, valorizzando il patrimonio librario e i tesori custoditi nelle Biblioteche di Roma, riscoperti come risorsa viva e preziosa per l’educazione e la memoria culturale.

Obiettivi didattico-formativi:
Stimolare connessioni fra il passato e il presente della letteratura per ragazzi e ragazze, per offrire spunti utili al lavoro quotidiano in aula e per rinnovare il piacere di raccontare storie
Evidenziare gli snodi storici e pedagogici più rilevanti
Scoprire le opere simbolo che hanno segnato l’immaginario collettivo
Osservare i cambiamenti nei modelli narrativi e nei destinatari

Metodologia e modalità di svolgimento:
La passeggiata sarà arricchita da letture, aneddoti e riflessioni, per offrire spunti utili al lavoro quotidiano in aula, stimolare lo sguardo critico e rinnovare il piacere di raccontare storie.

Titolo: Dentro l’albo illustrato. Storia, caratteristiche e possibilità
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali

Destinatari: Docenti
Disponibilità per adesioni fino ad esaurimento disponibilità
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Mercoledì 18 marzo 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Sala Conferenze Istituzione Biblioteche di Roma – via Ulisse Aldrovandi, 16 A – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it indicando il titolo dell’incontro, il nominativo del docente ed i riferimenti della scuola di appartenenza

Descrizione del progetto:
Un incontro per docenti interamente dedicato all’albo illustrato, alla sua storia, alle sue potenzialità narrative e al suo valore educativo.
A partire dall’analisi del patrimonio per ragazzi e ragazze posseduto da Biblioteche di Roma e guidati/e da bibliotecari del settore, esploreremo il mondo dell’albo illustrato come forma espressiva unica, capace di connettere parola e immagine in una narrazione profonda e stratificata, valorizzando al contempo il patrimonio e i tesori custoditi nella biblioteca, luogo vivo di cultura, memoria e scoperta.

Obiettivi didattico-formativi:
Rintracciare le radici storiche dell’albo illustrato e la sua evoluzione,
Scoprire le caratteristiche formali e simboliche che lo distinguono,
Definire i criteri per riconoscere e scegliere libri di qualità,
Esplorare le potenzialità dell’albo come strumento per educare alla lettura, all’arte, all’empatia

Metodologia e modalità di svolgimento:
Un’opportunità per chi insegna di riscoprire il valore culturale ed emotivo dell’albo illustrato e per arricchire la propria cassetta degli attrezzi educativa con strumenti capaci di accendere in bambini, bambine, ragazze e ragazzi lo stupore, la curiosità e il pensiero critico.
Un incontro pensato per chi crede che la bellezza delle storie e delle immagini possa trasformare l’esperienza scolastica in un viaggio indimenticabile.

Titolo: Donne, Resistenza e Costituzione, una luce di speranza su un futuro di libertà
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Casa della Memoria e della Storia – via San Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it indicando il nome dell’incontro, il nominativo e i dati della scuola di appartenenza.

Descrizione del progetto:
Il laboratorio si propone di approfondire, insieme alle alunne e agli alunni e con il supporto di esperti/e, il protagonismo delle donne durante la lotta partigiana, in particolare a Roma. Questo protagonismo ha reso possibile un ripensamento della condizione femminile i cui effetti si faranno concreti nell’immediato dopoguerra e nel primo momento innovativo, cioè il diritto al voto. La conoscenza della storia del proprio territorio sarà un elemento di stimolo importante.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere la conoscenza storica del contesto, degli eventi e delle protagoniste della lotta partigiana
Riflettere su come il ruolo delle donne è cambiato nel corso del Novecento
Saper utilizzare le fonti storiche e la memorialistica per raccontare la Storia e le storie
Sperimentare le potenzialità delle nuove tecnologie per la divulgazione storica

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio prevede due incontri.
Nel primo incontro le alunne e gli alunni saranno guidati/e a problematizzare le conoscenze e a contestualizzarle attraverso attività che veicolino la riflessione sulla condizione delle donne durante il regime fascista, la scelta della Resistenza e le progressive conquiste sociali e civili con la conquista della democrazia.
Attraverso l’uso critico delle fonti (video, letture guidate, utilizzo delle fonti digitali) potranno sperimentare le procedure dello storico per ricostruire la biografia di alcune partigiane.
Nello specifico saranno fornite a insegnanti e alunni/e indicazioni di carattere biografico e storico-sociale per delineare il profilo delle donne che hanno contribuito alla Resistenza e gli effetti di cambiamento nella società italiana derivanti dalla loro pratica di libertà.
Nel secondo incontro le alunne e gli alunni restituiranno quanto appreso nel primo incontro, presentando un elaborato frutto del lavoro di gruppo.

Partenariati/collaborazioni:
ANPI provinciale Roma.

Titolo: 21 Madri Costituenti. Tra sogni, diritti, democrazia e libertà
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Casa della Memoria e della Storia – via San Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it indicando il nome dell’incontro, il nominativo e i dati della scuola di appartenenza.

Descrizione del progetto:
Il laboratorio ha la finalità di approfondire le vicende relative al periodo nel quale si svolsero i lavori della Assemblea Costituente e di far conoscere ed apprezzare il ruolo delle 21 donne elette in tale Assemblea, ruolo meno noto di quello dei costituenti. Le donne elette nella Assemblea Costituente provenivano da diverse esperienze politiche, alcune di loro furono protagoniste della Resistenza al nazifascismo. Il loro impegno per trovare soluzioni condivise sui temi a loro affidati nelle Commissioni quali la famiglia, la scuola, la sanità e il lavoro fu fondamentale nella stesura della nostra Costituzione; infatti, nonostante fossero solo 21 hanno rappresentato un passo in avanti in un processo di emancipazione, iniziato molto tempo prima e accelerato dalla Liberazione.

Obiettivi didattico-formativi:
Educare alla memoria storica e stimolare il pensiero critico attraverso una ricerca originale sul contributo delle donne alla Costituente
Consolidare nelle nuove generazioni di cittadini/e i principi costituzionali di democrazia, libertà, diritti sociali, uguaglianza e contrasto alle discriminazioni di ogni genere, che rappresentarono il portato storico e valoriale della Resistenza e della Lotta di Liberazione
Saper utilizzare le fonti storiche e la memorialistica per raccontare la Storia e le storie
Sperimentare le potenzialità delle nuove tecnologie per la divulgazione storica

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio prevede due incontri.
Nel primo incontro le alunne e gli alunni approfondiranno il contesto storico in cui fu eletta l’Assemblea Costituente e il contributo che le Costituenti al riconoscimento dei diritti di cittadinanza faticosamente conquistati dalle donne, a partire dall’articolo 3 della Costituzione Italiana.
Attraverso l’uso critico delle fonti (video, letture guidate, utilizzo delle fonti digitali) potranno sperimentare le procedure dello storico per ricostruire la biografia di alcune delle Costituenti.
Nello specifico saranno fornite a insegnanti e alunni/e indicazioni di carattere biografico e storico – sociale per delineare il profilo delle donne che hanno contribuito Costituzione e gli effetti di cambiamento nella società italiana derivanti dalla loro pratica di libertà.
Nel secondo incontro le alunne e gli alunni restituiranno quanto appreso nel primo incontro, presentando un elaborato frutto del lavoro di gruppo.

Partenariati/collaborazioni:
ANPI provinciale Roma.

Titolo: La Resistenza a Roma durante l’occupazione nazifascista
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Casa della Memoria e della Storia – via San Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it indicando il nome dell’incontro, il nominativo e i dati della scuola di appartenenza.

Descrizione del progetto:
Il laboratorio si propone di promuovere la conoscenza storica del contesto, degli eventi e dei protagonisti e delle protagoniste della lotta partigiana antifascista a Roma e in provincia al fine di consolidare nelle nuove generazioni di cittadini/e i principi costituzionali di democrazia, libertà, diritti sociali, uguaglianza e contrasto alle discriminazioni di ogni genere, che rappresentarono il portato storico e valoriale della Resistenza e della Lotta di Liberazione.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere la conoscenza storica del contesto, degli eventi e delle/dei protagoniste/i della lotta partigiana
Consolidare la consapevolezza del ruolo della Resistenza nel processo di liberazione dal fascismo e nella elaborazione della Costituzione
Saper utilizzare le fonti storiche e la memorialistica per raccontare la Storia e le storie
Sperimentare le potenzialità delle nuove tecnologie per la divulgazione storica

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio prevede due incontri.
Nel primo incontro le alunne e gli alunni approfondiranno le vicende della Resistenza Romana e le inseriranno nel contesto più ampio del fascismo, della Seconda guerra mondiale e della Resistenza italiana.
Attraverso l’uso critico delle fonti (video, letture guidate, utilizzo delle fonti digitali) potranno sperimentare le procedure dello storico per ricostruire alcuni avvenimenti o la biografia dei protagonisti.
Nello specifico saranno fornite a insegnanti e alunni/e indicazioni di carattere biografico e storico – sociale per delineare il contesto in cui si è realizzata la Resistenza e gli effetti di cambiamento nella società italiana derivanti dalla lotta al fascismo.
Nel secondo incontro le alunne e gli alunni restituiranno quanto appreso nel primo incontro, presentando un elaborato frutto del lavoro di gruppo.

Partenariati/collaborazioni:
ANPI provinciale Roma.

Titolo: Storie in Classe. Incontri con chi le storie le crea – Un viaggio tra lettura, immaginazione e scrittura
Promosso da: Roma Capitale – Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali

Destinatari: Municipio XIII: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficioscuola@bibliotechediroma.it indicando il nome dell’incontro, il nominativo e i dati della scuola di appartenenza.

Descrizione del progetto:
In un’epoca in cui tablet, smartphone e social media dettano i tempi dell’attenzione, far innamorare bambini/e e ragazzi/e della lettura è una sfida sempre più urgente e necessaria. “Storie in Classe” nasce proprio da questa consapevolezza: riaccendere la scintilla del racconto, restituire alla lettura il suo ruolo fondamentale nella crescita emotiva, culturale e personale degli studenti e delle studentesse.
Il progetto, in collaborazione con case editrici del settore, porta nelle scuole primarie e secondarie di primo grado autori e autrici contemporanei/e, pronti/e a raccontarsi, dialogare con gli studenti e le studentesse e condividere il proprio mestiere. Non solo un incontro con chi scrive, ma un’opportunità concreta per riscoprire il piacere delle storie, sia lette che inventate.

Obiettivi didattico-formativi:
Riavvicinare i/le più giovani alla lettura come attività libera, creativa e non scolastica
Stimolare immaginazione, pensiero critico e capacità espressive
Offrire modelli positivi e ispiranti attraverso il contatto diretto con scrittori e scrittrici

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in diverse fasi coinvolgenti:
Incontro con l’autore/autrice e presentazione di un suo libro
Dialogo e riflessione collettiva sul racconto letto
Brainstorming creativo per raccogliere nuove idee
Lavoro di gruppo per ideare una trama originale
Creazione della scaletta narrativa
Scrittura e revisione collaborativa di un breve racconto

Titolo: Acea Scuola Educazione Idrica a.s. 2025-2026
Promosso da: Acea S.p.A.

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – percorso formativo online di durata variabile + 1 visita didattica di mezza giornata
Sede di svolgimento: Impianti del gruppo ACEA e online
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo aceascuola@aceaspa.it

Descrizione del progetto:
Il Gruppo Acea è impegnato da oltre 20 anni nello sviluppo di progetti educativi per gli studenti e le studentesse delle scuole primarie e secondarie, con l’obiettivo di sensibilizzare sul valore dell’acqua, dell’energia e della tutela ambientale. Acea Scuola Educazione Idrica 2025 – 2026 è la seconda edizione del progetto educational nato nell’ambito del Protocollo d’Intesa triennale siglato nel 2024 tra Acea e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il progetto rafforza il proprio impatto nelle scuole italiane, promuovendo la cultura del recupero, del riuso e del riciclo dell’acqua. Il progetto prevede un percorso educational dedicato al mondo dell’acqua su una piattaforma digitale, visite agli impianti e un contest finale con premi in palio per scuole e studenti/studentesse.

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso un approccio ludico-scientifico e strumenti multimediali, Acea accompagna i/le giovani in un percorso formativo che unisce conoscenza, consapevolezza e cittadinanza attiva, contribuendo a costruire una cultura della sostenibilità radicata nel territorio.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso formativo è disponibile online sottoforma di microlearning: video, interviste, game e quiz interattivi di durata variabile.
Nella piattaforma, inoltre sono disponibili materiali aggiuntivi e un glossario da consultare. Sono previste, a completamento della formazione online, visite guidate agli impianti del Gruppo Acea per vedere da vicino quanto appreso dagli educational.
Infine, gli Istituti scolastici avranno la possibilità di partecipare ad un contest a premi, legato al mondo dell’acqua.

Partenariati/collaborazioni:
Ministero dell’Istruzione e del Merito

Evento conclusivo:
Il progetto si concluderà con un evento di premiazione degli istituti vincitori del contest.

Titolo: AMAperlascuola
Promosso da: AMA S.p.A.

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – docenti
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Tramite il sito https://www.amaroma.it/amaperlascuola/
Per informazioni scrivere all’indirizzo e-mail amaperlascuola@amaroma.it

Descrizione del progetto:
AMA propone un programma di attività per avvicinare gli studenti e le studentesse ai temi dell’ambiente e aiutare i/le docenti nel fondamentale compito di educare i/le giovani alla sostenibilità, attraverso la conoscenza del ciclo dei rifiuti e la consapevolezza dei comportamenti virtuosi che tutti i cittadini e le cittadine, di oggi e di domani, devono mettere in pratica. Le iniziative sono state ideate nel rispetto delle diverse modalità di apprendimento degli studenti e delle studentesse e differenziate quindi per fascia di età. Si passa così dall’approccio ludico del learning by doing adottato con i più piccoli e le più piccole (Rifiuti in gioco), al coinvolgimento esperienziale con l’ausilio della tecnologia per gli studenti e le studentesse più grandi (Waste travel 360°) e materiali didattici per svolgere lezioni in autonomia, fino a veri e propri giochi di ruolo per i ragazzi e le ragazze della secondaria di primo grado (Sindaci per un giorno), così da conciliare il loro bisogno di essere protagonisti/e con lo sviluppo di una responsabilità sociale consapevole. Inoltre, AMA mette a disposizione dei/delle docenti nuovi strumenti e materiali didattici per svolgere lezioni in autonomia.

Obiettivi didattico-formativi:
Dal punto di vista dei temi e dei contenuti ambientali, per la scuola dell’infanzia e le classi I e II della primaria si tratteranno i temi del ciclo dei rifiuti e il riuso/riciclo dei materiali, nonché la raccolta differenziata e la corretta separazione dei rifiuti. Saranno presenti momenti che consentano la verifica dell’apprendimento, sempre con modalità coerenti con il target e un sistema di premialità che gratifichi immediatamente la partecipazione attiva, il coinvolgimento, l’esito positivo del processo di comprensione.
Per le classi III, IV e V il contenuto formativo sarà orientato ad una maggiore contestualizzazione delle informazioni, non solo quindi le modalità di raccolta differenziata ma l’impatto che queste hanno sull’intero ciclo di rifiuti, sull’ecosistema, su come si trasformino le materie prime, seconde ecc.
Per le secondarie di primo grado gli obiettivi formativi saranno quelli che, attraverso il contesto generale di vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze, consentano un approfondimento e che non si limitino al solo ciclo dei rifiuti e modalità di raccolta differenziata, ma che esaminino anche gli impianti di lavorazione, riuso e gestione dei rifiuti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Rifiuti in gioco: disponibilità per 400 adesioni (massimo 50 alunni/e per adesione) per la scuola dell’infanzia e classi I e II della primaria.
Waste travel 360°: disponibilità per 330 adesioni (massimo 50 alunni/e per adesione) per le classi III, IV e V della primaria.
Sindaci per un giorno: disponibilità per 150 adesioni (massimo 50 alunni/e per adesione) per la scuola secondaria di I grado.
Sono previsti incontri di circa 2 ore ciascuno.

Evento conclusivo:
È previsto un evento conclusivo a fine anno scolastico in location ancora da definire.

Titolo: Arte tra le righe. Letture e laboratori dallo Scaffale d’arte
Promosso da: Azienda Speciale Palaexpo

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Letture e laboratorio artistico
Periodo di realizzazione e durata: Da dicembre 2025 a giugno 2026 – 12 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Palazzo delle Esposizioni – via Nazionale, 194 – 00184 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo l.scarlata@palaexpo.it

Descrizione del progetto:
La Biblioteca Scaffale d’arte di Palazzo Esposizioni Roma ospita un’ampia collezione di libri d’arte per bambini e bambine. Sfogliando le pagine dei suoi volumi si conoscono le vite e le opere degli artisti e delle artiste e si impara a guardare il mondo attraverso il loro sguardo. La dinamicità del Futurismo, l’astrazione di Kandinsky, le immagini spiazzanti di Magritte sono alcune delle tante storie di segni, forme e colori che diventano laboratori ispirati alla poetica dei protagonisti e delle protagoniste dell’arte moderna e contemporanea.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscenza di monografie di artisti/e e albi illustrati di grandi autori e autrici che permettono di avvicinarsi ai molteplici linguaggi dell’arte e di offrire uno strumento prezioso all’interno di processi educativi e di crescita
Suggerire un approccio laboratoriale per raggiungere gli obiettivi di prima alfabetizzazione culturale, di acquisizione dei linguaggi per la comprensione del mondo e di sviluppo del potenziale creativo

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro si definisce in due fasi. Dopo un primo momento di lettura segue un’esperienza di laboratorio per stimolare la creatività e sviluppare la capacità di rielaborare i contenuti proposti. Gli albi illustrati selezionati fanno parte della preziosa collezione internazionale della biblioteca Scaffale d’arte. L’incontro con il libro avviene attraverso una lettura attiva che coinvolge i/le partecipanti. Segue la sperimentazione, per rielaborare insieme contenuti, forme, colori e materiali. Un’occasione speciale per avvicinarsi all’arte, condividere idee e fare nuove scoperte.

Titolo: A scuola di bontà – Milk challenge
Promosso da: Centrale del Latte di Roma S.p.A.

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a maggio 2026 – 1 incontro di 6 ore (pausa compresa)
Sede di svolgimento: Centrale del Latte di Roma – via Fondi di Monastero, 282 – 00131 Roma e Fattoria La Castelluccia sita in località La Castelluccia – via del Casale della Castelluccia, 47 – 00123 Roma
Modalità di prenotazione: Tramite il sito www.centraledellattediroma.it

Descrizione del progetto:
Il progetto è pensato in modo differenziato in base al target di riferimento. Per le scuole elementari il programma inizia con un gioco educativo, supportato da un’installazione dedicata alla filiera del latte. La visita prosegue poi nello stabilimento, definito anche il “cuore materno” della nostra Capitale, e si conclude con un’escursione all’Urban Farm Castelluccia. Per le scuole medie ei gruppi di adulti si parte invece dal gioco educativo Milk Challenge, con enigmi, messaggi da decifrare, sfide, quiz, e misteriosi QR code in stile escape room. Solo completando il percorso si svelano i segreti del latte, la sua composizione biochimica e i principi di una sana colazione. La visita si chiude con il tour dello stabilimento.

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivo primario: fare focus su corretti stili di consumo a colazione, in particolare sull’importanza dell’utilizzo del latte vaccino
Obiettivo secondario: riflettere sulle tematiche ambientali e sul valore dei prodotti a km 0.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede un unico incontro, si prevede lo svolgimento di un elaborato e la successiva partecipazione.

Evento conclusivo:
È previsto un evento conclusivo a scuola.

Titolo: Contest creativi di robotica
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero e durata degli incontri da definire
Sede di svolgimento: Online, scuola o università abbinata con presentazione finale dei lavori alla RomeCup 2026 presso La Sapienza Università di Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform

Descrizione del progetto:
I contest creativi di robotica rappresentano un momento di incontro fra scuole secondarie di II grado e università per promuovere e rafforzare il lavoro collaborativo tra giovani studenti e studentesse e team di ricercatori e ricercatrici accademici/che.
Team di scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia lavorano fianco a fianco con giovani ricercatori e ricercatrici universitari/ie, attraverso laboratori in presenza e online, per sviluppare nuovi progetti o migliorare quelli già realizzati nelle precedenti edizioni, che utilizzino una tecnologia robotica applicata all’agricoltura, alla riabilitazione, all’assistenza, al mare, alla guida autonoma, alla rete 5G o alle interfacce neurali.
Le attività laboratoriali si svolgono durante l’anno scolastico (novembre-maggio) e si concludono con la sfida finale in occasione della RomeCup 2026 per le presentazioni finali dei prototipi.
Durante la sfida finale i team delle scuole presentano, davanti a una giuria di esperti/e che decreterà il vincitore, il proprio progetto attraverso un elevator pitch.
Categorie di gara:
• COBOT: tecnologie robotiche applicate alla riabilitazione e all’industria
• AGROBOT: tecnologie robotiche applicate all’agricoltura
• NONNIBOT: tecnologie robotiche applicate all’assistenza
• MAREBOT: tecnologie robotiche applicate al mare
• TIRBOT: tecnologie robotiche applicate alla guida autonoma
• 5GBOT: tecnologie robotiche applicate alla rete 5G
• DRONE BOT: tecnologie robotiche applicate ai veicoli a volo autonomo

Obiettivi didattico-formativi:
Rafforzare sinergie e collaborazioni tra scuole e università
Rafforzare le competenze tecnologiche degli studenti e delle studentesse
Incentivare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie di servizio
Prevenire il robotic divide
Orientare gli studenti e le studentesse alle carriere del futuro

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le attività laboratoriali si svolgono durante l’anno scolastico (novembre-aprile) in modalità mista a seconda delle disponibilità della scuola e dell’università abbinata. Durante gli incontri gli studenti e le studentesse sviluppano un prototipo di robotica in una delle 6 categorie di gare. Il percorso si conclude con la sfida finale in occasione della RomeCup 2026 (aprile 2026) durante la quale vengono presentati i prototipi realizzati dai diversi team nelle diverse categorie di gara.

Evento conclusivo:
RomeCup 2026, aprile, Sapienza Università di Roma.

Titolo: Experience AI
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 1000 docenti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero e durata degli incontri da definire
Sede di svolgimento: Online ed eventi territoriali
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform?usp=dialog

Descrizione del progetto:
Fondazione Mondo Digitale ETS diventa partner di Raspberry Pi Foundation per l’Italia nell’ambito del programma Experience AI. Il progetto intende accompagnare i/le docenti nella sperimentazione di metodologie didattiche pratiche e inclusive con l’obiettivo di rafforzare nei/nelle docenti e nei loro studenti e studentesse le competenze fondamentali sull’intelligenza artificiale e sul suo uso responsabile in ambito educativo.

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare, nei/nelle docenti, competenze di base e intermedie sull’IA e sul pensiero computazionale
Favorire l’adozione di pratiche didattiche inclusive, etiche e centrate sullo/a studente/essa
Stimolare un uso creativo e critico dell’IA fra gli studenti e le studentesse

Metodologia e modalità di svolgimento:
Formazioni online sincrone su concetti base di intelligenza artificiale, strategie didattiche, analisi delle lezioni e attività pratiche.
Webinar di approfondimento e accesso alla piattaforma FMD Academy per la condivisione di risorse
Eventi territoriali per rafforzare il senso di comunità professionale e la diffusione del programma
Sperimentazione in classe

Partenariati/collaborazioni:
Raspberry Pi Foundation.

Titolo: Make it real
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 6 webinar di 1 ora ciascuno + 1 giornata di prototipazione di 7 ore + giornata di presentazione del prototipo alla RomeCup 2026
Sede di svolgimento: Online, Fondazione Mondo Digitale – via del Quadraro, 102 – 00174 Roma, e RomeCup 2026 presso Università La Sapienza di Roma
Modalità di prenotazione: Iscrizione al link https://www.mondodigitale.org/iscrizione-scuole

Descrizione del progetto:
Make It Real è il progetto promosso da Fondazione Mondo Digitale ETS in collaborazione con Amazon per accompagnare gli studenti e le studentesse in un percorso di crescita personale e professionale, attraverso l’uso consapevole delle tecnologie emergenti in ambito STEM e lo sviluppo di competenze imprenditoriali.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto “Make It Real” punta a realizzare un percorso modulare e integrato che unisce formazione, prototipazione e competizione per attivare il potenziale imprenditoriale e innovativo dei/delle giovani tra i 16 e i 25 anni.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Attività per le scuole:
Formazione modulare all’uso consapevole e responsabile delle tecnologie emergenti in ambito STEM: Webinar su Intelligenza artificiale generativa, Coding creativo e prototipazione rapida, Cloud computing e strumenti AWS, Business model e validazione dell’idea, Storytelling e pitch d’impatto, Teamwork e intelligenza emotiva. Ogni webinar è autonomo (1 ora) si può seguire uno, più d’uno o l’intero ciclo.
Giornata di prototipazione presso la Palestra dell’Innovazione di Roma: gli studenti e le studentesse che partecipano alle attività di formazione accedono alla selezione per la giornata di prototipazione durante la quale, suddivisi in team, produrranno un prototipo o una demo con un pitch di presentazione finale.
Partecipazione al Contest DroneBOT in collaborazione con Università di Roma Tre Vergata, in vista della RomeCup 2026 (la partecipazione al contest DroneBOT è svincolata dalle attività precedenti)

Partenariati/collaborazioni:
Amazon.

Evento conclusivo:
Presentazione finale alla RomeCup 2026, aprile, Sapienza Università di Roma.

Titolo: Docenti della Scuola del Noi
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 200 docenti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 17 incontri di 1 o 2 ore
Sede di svolgimento: Online e scuola
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform

Descrizione del progetto:
Buona la scuola se eccelle chi insegna (Tullio De Mauro).
Da nessuna parte la qualità di un sistema scolastico è superiore a quella dei suoi insegnanti (Andreas Schleicher).
La comunità di pratiche della “Scuola del noi” coinvolge i/le docenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale, impegnati a innovare la didattica in chiave digitale, inclusiva e trasformativa, condividendo tutto, in modalità open source. È uno spazio vivo di confronto e coprogettazione, che trasforma i/le docenti in protagonisti/e del cambiamento educativo e sociale, contribuendo alla costruzione di una scuola collaborativa, equa e aperta al futuro. I/le docenti sono chiamati/e a progettare ambienti di apprendimento accessibili e inclusivi attraverso l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella pratica didattica e di metodologie innovative come gamification, storytelling interattivo e apprendimento esperienziale.

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare percorsi didattici coinvolgenti e trasformativi, capaci di integrare il digitale nelle discipline e attivare conoscenze, competenze e valori ispirati al modello di Educazione per la vita
Rafforzare la dimensione esperienziale dell’apprendimento attraverso approcci come: inquiry based learning, didattica outdoor, gamification, learning by teaching, making learning and thinking visible
Promuovere la collaborazione tra pari e la diffusione di buone pratiche educative

Metodologia e modalità di svolgimento:
Incontro di presentazione del progetto
Creazione dei team di lavoro Webinar tematici su IA e metodologie innovative
Incontri di coprogettazione online e attività in piccoli gruppi
Sperimentazione dei percorsi didattici in classe
Raccolta e documentazione delle buone pratiche
Monitoraggio e restituzione finale

Titolo: Pathway companion
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 10 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a ottobre 2026 – Numero variabile di incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Online, scuola, sedi dei partner di progetto
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform

Descrizione del progetto:
Fondazione Mondo Digitale è al fianco di Google.org, Fondazione Don Gnocchi, ITLogiX e Università degli Studi di Roma Tre, per la realizzazione di una piattaforma di apprendimento basata sull’intelligenza artificiale che, tra le sue funzionalità, ha quella di un tutoring intelligente a supporto dei caregiver (docenti, docenti di sostegno, operatori/trici sanitari/ie e genitori) e di bambini, bambine, ragazzi e ragazze con bisogni educativi speciali (BES), nel loro percorso educativo e per la loro vita online in sicurezza. Il titolo scelto per il progetto – Pathway Companion – vuole evocare un processo educativo più accessibile e coinvolgente attraverso l’impiego di un sistema di intelligenza artificiale che funziona da compagno e guida costante.

Obiettivi didattico-formativi:
Pathway Companion si propone due obiettivi di servizio: supportare educatori, educatrici, docenti e caregiver, e facilitare il percorso di apprendimento di bambini, bambine, ragazzi e ragazze con bisogni speciali. È pensata per integrarsi perfettamente nell’affiancamento quotidiano di bambini e bambine tra 8 e 16 anni con difficoltà di lettura, di comprensione del testo e altri bisogni educativi speciali (BES). Tre i motori interconnessi di intelligenza artificiale per la selezione degli strumenti compensativi, l’adattamento dei contenuti e la personalizzazione continua. Grazie al primo motore, l’adulto fornisce informazioni sul profilo dell’alunno (età, classe frequentata, difficoltà specifiche), e il sistema propone le strategie compensative più efficaci, da confermare sempre a cura dell’adulto/a. Il secondo motore permette di trasformare il materiale didattico caricato sulla base delle strategie selezionate, migliorando la leggibilità, la comprensione e l’accessibilità (es. semplificazione sintattica, uso di immagini, sintesi vocale). La personalizzazione continua è garantita dal terzo motore che integra il feedback fornito dall’adulto a seguito dell’interazione con lo studente o la studentessa, migliorando progressivamente l’adattamento dei contenuti didattici in funzione della maturazione e dello sviluppo individuale. Nessun dato personale viene associato al profilo dello studente o della studentessa, che è identificato/a con un nickname o un codice anonimo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Per tutti i destinatari e le destinatarie del progetto sono previste le seguenti attività:
Laboratori e workshop online e in presenza sui seguenti temi: uso dell’Ai nella didattica, privacy e protezione dei dati personali, benessere digitale e sicurezza online
Sessioni di pratica online e in presenza sull’uso della piattaforma
Hackathons e maratone creative per ideare nuove estensioni e applicazioni future della piattaforma

Partenariati/collaborazioni:
Google.org, Fondazione Don Carlo Gnocchi, IT LogiX, Università degli Studi di Roma Tre.

Titolo: Rising Youth
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 10 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a ottobre 2026 – 6 webinar online di 1 ora ciascuno + 1 hackaton di minimo 4 ore alla RomeCup 2026
Sede di svolgimento: Online e presso Università La Sapienza di Roma in occasione dell’hackathon conclusivo alla RomeCup 2026
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform?usp=dialog

Descrizione del progetto:
Rising Youth, giunto alla sua quinta edizione, è il progetto nato dalla collaborazione con SAP Italia, azienda leader nel settore delle soluzioni informatiche per le imprese.
L’obiettivo è quello di aiutare gli studenti e le studentesse ad acquisire e rafforzare competenze digitali e trasversali necessarie ad affrontare le sfide e i continui cambiamenti del mercato del lavoro e a riflettere sulle opportunità professionali offerte oggi dalla transizione digitale.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere e analizzare i vantaggi che le nuove tecnologie portano in azienda per renderla più sostenibile e intelligente
Comprendere le potenzialità dell’AI nella distribuzione dei prodotti con conseguente minimizzazione degli scarti
Conoscere soluzioni software con funzionalità low-code e no-code finalizzate alla creazione di app e all’innovazione dell’azienda
Conoscere e analizzare le nuove tecnologie SAP attraverso casi di applicazione real

Metodologia e modalità di svolgimento:
FASE 1 (ottobre 2025 – febbraio 2026): esperti/e SAP animano un webinar al mese sui temi Intelligenza Artificiale e sostenibilità in contesto aziendale
FASE 2: gli studenti e le studentesse, divisi in team, lavorano all’ ideazione e prototipazione di soluzioni innovative da presentare in occasione della RomeCup 2026 presso l’Università La Sapienza di Roma
FASE 3: i team di studenti e studentesse che hanno seguito le sessioni formative online e hanno realizzato un prototipo funzionante, partecipano in presenza all’evento finale della RomeCup 2026. Durante l’evento, una giuria di esperti/e valuta i progetti e premia i tre vincitori. Vengono assegnate da SAP anche due menzioni speciali per la migliore presentazione e per il progetto con maggiore impatto tecnologico

Partenariati/collaborazioni:
SAP.

Evento conclusivo:
RomeCup 2026, aprile, Sapienza Università di Roma.

Titolo: Vivi Internet, al meglio
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 10 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a ottobre 2026 – Numero variabile di incontri 1 o 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola, online, sedi istituzionali per eventi
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform

Descrizione del progetto:
La Fondazione Mondo Digitale offrirà corsi di formazione sulla sicurezza online in tutta Italia, aumentando in modo significativo la fiducia dei/delle partecipanti nella navigazione nel mondo digitale. Il progetto formerà 40.000 giovani, 10.000 insegnanti e 6.500 genitori/caregiver attraverso un mix di sessioni online e di persona. Questo ampio programma aggiorna il curriculum “Be Internet Awesome”- “Vivi Internet, al meglio” per includere moduli di intelligenza artificiale e risorse specifiche, come kit di strumenti personalizzati per le scuole e le famiglie e percorsi dedicati ai bambini e alle bambine con esigenze educative speciali. Le attività principali prevedono la formazione diretta di questi gruppi, eventi “Giornate dei genitori” incentrati sulle sfide della vita reale, come il cyberbullismo, e la diffusione di massa per promuovere l’adozione sistemica delle migliori pratiche. Uno dei risultati principali previsti è che l’80% dei/delle partecipanti alla valutazione (giovani, insegnanti e genitori) non solo riferirà una migliore comprensione della sicurezza online, ma anche un maggiore senso di fiducia nell’identificare, proteggere e agire contro i contenuti dannosi e condividere in modo sicuro online.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere l’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale
Sensibilizzare alla cittadinanza digitale e alla sicurezza online
Supportare il benessere digitale dei bambini e delle bambine con bisogni educativi speciali
Rafforzare le competenze digitali degli educatori e delle educatrici
Promuovere una cultura condivisa sull’uso dell’IA e del digitale in tutti i contesti educativi per aumentare la consapevolezza collettiva
Integrare le metodologie formative all’interno dei curricoli nazionali e regionali

Metodologia e modalità di svolgimento:
Formazioni ibride sui temi della sicurezza online e sugli strumenti di IA generativa per bambini/e e preadolescenti, anche con bisogni educativi speciali
Formazioni ibride sui temi della sicurezza online e sugli strumenti di IA generativa per insegnanti da integrare nell’insegnamento
Formazioni ibride ed eventi sui temi della sicurezza online per genitori e caregiver di bambini/e con bisogni educativi speciali per rafforzare la sicurezza e il benessere dei/delle giovani
Sono previsti materiali didattici aperti, come kit di strumenti, risorse digitali etc., disponibili e adattabili per un utilizzo diffuso e una diffusione indipendente.

Titolo: RomeCup 2026
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Eventi e spettacoli
Periodo di realizzazione e durata: Aprile 2026 – 1 incontro di 1 giornata
Sede di svolgimento: Sapienza Università di Roma – piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform?usp=dialog

Descrizione del progetto:
Ad aprile 2026 presso la Sapienza Università di Roma e in Campidoglio torna la RomeCup, il multi-evento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, che avrà come focus l’innovazione tecnologica basata su soluzioni di intelligenza artificiale e di robotica al servizio del benessere olistico.

Obiettivi didattico-formativi:
Aumentare la fiducia dei/delle giovani verso la tecnologia
Coinvolgere il pubblico in un evento senza confini
Diffondere i benefici della robotica sociale, inclusiva e sostenibile
Incentivare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie di servizio
Prevenire il robotic divide
Orientare gli studenti e le studentesse alle carriere del futuro

Metodologia e modalità di svolgimento:
Durante i tre giorni della manifestazione, scienziati/e, studiosi/e, educatori/trici, decisori pubblici e manager si interrogano sulle sfide per lo sviluppo sostenibile, tra robotica e intelligenza artificiale, e sul futuro del nostro Pianeta. RomeCup 2026 è un’occasione unica di apprendimento che offre diverse attività per le scuole di ogni ordine e grado.
Le attività previste per le scuole:
Competizioni: i team di scuole provenienti da tutta Italia competono per il Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica. Categorie: On Stage, Explorer, Soccer, Rescue Line, Bracci Robotici, Campionato Super Team Rescue Line, Campionato Super Team Soccer.
Area dimostrativa: lo spazio espositivo dove scuole, centri di ricerca, università, aziende e startup possono presentare al pubblico i propri prototipi innovativi grazie a uno stand dedicato
Laboratori didattici: attività su Coding e Robotica educativa
Talk ispirazionali e convegni: sessioni tenute da scienziati/e, professori/esse, studiosi/e e leader d’azienda dedicate ai/alle giovani

Titolo: Coding Girls & Women
Promosso da: Fondazione Mondo Digitale
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Da 1 a 5 incontri di 1 ora e 30 minuti/2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Sapienza Università di Roma – piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf57RHUZ9_BeWQ5cPKzeAW0OzP6bGeC0xUmuFRL4azFCWfnfw/viewform

Descrizione del progetto:
Coding Girls & Women affronta la lotta a pregiudizi e stereotipi per accelerare il raggiungimento delle pari opportunità nel settore scientifico e tecnologico. Il progetto è costruito come un processo di innovazione sociale: dalla formazione di contesti facilitanti alla costruzione di un vero e proprio ecosistema formativo per sostenere le scelte libere dei/delle giovani, in particolare delle ragazze e giovani donne.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la parità di genere e l’empowerment di ragazze e donne, favorendo la loro partecipazione attiva nei settori scientifici e tecnologici. Mira a garantire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, contrastando stereotipi e disuguaglianze attraverso esperienze formative, attività pratiche e modelli positivi. Intende sviluppare competenze digitali e trasversali per rafforzare l’autonomia personale e professionale, stimolare la mobilità sociale e aumentare le opportunità di inserimento lavorativo dignitoso e sostenibile. In un’ottica di innovazione sociale, il progetto costruisce un ecosistema educativo nazionale, coinvolgendo scuole, università, aziende e comunità locali, con un approccio sistemico e multidimensionale. Valorizza le specificità territoriali e contrasta la povertà educativa, creando contesti facilitanti per la crescita personale e collettiva, con un focus su inclusione, consapevolezza e protagonismo femminile come leve per lo sviluppo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto Coding Girls & Women prevede incontri in presenza e online, laboratori tematici, sessioni di orientamento, sviluppo personale e autoimprenditorialità. La metodologia adottata è innovativa e multidimensionale e prevede, tra gli approcci utilizzati: learning by doing, peer education, team building, service learning, role modeling. È previsto un confronto preliminare di coprogettazione con i/le docenti per personalizzare il percorso. Durante gli incontri le studentesse e gli studenti realizzano elaborati finali (es. prototipi digitali, idee progettuali) e partecipano a hackathon e contest, anche in team misti con universitari/ie.

Partenariati/collaborazioni:
Ministero del Lavoro.

Evento conclusivo:
Gli eventi conclusivi dei percorsi che si attiveranno, si svolgeranno indicativamente tra i mesi di aprile e maggio 2026.

Titolo: 16 ottobre 1943. Geografia di una deportazione
Promosso da: Fondazione Museo della Shoah
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 o 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora
Sede di svolgimento: Online o in presenza presso Casina dei Vallati – via del Portico d’Ottavia, 29 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo didattica@museodellashoah.it

Descrizione del progetto:
Condivisione con gli studenti e le studentesse di una mappa digitale interattiva della Roma del 1943. Al suo interno si trovano una serie di fonti originali: documenti, fotografie e video-interviste a testimoni diretti legati alla deportazione di oltre mille ebrei da Roma, avvenuta a partire dal 16 ottobre 1943.

Obiettivi didattico-formativi:
Fornire agli studenti e alle studentesse il quadro storico nel quale è avvenuta la prima grande deportazione di massa di ebrei dall’Italia verso Auschwitz-Birkenau e analizzare i documenti e le testimonianze dirette legate alla razzia.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Una lezione di circa un’ora e mezza (in presenza oppure on line) a cui dovrà seguire un elaborato di approfondimento da parte degli studenti e delle studentesse.

Titolo: Introduzione alla Shoah in Italia
Promosso da: Fondazione Museo della Shoah
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 500 alunni/e per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 5 incontri di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Online o in presenza presso Casina dei Vallati – via del Portico d’Ottavia, 29 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo didattica@museodellashoah.it

Descrizione del progetto:
Introdurre gli studenti e le studentesse allo studio della Shoah in Italia attraverso 5 incontri di approfondimento storico (on line o in presenza) nei quali si affrontano una serie di temi legati alla politica antiebraica nei territori italiani tra il 1938 e il 1945 (es.: emancipazione, persecuzione dei diritti, persecuzione delle vite e deportazioni).

Obiettivi didattico-formativi:
Rendere solida la conoscenza della persecuzione antiebraica nei territori italiani tra il 1938 e il 1945, offrendo e concordando insieme ai/alle docenti specifici percorsi di approfondimento.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Al termine di ciascuno dei 5 incontri vengono assegnati obbligatoriamente degli approfondimenti da svolgere singolarmente da parte degli studenti e delle studentesse. Oltre a questo, ogni partecipante al Percorso dovrà leggere un testo inerente agli argomenti affrontati a lezione ed elaborare un commento critico per iscritto.

Titolo: Sportello didattico
Promosso da: Fondazione Museo della Shoah

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri
Disponibilità per un massimo di 2 o 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – numero variabile (da concordare con il/la docente) di incontri di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Online o in presenza presso Casina dei Vallati – via del Portico d’Ottavia, 29 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo didattica@museodellashoah.it

Descrizione del progetto:
Lo sportello didattico è un servizio che la Fondazione Museo della Shoah offre alle scuole secondarie di primo e secondo grado, oltre che ai movimenti giovanili. La modalità è molto semplice: i/le docenti o i/le referenti di un centro di aggregazione giovanile inviano una mail chiedendo un colloquio conoscitivo su piattaforma on line. Una volta chiarite le esigenze, si concorda il numero di incontri e la modalità di svolgimento. Seguono alcuni esempi di approfondimenti che si possono concordare:
lezioni preparatorie per l’esame di maturità e terza media
incontro con testimoni della persecuzione antiebraica in Italia
lezioni di approfondimento
condivisione di materiale didattico (libri, materiale d’archivio, documentari, etc.).

Obiettivi didattico-formativi:
Implementare la conoscenza della persecuzione antiebraica in Italia e in Europa, tra il 1933 e il 1945, concordando il programma di lavoro insieme a docenti e referenti dei Centri di Aggregazione giovanile.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Per ogni tema di approfondimento scelto si prevedono un minimo di due incontri (uno preparatorio e uno di approfondimento). A supporto della didattica viene messo il patrimonio culturale della Fondazione (archivio, biblioteca, videoteca e siti web di approfondimento).

Titolo: Corso di formazione online per insegnanti
Promosso da: Fondazione Museo della Shoah

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 300 docenti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio ad aprile 2026 – 7 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Online
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo didattica@museodellashoah.it

Descrizione del progetto:
Il corso è di tipo seminariale e si svolge online. Si compone di 7 incontri pomeridiani della durata di 3 ore. Durante ciascun incontro ci sono due interventi di un’ora e un quarto più un quarto d’ora per domande. Al termine del corso è possibile richiedere un attestato di partecipazione.

Obiettivi didattico-formativi:
Condividere un approfondimento sul tema della Shoah in Italia mettendo in contatto i/le docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado con alcuni tra i più competenti storici e pedagogisti esperti di questi temi sia in ambito nazionale che internazionale
Condividere con i/le docenti una serie di contenuti e prodotti didattici da poter utilizzare in classe autonomamente

Metodologia e modalità di svolgimento:
Ciascun/a docente condividerà su una cartella drive i materiali didattici condivisi a lezione, oltre a una serie di suggerimenti bibliografici, archivistici e provenienti dal mondo del WEB.

Titolo: Giornata di formazione per insegnanti in presenza per Municipio
Promosso da: Fondazione Museo della Shoah

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 80 docenti
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 4 ore
Sede di svolgimento: Sale consiliari dei Municipi interessati
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo didattica@museodellashoah.it

Descrizione del progetto:
Una giornata di formazione su uno o più argomenti inerenti a tema della Shoah in Italia da svolgersi nelle sale consiliari dei Municipi interessati ad aderire.

Obiettivi didattico-formativi:
Approfondire un singolo argomento sul tema “Shoah in Italia” sotto diversi punti di vista, invitando i massimi esperti a livello nazionale e internazionale a dialogare con i/le docenti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
In collaborazione con i Municipi, che mettono a disposizione le proprie aule consiliari e si occupano di divulgare l’iniziativa nelle scuole insieme alla Fondazione Museo della Shoah, si prevede una mezza giornata di approfondimenti (09.00 – 13.00).

Titolo: Visita alla mostra “La fine dei lager nazisti”
Promosso da: Fondazione Museo della Shoah
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri
Disponibilità per un massimo di 500 alunni/e per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Casina dei Vallati – via del Portico d’Ottavia, 29 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo prenotazioni@museodellashoah.it

Descrizione del progetto:
Visita guidata alla mostra La fine dei lager nazisti

Obiettivi didattico-formativi:
La mostra ha l’obiettivo di raccontare il processo di liberazione dei campi di concentramento e sterminio nazisti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Visita guidata e gratuita.

Titolo: Festival “Un solo mare”
Promosso da: Fondazione Musica per Roma
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Eventi e spettacoli
Periodo di realizzazione e durata: Dall’11 al 15 febbraio 2026 – 4 incontri e 18/20 laboratori didattici di durata variabile da 1 ora a 1 ora e 30 minuti ciascuno (programma in via di definizione)
Sede di svolgimento: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – via Pietro de Coubertin, 30 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail di preadesione all’indirizzo educational@musicaperroma.it

Descrizione del progetto:
La prima edizione del Festival “Un Solo Mare” celebra il mare come patrimonio condiviso e risorsa insostituibile ed è un invito a valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo consapevole e sostenibile. Il mare non è solo una distesa d’acqua che ricopre oltre il 70% del Pianeta. È il cuore pulsante della vita: ospita il 95% della biosfera, regola il clima, produce metà dell’ossigeno terrestre e assorbe enormi quantità di CO₂. Eppure, ne conosciamo meno del 10%.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo del Festival è quello di promuovere una Cultura del Mare che ci permetta di conoscerlo, valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo sostenibile. Un grande evento di incontro e confronto tra scienza, cultura, economia, società. Ma anche un omaggio al mare come via di comunicazione e scambio tra popoli, lingue e saperi.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Sono previsti laboratori, mostre ed exhibit, incontri con personalità del mondo scientifico, nazionale e internazionale.

Titolo: Festival delle Scienze di Roma – 21^ edizione “Armonia e caos”
Promosso da: Fondazione Musica per Roma
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Eventi e spettacoli
Periodo di realizzazione e durata: Dal 14 al 19 aprile 2026 – 4 incontri e 18/20 laboratori didattici di durata variabile da 1 ora a 1 ora e 30 minuti ciascuno (programma in via di definizione)
Sede di svolgimento: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – via Pietro de Coubertin, 30 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail di preadesione all’indirizzo educational@musicaperroma.it

Descrizione del progetto:
Il Festival delle Scienze di Roma, prodotto da Fondazione Musica per Roma con la cura scientifica di Codice Edizione, è una realtà consolidata nel panorama culturale della Città di Roma. Con il suo approccio innovativo e attento alle tendenze nel campo della ricerca scientifica e della formazione, offre un ampio scenario di suggestioni dedicate ai/alle più piccoli/e e agli/alle adulti/e, con incontri e laboratori realizzati ad hoc per le scuole e le famiglie.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere la riflessione sull’influenza che l’innovazione scientifica ha prodotto nel pensiero contemporaneo
Valorizzare la conoscenza scientifica nella percezione pubblica attraverso la divulgazione, l’educazione e l’intrattenimento
Essere un punto di riferimento, di stimolo e aggregazione in particolare per le istituzioni scientifiche e scolastiche del centro-sud Italia nell’ambito della divulgazione scientifica, pur rivolgendo la propria offerta a tutto il territorio nazionale
Creare una rete di collaborazione tra le realtà scientifiche di Roma e del Lazio, avendo come centro propulsore l’Auditorium Parco della Musica

Metodologia e modalità di svolgimento:
Sono previsti laboratori, mostre ed exhibit, incontri con personalità del mondo scientifico, nazionale e internazionale.

Partenariati/collaborazioni:
INAF e INFN

Titolo: Libri come. Festa del Libro e della Lettura – 17^ edizione
Promosso da: Fondazione Musica per Roma
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Eventi e spettacoli
Periodo di realizzazione e durata: Dal 20 al 22 marzo 2026 – 6 tra incontri e laboratori. Incontri di 1 ora ciascuno e laboratori di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – via Pietro de Coubertin, 30 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail di preadesione all’indirizzo educational@musicaperroma.it

Descrizione del progetto:
Libri Come, la Festa del Libro e della Lettura, prodotta da Fondazione Musica per Roma che si svolgerà dal 20 al 22 marzo all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Una festa che vedrà coinvolti circa duecento ospiti per un totale di oltre cento incontri, tra lezioni, dialoghi, reading e mostre.

Obiettivi didattico-formativi:
L’intento del festival è quello di promuovere la crescita personale, culturale e sociale degli studenti e delle studentesse attraverso un approccio innovativo e inclusivo a libri, autori e pratiche narrative. Gli obiettivi si articolano su più livelli, coinvolgendo sia la dimensione cognitiva che quella emotiva e relazionale. Questi obiettivi rendono il Festival un’esperienza educativa ricca, capace di lasciare un segno duraturo nella formazione di cittadini e cittadine consapevoli, creativi/e e appassionati/e.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il programma educational si svolgerà venerdì 20 marzo nelle sale dell’Auditorium, tra incontri e laboratori dedicati alle scuole.

Titolo: Trilogia del Cosmo. Il mondo salvato dai ragazzini
Promosso da: Fondazione Musica per Roma

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 e gennaio 2026 – 16 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail di preadesione all’indirizzo educational@musicaperroma.it

Descrizione del progetto:
La proposta nasce dall’idea di far incontrare due progetti educativi e didattici accomunati dalle tematiche di educazione e ambiente – Let’s Save the Planet della Jazz Campus Orchestra e Trilogia del Cosmo nata dal progetto “Il traduttore in classe” di Stella Sacchini – per far nascere un’opera collettiva che parli di ambiente, inclusione e multiculturalismo, unendo musica e poesia. Trilogia del Cosmo – Il mondo salvato dai ragazzini si propone di esplorare per l’edizione 2025/2026 le grandi tematiche ambientali e l’inclusione sociale, questa volta attraverso un percorso congiunto, in cui la musica dell’Orchestra incontra la traduzione letteraria realizzata dalle studentesse e dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Roma.

Obiettivi didattico-formativi:
L’iniziativa si propone di essere un percorso di crescita e dialogo interculturale attraverso la traduzione, come strumento di incontro tra culture. La Jazz Campus Orchestra accompagnerà e arricchirà il lavoro svolto nelle scuole, lavorando alla scrittura di brani originali e agli arrangiamenti di brani di repertorio che tengano conto anche delle musiche dei Paesi di origine delle classi, creando le musiche che accompagneranno i testi e le poesie che nasceranno dal laboratorio “il traduttore in classe”.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il risultato del lavoro dei gruppi sarà la creazione di un’opera poetico-musicale unica a tema ambientalista: Trilogia del Cosmo (il mondo salvato dai ragazzini). Il risultato finale sarà presentato all’Auditorium Parco della Musica, alla presenza delle scuole partecipanti.

Evento conclusivo:
A gennaio 2026 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Titolo: Da dove viene la rima? Piccola opera rap. Progetto di scrittura creativa di testi musicali
Promosso da: Fondazione Musica per Roma
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 16 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail di preadesione all’indirizzo educational@musicaperroma.it

Descrizione del progetto:
“Da dove viene la rima?”, nasce dall’idea di portare la forza aggregativa del rap e dell’hip-hop all’interno delle scuole secondarie di secondo grado romane. Il progetto vuole dare voce ai/alle giovani, che spesso si trovano in contesti di fragilità e deprivazione socioculturale, stimolando il loro pensiero critico e promuovendo il protagonismo culturale delle nuove generazioni, attraverso un percorso di scrittura creativa di testi in rima di genere rap/hip-hop. In collaborazione con la Jazz Campus Orchestra diretta dal M° Massimo Nunzi.

Obiettivi didattico-formativi:
Stella Sacchini seguirà la direzione artistico-letteraria, accompagnando gli studenti e le studentesse delle scuole nella scoperta della scrittura creativa come strumento di inclusione, confronto pacifico, scambio interculturale e partecipazione attiva. Sotto la direzione del M° Massimo Nunzi parteciperanno un produttore/musicista – che garantirà il percorso storico e tecnologico della produzione in studio e dal vivo – e un rapper che indicherà in che direzione si proietta il linguaggio di oggi.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Gli studenti e le studentesse che parteciperanno al laboratorio di scrittura creativa lavoreranno parallelamente alla Jazz Campus Orchestra e infine collaboreranno, unendo le due esperienze e le rispettive competenze, con l’obiettivo di creare un vero e proprio spettacolo musicale: “Da dove viene la rima?”.

Evento conclusivo:
A maggio 2026 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Titolo: Alla scoperta del playground Kids
Promosso da: Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: 5 novembre 2025 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Ex Mattatoio – piazza Orazio Giustiniani, 4 – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo s.logiudice@romaeuropa.net

Descrizione del progetto:
Una “passeggiata artistica” nel playground di Kids in compagnia della curatrice Stefania Lo Giudice e degli artisti che lo hanno pensato.

Obiettivi didattico-formativi:
Fornire ai giovani alunni e alle giovani alunne ancora più elementi per godere delle attività ludico espressive attraverso la spiegazione del progetto artistico dietro le performance e i dispositivi ludici del playground del Romaeuropa Kids 2025.

Metodologia e modalità di svolgimento:
I bambini e le bambine potranno vivere l’esperienza del playground in una situazione tutelata e “speciale” introdotti al gioco e allo stupore da una lezione sul dietro le quinte delle attività.

Titolo: Studiare con l’Opera – Shakespeare in Musica
Promosso da: Fondazione Teatro dell’Opera di Roma

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Eventi e spettacoli
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Incontri in numero e durata variabile
Sede di svolgimento: Scuola e Teatro dell’Opera di Roma – piazza Beniamino Gigli – 00184 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo didattica@operaroma.it

Descrizione del progetto:
Il Teatro dell’Opera raggiunge gli studenti e le studentesse romani/e direttamente nelle loro scuole con un progetto che si propone di accompagnarli/le nell’approfondimento di un percorso di conoscenza che da Shakespeare conduce all’opera.
Attraverso l’esame dei titoli della stagione in cui il drammaturgo e poeta William Shakespeare incontra l’Opera e il Balletto verranno posti i due linguaggi artistici a confronto.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto mira a far scoprire agli studenti e alle studentesse l’interconnessione tra la drammaturgia di Shakespeare, l’opera lirica e la danza, con particolare focus sulle trame e i temi del titolo scelto.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Titoli inclusi nel progetto:
OPERE:
Romeo et Juliette
Musica C. Gounod, Direttore D. Oren, Regia L. De Fusco – aprile 2026
Falstaff
Musica G. Verdi, Direttore M. Mariotti, Regia T. Gurbaca – ottobre 2026
BALLETTI
Sogno di una notte di mezza estate
Musica F. Mendelssohn Bartholdy, Direttore K. Durgaryan, Coreografia G. Balanchine – giugno 2026
Il progetto prevede un incontro divulgativo a titolo gratuito nella scuola; a seguire, è consigliata la visione della prova Antegenerale, della prova Generale, dell’Anteprima Giovani o di una replica (in base alle disponibilità) al costo di € 15,00.
L’organizzazione degli incontri è subordinata alla disponibilità del relatore e alle possibilità di accogliere i gruppi classe in occasione degli spettacoli. Data la particolare natura del progetto, i/le docenti interessati/e sono invitati/e a contattare per tempo la struttura proponente.

Titolo: Il gioco del teatro: raccontami una storia
Promosso da: Fondazione Teatro di Roma

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo labscuole@teatrodiroma.net

Descrizione del progetto:
Immaginate di essere catapultati/e in un mondo di fantasia, dove le parole danzano nell’aria e le storie prendono vita sotto i vostri occhi. Benvenuti a “Il gioco del teatro: raccontami una storia” proposto dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale, un’avventura creativa che invita a scoprire la magia del teatro e a immergersi in un universo di immaginazione senza confini.
I laboratori creativi ruotano attorno alle tecniche della Grammatica della Fantasia di Gianni Rodari, un autore che ha saputo incantare generazioni con le sue storie avvincenti e il suo linguaggio ricco di creatività. Attraverso giochi teatrali sul corpo e la voce o esercizi pratico-didattici, i bambini e le bambine saranno guidati/e in un percorso di creazione di nuove storie, in cui potranno esplorare e sviluppare l’immaginazione, stimolando la creatività, la curiosità e la voglia di mettersi in gioco.
Ad arricchire la proposta laboratoriale, saranno riservate ai/alle partecipanti promozioni dedicate in occasione degli spettacoli in cartellone dedicati alle scuole Primarie.
I laboratori saranno condotti da artisti/e e professionisti/e del Teatro di Roma che condivideranno con i bambini e le bambine la passione per l’arte teatrale. Attraverso attività interattive e coinvolgenti, si lavorerà in gruppo, si imparerà ad ascoltare e rispettare gli altri e le altre, si svilupperanno abilità di collaborazione e comunicazione.

Obiettivi didattico-formativi:
I laboratori Il gioco del teatro: raccontami una storia intendono promuovere opportunità culturali e di crescita per il giovane pubblico di bambine e bambini, creando occasioni di confronto creativo e conoscenza attraverso il modello taking part che promuove la cittadinanza attiva, la memoria, l’educazione affettiva e l’interesse per le arti.
Da qui l’occasione di creare nuove storie attraverso la pratica del teatro, percorrendo diverse rielaborazioni, a partire da fiabe e testi classici, per poi immergersi nei significati, nei contenuti e nelle relazioni per scoprire qualcosa in più di noi, ma anche per creare occasioni di divertimento e crescita insieme.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Per Il gioco del teatro: raccontami una storia sono previsti 20 laboratori creativi per avvicinare le nuove generazioni al teatro offrendo momenti di condivisione culturale, inedite forme di intrattenimento e un percorso propedeutico alla visione di spettacoli teatrali. Sono previsti 20 laboratori rivolti ad un massimo di 20 classi di scuole primarie. I laboratori saranno realizzati in un unico incontro, curato e condotto da attori, attrici, registi/e e artisti/e che accompagneranno gli alunni e le alunne in attività ludiche e didattiche. Gli incontri, della durata di 3 ore ciascuno oppure 2 ore con intervallo, da concordare con i/le docenti, si svolgeranno in orario curricolare in uno spazio messo a disposizione dall’Istituto Scolastico.
Nel progetto sono previsti degli incontri di approfondimento rivolti ai/alle docenti e curati da relatori/trici e ospiti presso gli spazi del Teatro di Roma. Ai/alle docenti verrà fornito del materiale didattico per sviluppare in classe i percorsi proposti.

Titolo: L’arte di comunicare: corso di lettura ad alta voce per docenti
Promosso da: Fondazione Teatro di Roma

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 30 docenti
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio 2026 – 6 incontri di 3 ore ciascuno, il sabato mattina
Sede di svolgimento: Teatro Argentina – largo di Torre Argentina, 52 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo labscuole@teatrodiroma.net

Descrizione del progetto:
Come fa un insegnante ad arrivare dritto al cuore dei ragazzi e delle ragazze, suscitando in loro la passione per un determinato argomento? Comunicare oggi è sempre di più una sfida complessa e stimolante. Le tecniche teatrali, che si utilizzano per leggere ad alta voce un testo, possono fornire tutti quegli strumenti necessari per rendere il proprio stile comunicativo sempre più incisivo e accattivante. Il corso “L’arte di comunicare” è rivolto a docenti di ogni disciplina, ordine e grado e si prefigge, attraverso l’esperienza di un attore/trice professionista, da un lato di insegnare le tecniche fondamentali per leggere ad alta voce un testo in maniera coinvolgente e appassionante; dall’altro di trasmettere i migliori espedienti per conquistare e indirizzare favorevolmente l’attenzione di un uditorio. Il corso prevedere anche un focus sulla lettura poetica, con degli approfondimenti sui principali canti della Divina Commedia. Alcuni dei testi utilizzati durante gli incontri, saranno tratti dalle principali produzioni della stagione 2025/2026 del Teatro di Roma. Gli appuntamenti saranno anche un’occasione per fornire ai/alle docenti elementi utili per preparare gli studenti e le studentesse alla visione degli spettacoli.

Obiettivi didattico-formativi:
Il laboratorio L’arte di comunicare intende promuovere opportunità di formazione per i/le docenti, creando occasioni di confronto creativo e conoscenza. Attraverso pratiche tra gioco e teatro, nei laboratori guidati dagli esperti e dalle esperte, il testo diventa uno strumento fondamentale, un punto di riferimento. Chi legge allena l’immaginazione e chi ascolta connette la propria fantasia con quella del/della lettore/trice e con quella dell’autore/trice. Al termine del laboratorio i/le docenti saranno in grado di leggere ad alta voce facendo tesoro di tutte le tecniche derivanti dall’esperienza attoriale, e di tenere una comunicazione efficace attraverso lo studio della postura, della consapevolezza prossemica dello spazio, dell’impostazione della voce.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Per L’arte di comunicare è previsto 1 laboratorio di lettura ad alta voce per docenti che si terrà presso il Teatro Argentina. Il laboratorio si compone di 6 incontri, della durata di 3 ore ciascuno, rivolti ad un massimo di 30 docenti di ogni disciplina, ordine e grado. Ai/alle docenti verrà fornito del materiale didattico per sviluppare in classe i percorsi proposti.

Titolo: Rassegne culturali
Promosso da: Fondazione Teatro di Roma

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Eventi e spettacoli
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Teatro Argentina – largo di Torre Argentina, 52 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo labscuole@teatrodiroma.net almeno 14 giorni prima della data prescelta

Descrizione del progetto:
Il Teatro di Roma per la stagione 2025/2026 organizza tre rassegne culturali:
la III edizione di “Quando la scienza fa spettacolo – la Scienza, l’Etica e la Coscienza”
l’XI edizione di Luce sull’Archeologia – Lavorare per l’eternità. Uomini e dèi nella Roma dei cesari: religione, giustizia, destino”
la II edizione di “Tra psiche e mito”

Obiettivi didattico-formativi:
Le rassegne culturali che il Teatro di Roma organizza nell’ambito della stagione teatrale 2025/2026 sono preziose opportunità di approfondimento per le ragazze e i ragazzi della scuola secondaria di II grado. Durante “Quando la scienza fa spettacolo” scienziati/e e studiosi/e, accompagnati/e da artisti/e, guidano il pubblico in un percorso ispirato alle neuroscienze, alla bioetica e alla roboetica.
“Luce sull’archeologia” offre invece momenti di riflessione e approfondimento sul mondo classico dal punto di vista letterario, teatrale, giornalistico e con rimandi al nostro tempo.
“Tra psiche e mito” affronta tematiche che dialogano tra la psicoanalisi e la filosofia sulla condizione esistenziale.

Metodologia e modalità di svolgimento:
In occasione di ogni appuntamento delle tre rassegne sarà data la possibilità di assistere gratuitamente a un numero massimo di 20 studenti/esse di scuola secondaria di II grado. I/le docenti dovranno prenotare il numero di posti richiesti (fino ad esaurimento dei posti disponibili) almeno 14 giorni prima della data prescelta. I programmi dettagliati, i relatori e le relatrici, e gli/le ospiti previsti per ogni appuntamento saranno annunciati all’inizio della stagione teatrale.

Titolo: Progetti Scuola ABC – Arte Bellezza Cultura
Promosso da: Regione Lazio (PR FSE+ 21/27) con Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 25 incontri che si svolgeranno da ottobre a giugno. Il calendario sarà comunicato successivamente.
Sede di svolgimento: Sale cinematografiche, teatri, luoghi di interesse, musei, itinerari turistici e paesaggistici a Roma e nel Lazio.
Modalità di prenotazione: Le adesioni generali al progetto e le prenotazioni per ogni evento dovranno essere effettuate tramite e-mail all’indirizzo dedicato progettiscuolaabc@gmail.com

Descrizione del progetto:
I Progetti Scuola ABC sono rivolti alle Scuole secondarie di II grado, agli istituti professionali e agli Enti IeFP di Roma e del Lazio. Sono promossi dalla Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura.
La scuola è l’ambiente in cui si coltivano e si formano le amicizie e i sentimenti di una vita. Ma anche il luogo dove impariamo ad avere uno sguardo e un punto di vista sul mondo. Per questo le nostre scuole vanno pensate come centri vivi, propulsori d’identità e appartenenza, punti nevralgici di produzione culturale e di socialità. E devono essere concepite come spazi aperti, laboratori in cui creare conoscenza, ma anche consapevolezza e responsabilità etica.
Aprire un canale vivo di comunicazione con le ragazze e i ragazzi, confrontarsi con loro sulla nostra cultura e identità, approfondire, insieme, alcuni snodi cruciali della nostra storia o le difficoltà che oggi attraversano persone e comunità: con questo obiettivo sono nati i Progetti Scuola ABC.
Una nuova forma di conoscenza e riflessione sulla storia e la società, attraverso il cinema e l’audiovisivo con “Cinema, Storia&Società – dentro l’immagine”, sui luoghi e sui beni culturali e naturalistici per una nuova narrazione del territorio con “A spasso con ABC – un altro sguardo” e sul significato più profondo delle parole per raccontare un tema ogni anno diverso attraverso il teatro, la scrittura, la musica con “Il senso delle parole – la forza del racconto”.
I Progetti Scuola ABC sono dei moduli didattici vivi e partecipati, arricchiti di nuovi filoni narrativi e d’approfondimento, con momenti d’interazione e confronto fra studentesse e studenti e figure-guida, esperti/e di settore, artisti/e e personalità del mondo della Cultura.

Obiettivi didattico-formativi:
I Progetti Scuola ABC vogliono rendere protagonisti/e le studentesse e gli studenti e gli/le insegnanti, attraverso momenti d’interazione e confronto con figure-guida, esperti di settore, artisti e personalità del mondo della Cultura.
Tre le azioni tematiche promosse:
A SPASSO CON ABC, un altro sguardo
I luoghi del Lazio, ma anche un appuntamento all’estero, tra storia, arte e bellezza per una nuova narrazione del territorio, che metta in comunicazione diverse comunità: la comunità della scuola, la comunità dei territori, la comunità della Cultura, stimolando gli studenti e le studentesse a diventare dei veri e propri “narratori del territorio”.
CINEMA, STORIA & SOCIETÀ, dentro l’immagine
È il progetto che allena lo sguardo all’immagine in movimento anche in una forma che non sia solamente cinematografica, ma anche legata alla serialità televisiva.
Studenti, studentesse e docenti, con il contributo di registi, attori, sceneggiatori, critici e storici partecipano nel corso dell’anno a momenti di formazione, riflessione e confronto sui film selezionati e sui temi trattati.
IL SENSO DELLE PAROLE, la forza del racconto
La parola nel teatro, nella musica, nella scrittura. Durante lo svolgimento dell’anno scolastico, le studentesse e gli studenti realizzeranno un proprio racconto originale scegliendo la modalità artistica più vicina alle proprie attitudini creative, guidati da figure autorevoli, nell’approccio alle discipline e nello sviluppo dei loro progetti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
A SPASSO CON ABC
Per ciascun Istituto è prevista la partecipazione di una delegazione, che sarà chiamata successivamente a condividere l’esperienza con il resto della classe, a cui viene chiesto di diventare dei veri e propri “narratori del territorio”, per raccontare i luoghi in modo originale.
Attività previste: un incontro con i/le docenti; tre visite di 1 giorno tra Roma e il Lazio; una visita di 2 giorni nel Lazio; una visita di 3 giorni all’estero e la premiazione finale.
CINEMA, STORIA & SOCIETÀ
Le scuole, con il contributo di registi, attori, sceneggiatori, critici e storici partecipano nel corso dell’anno a momenti di formazione, riflessione e confronto sui film selezionati e sui temi trattati.
Attività previste: un incontro con i/le docenti; proiezioni e incontri sulle opere audiovisive selezionate e premiazione finale.
IL SENSO DELLE PAROLE
Durante lo svolgimento dell’anno scolastico, le studentesse e gli studenti realizzeranno un proprio racconto originale scegliendo la modalità artistica più vicina alle proprie attitudini creative, guidati da Tutor, figure autorevoli, nell’approccio alle discipline e nello sviluppo dei loro progetti.
Attività previste: un incontro con i/le docenti; una presentazione generale; tre incontri laboratoriali per ogni disciplina artistica; affiancamento al lavoro degli studenti e delle studentesse e premiazione finale.

Partenariati/collaborazioni:
Cinecittà, Giornate degli Autori, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIC.

Evento conclusivo:
3 premiazioni tra aprile e maggio ed un evento conclusivo primi giorni di giugno 2026.

Titolo: Conosci il N.U.E. 112: istruzioni per l’uso
Promosso da: Regione Lazio – Direzione Emergenza, Protezione Civile e N.U.E. 112

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Centrale Operativa del N.U.E. 112 – via Laurentina, 631 – 00040 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo evillani@regione.lazio.it

Descrizione del progetto:
Saranno presentati elaborati audio video e slides i cui contenuti forniranno le nozioni necessarie per conoscere la mission del servizio NUE 112, contestualizzata alle situazioni emergenziali della realtà quotidiana, e le modalità operative per accedervi e utilizzarlo, compresa una spiegazione del funzionamento dell’App del 112 “Where ARE U”. I ragazzi e le ragazze saranno coinvolti/e attivamente nell’ ascolto di chiamate tipo e invitati/e a simulare richieste di soccorso. L’incontro si concluderà con la visita della Sala Operativa del N.U.E. 112.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscenza del sistema Numero Unico Europeo NUE 112, corretto utilizzo del servizio, contributo alla diffusione della cultura emergenziale affinché metta le radici tra i/le più giovani, sensibilizzandoli/le sempre più efficacemente ai temi del soccorso.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Per rendere la didattica efficace e inclusiva verrà utilizzato uno stile comunicativo adeguato alla capacità recettiva dei/delle discenti, preferendo nel caso specifico, una modalità espressiva diretta e semplice, un linguaggio accessibile, comprensibile ai ragazzi e alle ragazze, senza ovviamente rinunciare alla correttezza delle informazioni e della terminologia. L’incontro formativo si articolerà in una lezione frontale, in un momento di confronto con gli studenti e le studentesse e i/le docenti e infine la visita della Centrale Operativa del N.U.E. 112. L’apprendimento è strutturato in maniera altamente esperienziale e dinamica.

Titolo: Visite al Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO
Promosso da: FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) a Roma – viale delle Terme di Caracalla – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: Tramite il sito del Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura all’indirizzo https://www.fao.org/museum-network/it o via e-mail all’indirizzo Group-Visits@fao.org

Descrizione del progetto:
A partire dal 20 ottobre 2025 sarà possibile visitare il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO. Supportato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, il museo sarà un punto d’incontro per studenti e studentesse, famiglie e visitatori internazionali, sia in presenza che online. Il museo illustrerà l’importanza dei sistemi agroalimentari globali, delle tradizioni culinarie, dei progressi scientifici e innovativi e del ruolo delle donne, dei/delle giovani e delle popolazioni indigene nella creazione di un futuro alimentare sostenibile attraverso una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore. Manufatti artistici, installazioni multimediali immersive, workshop dal vivo, laboratori di cucina e mostre a rotazione: ci sarà sempre qualcosa di nuovo da esplorare. Sarà inoltre una rete che fungerà da polo mondiale per la collaborazione, il dialogo e le alleanze tra gli Stati Membri della FAO e le parti interessate, ampliando la portata dell’iniziativa da realtà locali e nazionali a quelle internazionali.

Obiettivi didattico-formativi:
Comprendere l’evoluzione dell’alimentazione e dell’agricoltura nel tempo, esplorando le connessioni tra passato, presente e futuro
Conoscere le culture alimentari del mondo, valorizzando la diversità culturale e promuovendo il rispetto delle tradizioni locali
Riconoscere l’importanza della sicurezza alimentare e della sostenibilità, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030
Stimolare la riflessione critica sui sistemi agroalimentari globali e sul loro impatto su ambiente, salute e società
Favorire l’educazione al consumo consapevole, promuovendo scelte alimentari informate, sane e responsabili
Collegare le conoscenze scolastiche (scienze, geografia, storia, arte, cittadinanza) a un’esperienza concreta e coinvolgente
Stimolare il dialogo interculturale attraverso l’arte, il cibo e la narrazione di storie legate ai popoli e ai territori
Promuovere la partecipazione attiva dei/delle giovani alla costruzione di un futuro sostenibile, equo e inclusivo
Rafforzare il senso di responsabilità globale, mettendo in luce il ruolo individuale e collettivo nella trasformazione dei sistemi alimentari

Metodologia e modalità di svolgimento:
Visita guidata presso il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO.

Titolo: Visite di gruppo guidate alla sede centrale della FAO
Promosso da: FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) a Roma – viale delle Terme di Caracalla – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del modulo di registrazione “Prenota la tua visita” all’indirizzo https://www.fao.org/about/visit-us/book-your-visit/plan-your-visit/it o via e-mail all’indirizzo Group-Visits@fao.org

Descrizione del progetto:
Una delle nostre guide esperte accompagnerà i visitatori e le visitatrici in un viaggio alla scoperta della FAO, del suo mandato e delle sue attività principali, illustrando il ruolo dell’Organizzazione nella lotta contro la fame, l’insicurezza alimentare e la malnutrizione.
Durante la visita sarà possibile conoscere la storia della FAO, il suo impegno per l’attuazione dell’Agenda 2030 e il contributo al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso i Quattro Miglioramenti. Il percorso include anche un’esplorazione della ricca collezione d’arte custodita all’interno della sede, testimonianza della dimensione multiculturale e internazionale dell’Organizzazione. I visitatori e le visitatrici avranno inoltre l’opportunità di accedere ad alcune delle sale più iconiche del palazzo, dove si riuniscono regolarmente i membri della FAO, i rappresentanti dei Paesi e i leader mondiali per definire politiche e strategie globali a favore di sistemi agroalimentari più equi, sostenibili e resilienti.

Obiettivi didattico-formativi:
Comprendere il mandato della FAO e il suo impegno globale nella lotta alla fame, alla malnutrizione e alla povertà attraverso l’agricoltura sostenibile
Conoscere la storia della FAO e il contesto in cui opera, evidenziando il ruolo dell’Organizzazione nella promozione della cooperazione internazionale e nei processi decisionali multilaterali
Esplorare le sale iconiche e gli spazi simbolici della sede, per acquisire consapevolezza del dialogo tra i Paesi, del funzionamento delle organizzazioni internazionali e dell’importanza delle istituzioni globali
Valorizzare la diversità culturale attraverso la collezione d’arte e gli oggetti presenti nella sede, riconoscendo il patrimonio culturale come strumento di dialogo, cooperazione e comprensione reciproca
Riflettere sul legame tra alimentazione, ambiente e società, e sull’importanza della sostenibilità dei sistemi agroalimentari
Approfondire l’Agenda 2030 e il contributo della FAO al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), mettendo in luce l’interconnessione tra fame, ambiente, economia, società e pace
Stimolare il pensiero critico e promuovere un senso di responsabilità globale, incoraggiando comportamenti e scelte consapevoli a livello individuale e collettivo
Collegare teoria e realtà tramite un’esperienza diretta che integra conoscenze storiche, geografiche, scientifiche e civiche, promuovendo l’educazione alla cittadinanza attiva e globale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le visite in presenza durano circa 90 minuti e prevedono una sessione di domande e risposte. Tutte le visite di persona devono essere programmate con almeno due settimane di anticipo, presentando la richiesta via e-mail, all’indirizzo Group-Visits@fao.org, oppure compilando il modulo di registrazione https://www.fao.org/about/visit-us/book-your-visit/plan-your-visit/it

Titolo: Visite virtuali della FAO su Zoom
Promosso da: FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 o 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita guidata online
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Online sulla piattaforma Zoom
Modalità di prenotazione: Compilazione del modulo di registrazione “Prenota la tua visita” all’indirizzo https://www.fao.org/about/visit-us/book-your-visit/plan-your-visit/it o via e-mail all’indirizzo Group-Visits@fao.org

Descrizione del progetto:
Una delle nostre guide esperte accompagnerà i visitatori e le visitatrici in un viaggio: a partire dal Nord America, dove la FAO ha avuto origine, si attraverserà l’Atlantico fino a Roma, sede centrale dell’Organizzazione. Da qui, si farà una carrellata di alcune delle attività svolte nei 130 paesi del mondo in cui la FAO lavora per trasformare le conoscenze in azioni concrete, sostenere i piccoli agricoltori, promuovere diete sane e proteggere le risorse naturali.
Le visite si svolgono sulla piattaforma Zoom e offrono un’esperienza interattiva. Durante il tour, i/le partecipanti avranno l’opportunità di scoprire il mandato e le attività principali della FAO, conoscere la sua storia, l’impegno verso l’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Verrà inoltre illustrata la ricca collezione d’arte custodita all’interno del palazzo, che riflette la dimensione internazionale dell’Organizzazione.
Attraverso immagini e video, la visita virtuale apre una finestra sul lavoro quotidiano della FAO per costruire un mondo senza fame e più equo, stimolando riflessioni e domande su temi globali come la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici e l’innovazione nei sistemi agroalimentari.

Obiettivi didattico-formativi:
Comprendere il mandato della FAO e il suo impegno globale nella lotta alla fame, alla malnutrizione e alla povertà attraverso l’agricoltura sostenibile
Conoscere la storia della FAO e il contesto in cui opera, evidenziando il ruolo dell’Organizzazione nella promozione della cooperazione internazionale e nei processi decisionali multilaterali
Esplorare le sale iconiche e gli spazi simbolici della sede, per acquisire consapevolezza del dialogo tra i Paesi, del funzionamento delle organizzazioni internazionali e dell’importanza delle istituzioni globali
Valorizzare la diversità culturale attraverso la collezione d’arte e gli oggetti presenti nella sede, riconoscendo il patrimonio culturale come strumento di dialogo, cooperazione e comprensione reciproca
Riflettere sul legame tra alimentazione, ambiente e società, e sull’importanza della sostenibilità dei sistemi agroalimentari
Approfondire l’Agenda 2030 e il contributo della FAO al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), mettendo in luce l’interconnessione tra fame, ambiente, economia, società e pace
Stimolare il pensiero critico e promuovere un senso di responsabilità globale, incoraggiando comportamenti e scelte consapevoli a livello individuale e collettivo
Collegare teoria e realtà tramite un’esperienza diretta che integra conoscenze storiche, geografiche, scientifiche e civiche, promuovendo l’educazione alla cittadinanza attiva e globale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le visite online sono organizzate sulla piattaforma Zoom. Una volta confermata la visita, con almeno una settimana prima di anticipo, l’organizzatore riceverà le credenziali per partecipare all’incontro. Il giorno della visita online, i partecipanti devono entrare nella riunione con 10 minuti di anticipo per verificare che non ci siano problemi di connessione o tecnici.

Titolo: L’Archivio va in città: l’Archivio centrale dello Stato e l’EUR
Promosso da: MiC – Archivio Centrale dello Stato

Destinatari: Municipio IX: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a maggio 2026 – 3 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Archivio centrale dello Stato – piazzale degli Archivi, 27 – 00144 Roma
Quartiere EUR
(da confermare) Dipartimento di architettura Università Roma Tre – largo Giovanni Battista Marzi, 10 – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: Richiesta di adesione attraverso la pagina https://acs.cultura.gov.it/didattica-e-formazione/didattica-per-le-scuole/

Descrizione del progetto:
Il progetto, inserito del vasto ventaglio di proposte che il Servizio valorizzazione e didattica ACS rivolge agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, è volto a mettere in luce il rapporto tra l’ACS e il quartiere EUR, dove ha sede. Si intende mettere in luce le fonti preziose conservate in ACS sulla genesi e lo sviluppo dell’EUR, la “città nuova” immaginata da Marcello Piacentini e il suo team per l’Esposizione universale di Roma del 1942. Prende avvio da una visita guidata da parte della scuola aderente all’Istituto e allo spazio museale integrato nei depositi “Lo scrigno della memoria”, percorso didattico permanente sulla storia d’Italia dal Risorgimento ai giorni nostri attraverso documenti e cimeli dell’ACS. Fulcro dell’incontro, una lezione-laboratorio sul fondo Ente autonomo Esposizione universale di Roma – EUR (E42), conservato in ACS, fonte d’elezione per la conoscenza del quartiere. Il bagaglio di conoscenze, supportato da materiali didattici forniti agli studenti e alle studentesse, è funzionale alla seconda fase del progetto, da svolgersi in classe a cura dei/delle docenti, in forma di laboratorio strutturato per gruppi. Le attività laboratoriali sono volte alla costruzione di un percorso didattico itinerante nel quartiere, in cui i ragazzi e le ragazze portavoce dei diversi gruppi illustreranno agli altri studenti e alle altre studentesse, ai/alle docenti e ai/alle referenti ACS alcuni siti cardine dell’EUR. La visita didattica itinerante costituisce l’attività conclusiva del progetto. Si può prevedere la realizzazione di video, testi scritti o altri materiali da parte degli studenti e delle studentesse partecipanti. Il progetto potrebbe avvalersi della collaborazione dell’Università di Roma Tre – Dipartimento di architettura (da confermare). In questo caso, sarà in programma un quarto incontro presso la sede del Dipartimento.

Obiettivi didattico-formativi:
L’ACS si propone come “Casa delle carte”, luogo di scoperta e di apprendimento, in cui la storia prende forma attraverso le testimonianze documentarie che ne conservano la memoria. Si intende promuovere e sostenere l’educazione al patrimonio culturale per incrementarne la conoscenza e la diffusione e favorirne la fruizione oltre la cerchia degli addetti e alle addette ai lavori, in particolare al mondo della scuola. Obiettivi del progetto:
Far emergere il valore e le potenzialità degli archivi e, nel rapporto diretto con i documenti, sviluppare nei/nelle giovani le competenze necessarie per un utilizzo critico e consapevole delle fonti
Utilizzare le conoscenze apprese per approfondire la cognizione dei luoghi dove si abita e/o è situata la scuola, per riflettere sulle proprie radici, per vivere appieno e raccontare il quartiere
Sviluppare la cittadinanza attiva e l’inclusività alla vita sociale e culturale degli studenti e delle studentesse

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è articolato in diverse fasi:
Visita didattica all’Archivio centrale dello Stato e Lezione-laboratorio in Aula didattica sulla nascita e sviluppo del quartiere EUR attraverso le fonti archivistiche possedute dall’Istituto
Laboratorio in classe (suddiviso in gruppi di lavoro) a cura dei/delle docenti sulla base di quanto appreso in ACS: analisi delle fonti, individuazione di alcuni luoghi simbolo del quartiere, costruzione di un percorso didattico itinerante per il quartiere realizzato dagli studenti e dalle studentesse
Visita didattica itinerante per il quartiere a cura degli studenti e delle studentesse, che saranno accompagnati/e dai/dalle docenti e dai/dalle referenti ACS del progetto
Visita al Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma tre (da confermare)

Partenariati/collaborazioni:
Università di Roma Tre – Dipartimento di Architettura (da confermare).

Titolo: L’osservazione del tempo atmosferico a Roma. Dalle prime misure alle ricerche odierne con visite ai siti sperimentali
Promosso da: MiC – Archivio Centrale dello Stato

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a maggio 2026 – 3 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Archivio centrale dello Stato – piazzale degli Archivi, 27 – 00144 Roma
CNR ISAC sede di Roma Osservatorio CIRAS – via del Fosso del Cavaliere, 100 – 00133 Roma
Osservatorio Torre Calandrelli del Collegio Romano – via del Collegio Romano, 20 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: Richiesta di adesione attraverso la pagina https://acs.cultura.gov.it/didattica-e-formazione/didattica-per-le-scuole/

Descrizione del progetto:
Il progetto, scaturito da una collaborazione tra l’ACS e il CNR ISAC di Roma, è inserito nel ventaglio di proposte che il Servizio valorizzazione e didattica ACS rivolge agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado. Al centro del progetto è collocata una lezione-laboratorio, curata dal dott. Andrea Cecilia (CNR-ISAC) presso l’Archivio centrale dello Stato sulla storia delle osservazioni meteorologiche a Roma, dal 1700 ad oggi, con spiegazione dei metodi e degli strumenti di misura e la loro evoluzione nel tempo, fino ad arrivare alla presentazione e la spiegazione dei dati climatici raccolti fino ad oggi, da cui si evincono gli effetti dell’urbanizzazione e del cambiamento climatico, oggetto delle ricerche odierne. Si evidenziano, per la parte storica, le fonti archivistiche conservate in diversi fondi ACS, in particolare i fondi Ministero dell’agricoltura e delle foreste e Consiglio nazionale delle ricerche. Sono inoltre previste due visite presso gli osservatori CIRAS del CNR-ISAC di Tor Vergata e della storica Torre Calandrelli presso il Collegio Romano, al fine di poter entrare in contatto diretto con gli strumenti oggetto della lezione.

Obiettivi didattico-formativi:
L’ACS si propone come “Casa delle carte”, luogo di scoperta e di apprendimento, in cui la storia prende forma attraverso le testimonianze documentarie che ne conservano la memoria. Si intende così promuovere e sostenere l’educazione al patrimonio culturale per incrementarne la conoscenza e la diffusione e favorirne la fruizione oltre la cerchia degli addetti e delle addette ai lavori, in particolare al mondo della scuola. In questo caso, a partire dallo studio delle fonti, si possono indagare anche ambiti propri della fisica dell’atmosfera, in primo piano oggi data l’emergenza climatica. Alcuni obiettivi progettuali specifici:
Comprensione dei principali parametri meteorologici e dei loro metodi e strumenti di misura
Comprensione della storia delle rilevazioni meteorologiche in Italia
Comprensione dei metodi base di studio dei dati climatici e loro interpretazione
Visita ai siti sperimentali per le rilevazioni meteo-climatiche, che permette di entrare in contatto diretto con gli strumenti

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è suddiviso in tre incontri:
Visita didattica all’ACS e allo spazio museale Lo scrigno della memoria, a corredo della lezione-laboratorio sul tema del progetto
Visita all’osservatorio CIRAS presso il CNR-ISAC di Roma Tor Vergata
Visita all’osservatorio meteorologico situato sulla Torre Calandrelli del Collegio Romano

Partenariati/collaborazioni:
CNR ISAC sede di Roma.

Titolo: Percorsi del Novecento. La storia degli esuli giuliano dalmati a Roma dalla fine del secondo conflitto mondiale all’arrivo in Italia (1945-1958). Il caso della città di Roma
Promosso da: MiC – Archivio Centrale dello Stato

Destinatari: Municipi II e IX: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 3 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Archivio centrale dello Stato – piazzale degli Archivi, 27 – 00144 Roma
Quartiere giuliano-dalmata
Archivio Museo Storico di Fiume – via Antonio Cippico, 10 – 00143 Roma
Modalità di prenotazione: Richiesta di adesione attraverso la pagina https://acs.cultura.gov.it/didattica-e-formazione/didattica-per-le-scuole/

Descrizione del progetto:
Il progetto, scaturito da una collaborazione tra l’ACS e la Società di studi fiumani – Archivio Museo storico di Fiume, è inserito del ventaglio di proposte che il Servizio valorizzazione e didattica ACS rivolge agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado. La città di Roma ha accolto dopo la Seconda guerra mondiale circa 10.000 profughi giuliano-dalmati provenienti dalle terre istriane fiumane e dalmate che dal 1945 furono occupate dalle truppe jugoslave e poi annesse dopo la stipulazione del Trattato di Pace di Parigi tra Italia e Jugoslavia nel 1947. In Italia giunsero alla fine circa 300.000 esuli dalle terre del confine orientale. La Repubblica italiana, con l’emanazione della legge 92/2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, commemora ogni anno il 10 febbraio l’esodo giuliano dalmata, le complesse vicende storiche avvenute nel confine orientale e le vittime delle foibe istriane. Il MIM ha promosso negli anni seminari di studio e corsi di aggiornamento per docenti; il Comune di Roma, sin dal 2010, promuove i viaggi di conoscenza per docenti e studenti/esse delle scuole romane a Trieste, Pola e Fiume. Lo spirito di tali iniziative è conforme ai principi e valori della UE fondanti sul reciproco rispetto delle storie nazionali. La città di Roma include due quartieri dedicati alla Venezia Giulia e Dalmazia. Il Quartiere giuliano-dalmata n. 31 nel IX Municipio e il Quartiere Trieste n. 17 compreso nel II Municipio. Il progetto, che intende mettere in luce le fonti conservate in ACS sul tema, è strutturato in più fasi e comprende una visita guidata all’Istituto e allo spazio museale “Lo scrigno della memoria”, percorso didattico sulla storia d’Italia dal Risorgimento ai giorni nostri attraverso documenti e cimeli dell’ACS, con focus sulle tematiche progettuali.

Obiettivi didattico-formativi:
Scopo del progetto è far conoscere la presenza della storia e della memoria giuliano-dalmata presente nei suddetti municipi (musei, monumenti, odonomastica viaria ecc.) inserendola nel contesto generale della storia italiana ed europea. L’ACS si propone come “Casa delle carte”, luogo di scoperta e di apprendimento, in cui la storia prende forma attraverso le testimonianze documentarie che ne conservano la memoria. Si intende così promuovere e sostenere l’educazione al patrimonio culturale per incrementarne la conoscenza e la diffusione e favorirne la fruizione oltre la cerchia degli addetti e delle addette ai lavori, in particolare al mondo della scuola.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Operativamente il progetto prevede l’organizzazione di tre incontri:
Un convegno presso l’Archivio Centrale dello Stato dedicato alla storia della comunità giuliano dalmata tra passato e presente con interventi di storici, di testimoni dell’esodo, abbinandolo a una mostra e proiezione di documenti e filmati sul tema
Una visita didattica all’ACS e allo spazio museale Lo scrigno della memoria
Una visita guidata al nucleo storico del Quartiere giuliano dalmata (ricco di monumenti, dove ha sede l’Archivio Museo storico di Fiume) che nel 2019 ha ottenuto una risoluzione dal IX Municipio per la valorizzazione del nucleo storico del Quartiere (sorto ufficialmente nel 1948). Si faranno i debiti riferimenti al quartiere EUR che in una prima fase ospitò in alcuni locali attigui al Palazzo della Civiltà i profughi giuliani, richiamando le fonti archivistiche in particolare conservate presso l’ACS, già evidenziate nel corso della visita didattica all’Istituto archivistico. Nel corso dell’incontro la Società di Studi Fiumani donerà ai partecipanti copie del libro “I Giuliano Dalmati a Roma e nel Lazio – L’esodo tra cronaca e storia (1945-2024)” e lo “Stradario Giuliano-dalmata di Roma – Personaggi luoghi memorie nelle vie e piazze della capitale”.

Partenariati/collaborazioni:
Società di Studi Fiumani – Archivio Museo storico di Fiume.

Titolo: La Divina Commedia e le figure fantastiche
Promosso da: MiC – Archivio di Stato di Roma

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita didattica e laboratorio
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Archivio di Stato di Roma – corso del Rinascimento, 40 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo as-rm.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto è concepito come un viaggio nell’Inferno dantesco alla scoperta delle figure fantastiche e mitologiche presenti nel poema, attraverso le fonti librarie: da una rara e pregiata edizione della Commedia, datata al 1510 e conservata nella biblioteca dell’Archivio di Stato di Roma, fino a giungere ai moderni albi illustrati e libri d’artista.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si propone di presentare Dante e la Divina Commedia alle studentesse e agli studenti della scuola secondaria di primo grado attraverso un approccio stimolante e coinvolgente che valorizzi il patrimonio librario dell’Archivio di Stato di Roma, gli albi illustrati e i libri d’artista.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si apre con una breve illustrazione delle vicende storico-architettoniche del complesso di Sant’Ivo alla Sapienza. In seguito, verrà prima mostrata una rara edizione della Commedia del 1510 – una Cinquecentina con pregiate immagini xilografate che accompagnano il testo poetico – e poi una serie di moderni albi illustrati e libri d’artista dedicati alla Divina Commedia. Verranno quindi presentate e descritte, facendo ricorso a indovinelli ed enigmi, le creature fantastiche presenti nel poema dantesco e infine le studentesse e gli studenti realizzeranno loro stessi/e, ispirati/e dalle opere ammirate, delle figure immaginarie che, assemblate insieme, formeranno un leporello.

Titolo: Artisti fra le carte: Caravaggio e Borromini
Promosso da: MiC – Archivio di Stato di Roma

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita didattica
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Archivio di Stato di Roma – corso del Rinascimento, 40 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo as-rm.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto offre alle classi l’opportunità, attraverso la presentazione di una selezione di documenti, di ripercorrere l’attività professionale e le vicende personali di due importanti figure del panorama artistico italiano: Michelangelo Merisi da Caravaggio e Francesco Borromini. Il primo, innovatore della pittura tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, fu un uomo dal temperamento ribelle, spesso coinvolto in episodi di rilevanza giudiziaria, come testimoniano diversi atti prodotti dalle magistrature pontificie e conservati nell’ Archivio. Il secondo, geniale artefice della Roma barocca, legò indissolubilmente il suo nome al complesso della Sapienza, in quanto fu a lungo alla guida del cantiere e al suo estro si devono la chiesa di Sant’Ivo e la sala alessandrina.

Obiettivi didattico-formativi:
Arricchire le conoscenze storico-artistiche delle studentesse e degli studenti, attraverso un approccio metodologico che permetta loro di comprendere l’importanza delle fonti archivistiche nell’ambito della ricerca scientifica.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Dopo aver descritto le vicende storico-architettoniche del complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, nato per ospitare l’antica università di Roma e dal 1936 sede dell’Archivio di Stato, verranno illustrate le funzioni dell’archivio e l’importanza del patrimonio da esso conservato. In seguito, sia attraverso l’ausilio di presentazioni multimediali sia mostrando documenti originali, verranno ripercorse le vicende professionali e personali di Caravaggio e Borromini.

Titolo: Arte della miniatura
Promosso da: MiC – Archivio di Stato di Roma

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita didattica e laboratorio
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Archivio di Stato di Roma – corso del Rinascimento, 40 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo as-rm.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto è un percorso alla scoperta dell’arte della miniatura: dalla pergamena alla carta, dai colori agli strumenti scrittori, le studentesse e gli studenti avranno modo di osservare preziosi codici miniati e vari documenti finemente decorati, conservati dall’Archivio di Stato di Roma.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo del progetto, indirizzato a scuole di diverso ordine e grado e modulato in base alle esigenze dell’istituto richiedente, è valorizzare il patrimonio documentario e librario dell’Archivio di Stato di Roma, arricchendo le conoscenze delle studentesse e degli studenti sull’arte della miniatura attraverso un approccio metodologico stimolante e coinvolgente.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in tre diverse parti. Nella prima verranno brevemente illustrate le vicende storico-architettoniche del complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, nato per ospitare l’antica università di Roma e dal 1936 sede dell’Archivio di Stato di Roma. Nella seconda parte, dopo un excursus sulla storia e le tecniche della miniatura, verranno mostrati e descritti preziosi codici miniati e vari documenti finemente decorati, custoditi dall’Archivio. Infine, nell’ultima parte, le studentesse e gli studenti realizzeranno un elaborato singolo e uno collettivo, prendendo ispirazione dalle opere ammirate.

Titolo: Animali e figure fantastiche
Promosso da: MiC – Archivio di Stato di Roma

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita didattica e laboratorio
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Archivio di Stato di Roma – corso del Rinascimento, 40 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo as-rm.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
La rappresentazione di animali e di figure dalle forme fantasiose e bizzarre è un tratto che accomuna fonti d’archivio e di biblioteca di vario genere: dalle miniature in pergamena ai libri antichi, dagli stemmari ai sigilli, dalle stampe antiche fino ai moderni albi illustrati. Il progetto, indirizzato a scuole di diverso ordine e grado e calibrato in base alle esigenze dell’istituto richiedente, offre alle studentesse e agli studenti la possibilità di conoscere e ammirare una parte del prezioso patrimonio dell’Archivio di Stato di Roma.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo del progetto è valorizzare il patrimonio documentario e librario dell’Archivio di Stato di Roma, arricchendo le conoscenze storico-artistiche delle studentesse e degli studenti attraverso un approccio metodologico stimolante e coinvolgente.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Dopo aver descritto le vicende storico-architettoniche del complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, verranno mostrati e descritti documenti di archivio e di biblioteca, accomunati dalla rappresentazione di animali e di figure dalle forme fantasiose e bizzarre. Prendendo spunto dall’osservazione di questo campionario immaginario, studentesse e studenti realizzeranno una propria figura fantastica e in conclusione sarà creato un libretto piegato a fisarmonica che raccoglierà insieme tutti i disegni, come un bestiario di classe.

Titolo: Aldo Moro: lettere dalla prigionia
Promosso da: MiC – Archivio di Stato di Roma

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita didattica e laboratorio
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Archivio di Stato di Roma – corso del Rinascimento, 40 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo as-rm.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto è centrato su Aldo Moro (1916-1978): figura di spicco della Democrazia Cristiana, membro dell’Assemblea Costituente, Moro ricoprì varie cariche governative tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Settanta del Novecento. Sequestrato dalle Brigate Rosse il 16 marzo 1978, fu ritrovato assassinato il 9 maggio 1978. I 55 giorni della sua prigionia sono testimoniati da lettere e dal Memoriale, oggi conservati presso l’Archivio di Stato di Roma, nel fondo della Corte di Assise di Roma.

Obiettivi didattico-formativi:
Arricchire le conoscenze delle studentesse e degli studenti su un periodo cruciale della storia del Novecento italiano, mettendo in rilievo l’importanza dei documenti come fonte primaria della ricerca storiografica.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Dopo aver illustrato il periodo storico degli anni di piombo e aver ripercorso i momenti salienti del sequestro Moro, è prevista una fase laboratoriale che si concentrerà sulla lettura, schedatura e analisi delle lettere scritte dall’onorevole Moro ai familiari e ai personaggi politici del suo tempo. In un lavoro sinergico tra scuola e archivio, gli studenti e le studentesse potranno approfondire, riflettere e rielaborare i contenuti attraverso la drammatizzazione, la scrittura di testi o la creazione di opere grafiche.

Titolo: Il libro scientifico in Angelica
Promosso da: MiC – Biblioteca Angelica
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca Angelica – piazza di S. Agostino, 8 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-ange@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Lo studio della natura, per comprenderne l’ordine e i fenomeni, ha indotto nell’uomo la necessità di una continua ricerca. Attraverso la visione di manoscritti e libri antichi di matematici, naturalisti e scienziati, il/la visitatore/trice ripercorre le tappe fondamentali che hanno portato all’applicazione del metodo sperimentale e alla costituzione delle discipline scientifiche.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si pone come obiettivo l’apprendimento e la comprensione dell’evoluzione del pensiero scientifico nei secoli, attraverso la conoscenza diretta delle fonti storiche.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Un incontro della durata di due ore circa in Biblioteca.

Titolo: Il bibliotecario: chi è, cosa fa, come si diventa
Promosso da: MiC – Biblioteca Casanatense

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo e laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da aprile a maggio 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca Casanatense – via di S. Ignazio, 52 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-casa.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto prevede un incontro formativo volto a far conoscere ai ragazzi e alle ragazze le principali mansioni che svolge il bibliotecario. In particolare, acquisiranno una conoscenza generica sull’ufficio acquisti e doni, sulla catalogazione del libro e delle stampe antiche, sul restauro, sull’organizzazione e promozione dei servizi bibliotecari e sull’assistenza agli/alle utenti nella ricerca di informazioni bibliografiche. Al termine dell’incontro formativo gli studenti e le studentesse saranno coinvolti/e in un laboratorio di narrazione condivisa: ogni alunno/a dovrà pescare un biglietto di carta da un contenitore e partendo dalla parola estratta (inerente alla tematica affrontata durante l’incontro) si darà vita a una storia tramite frasi collegate tra loro. Ognuno/a di loro avrà infatti la possibilità di influenzare la direzione della narrazione, proponendo idee, dettagli e sviluppi. La trama, i personaggi, l’ambientazione e gli eventi sono il risultato della collaborazione di tutti/e i/le partecipanti.

Obiettivi didattico-formativi:
Al termine dell’incontro formativo gli studenti e le studentesse saranno più informati/e e consapevoli dell’importante ruolo che svolge quotidianamente il personale di una biblioteca conservativa. Inoltre, attraverso il laboratorio di narrazione condivisa, tutti gli studenti e tutte le studentesse contribuiranno attivamente alla costruzione della trama, dell’ambientazione e dei personaggi, creando un’esperienza narrativa co-creata e partecipativa. La narrazione condivisa permette una maggiore libertà creativa, adattandosi alle idee e alle preferenze di tutti/e i/le partecipanti e può essere utilizzata per stimolare la creatività, l’empatia e la collaborazione.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è suddiviso in due fasi:
1) Un incontro formativo aperto all’intervento degli studenti e delle studentesse;
2) Un laboratorio didattico della durata di circa due ore.

Titolo: L’evoluzione del libro: dal manoscritto al libro a stampa
Promosso da: MiC – Biblioteca Casanatense

Destinatari: Scuola secondaria di I grado (classi II e III)
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo e laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da dicembre 2025 a marzo 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca Casanatense – via di S. Ignazio, 52 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-casa.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
La Biblioteca Casanatense propone un excursus destinato agli alunni e alle alunne della scuola secondaria di I grado (classi II e III) sull’evoluzione del libro dal manoscritto alto-medievale ai libri a stampa del 1600, con un focus sull’influenza che il codice di fine Quattrocento ha avuto sugli incunaboli, ovvero i primi libri stampati con la tecnica a caratteri mobili. Il suddetto argomento è stato scelto in quanto collegato alla mostra in esposizione presso il Salone Monumentale della Biblioteca. Gli studenti e le studentesse avranno modo di visionare alcuni manoscritti, potendone cogliere le differenze grafiche che hanno caratterizzato i vari secoli – precisamente dal IX al XVII secolo – anche attraverso un esercizio di lettura degli stessi.
Al termine dell’incontro formativo, gli studenti e le studentesse saranno coinvolti/e in un’attività didattica che stimolerà la loro creatività. Verranno infatti suddivisi/e in piccoli gruppi e dovranno scrivere delle brevi storie a partire dalle illustrazioni evocative di un manoscritto seicentesco (Ms.1059).

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere la storia del passaggio dal codice al libro antico a stampa
Analizzare le differenti scritture che hanno caratterizzato i manoscritti nei secoli
Stimolare la fantasia degli studenti e delle studentesse con un laboratorio di scrittura creativa
Rafforzare la comunicazione attraverso lo scambio di idee e la collaborazione che nascono dal lavoro di squadra

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è suddiviso in due fasi:
1) Un incontro formativo aperto all’intervento degli studenti e delle studentesse;
2) Un laboratorio didattico della durata di circa due ore.

Titolo: Scrivere la storia
Promosso da: MiC – Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a maggio 2026 – 2 incontri di 4 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea – via M. Caetani, 32 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-stmo.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto formativo mira ad illustrare agli studenti e alle studentesse degli ultimi anni delle scuole superiori gli strumenti della ricerca storica: il lavoro svolto dai/dalle bibliotecari/ie e dagli/dalle archivisti/e per la conservazione e l’ordinamento dei documenti storici e i metodi utilizzati dagli storici per individuare e leggere le fonti e su queste ricostruire e scrivere la storia. L’intervento sarà condotto dalla professoressa Annalisa Cegna, docente di Storia contemporanea all’Università di Macerata e studiosa di storia di genere e di storia delle relazioni tra le donne e i regimi totalitari del Novecento. Partendo da una recente pubblicazione della professoressa Cegna: Donne pubbliche. Tolleranza e controllo della prostituzione nell’Italia fascista, sarà proposta agli studenti e alle studentesse una riflessione sul tema del controllo, usato dal regime fascista, sulla vita sociale ed affettiva delle donne e degli uomini, sulle discriminazioni di genere e sul metodo usato dall’autrice per la ricostruzione delle vicende storiche. Saranno inoltre presentati agli studenti e alle studentesse gli strumenti della ricerca presenti in biblioteca, cataloghi e bibliografie, e le modalità della loro consultazione. In accordo con gli/le insegnanti potranno essere previsti, a completamento del progetto, laboratori di approfondimento finalizzati alla redazione di una bibliografia specializzata su argomenti di storia presenti nel programma ministeriale dell’anno in corso.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinamento alle collezioni della biblioteca e all’organizzazione dell’istituto
Conoscenza degli strumenti della ricerca: bibliografie e cataloghi
Approfondimento sull’argomento storico proposto e sui metodi della ricerca storica
Approccio diretto alla ricerca nei cataloghi e alla redazione e ordinamento di una bibliografia

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto consiste in un incontro con la professoressa Cegna e il personale della biblioteca, al quale potrà seguire, previo accordo con i/le docenti, la produzione da parte degli allievi e delle allieve (eventualmente organizzati/e in piccoli gruppi di lavoro) di una bibliografia specializzata su un argomento di storia previsto nel programma dell’anno in corso. Una pagina del sito della biblioteca ospiterà una presentazione del progetto e i risultati delle ricerche bibliografiche effettuate dagli studenti e dalle studentesse.

Titolo: Un processo fra le carte della storia
Promosso da: MiC – Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a maggio 2026 – 2 incontri di 4 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea – via M. Caetani, 32 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-stmo.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto formativo, sviluppato con la professoressa Sabina Pavone, docente di Storia del cristianesimo e delle chiese all’Università Orientale di Napoli, è indirizzato a presentare agli studenti e alle studentesse il lavoro dello storico: l’individuazione, la lettura e la valutazione delle fonti e le modalità della scrittura della storia. La riflessione ruoterà su un caso di violenze e di abusi avvenuto nel 1825 nel monastero di Montecastrilli. La vicenda, che riguarda la badessa del monastero e il suo confessore, è argomento di un recente saggio della storica Eleonora Rai, dal titolo Peccato Criminale, nel quale i fatti sono ricostruiti attraverso fonti storiche, conservate in archivi e biblioteche, e raccontati con uno stile narrativo ma anche con attenzione scientifica alle fonti, in molti casi riportate integralmente. L’esame del metodo usato dall’autrice e i contenuti della storia forniranno inoltre lo spunto per affrontare il tema dell’abuso e della violenza di genere, fuori dai confini della cronaca. In accordo con gli/le insegnati, sarà proposta agli studenti e alle studentesse la lettura diretta dei brani estratti dai documenti d’archivio e il confronto con l’attualità. Ancora oggi, come due secoli fa, il confine tra chi abusa e chi è abusato può essere molto sottile, così come poco diversi sono i meccanismi di autoconservazione messi in atto dalle vittime, le strategie manipolatorie utilizzate da chi abusa sfruttando la propria posizione di potere e il potenziale di violenza e di degrado che si cela nei contesti di isolamento e di costrizione.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinamento alle collezioni della biblioteca e all’organizzazione dell’istituto
Conoscenza degli strumenti della ricerca: bibliografie e cataloghi
Approfondimento sull’argomento storico proposto e sui metodi della ricerca storica
Avvicinamento degli studenti e delle studentesse alla lettura e diretta delle fonti della storia
Riflessioni sulla contestualizzazione delle fonti e sugli elementi di attualità che ancora contengono

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto consiste in un incontro con la professoressa Pavone e il personale della biblioteca, al quale potrà seguire, previo accordo con i/le docenti, la lettura diretta di alcuni dei documenti d’archivio utilizzati dalla storica e una riflessione guidata sui temi e il linguaggio di questi.

Titolo: Alla scoperta della Biblioteca Medica!
Promosso da: MiC – Biblioteca Medica Statale di Roma
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 2 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Medica Statale di Roma – viale Castro Pretorio, 105 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi bs-medi@cultura.gov.it e bs-medi.servizi@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
La Biblioteca Medica Statale intende avviare un progetto che possa coinvolgere sia le classi della scuola primaria che quelle della secondaria. Per entrambe le classi sono previsti due incontri divisi in due parti: una relativa al mondo delle biblioteche e al loro funzionamento, e una al sapere medico-scientifico, coniugando la didattica di medicina con la formula del gioco e, per gli alunni e le alunne delle superiori, un’occasione di orientamento in vista della futura scelta universitaria.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinare le giovani generazioni al funzionamento di una biblioteca statale
Spiegare agli alunni e alle alunne come funziona una ricerca bibliografica o su banche dati digitali
Approcciarsi alle tematiche della gestione, conservazione e valorizzazione di un fondo storico
Avvicinare i/le giovani al sapere medico-scientifico con orientamento rivolto alla scelta della facoltà
Sviluppare strumenti critici riguardo il metodo scientifico
Per i più piccoli e le più piccole, esplorare il corpo umano attraverso il gioco

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio sarà così suddiviso:
SCUOLA PRIMARIA
INCONTRO 1
Prima ora – Come si accede in Biblioteca, visita della Sala Lettura, come si conservano i libri, differenza tra libri antichi e libri moderni, principi base della ricerca bibliografica.
Seconda ora – Caccia al tesoro a tema corpo umano: gli alunni e le alunne dovranno trovare tutti gli organi mancanti del manichino anatomico, di volta in volta ascoltare una breve spiegazione dell’organo recuperato e riposizionarlo correttamente.
INCONTRO 2
Prima ora – Servizi rivolti all’utenza, differenza tra libri a presa diretta dallo scaffale e quelli disponibili in prestito, spiegazione di come avviene il prestito e le sue modalità.
Seconda ora – Biblioteca con delitto: gli alunni e le alunne dovranno scoprire quale malattia ha portato alla morte un dipendente della Biblioteca, attraverso vari indizi sparsi per tutta la Sala Lettura.
SCUOLA SECONDARIA
INCONTRO 1
Prima ora – Come si accede in Biblioteca, visita della Sala Lettura, come si conservano i libri, differenza tra libri antichi e libri moderni, principi base della catalogazione.
Seconda ora – Simulazione di ricollocazione dei testi all’interno delle sezioni disciplinari in forma di gioco a punti.
INCONTRO 2
Prima ora – Servizi rivolti all’utenza, differenza tra libri a presa diretta dallo scaffale e quelli disponibili in prestito, spiegazione di come avviene il prestito e le sue modalità.
Seconda ora – Orientamento medico-scientifico svolto da un esperto della didattica.

Titolo: Ci vediamo in Biblioteca! Guida alla scoperta e all’utilizzo dei servizi bibliotecari
Promosso da: MiC – Biblioteca nazionale centrale di Roma
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo e laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a marzo 2026 – 5 incontri di 2 ore ciascuno con possibilità di accorpare gli incontri
Sede di svolgimento: Biblioteca nazionale centrale di Roma – viale Castro Pretorio, 105 – 00161 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo bnc-rm.accoglienza@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto prevede 5 incontri formativi. L’obiettivo è far conoscere le principali tipologie di biblioteche e illustrare il funzionamento di un grande istituto come la Biblioteca nazionale. Verranno approfonditi in particolare i servizi e l’iter del libro. Verranno fornite indicazioni sui principali strumenti di ricerca bibliografica, come gli OPAC (cataloghi online) e le banche dati. Infine, l’Ufficio Informatico curerà un laboratorio didattico, durante il quale si mostrerà come trasformare contenuti analogici in contenuti multimediali per valorizzare al meglio il patrimonio bibliografico.

Obiettivi didattico-formativi:
Al termine degli incontri gli studenti e le studentesse saranno in grado di effettuare ricerche bibliografiche in autonomia, consultare OPAC nazionali ed internazionali e conosceranno i diversi servizi di una biblioteca, nonché avranno qualche nozione su alcune strategie di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale bibliografico.

Metodologia e modalità di svolgimento:
I Ad ogni incontro si approfondirà una tematica specifica tra quelle sopra menzionate.

Titolo: Libri intorno al mondo: i picturebooks della “BIF – Biblioteca Internazionale del Fanciullo” tra letture e laboratori
Promosso da: MiC – Biblioteca statale “Antonio Baldini”
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a giugno 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca statale “Antonio Baldini” – via di Villa Sacchetti, 5 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo bs-bald.attivitaculturali@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
La Biblioteca Internazionale del Fanciullo (BIF) è lo storico fondo di letteratura internazionale per l’infanzia posseduto dalla Biblioteca statale “Antonio Baldini” di Roma. La BIF, nata per volere dell’Ente Nazionale per le Biblioteche Popolari e Scolastiche nel 1962, rappresenta una delle prime biblioteche internazionali di libri per l’infanzia sorte in Italia sul modello della Internationale Jugendbibliothek di Monaco fondata da Jella Lepman nel 1949. Frutto di donazioni delle ambasciate nel tempo, il Fondo BIF contiene circa 5000 volumi, quasi tutti illustrati, pubblicati prevalentemente tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta del Novecento, provenienti da 59 Paesi, in più di 40 lingue.
Inoltre, grazie alle donazioni, da parte della Cooperativa Giannino Stoppani, di albi illustrati concorrenti al “BolognaRagazzi Awards” della Bologna Children’s Book Fair, la Biblioteca Baldini ha potuto dare vita a un nuovo fondo di letteratura internazionale per l’infanzia contemporaneo, il BIF 2, a disposizione di studiosi/e, professionisti/e del settore e appassionati/e.
Nell’ambito delle iniziative per la valorizzazione di entrambi i Fondi, la Biblioteca organizza letture, laboratori e momenti formativi per alunni e alunne di ogni ordine e grado, docenti e famiglie.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinarsi al “piacere della lettura” attraverso i picture books (albi illustrati)
Riconoscere le caratteristiche dell’albo illustrato di qualità
Orientarsi nel panorama dell’editoria per l’infanzia contemporanea
Conoscere autori e albi illustrati considerati “classici” nei diversi contesti internazionali, anche in chiave interculturale
Sviluppare il senso critico e la creatività attraverso letture originali e laboratori
Approcciarsi alle tematiche della gestione, conservazione e valorizzazione di un fondo storico di letteratura per l’infanzia in biblioteca

Metodologia e modalità di svolgimento:
Leggendo leggendo, faremo un giro intorno al mondo per esplorare gli albi illustrati che hanno segnato le tappe della storia dell’editoria per l’infanzia posseduti nel Fondo BIF (Biblioteca Internazionale del Fanciullo) della Biblioteca Baldini. Gli studenti e le studentesse si divertiranno a svolgere attività laboratoriali che serviranno a comprendere meglio, anche in chiave interculturale, il contesto storico-geografico che ha dato vita a opere intramontabili della letteratura per l’infanzia. E per tenere traccia delle letture fatte e dei Paesi “visitati”, impareranno a costruire a mano il loro passaporto letterario…

Titolo: Il mio abbecedario immaginario
Promosso da: MiC – Biblioteca statale “Antonio Baldini”

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a giugno 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca statale “Antonio Baldini” – via di Villa Sacchetti, 5 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo bs-bald.attivitaculturali@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
La Biblioteca Internazionale del Fanciullo (BIF) è lo storico fondo di letteratura internazionale per l’infanzia posseduto dalla Biblioteca statale “Antonio Baldini” di Roma. La BIF, nata per volere dell’Ente Nazionale per le Biblioteche Popolari e Scolastiche nel 1962, rappresenta una delle prime biblioteche internazionali di libri per l’infanzia sorte in Italia sul modello della Internationale Jugendbibliothek di Monaco fondata da Jella Lepman nel 1949. Frutto di donazioni delle ambasciate nel tempo, il Fondo BIF contiene circa 5000 volumi, quasi tutti illustrati, pubblicati prevalentemente tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta del Novecento, provenienti da 59 Paesi, in più di 40 lingue.
Inoltre, grazie alle donazioni, da parte della Cooperativa Giannino Stoppani, di albi illustrati concorrenti al “BolognaRagazzi Awards” della Bologna Children’s Book Fair, la Biblioteca Baldini ha potuto dare vita a un nuovo fondo di letteratura internazionale per l’infanzia contemporaneo, il BIF 2, a disposizione di studiosi/e, professionisti/e del settore e appassionati/e.
Nell’ambito delle iniziative per la valorizzazione di entrambi i Fondi, la Biblioteca organizza “Il mio abbecedario immaginario”, un laboratorio creativo per realizzare un abbecedario fatto a mano giocando con le lettere e l’immaginazione, a partire dagli spunti offerti da autori e autrici, illustratori e illustratrici e designer che hanno saputo sovvertire le regole di uno strumento didattico antico.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinarsi al “piacere della lettura” attraverso i picture books (albi illustrati)
Sviluppare il senso critico, la manualità e la creatività attraverso letture originali e laboratori

Metodologia e modalità di svolgimento:
Si parte da una rassegna di alfabetieri classici, per passare alla lettura degli alfabetieri più recenti e stravaganti per parlare dei cambiamenti che i/le grandi autori/trici e alcuni/e editori/trici coraggiosi/e hanno introdotto nella letteratura per l’infanzia superando la concezione che il libro debba insegnare per forza qualcosa, lasciando invece spazio alla creatività e all’immaginazione del bambino o della bambina. Infine, ci serviremo della tecnica del collage, ispirandoci al pittore Matisse, per realizzare i nostri abbecedari immaginari.

Titolo: Gruppo di lettura per ragazzi/e sugli albi illustrati
Promosso da: MiC – Biblioteca statale “Antonio Baldini”
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a giugno 2026 – 8 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca statale “Antonio Baldini” – via di Villa Sacchetti, 5 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo bs-bald.attivitaculturali@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Nell’ambito delle iniziative per la valorizzazione della Biblioteca Internazionale del Fanciullo (BIF) – lo storico fondo di circa 5000 titoli di letteratura internazionale per l’infanzia, nato per volere dell’Ente Nazionale per le Biblioteche Popolari e Scolastiche nel 1962 sul modello della Internationale Jugendbibliothek di Monaco fondata da Jella Lepman nel 1949 – e del più recente BIF 2, nato grazie alle donazioni di albi illustrati concorrenti al “BolognaRagazzi Awards” della Bologna Children’s Book Fair –, la Biblioteca Baldini promuove un gruppo di lettura sugli albi illustrati dedicato agli studenti e alle studentesse a partire dalla scuola secondaria di secondo grado.
Il progetto si pone l’obiettivo di far conoscere e amare ai ragazzi e alle ragazze i libri e la lettura attraverso la scoperta della letteratura per l’infanzia illustrata e, più precisamente, attraverso i picture books (albi illustrati), un particolare genere che coniuga sapientemente letteratura, arte, poesia, filosofia, psicologia, mitologia. Gli albi illustrati che hanno fatto la storia del genere sono testi stratificati e plurisemantici, estremamente complessi nella loro apparente semplicità, che per la forza evocativa di parole e immagini sanno catturare l’interesse di lettori e lettrici di tutte le età e in particolare dei ragazzi e delle ragazze i/le quali, pur vivendo immersi/e nella cosiddetta “società dell’immagine”, hanno bisogno più di tutti/e di essere guidati/e verso una forma di educazione visiva ed emozionale.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere la lettura e la cultura attraverso l’albo illustrato
Riconoscere le caratteristiche dell’albo illustrato di qualità
Orientarsi nel panorama dell’editoria per l’infanzia contemporanea
Conoscere gli autori e le autrici e gli albi illustrati considerati “classici” nei diversi contesti internazionali, anche in chiave interculturale
Sviluppare il senso critico e la creatività attraverso letture originali e laboratori
Approcciarsi alle tematiche della gestione, conservazione e valorizzazione di un fondo storico di letteratura per l’infanzia in biblioteca
Promuovere la biblioteca come luogo di lettura privilegiato

Metodologia e modalità di svolgimento:
Sono previsti dei momenti di formazione sulla storia e le caratteristiche degli albi illustrati, sulla composizione e percezione delle immagini, sulla lettura ad alta voce. Seguiranno gli incontri di lettura vera e propri, tenuti prima sotto la guida di un/una bibliotecario/a esperto/a e, alla fine del percorso, lasciati all’autogestione degli studenti e delle studentesse, che potranno così sperimentare una modalità di gestione autonoma del gruppo di lettura.

Titolo: Scrivere al tempo delle cattedrali. Laboratorio di calligrafia antica
Promosso da: MiC – Biblioteca Vallicelliana

Destinatari: Scuola primaria – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata:
1 incontro di 1 ora e 15 min
mercoledì 11 marzo 2026, h. 17.00 – 18.15
mercoledì 8 aprile 2026, h. 17.00 – 18.15
mercoledì 13 maggio 2026, h. 17.00 – 18.15
(A seguito di eventuale richiesta dei docenti l’attività può essere replicata di mattina, durante l’orario scolastico, per un numero massimo di 20 partecipanti per incontro)
Sede di svolgimento: Biblioteca Vallicelliana – piazza della Chiesa Nuova, 18 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-vall.didattica@cultura.gov.it
Nella richiesta di prenotazione si prega di specificare la data scelta tra quelle indicate, il numero dei partecipanti minori e quello degli adulti.

Descrizione del progetto:
Un incontro laboratoriale di calligrafia antica per bambini e bambine dagli 8 agli 11 anni e per le loro famiglie, ispirato ad alcuni esemplari di manoscritti medievali conservati in Vallicelliana.

Obiettivi didattico-formativi:
Familiarizzare, a scopo ludico-creativo, con i materiali, le tecniche e le forme di scrittura amanuense.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Ad una sintetica introduzione teorica, consistente in un excursus su alcuni celebri manoscritti antichi presenti in Biblioteca (utile a chiarire il processo di produzione dei codici, la differenziazione dei caratteri di scrittura dovuta sia al luogo di realizzazione che all’evoluzione storica) seguirà un’esercitazione di calligrafia. I modelli e il materiale necessario per l’attività saranno forniti dall’istituto.

Titolo: Animali fantastici, animali reali. Laboratorio di disegno
Promosso da: MiC – Biblioteca Vallicelliana

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca Vallicelliana – piazza della Chiesa Nuova, 18 – 00186 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-vall.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Un itinerario tematico dedicato alle più belle illustrazioni del regno animale conservate nei manoscritti e nei libri antichi della Vallicelliana. Durante l’incontro sarà fornita anche una sintetica introduzione alla storia del luogo e delle collezioni; seguirà un laboratorio di disegno a tema.

Obiettivi didattico-formativi:
Familiarizzare con la Biblioteca e con le collezioni che custodisce.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro consiste principalmente in un’attività laboratoriale. Gli esempi mostrati forniranno l’ispirazione o la traccia grafica ai/alle partecipanti per realizzare i loro disegni. Documentazione fotografica o video dell’attività nonché i materiali elaborati nel corso dell’incontro potranno essere condivisi con le scuole e pubblicati sui siti ufficiali della Biblioteca Vallicelliana.

Titolo: A spasso per Roma. Alla riscoperta della Città Eterna attraverso le collezioni vallicelliane
Promosso da: MiC – Biblioteca Vallicelliana
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Dal 15 novembre 2025 al 30 aprile 2026 – 4 incontri di 2 ore ciascuno in biblioteca + 2 sopralluoghi esterni di 3 ore ciascuno, comprensive del tempo per gli spostamenti
Sede di svolgimento: Biblioteca Vallicelliana – piazza della Chiesa Nuova, 18 – 00186 Roma e luoghi di Roma scelti dai partecipanti in base agli argomenti di ricerca
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo b-vall.didattica@cultura.gov.it
Prenotazioni entro il 15 novembre 2025

Descrizione del progetto:
Dal “Cammino delle Sette Chiese” alla “Roma sotterranea” di Antonio Bosio e Giovanni Severano, dalle raccolte di stampe alle fotografie d’epoca molti sono gli spunti offerti dalle collezioni vallicelliane per un primo approccio alla ricerca bibliografica e iconografica avente per oggetto Roma, i suoi paesaggi, i suoi monumenti e le modifiche apportate nel corso dei secoli.

Obiettivi didattico-formativi:
Familiarizzare con la ricerca in biblioteca e con documenti d’archivio di vario genere al fine di elaborare un itinerario di visita personalizzato, da proporre e condividere con il gruppo classe, che contestualizzi le condizioni attuali della meta prescelta grazie al confronto con fonti e testimonianze del passato.

Metodologia e modalità di svolgimento:
A seguito di un incontro di presentazione ed orientamento sarà richiesto ai/alle partecipanti di consultare qualunque documentazione utile e pertinente reperibile in biblioteca (stampe antiche, guide con descrizioni scritte ed illustrate della città dei secoli passati, fotografie d’epoca), ma anche di svolgere almeno un sopralluogo, da documentare, per elaborare un itinerario guidato per le strade di Roma, con oggetto il sito o monumento scelto, da svolgersi sul posto e da offrire al restante gruppo classe entro il 30 aprile 2026.

Evento conclusivo:
L’evento finale consisterà nell’itinerario stesso, a cui parteciperanno anche tutor e insegnanti, la cui efficacia sarà oggetto di valutazione ai fini dei crediti formativi per il PCTO. A conclusione del percorso la documentazione fotografica, grafica e video elaborata nel corso del progetto potrà essere pubblicata sui siti ufficiali della Biblioteca Vallicelliana e condivisa con l’istituto scolastico.

Titolo: Visite guidate al Complesso Monumentale del San Michele a Ripa Grande
Promosso da: MiC – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Complesso Monumentale del San Michele a Ripa Grande – via di San Michele, 22 – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo dg-abap.manifestazioniculturali@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Architetti, archeologi e storici dell’arte della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, con sede presso il San Michele, mettono a disposizione degli studenti e delle studentesse e dei/delle loro docenti le proprie competenze e il proprio bagaglio culturale per illustrare la straordinaria storia di questo monumento, concepito a cavallo tra il Seicento e il Settecento per ospitare, prendersi cura e formare giovani, indigenti creando una Scuola di formazione tra le più antiche e pregevoli dell’Europa del tempo.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinare e sensibilizzare studentesse e studenti alle problematiche sociali della Roma del Seicento (e anche del Settecento e dell’Ottocento) dando loro modo di comprendere le cause che hanno portato alla nascita dello straordinario Complesso Monumentale del San Michele a Ripa Grande, ospizio e ricovero per giovani indigenti e anziani/e bisognosi/e.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Si tratta di un percorso di visita della durata di 1 ora e 30 minuti in cui gli studenti, le studentesse e i/le docenti visiteranno il Complesso accompagnati/e da esperti/e che illustreranno loro la storia, l’arte, l’architettura e le implicazioni e interazioni sociali del microcosmo “San Michele” contestualizzato in una Roma che va dal Seicento all’Ottocento.

Titolo: Il Museo a Scuola, la Scuola al Museo: conoscere per formare, partecipare per conservare
Promosso da: MiC – Galleria Borghese

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 1 ora / 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Galleria Borghese – piazzale Scipione Borghese, 5 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ga-bor.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Attraverso le opere d’arte presenti presso la Galleria Borghese, si intende in prima istanza arricchire la conoscenza della storia dell’arte e delle varie tecniche artistiche, quali pittura, scultura e mosaico, ma soprattutto introdurre gli alunni e le alunne, a partire dal dialogo con gli/le insegnanti (anche formativo), all’importanza del Museo e ai valori del patrimonio culturale. Saranno proposte riflessioni sui temi di inclusività, solidarietà e sostenibilità, grazie ad attività mirate e condivise sulle passioni e sulle emozioni espresse in alcune opere d’arte.
L’obiettivo è formativo ma allo stesso tempo si vuole creare un legame di familiarità ed empatia tra opere, artisti, operatori e operatrici, alunni/e, insegnanti: tra il museo e la scuola, attraverso le persone.

Obiettivi didattico-formativi:
Approccio conoscitivo, formativo e didattico della storia dell’arte
Sviluppo dele conoscenze delle tecniche artistiche quali pittura, scultura e mosaico
Accrescimento dei valori etici e civici: condividere e coltivare il senso di appartenenza ad una comunità che si riconosce attorno al patrimonio culturale
Creazione di un legame di familiarità ed empatia tra il Museo e la scuola, quindi tra le opere, gli artisti, gli operatori e le operatrici museali e gli/le alunni/e
Proposta di un modello di formazione partecipata e condivisa intorno ai valori del patrimonio culturale, di inclusività, solidarietà e sostenibilità, e di cittadinanza attiva

Metodologia e modalità di svolgimento:
Fase 0: Incontri di programmazione/formazione con i/le docenti, presso la Galleria Borghese o a scuola.
Fase 1: Metodologia: 2 incontri a scuola + una visita/laboratorio presso la Galleria Borghese.
Tematica: Pittura
Fase 2: Metodologia: 2 incontri a scuola + una visita/laboratorio presso la Galleria Borghese.
Tematica: Scultura
Fase 3: Metodologia: 2 incontri a scuola + una visita/laboratorio presso la Galleria Borghese.
Tematica: Mosaico ed Affresco

Titolo: Museo in posa, Borghese in movimento
Promosso da: MiC – Galleria Borghese

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora / 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Galleria Borghese – piazzale Scipione Borghese, 5 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ga-bor.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Nel progetto educativo il linguaggio della danza e del teatro diventa strumento per l’esperienza del movimento, dei corpi, delle gestualità e degli affetti. La danza sarà lo strumento attraverso il quale creare un’occasione virtuosa di conoscenza delle opere della Galleria Borghese. Il teatro invece da un lato comporterà l’acquisizione di competenze artistiche e dall’altro sarà uno strumento pedagogico in grado di inserirsi nella crescita cognitiva ed emotiva dei bambini e delle bambine. Agli alunni e alle alunne verrà attribuito il ruolo di protagonisti/e, attori e attrici principali all’interno di un percorso di fruizione consapevole. Si vivrà un’esperienza immersiva e a tutto tondo, inserendosi nella cornice coreografica della Galleria Borghese dove il teatro e la danza svolgeranno un’importante funzione educativa.

Obiettivi didattico-formativi:
Approccio formativo e didattico della storia dell’arte in cui linguaggio della danza e del teatro diventano strumento conoscitivo
Creazione di un legame di familiarità ed empatia tra le opere e gli alunni e le alunne

Metodologia e modalità di svolgimento:
Fase 0 – Incontri di programmazione/formazione con i/le docenti, presso la Galleria Borghese o a scuola
Fase 1 – Metodologia: un incontro a scuola
Fase 2 – Metodologia: una visita/laboratorio presso la Galleria Borghese

Titolo: Bernini e il teatro: l’arte parla di noi
Promosso da: MiC – Galleria Borghese

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 1 ora / 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Galleria Borghese – piazzale Scipione Borghese, 5 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ga-bor.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Ai protagonisti dei gruppi scultorei di Gian Lorenzo Bernini conservati nella Galleria Borghese manca solo la voce e un palcoscenico in cui fare accadere le proprie storie. Il progetto si pone l’obiettivo di dare vita alle sculture e alle emozioni contrastanti che le caratterizzano attraverso esercizi teatrali che ripropongono le stesse dinamiche. I ragazzi e le ragazze hanno così modo di immedesimarsi nelle situazioni scolpite da Bernini attraverso il gioco, per poi riflettere, individualmente e in classe, su sé stessi/e e sui collegamenti delle storie mitologiche con l’attualità. In questo percorso l’arte funge da veicolo emotivo per indagare più in profondità, senza però perdere di vista l’aspetto storico-artistico delle opere prese in esame. Si intende infatti trasmettere ai ragazzi e alle ragazze una via alternativa di rapportarsi a ciò che si studia sui libri di scuola e recuperare così una dimensione di sensibilità che non sempre si ha modo di approfondire con i metodi didattici tradizionali.
L’obiettivo è formativo ma allo stesso tempo si vuole creare un legame di familiarità ed empatia tra opere, artisti, operatori e operatrici, alunni/e, insegnanti: tra il museo e la scuola, attraverso le persone.

Obiettivi didattico-formativi:
Approccio conoscitivo attivo sulle opere d’arte conservate nella Galleria Borghese attraverso il teatro
Favorire la coesione del gruppo classe attraverso il gioco e la condivisione
Sviluppo di un legame di familiarità ed empatia tra il Museo e la scuola
Proposta di un modello di formazione e apprendimento partecipato e condiviso intorno ai valori del patrimonio culturale, di inclusività e di solidarietà

Metodologia e modalità di svolgimento:
Fase 0 – Incontri di programmazione/formazione con i/le docenti, presso la Galleria Borghese o a scuola
Fase 1 – Metodologia: un incontro a scuola
Tematica: Le emozioni dei gruppi scultorei di Bernini
Fase 2 – Metodologia: una visita/laboratorio presso la Galleria Borghese
Tematica: Gruppi scultorei berniniani
Fase 3 – Metodologia: un incontro a scuola
Tematica: Riflessioni su quanto esaminato nelle fasi precedenti

Titolo: Progettiamo una mostra. Un museo al servizio della società
Promosso da: MiC – Galleria Borghese
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 5 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Galleria Borghese – piazzale Scipione Borghese, 5 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ga-bor.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Nel progetto educativo si proporrà un’esperienza formativa volta alla conoscenza delle opere della Galleria Borghese e alla creazione di un progetto di mostra. Gli studenti e le studentesse entreranno direttamente in contatto con i capolavori artistici e, al termine di una fase preliminare di studio, saranno coinvolti/e nella realizzazione di una mostra didattica, da presentare preferibilmente a scuola, producendo i materiali espositivi. Il museo esce dai suoi spazi consueti e si apre alla società, grazie a processi virtuosi di condivisione dei saperi.

Obiettivi didattico-formativi:
Realizzazione di un progetto espositivo attraverso la produzione di materiale grafico e informativo
Accrescere la capacità di lavorare in gruppo
Entrare all’interno di un processo virtuoso di condivisione di valori e saperi, finalizzato alla comunicazione e alla trasmissione
Creare familiarità ed empatia tra studenti e studentesse e personale del Museo e fornire spunti professionali

Metodologia e modalità di svolgimento:
Fase 0 – Incontri di programmazione/formazione con i/le docenti, presso la Galleria Borghese o a scuola
Fase 1 – Metodologia: incontri a scuola (da valutare il numero nell’ambito della programmazione fase 0)
20 ore totali di P.C.T.O.

Evento conclusivo:
Realizzazione del progetto espositivo a fine percorso.

Titolo: Il riuso come forma del patrimonio
Promosso da: MiC – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – piazza Guglielmo Marconi, 10 – 00144 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo paola.bertoncini@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il laboratorio ha lo scopo di riflettere sulla pratica del riuso come elemento costruttivo e narrativo del patrimonio culturale tra arte, artigianato e creatività. Analizzando diverse forme di patrimonio, il laboratorio vuole portare a riflettere sui processi di patrimonializzazione e di memoria, di creatività e di narrazione imparando a percepire l’ambiente che ci circonda e le storie che da esso provengono.

Obiettivi didattico-formativi:
Riflettere sulla parola patrimonio culturale
Analizzare, attraverso alcuni esempi, quali patrimoni si sono formati nel tempo utilizzando oggetti di riuso
Creare nuovi oggetti e/o storie riflettendo sul tema del riuso
Analizzare la relazione con gli oggetti e la loro narrazione
Riciclare materiali e/o condividerli per creare nuovi racconti
Gli obiettivi indicati vogliono aiutare a comprendere la complessità dei patrimoni culturali, delle loro tipologie e delle storie che ad essi colleghiamo nel tempo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le attività del laboratorio sono adattate alla fascia d’età dei/delle partecipanti. Ad ogni gruppo sarà dedicato un momento di riflessione comune e di approfondimento del tema seguito, attività teorica, seguita da una parte laboratoriale attraverso la quale si approfondiranno gli obiettivi didattico-formativi elencati. Per i bambini e le bambine dell’infanzia e della primaria (classi I-II) sono previste attività di collage; per i bambini e le bambine delle classi III-IV-V sono previste attività di collage, disegno collettivo per la creazione di mappe; per gli studenti e le studentesse più grandi sono previste attività che potranno realizzare utilizzando anche personal device.

Titolo: Il Gioco dell’oca… te lo ricordi? Alla scoperta delle nostre tradizioni ludiche
Promosso da: MiC – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale

Destinatari: Scuola primaria (classi II e III)
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore e 30 minuti
Sede di svolgimento: Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – piazza Guglielmo Marconi, 10 – 00144 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo valentina.santonico@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’attività ludica riveste una rilevante importanza all’interno degli studi demoetnoantropologici. Occupa un tempo diverso da quello della realtà e si costituisce come “rappresentazione” di uno spazio alternativo all’interno del quale ciascun/a giocatore/trice assume un ruolo determinato; deve seguire delle regole; si posiziona in una relazione specifica rispetto agli/alle altri/e partecipanti, sperimentando in modo controllato, replicabile e reversibile, situazioni simili a quelle proposte dalla vita reale. Educa e insegna attraverso la modalità maggiormente efficace per un bambino o una bambina, quella legata alla dimensione esperienziale, direttamente vissuta, seppur attraverso la mediazione della finzione. Laboratorio progettato preferibilmente per le classi II e III primaria.

Obiettivi didattico-formativi:
Riscoperta di giochi tradizionali e dei loro aspetti significativi attraverso il divertimento
Primo approccio alla conoscenza del patrimonio immateriale italiano attraverso una delle sue espressioni
Acquisizione di semplici competenze storico-critiche in riferimento al Gioco dell’oca, delle regole di gioco e delle competenze relazionali necessarie al gioco di gruppo
Socializzazione tra pari, sensibilizzazione all’approfondimento critico di contesti familiari, stimolo della curiosità
Sensibilizzazione a una socialità declinata su più registri: quello anagrafico, attraverso il recupero di giochi che consentano occasioni di confronto anche con gruppi di non pari; quello inclusivo, poiché il gioco individuato esclude potenziali discriminazioni/differenziazioni in riferimento al genere, a specifiche condizioni fisiche, economiche o sociali

Metodologia e modalità di svolgimento:
A ogni gruppo classe sarà dedicato un incontro di circa 2 ore 30 minuti strutturato nel seguente modo:
Attività teorica: sarà illustrata una breve storia del Gioco dell’oca, spiegate le regole e individuati alcuni riferimenti simbolici presenti nelle tavole da gioco
Attività interattive ed esperienziali: laboratorio “crea la tua pedina”, divisione in gruppi per avviare sessioni di gioco su tre contesti diversi che i bambini e le bambine sperimenteranno a rotazione (tavola da gioco antica – 1700 c.a.; tavola da gioco a tema Pinocchio – anni 30 del XX secolo; Gioco dell’oca su tappeto di 30mq con riproduzione di tavola di fine ‘800, dove le pedine saranno i bambini e le bambine).
A conclusione di ogni incontro a tutti i bambini e le bambine saranno consegnati attestati di partecipazione.

Titolo: ImmaginaNDO
Promosso da: MiC – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale

Destinatari: Scuola primaria – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – piazza Guglielmo Marconi, 10 – 00144 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo valentina.santonico@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il teatro di figura rappresenta, attraverso le sue molteplici declinazioni, un’arte teatrale caratterizzata dall’impiego di figure animate quali burattini, marionette, pupazzi, pupi, ombre, oggetti, come protagonisti della storia narrata.
In ragione della sua forte componente visiva e sensoriale, insieme alle tecniche, ai saperi e alle storie che evoca, si configura come strumento prezioso per la mediazione di molteplici messaggi educativi.
Consente allo spettatore un movimento alternato di identificazione e di disconoscimento, sia nei confronti dei personaggi che attraverso il dipanarsi degli intrecci delle vicende narrate. Allo stesso tempo, per il/la performer si costituisce come occasione di confronto di un “sé’” diverso da “sé”, attraverso cui esperire molteplici possibilità comunicative ed espressive.
Il progetto si configura come occasione di educazione interdisciplinare al patrimonio culturale, materiale e immateriale sul e per mezzo del teatro di figura. Attraverso il coinvolgimento di personale del MUCIV e dell’ICPI si presenteranno elementi di base su concetti complessi come quelli legati alla sfera patrimoniale (tecniche, saperi e pratiche) per poi passare ad una fase di sperimentazione attiva delle prassi illustrate attraverso la conduzione di un laboratorio pratico (realizzazione della storia, del materiale di scena e costruzione di un breve “spettacolo”). Il percorso si concluderà con la presentazione di quanto fatto in occasione di una delle giornate del Festival Immagina 2026, occasione durante la quale bambini e bambine potranno esplorare, attraverso gli eventi e le attività in programma, la varietà e la vivacità di questa particolare forma d’arte.

Obiettivi didattico-formativi:
Acquisire familiarità con elementi di patrimonio culturale immateriale attraverso la pratica diretta di una delle sue espressioni
Introduzione a saperi e tecniche di base del teatro di figura
Stimolazione della creatività, individuale e cooperativa
Educazione all’ascolto, al rispetto e all’accoglienza delle istanze altrui
Esplorazione di modalità di espressione di pensieri, memorie, vissuti attraverso un linguaggio non esclusivamente verbale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si compone di tre momenti, conseguenti e integrati:
Primo e secondo incontro con gli alunni e le alunne, presso la scuola o la sede dell’Istituto. Laboratorio educativo in cui saranno introdotte semplici nozioni teoriche sul patrimonio culturale materiale e immateriale, in particolar modo legate al teatro di figura. Parteciperanno attivamente alla costruzione di una storia. Impareranno a costruire un burattino/sagoma per le ombre/kamishibai etc., e inizieranno a sperimentare attività di messa in scena. La progettazione, la costruzione e la personalizzazione del proprio personaggio si configura come attività creativa e riflessiva sulle potenzialità e le scelte comunicative che ciascun/a bambino/a sente di poter esprimere.
Terzo incontro, presso ICPI/MUCIV. All’interno di una delle giornate organizzate nell’ambito di IMMAGINA Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma maggio 2026, i bambini e le bambine presenteranno il lavoro davanti ad un pubblico di genitori e visitatori/trici, utilizzando le diverse tecniche teatrali sperimentate.

Partenariati/collaborazioni:
Teatro Verde.

Titolo: Laboratorio sulla fiaba
Promosso da: MiC – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – piazza Guglielmo Marconi, 10 – 00144 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo omerita.ranalli@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il laboratorio presenterà alle studentesse e agli studenti un tema fondamentale del patrimonio culturale immateriale: la fiaba di tradizione orale. Si partirà dalla forma della fiaba e dalle sue strutture e, dopo una breve formazione iniziale, saranno i partecipanti e le partecipanti a raccogliere le fiabe. Il laboratorio si concluderà con una giornata di restituzione che, a partire dai materiali raccolti, inviterà i/le partecipanti a farsi autori e raccoglitori. Le antropologhe dell’istituto accompagneranno i/le partecipanti nella conoscenza dei materiali fiabistici di tradizione orale conservati presso l’archivio sonoro dell’Istituto (Fondo Aurora Milillo). Il laboratorio permetterà agli studenti e alle studentesse di ascoltare alcune fiabe registrate da Aurora Milillo negli anni Settanta; a partire dalle fonti orali gli studenti e le studentesse saranno poi invitati/e a condurre un confronto con le fiabe della tradizione scritta e con le contemporanee narrative animate. Infine, nei mesi successivi all’incontro, saranno i/le partecipanti al laboratorio a farsi raccoglitori, registrando a loro volta una fiaba con il supporto di familiari e adulti/e. La raccolta sarà realizzata con i telefoni cellulari, preferibilmente con il solo supporto della registrazione sonora, per dare spazio a un lavoro pienamente incentrato sull’oralità. È richiesto l’invio del file audio della registrazione via e-mail. Durante l’ultimo incontro ci si dedicherà a costruire forme di restituzione dei materiali raccolti, in forma laboratoriale e performativa. I materiali raccolti andranno ad arricchire l’archivio sonoro dell’Istituto, Fondo “Laboratorio permanente sulla fiaba”.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto intende orientare gli studenti e le studentesse nel mondo del patrimonio immateriale e in particolare trasmettere loro le conoscenze delle strutture narrative di tradizione orale, nonché i contenuti e le funzioni del racconto fiabistico.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è suddiviso in tre fasi:
Un primo incontro di formazione per gli studenti e le studentesse presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale
Una fase intermedia durante la quale i ragazzi e le ragazze raccoglieranno le fiabe in autonomia e invieranno i materiali raccolti. Seguirà un secondo incontro, presso gli istituti scolastici, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori
Un incontro finale di restituzione del progetto, da condursi in forma laboratoriale, nelle scuole.
Il progetto non prevede una formazione preliminare per i/le docenti; si prevede, in ogni caso, una collaborazione dei/delle docenti di materie letterarie, che in classe lavorano, secondo la loro programmazione curriculare, all’analisi del testo narrativo.
Sono previsti elaborati realizzati dagli studenti e dalle studentesse, in forma sonora; durante l’incontro finale i ragazzi e le ragazze potranno realizzare mappe, elaborati di vario tipo, performance, etc. Le attività sono guidate dagli antropologi dell’ICPI e del Circolo Gianni Bosio ETS.

Partenariati/collaborazioni:
Archivio sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio.

Evento conclusivo:
L’evento conclusivo coincide con il terzo incontro, presso le scuole coinvolte.

Titolo: Segno, traccia, impronta. Nello studio di Giorgio Morandi
Promosso da: MiC – Istituto centrale per la grafica

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Istituto centrale per la grafica – via della Stamperia, 6 – 00187 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ic-gr@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’obiettivo del progetto è introdurre la figura di Giorgio Morandi, uno dei più importanti incisori del Novecento, del quale l’Istituto centrale per la grafica conserva più di cento matrici in rame e zinco e conoscere le caratteristiche del suo stile pittorico e soprattutto grafico.
La visita tematica inquadrerà la biografia dell’artista e i temi caratteristici della sua produzione artistica, in particolare la natura morta. L’osservazione diretta delle lastre incise originali, con il supporto di materiale didattico audiovisivo, consentirà di riflettere sul segno grafico come traccia, impronta riproducibile attraverso il procedimento della stampa. Come rifletteva Bruno Munari, “Quanti segni ci sono per fare i disegni?” Il segno è infatti la base di ogni disegno e varia a seconda degli strumenti, del gesto e dell’espressione. Questi aspetti verranno approfonditi nell’attività laboratoriale: attraverso l’utilizzo di strumenti del disegno e di altri supporti per il trasferimento dell’immagine, i/le partecipanti potranno comprendere e sperimentare l’organizzazione dei segni di una stampa di Giorgio Morandi, provando a replicarla.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita consentirà di conoscere da vicino la produzione incisoria di Giorgio Morandi osservando direttamente matrici e stampe originali del maestro, generalmente non esposte al pubblico se non in occasione di mostre. L’attività laboratoriale offrirà l’occasione di sperimentare personalmente, in maniera guidata e sulla base delle competenze proprie dell’età, il segno grafico nelle sue diverse qualità e caratteristiche.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolge in incontri singoli a cura del personale dell’Istituto centrale per la grafica. L’incontro sarà improntato al dialogo nella parte teorica e alla sperimentazione esperienziale per un apprendimento solido e personale dei temi affrontati. Il materiale didattico e laboratoriale sarà fornito dall’ICG.

Partenariati/collaborazioni:
Tirocinanti.

Titolo: Alla scoperta della fotografia storica: la cianotipia
Promosso da: MiC – Istituto centrale per la grafica

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 15 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Istituto centrale per la grafica – via della Stamperia, 6 – 00187 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ic-gr@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’incontro avrà come scopo la dimostrazione pratica della realizzazione di una stampa fotografica con una tecnica di stampa storica, la cianotipia, una tecnica già nota negli anni ’40 dell’800 e che è stata utilizzata all’inizio come procedimento per la realizzazione di prove di stampa, poi con scopi pittorialisti ed espressivi.

Obiettivi didattico-formativi:
I ragazzi e le ragazze alla fine dell’incontro avranno appreso conoscenze di storia della fotografia, con un inquadramento storico che andrà a contestualizzare il processo nella produzione artistica del tempo, e avranno la possibilità di vedere ed apprendere un processo di stampa fotografica storica dove tutti i materiali vengono preparati direttamente dall’operatore/trice per la realizzazione del processo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro avrà inizio con un inquadramento storico della tecnica, saranno poi descritti i materiali che costituiscono il processo ed in fine si passerà al trattamento dei materiali e alla realizzazione della stampa con l’ausilio di un torchietto che sarà esposto alla luce solare. Dopo l’esposizione il foglio sarà trattato per le
ultime fasi di sviluppo ed eventuale viraggio.

Titolo: Viaggio nel segno
Promosso da: MiC – Istituto centrale per la grafica

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Istituto centrale per la grafica – via della Stamperia, 6 – 00187 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ic-gr@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Si tratta di una visita alla Stamperia dell’Istituto Centrale per la Grafica, affascinante laboratorio nel quale verrà raccontato il mondo dell’incisione e delle immagini riproducibili: storia, tecniche, materiali e strumenti. Verranno inoltre mostrate e raccontate stampe calcografiche originali, concludendo il percorso con una dimostrazione di stampa calcografica eseguita dai tecnici dell’Istituto.

Obiettivi didattico-formativi:
Fornire le basi per la comprensione della storia delle immagini riproducibili, collegando le tecniche antiche di duplicazione delle immagini a quelle moderne.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto consiste in un singolo incontro, erogato a partire da una base concettuale comune che viene di volta in volta adattata al pubblico. Non sono previsti incontri preliminari e sono messi a disposizione supporti didattici: materiali e strumenti dell’incisione, stampe calcografiche.

Partenariati/collaborazioni:
Tirocinanti.

Titolo: Due pesi e due misure
Promosso da: MiC – Istituto Villa Adriana e Villa d’Este

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio ad aprile 2026 – 2 incontri di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo va-ve.servizieducativi@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Prendendo spunto dai recenti interventi promossi nell’ambito del PNRR, il laboratorio intende presentare ai bambini (età 9-10 anni; max. 25 bambini/e) in maniera ludica il sito archeologico della Mensa Ponderaria e il sistema dei numeri, dei pesi e delle misure degli antichi. I giochi saranno interattivi e basati sul “learning by doing”. Si svolgeranno prevalentemente con l’ausilio di supporti cartacei ma potranno essere utilizzati anche strumenti digitali e in particolare il videogioco Metamorphosis, creato appositamente per l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este da Melazeta e adatto anche a ragazzi/e con DSA.

Obiettivi didattico-formativi:
Il laboratorio si pone l’obiettivo di far conoscere un monumento dell’area metropolitana di Roma poco conosciuto come la Mensa Ponderaria di Tivoli e il sistema di peso e controllo delle merci nell’antica Roma.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio prevede due incontri: il primo, presso l’istituto scolastico, consiste in una presentazione della Mensa Ponderaria, del suo utilizzo in epoca antica, della sua riscoperta. A seguire saranno proposte della attività ludiche basate sul sistema di pesi e misure in epoca romana, con distribuzione di schede cartacee e un’attività interattiva con il videogioco Metamorphosis Villae, app videogioco ufficiale dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Il secondo incontro prevede una visita presso la Mensa Ponderaria, situata nel borgo medievale di Tivoli.

Titolo: Le pietre di Gabii: riconosciamo la forma della città antica
Promosso da: MiC – Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii

Destinatari: Municipio VI: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo a maggio 2026 – 1 incontro di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Parco archeologico di Gabii – via Prenestina Nuova, Km 2 – 00132 Monte Compatri (RM)
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo mupa-prae-gabi.prenotazionigabii@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
La conoscenza del contesto archeologico della antica città di Gabii nel territorio di pertinenza odierno è prioritaria nella missione dell’Istituto Musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii. Oggetto della proposta è avviare le scuole del territorio a una conoscenza diretta e partecipata del sito archeologico attraverso attività sul campo.

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso il percorso proposto i ragazzi e le ragazze impareranno a riconoscere gli elementi caratteristici della ricerca e dell’indagine archeologica e si orienteranno negli spazi avendo a disposizione mappe da caratterizzare in base alle informazioni ricevute e all’osservazione dei resti antichi.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in due parti da svolgersi nell’arco dello stesso incontro (durata 3 ore complessive).
La prima parte del percorso didattico è orientata alla conoscenza del sito archeologico, attraverso una visita guidata, con focus tematici inerenti all’arte di costruire nel mondo antico e in particolare a Gabii (materiali, tecniche edilizie, cronologie). Seguirà la seconda parte che prevede una attività laboratoriale destinata al riconoscimento e alla mappatura dei monumenti gabini per mezzo di materiali didattici.

Partenariati/collaborazioni:
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Titolo: Piccole storie al museo
Promosso da: MiC – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Destinatari: Scuola dell’infanzia (III anno) – scuola primaria (classi I e II)
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: 5 o 19 marzo 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – piazzale di Villa Giulia, 9 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’attività è dedicata agli alunni e le alunne del terzo anno della scuola dell’infanzia e del biennio della scuola primaria (5-7 anni). Si tratta di un modo speciale per far vivere ai piccoli visitatori e alle piccole visitatrici le storie degli dèi e degli eroi della mitologia greca attraverso i bellissimi vasi dipinti greci ed etruschi esposti nel Museo. Gli episodi del mito prendono vita grazie alle letture dal vivo animate dal personale dei Servizi Educativi. Al termine i bambini e le bambine parteciperanno a un’attività creativa e daranno vita a un animale mitologico.

Obiettivi didattico-formativi:
Riconoscere i personaggi presenti sui vasi e il loro ruolo negli episodi rappresentati
Collocare le scene rappresentati nella giusta sequenza temporale rispetto allo sviluppo narrativo del mito
Individuare alcune semplici analogie e differenze fra i vasi esaminati nel corso dell’attività
Riconoscere eventuali situazioni di vita reale o esperienze simili alle storie ascoltate

Metodologia e modalità di svolgimento:
Unico incontro in Museo. Si tratta di una visita tematica con letture animate che raccontano i miti raffigurati su alcuni dei vasi esposti. Al termine verrà proposto ai/alle partecipanti di realizzare un animale fantastico frutto della loro fantasia. La modalità di svolgimento dell’attività creativa è il collage, con materiali forniti dal Museo.
NB: questo progetto nasce per accogliere per la prima volta nel Museo bambini dai 5 ai 7 anni e offrire loro un’esperienza coinvolgente; pertanto, non è necessaria la conoscenza pregressa della storia o della civiltà etrusca.

Titolo: Commerci etruschi nel Mediterraneo antico
Promosso da: MiC – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Destinatari: Scuola primaria (classi V)
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: 12 febbraio o 9 aprile 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – piazzale di Villa Giulia, 9 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’attività è dedicata agli alunni e le alunne del quinto anno della scuola primaria. Guidati dal personale dei Servizi Educativi e attraverso l’osservazione dei materiali conservati nel museo, le alunne e gli alunni scopriranno quali beni gli Etruschi producevano sul proprio territorio, anche a scopo d’esportazione, e quali invece importavano, pure da Paesi insospettabilmente lontani. Concluderemo realizzando una mappa-collage degli scambi nel bacino del Mediterraneo antico e oltre.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere le materie prime e i beni che furono alla base dello sviluppo della civiltà etrusca, ovvero gli elementi che attrassero le più progredite realtà greche e vicino-orientali verso il Mediterraneo Occidentale -e il Tirreno in particolare – lanciando la nostra Penisola verso l’età storica.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Unico incontro in Museo. Si tratta di una visita tematica al termine della quale verrà proposta un’attività creativa basata sull’argomento trattato, con materiali forniti dal Museo.

Titolo: Miti in scena
Promosso da: MiC – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Destinatari: Scuola primaria (classi V) – scuola secondaria di I grado (classi I)
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: 20 gennaio o 5 febbraio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – piazzale di Villa Giulia, 9 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’attività è dedicata ad alunni/e del quinto anno della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado, che scopriranno i miti dell’antichità rappresentati da vasi e statue esposti al museo e successivamente li metteranno in scena, partendo da un canovaccio preimpostato basato su due dei miti narrati e approfonditi durante la visita.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere i miti antichi osservandoli sulle opere e scoprire l’importanza del teatro nel mondo antico, e non solo, rappresentando di persona i personaggi delle storie. La recitazione è utile per migliorare creatività, autostima, emotività, empatia, spirito di gruppo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Unico incontro in Museo. Dopo una visita tematica del Museo, il gruppo si ritroverà in una sala per la messa in scena di due dei miti scoperti.

Titolo: Il colore degli antichi
Promosso da: MiC – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: 18 dicembre 2025 o 8 gennaio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’attività è dedicata agli alunni e alle alunne della scuola secondaria di primo grado. L’attività è ispirata sia all’arte etrusca, nella quale il colore è importante nella ceramica, negli affreschi e nella decorazione in terracotta dei templi, sia al colore degli affreschi di Villa Giulia, che è una villa suburbana rinascimentale.
Attraverso lo studio delle diverse tecniche si possono individuare similitudini e differenze nella scelta e nell’utilizzo dei pigmenti. Attraverso l’osservazione si scoprirà come la materia si trasforma in colore: verranno mostrati i pigmenti naturali e minerali utilizzati nell’antichità, la loro fabbricazione e il loro utilizzo.
Con alcuni di questi pigmenti verrà proposta un’esperienza pratica basata sulla creazione e l’utilizzo dei colori.

Obiettivi didattico-formativi:
Potenziare la capacità di osservare i beni storico-artistici
Potenziare la conoscenza e l’uso del colore e delle tecniche espressive
Migliorare la conoscenza del patrimonio storico-artistico, l’acquisizione di temini specifici e la capacità di leggere opere plastiche e pittoriche

Metodologia e modalità di svolgimento:
Unico incontro a Scuola. Si tratta di una lezione specialistica seguita da un laboratorio. Alcuni materiali verranno forniti dal Museo, altri verranno richiesti alla scuola. Gli alunni e le alunne dovranno avere a disposizione, fra l’altro, un pennello a punta tonda, un piccolo recipiente per l’acqua (bicchiere), acquerelli.

Titolo: Racconti ad arte
Promosso da: MiC – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Dal 26 al 30 gennaio 2026 – 4 incontri in presenza di 4 ore e 30 minuti ciascuno, 1 incontro in presenza di 4 ore e 8 ore di studio individuale, per un totale di 30 ore
Sede di svolgimento: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – piazzale di Villa Giulia, 9 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
I musei sono spesso percepiti dalle nuove generazioni come luoghi da fruire passivamente e in cui le interazioni e le possibilità di espressione sono limitate. Per cambiare questa percezione, il nostro Museo offre l’opportunità di sperimentare il lavoro “dietro le quinte”.
Il progetto Racconti ad Arte porta i ragazzi e le ragazze all’interno dei Servizi Educativi di Villa Giulia, dove vivranno un’esperienza diretta di progettazione e conduzione di una visita tematica. Durante il percorso formativo sarà possibile: scoprire il lavoro “quotidiano” all’interno del Museo, approfondire le storie raccontate dagli oggetti in mostra, imparare alcune tecniche utili per parlare in pubblico e condurre un gruppo, costruire un itinerario di visita personalizzato in base alle proprie inclinazioni e curiosità. Infine, l’itinerario progettato verrà illustrato a uno o più gruppi di visitatori e visitatrici.

Obiettivi didattico-formativi:
Acquisizione di conoscenze:
relative al funzionamento e ai compiti istituzionali di un Museo autonomo e alle figure professionali previste al suo interno
informazioni di base sulla storia del Museo e delle sue collezioni
Sviluppo di competenze:
comportamentali (adattamento a nuovi ambienti e contesti; motivazione e atteggiamenti propositivi; lavoro in gruppo; qualità e accuratezza del lavoro)
organizzative (rispetto degli orari e delle scadenze di lavoro; individuazione e risoluzione delle criticità; capacità di problem solving; gestione delle attività con autonomia operativa e organizzativa)
tecnico-professionali relative alla divulgazione e alla mediazione culturale (saper contribuire alla costruzione di un itinerario tematico; organizzare le conoscenze, pregresse e acquisite, in funzione degli obiettivi del progetto; adeguare la comunicazione al target di riferimento; migliorare la capacità di espressione)

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolge in tre fasi e prevede 5 incontri in presenza nella sede del Museo, da svolgere in un’unica settimana, dal lunedì al venerdì.
I FASE (formazione)
GIORNO 1 Breve introduzione al Museo: la Villa papale, la nascita del Museo, la formazione delle collezioni, la trasformazione della Villa (nuove ali), gli allestimenti museali. Visita ragionata al Museo per progettazione visita tematica.
GIORNO 2 Costruzione della visita mediante selezione delle opere da includere nella costruzione dell’itinerario di visita, con prima definizione del percorso, della scaletta e delle assegnazioni.
II FASE (progettazione)
GIORNO 3 Studio, confronto ed elaborazione dei contenuti in relazione a uno o più target individuati = i/le partecipanti dovranno adattare il percorso di visita tematico da loro costruito a un pubblico di coetanei e di bambini del V anno della scuola primaria. Conferma del percorso, della scaletta e delle assegnazioni.
GIORNO 4 Prova generale con messa a punto della scaletta e delle modalità di presentazione dei contenuti.
III FASE (restituzione)
GIORNO 5 Visita conclusiva, che potrà essere destinata a una classe dell’Istituto aderente (da coinvolgere a cura dell’Istituto stesso) e/o di una scuola primaria (invitata dal Museo).

Evento conclusivo:
Visita tematica nel Museo il 30 gennaio 2026.

Titolo: Raccontando la casa museo Boncompagni Ludovisi
Promosso da: MiC – Pantheon Castel Sant’Angelo e Direzione Musei Nazionali della città di Roma – Casa Museo Boncompagni Ludovisi
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora ciascuno + 2 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Casa Museo Boncompagni Ludovisi – via Boncompagni, 18 – 00187 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo dms-rm.museoboncompagni@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto si configura con tre incontri, insieme ai/alle tutor interni/e, volti a osservare le diverse anime del museo: la famiglia Boncompagni, la collezione di Moda e costume e le Arti decorative. Successivamente gli studenti e le studentesse saranno chiamati/e a realizzare (singolarmente o in gruppo) un prodotto artistico scaturito dalla riflessione sul museo e dalla scelta di un’opera specifica cui ispirarsi. Quest’ultimo potrà essere un artefatto, un accessorio di moda, un abito o un oggetto di arte applicata ispirato in modo trasversale al museo (es. un abito ispirato a un dipinto o a un oggetto di arte applicata, un accessorio da coordinare a un abito etc.). Le opere saranno presentate ed esposte al museo durante la giornata conclusiva del progetto.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere la storia della moda e delle arti decorative del XIX e XX secolo
Sviluppare capacità di riflessione sull’oggetto museale mediante la realizzazione di un prodotto finale legato alle esperienze vissute
Acquisire competenze in materia di consapevole ed espressione culturale
Stimolare la frequentazione abituale del Museo Boncompagni Ludovisi da parte dei ragazzi e delle ragazze coinvolti/e nel progetto e dei loro coetanei e delle loro coetanee

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si struttura attraverso le seguenti fasi:
Tre visite al museo (due per visitare le collezioni e una per riflettere sul prodotto da realizzare).
Evento finale: presentazione al museo degli artefatti realizzati.
Sarà fornito tutto il materiale documentario necessario agli studenti e alle studentesse. Il progetto non prevede formazione ai/alle docenti né valutazione finale.

Evento conclusivo:
Open day dedicato alla presentazione dei prodotti degli studenti e delle studentesse.

Titolo: Un museo al femminile: racconti
Promosso da: MiC – Pantheon Castel Sant’Angelo e Direzione Musei Nazionali della città di Roma – Casa Museo Boncompagni Ludovisi
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 1 ora ciascuno + 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Casa Museo Boncompagni Ludovisi – via Boncompagni, 18 – 00187 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo dms-rm.museoboncompagni@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Un viaggio nel secolo dei cambiamenti sociali, economici e culturali attraverso gli occhi delle donne. La casa museo Boncompagni Ludovisi si caratterizza per la presenza di una collezione e di un percorso espositivo in cui le donne sono protagoniste da diversi punti di vista: dalla nascita del museo, avvenuta al lascito della principessa Alice Banceflor De Bildt allo Stato italiano, al percorso espositivo che vede un focus particolare sulla figura di Palma Bucarelli, prima Direttrice donna di un museo statale. Il percorso propone una riflessione su tematiche attuali come la parità di genere e l’emancipazione della donna nella società. Sarà strutturato attraverso tre incontri al museo e un laboratorio finalizzati alla creazione di un Podcast.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere la storia del museo e delle sue collezioni al fine di rendere l’esperienza di visita un’occasione di approfondimento e riflessione su tematiche proprie dell’educazione civica svolta in classe
Sviluppare consapevolezza del cambiamento sociale e culturale avvenuto nell’ultimo secolo affinché il passato costituisca opportunità di riflessione
Sviluppare un pensiero critico sulle tematiche affrontate e cooperare nella creazione del prodotto finale
Acquisire competenze linguistiche, digitali, sociali e civiche necessarie alla produzione di un Podcast

Metodologia e modalità di svolgimento:
Quattro incontri al museo (tre incontri narrativi e uno formativo):
1) Alice Blanceflor De Bildt, donna aristocratica e promotrice di cultura: nascita del Museo Boncompagni Ludovisi
2) Vita quotidiana ed emancipazione della donna nel XX secolo attraverso, accessori e ritratti: casa, mondanità e affetti
3) Palma Bucarelli, forza ed eleganza. L’affermazione professionale e il riscatto femminile nelle istituzioni culturali
4) Laboratorio di scrittura e realizzazione di un Podcast
Le tutor del progetto, in collaborazione con i/le docenti, forniranno il materiale didattico e le indicazioni per la realizzazione del prodotto finale che sarà presentato al pubblico presso il museo. Il progetto non prevede formazione ai/alle docenti né valutazione finale.

Evento conclusivo:
Open day dedicato alle visite degli studenti e delle studentesse.

Titolo: Villa Helene: la casa, il museo e il sogno di Hendrik Christian Andersen
Promosso da: MiC – Pantheon Castel Sant’Angelo e Direzione Musei Nazionali della città di Roma – Casa Museo H. C. Andersen
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora ciascuno + 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo H.C. Andersen – via Pasquale Stanislao Mancini, 20 – 00196 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto si articola in tre incontri: due destinati a visite guidate informative da parte del personale del Museo, l’ultimo invece consisterà in una visita guidata offerta dagli studenti e le studentesse al pubblico presente nelle sale. La visita guidata è proposta dal Museo Hendrik Andersen, una casa museo romana, costruita e in parte progettata dall’artista norvegese naturalizzato americano che qui stabilì il suo atelier e la sua abitazione per circa vent’anni, dal 1925 al 1940 data della sua morte.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli obiettivi del Museo in piena coerenza con quelli formativi degli istituti di istruzione sono:
Inquadrare le opere d’arte in rapporto al contesto storico, ai luoghi di produzione
Comprendere la complessità e la varietà della produzione artistica, considerandone sia il valore di documento storico-culturale che il significato estetico
Comprendere l’importanza del patrimonio artistico, culturale ed ambientale, della sua difesa e valorizzazione anche in funzione della costruzione di un’identità basata sulla cittadinanza attiva e responsabile

Metodologia e modalità di svolgimento:
Tre incontri:
Due visite guidate (una al Museo e una ai depositi)
Terzo incontro che metterà alla prova gli studenti e le studentesse come guide al Museo
Sarà fornito tutto il materiale documentario necessario a strutturare una visita guidata. Il progetto non prevede formazione ai/alle docenti né valutazione finale.

Evento conclusivo:
Open day dedicato alle visite degli studenti e delle studentesse.

Titolo: Crea il tuo mosaico!
Promosso da: MiC – Parco Archeologico dell’Appia Antica

Destinatari: Scuola dell’infanzia
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 1 incontro di 2 ore e 30 minuti
Sede di svolgimento: Complesso di Capo di Bove – via Appia Antica, 222 – 00179 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo pa-appia.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’attività è articolata in due momenti. Prima i bambini e le bambine saranno accompagnati/e nella visita all’area termale del Complesso di Capo di Bove (via Appia Antica, 222) dove verranno in particolare descritti e osservati i mosaici figurati che decoravano i pavimenti degli ambienti. Successivamente ci si sposterà nell’aula didattica del medesimo sito: partendo dalle raffigurazioni e dai motivi decorativi presenti nei mosaici osservati nell’area archeologica, i bambini e le bambine saranno avvicinati/e alla tecnica del mosaico romano, riproducendone alcuni particolari con materiali di riciclo.

Obiettivi didattico-formativi:
Il Progetto di educazione al patrimonio culturale mira a fornire agli alunni e alle alunne gli strumenti di base per il riconoscimento e l’interpretazione di alcune testimonianze archeologiche antiche conservate nel territorio di riferimento e a presentare il Parco archeologico come un luogo accogliente, coinvolgente e divertente per bambini e bambine nelle loro prime esperienze negli istituti culturali. Attraverso il riconoscimento del valore di queste testimonianze si mira a rendere alunni e alunne consapevoli dell’importanza dell’impegno collettivo per una efficace tutela e conservazione del patrimonio culturale. Il progetto contribuisce allo sviluppo delle competenze trasversali di base. Non sono richieste conoscenze pregresse dal punto di vista tecnico e storico.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’attività è articolata in un’unica giornata. Con i/le docenti saranno presi appositi accordi prima dell’inizio delle attività. Verranno privilegiate le metodologie dell’object based learning e del game based learning. Il materiale didattico (eventuale PowerPoint) e laboratoriale sarà fornito dal Parco.

Titolo: Alle terme con i Romani!
Promosso da: MiC – Parco Archeologico dell’Appia Antica

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 1 incontro di 2 ore e 30 minuti
Sede di svolgimento: Complesso di Capo di Bove – via Appia Antica, 222 – 00179 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo pa-appia.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
L’attività è articolata in due momenti. Prima gli studenti e le studentesse saranno accompagnati/e nella visita all’area termale del Complesso di Capo di Bove (via Appia Antica, 222), nel corso della quale saranno illustrati alcuni aspetti della cultura e società romana, con particolare attenzione alle terme, alla loro struttura e al loro utilizzo. Successivamente ci si sposterà nell’aula didattica del medesimo sito e si svolgeranno diverse attività laboratoriali quali la riproposizione, con materiali moderni, della tecnica di rivestimento con tarsie marmoree (opus sectile) e la riproduzione di un ambiente termale antico riscaldato.

Obiettivi didattico-formativi:
Il Progetto di educazione al patrimonio culturale mira a fornire agli alunni e alle alunne gli strumenti di base per l’interpretazione di alcune testimonianze archeologiche e architettoniche antiche conservate nel territorio di riferimento. Attraverso il riconoscimento del valore di queste testimonianze si mira a rendere alunni e alunne consapevoli dell’importanza dell’impegno collettivo per una efficace tutela e conservazione del patrimonio culturale. La riflessione sui monumenti e sulle testimonianze del passato e la narrazione delle dinamiche storiche che li hanno prodotti forniscono inoltre una chiave di interpretazione fondamentale per la comprensione del presente e degli sviluppi culturali contemporanei.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Con i/le docenti saranno presti appositi accordi prima dell’inizio delle attività. Il materiale didattico (eventuale PowerPoint) e laboratoriale sarà fornito dal Parco. La valutazione finale potrà essere eventualmente concordata con i/le docenti.

Titolo: Visita alla mostra “Agorà: scienza e matematica dal Mediterraneo antico”
Promosso da: MiC – Parco Archeologico dell’Appia Antica

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da settembre a dicembre 2025 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Casale di Santa Maria Nova – via Appia Antica, 251 – 00178 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo pa-appia.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Dal 10 maggio 2025 all’11 gennaio 2026, il Casale di Santa Maria Nova ospita la mostra scientifica “Agorà – Scienza e matematica dal Mediterraneo antico”, organizzata dal CNR – Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione Integrata in collaborazione con il Parco Archeologico dell’Appia Antica. Gli alunni e le alunne saranno accompagnati/e dal personale del Parco alla scoperta di questa esposizione caratterizzata da forte interdisciplinarità e interattività, che permetterà ai/alle partecipanti di viaggiare nello spazio e nel tempo alla scoperta delle origini della cultura scientifica occidentale e dei più grandi scienziati dell’antichità. Attraverso gli exhibit interattivi, infatti, i visitatori incontreranno grandi figure dell’antichità come Archimede, Euclide, Eratostene e Ipazia, sperimentando in prima persona teorie e invenzioni studiate da questi grandi pensatori.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita si sviluppa attraverso postazioni interattive, che consentono la sperimentazione di teorie e principi di matematica, studi di astronomia, teoremi di geometria, permettendo l’acquisizione e il miglioramento delle conoscenze e delle competenze interdisciplinari. L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza storica e scientifica di vite e opere di grandi pensatori dell’antichità e di stimolare la curiosità scientifica e l’investigazione tramite l’esperienza diretta e l’interazione con gli exhibit presenti nella mostra.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Con i/le docenti saranno presti appositi accordi prima dell’inizio delle attività. La valutazione finale potrà essere eventualmente concordata con i/le docenti.

Partenariati/collaborazioni:
CNR – Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione Integrata

Titolo: Il racconto delle ossa
Promosso da: MiC – Parco Archeologico di Ostia Antica

Destinatari: Scuola primaria (classi III, IV e V) – scuola secondaria di I grado (classi I)
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti in orario pomeridiano (15:00-16:30)
Sede di svolgimento: Area archeologica di Ostia antica – viale dei Romagnoli, 717 – 00119 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo pa-oant.didattica@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Dopo una breve visita di alcuni monumenti dell’area archeologica (necropoli di Porta Romana), gli alunni e le alunne saranno accompagnate alla postazione didattica, dove potranno partecipare allo scavo archeologico simulato di una tomba di età romana, raccogliendo e schedando gli elementi di corredo presenti.

Obiettivi didattico-formativi:
Elementi di orientamento con lettura di una mappa, acquisire le conoscenze di base legate al mondo funerario in età romana, rudimenti di anatomia e di composizione dei corredi.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’attività dura un’ora e mezza e si svolge in una postazione all’aperto, ma coperta. Dopo lo svolgimento del laboratorio didattico, è possibile proseguire la visita dell’area archeologica. L’attività è gratuita, resta a carico della scuola il trasporto con mezzo proprio. Al termine dell’attività viene distribuita una piccola pubblicazione omaggio.

Titolo: Dire, fare, ascoltare: un giorno alle Terme
Promosso da: MiC – Soprintendenza Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma

Destinatari: Scuola dell’infanzia
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Terme di Caracalla – viale delle Terme di Caracalla – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ss-abap-rm.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Un percorso sensoriale alla scoperta delle Terme: oltre la vista che verrà sollecitata attraverso l’osservazione di alcuni dettagli, i bambini e le bambine saranno chiamati/e a mettersi in gioco sensibilizzando l’udito attraverso la ricerca dei suoni della celebre lettera di Seneca sui clienti delle terme; il tatto manipolando spugne, palle e attrezzi e altri oggetti presenti durante il percorso; l’olfatto attraverso boccette di essenze degli unguenti usati per i vari trattamenti. Piccole coreografie con il corpo completeranno l’esperienza.

Obiettivi didattico-formativi:
Attuare modalità di apprendimento esperienziale, che permettano di sperimentare modalità alternative alla didattica tradizionale, più partecipative e inclusive
Favorire la conoscenza della città, soprattutto della parte centrale
Promuovere la conoscenza della storia antica attraverso l’archeologia e l’architettura
Sviluppare l’uso dei 5 sensi per aumentare l’efficacia didattica dell’esperienza performativa
Favorire dinamiche di interazione di gruppo attraverso il movimento e l’uso del corpo

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede un incontro direttamente nel monumento che sarà occasione per attivare un’esperienza percettiva nel percorso archeologico. Per rendere più efficace la visita verranno messi a disposizione dei supporti (immagini, scatole olfattive, riproduzioni di suoni, ecc.). Per alcuni argomenti/temi ai/alle partecipanti verrà richiesto di costruire piccole coreografie di gruppo sia in forma statica che dinamica.

Titolo: Missione Testaccio
Promosso da: MiC – Soprintendenza Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e altre sedi (Porto fluviale, Porticus Aemilia, Mercato Testaccio)
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ss-abap-rm.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il circuito dei siti del Testaccio offre la possibilità unica di comprendere l’articolata e complessa macchina che alimentava tutti gli ingranaggi inerenti l’alimentazione e l’approvvigionamento delle merci del mondo romano: i luoghi da dove partivano e come arrivavano; tutte le persone che erano a lavoro per garantire la corretta esecuzione dei vari i passaggi; gli strumenti utilizzati, in primis le imbarcazioni per il trasporto marino e per quello fluviale e poi soprattutto le tipologie delle merci e dei materiali impiegati e perché. Dopo l’esplorazione dei singoli siti, i/le partecipanti, nell’aula laboratorio del Mercato, si dedicheranno a ricostruire un manufatto da trasporto attraverso il kintsugi, tecnica giapponese della riparazione della ceramica che non nasconde le fratture ma le esalta con materiali diversi in modo che ciascuno possa valorizzare la propria creatività creando un nuovo oggetto artistico, unico e inimitabile.

Obiettivi didattico-formativi:
Realizzare percorsi didattici volti a favorire l’approfondimento di specifiche tematiche e l’arricchimento della formazione dei partecipanti
Attuare modalità di apprendimento esperienziale, che permettano di sperimentare modalità alternative alla didattica tradizionale, più partecipative e inclusive
Favorire la conoscenza diretta della città antica messa a confronto con lo sviluppo e le trasformazioni di quella moderna
Approfondire argomenti legati all’economia dell’antichità cui connettere i temi della navigazione e dell’alimentazione
Aumentare l’efficacia didattica attraverso l’approccio “learning by doing” con la realizzazione di un manufatto artistico-archeologico

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede due incontri: uno introduttivo a scuola e uno nell’area archeologica. Nel primo verranno presentati alcuni aspetti generali sia sul tema che sulla topografia: l’organizzazione economica della città antica, le rotte commerciali del Mediterraneo, le tipologie delle imbarcazioni e quelle delle merci che circolavano. Da questo si partirà per la spiegazione storica di quello che oggi costituisce l’aspetto archeologico del quartiere Testaccio con una comparazione tra la città antica e quella attuale. Nella lezione verranno utilizzati supporti per aiutare la comprensione. Nel secondo incontro in situ verrà effettuata un’esplorazione fisica dei luoghi con la realizzazione nello spazio laboratorio di un elaborato finale così come descritto sopra.

Titolo: Quanto parli!
Promosso da: MiC – Soprintendenza Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 5 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Basilica di S. Pietro in Vincoli – piazza di San Pietro in Vincoli, 4/a – 00184 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ss-abap-rm.servizioeducativo@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Una delle sculture più note di Michelangelo è sicuramente la statua di Mosè in San Pietro in Vincoli, famosa certamente per la superlativa resa artistica ma anche per una ricca aneddotica che ha altrettanto contribuito alla sua notorietà. Dopo la visita alla Chiesa e una illustrazione dei recenti interventi di restauro, utilizzando degli appositi supporti, si proporrà ai ragazzi e alle ragazze di creare lo storyboard di un fumetto utilizzando l’approccio dell’artista Fabrizio Clerici nelle sue “Archeologie domestiche”. Oltre il Mosè, verranno fornite una serie di sagome di famose statue di Roma, esistenti e non più, antiche e moderne: il Colosso di Nerone, la Lupa capitolina, il Nettuno di Trevi, l’Angelo di Castello, l’Atleta dei Marmi, il Marco Aurelio, i Dioscuri del Quirinale, il Garibaldi del Gianicolo e molti altri attraverso i quali i ragazzi e le ragazze dovranno creare un fumetto facendoli interagire e parlare tra loro inventando “storie impossibili”.

Obiettivi didattico-formativi:
Realizzare percorsi didattici volti a favorire l’approfondimento di specifiche tematiche e l’arricchimento della formazione degli studenti e delle studentesse
Attuare modalità di apprendimento esperienziale, che permettano di sperimentare modalità alternative alla didattica tradizionale, più partecipative e inclusive
Promuovere la conoscenza delle fasi storiche della città, dall’antichità al Rinascimento
Favorire dinamiche di interazione di gruppo
Aumentare la conoscenza storico artistica attraverso lo sviluppo del senso critico e della creatività

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede due incontri: uno nel sito e uno a scuola. Nel primo incontro sarà presentata la storia della Basilica di S. Pietro in Vincoli, il suo contesto topografico e la figura di Michelangelo. Per l’analisi della statua del Mosè i/le partecipanti utilizzeranno la metodologia VTS (visual thinking strategy) particolarmente indicata per questa fascia d’età e per favorire dinamiche inclusive di interazione di gruppo. Nell’incontro in classe verrà organizzata la restituzione finale attraverso l’utilizzo di strumenti come l’ascolto di un podcast realizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma e la creazione di un fumetto collettivo utilizzando la pratica artistica di Fabrizio Clerici come già descritto.

Titolo: Malborghetto: storia, trasformazione, scoperta
Promosso da: MiC – Soprintendenza Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma

Destinatari: Municipio XV: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita ludico-didattica
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e Arco di Malborghetto – via Flaminia, Km. 19/4 – 00036 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi ss-abap-rm.malborghetto@cultura.gov.it e angelina.delaurenzi@cultura.gov.it

Descrizione del progetto:
Il progetto si distingue per la capacità di fondere racconto e innovazione attraverso percorsi, allestimenti e installazioni interattive realizzati in collaborazione con Explora – il Museo dei bambini di Roma:
la Caccia al tesoro interattiva con contenuti digitali accessibili tramite QR code dedicati ad approfondire la storia del luogo dal IV sec. d.C. ad oggi
l’allestimento Il Sogno, un gioco di tassellazione bifronte, illustrato con scene della battaglia di Ponte Milvio e il suo protagonista Costantino
le installazioni Mi trasformo, che consentono, grazie a dei pannelli illustrati di vestire i panni di figure storiche legate al territorio, approfondendo usi e costumi: il legionario la locandiera e il pellegrino, figure rappresentative della storia di Malborghetto.

Obiettivi didattico-formativi:
L’intento è quello di avvicinare bambine, bambini e famiglie al patrimonio culturale e paesaggistico del Municipio XV, dando nuovo impulso all’area di Malborghetto e restituendola al pubblico in una veste rinnovata in grado di stimolare la curiosità e coinvolgere attivamente le nuove generazioni.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto può prevedere un primo incontro in classe e successivamente una visita ludico-didattica all’Arco di Malborghetto, supportata dagli strumenti didattici e interattivi realizzati con Explora. Sono previste attività didattiche esperienziali che approfondiscono simboli e costumi: come funziona l’arco e la volta; come si costruivano le strade romane; il pellegrino. Alla fine dell’esperienza verrà rilasciata ai/alle partecipanti una conchiglia simbolo del pellegrino stampata su carta o un elmo da legionario in carta da costruire.

Titolo: Women 4 Science
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Municipi III, IV: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a maggio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi alessandra.fino@cnr.it, serena.santoro@cnr.it, anna.demeo@cnr.it

Descrizione del progetto:
“Women 4 Science” è un percorso educativo, articolato in due moduli della durata di 1 ora ciascuno, con l’obiettivo di avvicinare bambine e bambini alle figure femminili nella scienza e promuovere modelli positivi e ispiranti. Il progetto intende sensibilizzare le nuove generazioni sul contributo delle donne nel campo della geologia, chimica e scienze ambientali, con un approccio narrativo e partecipativo.
Modulo 1 – Donne nella storia della scienza: racconto interattivo delle vite e delle scoperte di scienziate come Marie Tharp (geologa e cartografa), Marie Curie (chimica), Rachel Carson (scienziata ambientale) e altre figure anche meno note ma fondamentali. Verranno usati immagini, brevi video e attività di storytelling partecipato.
Modulo 2 – Donne nella scienza oggi: testimonianze dirette di ricercatrici e tecnologhe attive nei campi delle scienze naturali, chimiche geologiche ed ambientali, con spazio per domande, curiosità e riflessioni. L’obiettivo è mostrare che la scienza è una strada possibile per tutti e tutte.
A cura di Istituto sull’inquinamento atmosferico (CNR-IIA), Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC), Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (CNR-ISMN), Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (CNR-IGAG).

Obiettivi didattico-formativi:
Far conoscere alcune figure femminili rilevanti nella storia e nella contemporaneità della scienza
Stimolare curiosità, spirito critico e interesse verso le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics)
Promuovere la parità di genere e l’importanza della diversità nei contesti scientifici
Sviluppare capacità di ascolto, riflessione e partecipazione attiva

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto adotta una metodologia narrativa e partecipativa, adatta all’età dei/delle partecipanti, combinando momenti di ascolto guidato, visione di materiali multimediali, discussioni collettive e attività pratiche leggere (come quiz, disegni, brevi giochi a tema).
Ogni modulo si svolge in presenza in aula ed è guidato da divulgatrici scientifiche. È previsto l’uso di strumenti visivi (slide illustrate, materiali cartacei o digitali) e un linguaggio semplice e coinvolgente, per favorire la comprensione e la partecipazione di tutti i bambini e le bambine.

Titolo: Carte geografiche digitali per una Città Educante
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero variabile di incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo biblioce@cnr.it

Descrizione del progetto:
La Biblioteca Centrale del CNR, in continuità con il progetto GLAM realizzato in collaborazione con Wikimedia Italia, propone un laboratorio educativo dedicato alla cartografia e alla cultura digitale, nell’ambito dell’iniziativa Mappa della Città Educante del Comune di Roma. Il laboratorio mira a incentivare nei ragazzi e nelle ragazze la curiosità rispetto a competenze di lettura critica e utilizzo delle carte geografiche, sensibilizzandoli/le all’uso consapevole degli strumenti digitali e al valore del patrimonio culturale e geografico. Attraverso un approccio partecipativo, i ragazzi e le ragazze saranno accompagnati/e in un percorso teorico e pratico per conoscere le carte geografiche, esercitarsi con meridiano, coordinate, proiezione e scale, e sperimentare tecniche di digitalizzazione e metadatazione con piattaforme open source. L’elaborato finale sarà una raccolta digitale multimediale che racconterà l’esperienza e i luoghi significativi del territorio esplorati durante il laboratorio, pubblicata in formato open access.
A cura della Biblioteca Centrale “G. Marconi” del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivi didattici:
Introdurre i concetti fondamentali della cartografia: tipi di carte geografiche, meridiani e paralleli, coordinate geografiche, scale e proiezioni
Sviluppare competenze nell’analisi e interpretazione di carte geografiche cartacee e digitali
Favorire la conoscenza del territorio urbano e naturale italiano
Rafforzare il senso di appartenenza al territorio e la partecipazione attiva alla valorizzazione del patrimonio comune
Obiettivi digitali:
Avvicinare gli studenti e le studentesse alle tecniche di digitalizzazione e consultazione di contenuti geografici
Promuovere l’uso consapevole di piattaforme open access come Wikimedia/Wikidata per la diffusione della conoscenza

Metodologia e modalità di svolgimento:
Approccio laboratoriale e partecipativo, con alternanza di momenti teorici ed esercitazioni pratiche
Uso di strumenti digitali e cartacei per un apprendimento integrato
Collaborazione con i docenti delle scuole per raccordare il percorso con i curricoli scolastici
Il percorso prevede:
Introduzione teorica interattiva. Cos’è una carta geografica: storia e funzione; Orientamento: punti cardinali, meridiani, paralleli, coordinate geografiche; Tipi di carte geografiche (classificazione per scala e per contenuto) e proiezioni cartografiche
Attività pratiche. Lettura e interpretazione di carte geografiche cartacee e digitali; Esercizi di localizzazione e orientamento (coordinate e scale); Laboratorio di digitalizzazione: esplorazione e utilizzo della strumentazione tecnica (Scanner Metis Gamma e Metis Alpha) strumenti open source (es. Wikimedia Commons, Wikidata) per la consultazione e l’arricchimento dei contenuti geografici
Elaborato finale. Produzione di un elaborato digitale collettivo (testi, immagini, materiali multimediali) che racconti l’esperienza del laboratorio e i contenuti appresi, da pubblicare in formato open access sul sito della Biblioteca e sulle piattaforme Wikimedia. Questo prodotto servirà a restituire la prospettiva degli studenti e delle studentesse sul territorio e favorire la diffusione dei saperi geografici nella comunità scolastica e cittadina.

Partenariati/collaborazioni:
CNR-ISP (Sabina Di Franco) ; CNR-ISEM (Luisa Spagnoli).

Titolo: Harry Potter e la Scienza Invisibile – Ciclo di laboratori in biblioteca
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero variabile di incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo biblioce@cnr.it

Descrizione del progetto:
Harry Potter e la Scienza Invisibile è un ciclo di laboratori interdisciplinari pensato per le scuole secondarie, ideato da una biblioteca scientifica per avvicinare i giovani alla scienza attraverso la narrazione. Prendendo spunto dalla saga di Harry Potter, ogni laboratorio affronta un tema chiave della storia – come le profezie, il viaggio nel tempo, le Case di Hogwarts, le bacchette magiche e le scelte morali – collegandolo a concetti delle scienze dure (Fisica, Chimica, Biologia) e delle scienze umane (Sociologia, Psicologia, Filosofia).
Attraverso attività pratiche, giochi di ruolo, esperimenti e discussioni guidate, i partecipanti saranno stimolati a riflettere su fenomeni scientifici, comportamenti sociali e dilemmi etici, scoprendo come la fantasia letteraria possa diventare uno strumento potente per esplorare il mondo reale. Il progetto mira a rendere la biblioteca un luogo attivo di divulgazione e scoperta, capace di parlare alle nuove generazioni con linguaggi creativi e coinvolgenti.
A cura della Biblioteca Centrale “G. Marconi” del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto mira a stimolare l’interesse per le scienze attraverso la narrazione, favorendo un apprendimento interdisciplinare che intreccia scienze dure (Fisica, Chimica) e scienze umane (Sociologia, Filosofia). Gli studenti e le studentesse saranno guidati/e a sviluppare pensiero critico, capacità di collegare simboli e concetti scientifici, riflettere su temi etici e sociali, esplorare l’influenza delle credenze sul comportamento umano. Il lavoro di gruppo e le attività esperienziali promuoveranno la cooperazione, la comunicazione e le competenze trasversali, rafforzando il ruolo della biblioteca come spazio di scoperta attiva e partecipata.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in incontri in biblioteca, strutturati in una breve introduzione teorica, attività laboratoriali e momenti di discussione. La metodologia è laboratoriale, narrativa ed esperienziale: si parte da episodi della saga di Harry Potter per introdurre concetti scientifici, simbolici e interdisciplinari. Sono previste attività pratiche, giochi di ruolo, esperimenti guidati, analisi di casi e domande filosofiche. Su richiesta, è previsto un incontro preliminare con i/le docenti per condividere obiettivi e materiali. Gli studenti e le studentesse potranno realizzare elaborati individuali o di gruppo (testi, disegni, poster, video) che documentino il percorso svolto. La valutazione sarà qualitativa, basata sull’osservazione della partecipazione, dell’interesse e delle competenze attivate.

Partenariati/collaborazioni:
Istituti del CNR che si occupano degli argomenti attinenti agli incontri che saranno coinvolti di volta in volta.

Titolo: Quo vado? In Antartide!
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero variabile di incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo biblioce@cnr.it

Descrizione del progetto:
A partire da un focus sul film di Checco Zalone “Quo vado”, ambientato nella stazione artica del CNR, si vuole proporre un percorso in-formativo sui materiali documentali posseduti dalla Biblioteca Centrale del CNR (libri, riviste, atlanti, carte geografiche) e su quelli raccolti durante le missioni dei nostri ricercatori e delle nostre ricercatrici. Verranno presentate foto e video realizzati durante le campagne ai poli e verranno esposti i materiali più interessanti. I ragazzi e le ragazze visiteranno poi la Biblioteca, conosceranno gli strumenti propri del reference, e poi, in gruppi, vedranno la torre libraria di 14 piani e il laboratorio digitale dotato di scanner planetari, piani e per micro-forme.
A cura della Biblioteca Centrale “G. Marconi” del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare competenze essenziali per la ricerca in ambito scientifico e sfruttare appieno l’utilizzo delle risorse disponibili in Biblioteca.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Approccio laboratoriale e partecipativo, con alternanza di momenti teorici ed esercitazioni pratiche
Uso di strumenti digitali e cartacei per un apprendimento integrato
Collaborazione con i/le docenti delle scuole per raccordare il percorso con i curricoli scolastici

Titolo: Bibliotour: visite guidate con esercitazioni pratiche
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Numero variabile di incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo biblioce@cnr.it

Descrizione del progetto:
Visita guidata della Biblioteca Centrale del CNR, che con 100 anni di storia e oltre un milione di volumi custodisce il patrimonio bibliografico tecnico-scientifico italiano. Grazie alle visite si avrà l’opportunità di conoscerla da vicino visitando i 14 piani della torre libraria, esplorando il laboratorio di digitalizzazione dotato di scanner planetari all’avanguardia e il Centro di documentazione europea.
A cura della Biblioteca Centrale “G. Marconi” del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Obiettivi didattico-formativi:
Il tour della Biblioteca permetterà di conoscere gli spazi, le sale tematiche, i servizi e le opportunità offerte dalla biblioteca. Alla fine della visita è prevista un’esercitazione sull’uso del discovery del CNR e del catalogo del Polo delle scienze. I ragazzi e le ragazze impareranno a cercare un libro o una rivista, fare una prenotazione e richiedere un prestito o una fotoriproduzione.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Approccio laboratoriale e partecipativo, con alternanza di momenti teorici ed esercitazioni pratiche
Uso di strumenti digitali e cartacei per un apprendimento integrato

Partenariati/collaborazioni:
CNR-ISP (Sabina Di Franco), Unità Reti e Sistemi e Unità Logistica (Vittorio Tulli, Massimiliano Uberti).

Titolo: Next Food Generation
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo federica.tenaglia@cnr.it

Descrizione del progetto:
Il progetto educativo “Next Food Generation” è pensato per coinvolgere studenti e studentesse di scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado in un percorso di formazione innovativo sui temi della sana alimentazione, della sostenibilità ambientale e della biodiversità.
L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza su cosa mangiamo oggi e su cosa mangeremo domani, con particolare attenzione alle nuove fonti proteiche: alghe, insetti, meduse, proteine vegetali alternative, nuove varietà di legumi, germogli, prodotti fermentati e sottoprodotti dell’industria alimentare.
Attraverso attività didattiche interattive, giochi educativi e incontri con esperti, gli studenti e le studentesse scopriranno il valore nutrizionale delle nuove proteine, il loro impatto sull’ambiente rispetto alle fonti tradizionali e il ruolo della biodiversità nella sicurezza alimentare. Il progetto favorisce un approccio critico e scientifico, adattato all’età dei/delle partecipanti, per stimolare la curiosità, il pensiero ecologico e la cittadinanza attiva.
Per le scuole primarie saranno proposte attività ludico-creative, per le medie esperienze pratiche e storytelling alimentare, mentre per le superiori si approfondiranno aspetti scientifici, economici e tecnologici legati alla produzione, sicurezza alimentare e al consumo sostenibile delle nuove fonti proteiche.
“Next Food Generation” vuole educare le nuove generazioni a scelte alimentari più sane, sostenibili e rispettose del pianeta, contribuendo a formare cittadini consapevoli e protagonisti del cambiamento.
A cura del Dipartimento Scienze Bio Agroalimentari (CNR – DISBA).

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si propone di sviluppare negli studenti e nelle studentesse una maggiore consapevolezza sull’importanza delle scelte alimentari in relazione al benessere, alla sostenibilità ambientale e alla tutela della biodiversità. Gli obiettivi didattico-formativi sono articolati in base all’età e al grado scolastico, ma uniti da un filo conduttore comune: educare a un’alimentazione responsabile e al pensiero critico.
Obiettivi principali:
Favorire la conoscenza delle nuove fonti proteiche come alternative sostenibili alle proteine tradizionali
Promuovere l’educazione alla sana alimentazione, attraverso il confronto tra diversi modelli alimentari e il valore nutrizionale delle proteine
Stimolare la comprensione dell’impatto ambientale della produzione alimentare, introducendo concetti chiave come impronta ecologica, consumo di suolo e acqua, e emissioni di CO₂
Valorizzare il ruolo della biodiversità alimentare nella sicurezza e resilienza dei sistemi agroalimentari
Sviluppare competenze trasversali come l’osservazione scientifica, la riflessione etica, la capacità di lavorare in gruppo e la comunicazione efficace
Avvicinare gli studenti e le studentesse al metodo scientifico, attraverso esperienze pratiche, laboratori, giochi e attività di ricerca
Il progetto mira a incoraggiare negli studenti e nelle studentesse atteggiamenti attivi e responsabili, contribuendo alla formazione di cittadini/e più informati/e, aperti/e all’innovazione e sensibili alle sfide globali.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede un modulo unico per ciascuna classe, della durata massima di due ore, articolato in una parte introduttiva e un’attività interattiva laboratoriale o creativa. L’approccio è partecipativo e multidisciplinare, con un linguaggio e strumenti calibrati per le diverse fasce d’età. Gli incontri si svolgono in presenza, con il coinvolgimento diretto degli studenti e delle studentesse e la partecipazione attiva dei/delle docenti, che – pur non richiedendo una formazione preliminare – sono invitati/e a prendere parte alle attività, facilitando la continuità educativa.
Durante l’incontro, gli studenti e le studentesse esploreranno i temi delle nuove proteine, della sana alimentazione e della sostenibilità ambientale attraverso attività interattive, visive e narrative, supportate da materiali didattici digitali e cartacei messi a disposizione dai promotori.
A conclusione del modulo, è prevista la realizzazione di elaborati differenziati per grado scolastico: cartelloni illustrati per le scuole primarie; racconti, storie o fumetti per le scuole medie; ricette sostenibili, video brevi o reel per le scuole superiori. Tutti i materiali prodotti saranno raccolti, condivisi e valorizzati nell’ambito dei progetti di ricerca e delle attività di divulgazione scientifica che supportano e promuovono l’iniziativa.

Titolo: La pizza napoletana in numeri
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: 16 gennaio 2026 dalle 09.30 alle 14.30
Sede di svolgimento: Sala convegni del CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo eventi.dsu@cnr.it

Descrizione del progetto:
Nell’ambito della terza missione del DSU, presenteremo l’Osservatorio socio economico sulla Pizza Napoletana nel mondo, progetto in collaborazione con Università Parthenope di Napoli e DSU CNR. Con l’occasione, ci sarà uno showcooking di pizza fatto dai Pizzaioli dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e due ricercatori CNR spiegheranno a braccio quanto la scienza influenzi la riuscita della vera pizza: dalla lievitazione alla scelta delle farine, dall’impasto fino alla cottura con la termodinamica. La pizza in Italia ha un comparto economico che vale 15 miliardi di euro l’anno, con 40.000 pizzerie, oltre 100.000 addetti, 8 milioni di pizze consumate ogni giorno e una forte incidenza sull’indotto, in primis farina, pomodoro, olio e mozzarella.
A cura del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (CNR – DSU).

Obiettivi didattico-formativi:
Incentivare la partecipazione degli studenti e delle studentesse alberghieri/e alle scuole di pizzaioli napoletani e far conoscere la scienza in maniera attiva e divertente, attraverso la cucina.

Metodologia e modalità di svolgimento:
In mattinata, presentazione dell’osservatorio socio-economico con gli ultimi dati aggiornati nel mondo. Segue show-cooking dei maestri pizzaioli e divulgazione scientifica.

Partenariati/collaborazioni:
Università di Napoli Parthenope, Associazione Verace Pizza Napoletana.

Titolo: Infinito Hack al CNR. Docu-film di Fabio Massimo Iaquone
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro di divulgazione scientifica
Periodo di realizzazione e durata: 20 gennaio 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Sala convegni del CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo eventi.dsu@cnr.it

Descrizione del progetto:
Opera sperimentale dove il racconto appassionato di Margherita Hack si arricchisce di elementi coreografici e di immagini cosmiche e stellari. Un’opera che riecheggia il titolo di uno dei libri di divulgazione più venduti della scienziata fiorentina, “Il mio infinito” (Hoepli) sulle cui pagine la Hack racconta come si è evoluta la nostra visione scientifica del mondo e, con essa, la capacità di leggere i fenomeni celesti. Il docufilm “Infinito Hack” vuole essere un omaggio a Margherita Hack che il 12 dicembre 2011 proprio al CNR incontrò per la prima volta Andrea Camilleri davanti ad un pubblico di giovani studenti e studentesse per parlare del futuro della scienza e della ricerca, con gli occhi di un’astrofisica e di uno scrittore. A dialogare con il regista Fabio Massimo Iaquone, l’astrofisica Marcella Marconi, prima direttrice donna dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, come Margherita Hack lo fu dell’Osservatorio Astronomico di Trieste.
Ad aprire la giornata, Salvatore Capasso direttore del Dipartimento scienze umane e sociali, Patrimonio Culturale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Dsu), che ha organizzato l’iniziativa.
A cura del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (CNR – DSU).

Obiettivi didattico-formativi:
Divulgazione scientifica.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Presentazione docufilm, proiezione docufilm e dibattito con regista e con Marcella Marconi, prima donna direttrice dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte.

Titolo: Chef in LO-VEg. Se legumi e verdure mangerai più salute avrai
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola primaria (classi IV e V) – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: 27 ottobre 2025 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Sala convegni del CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo eventi.dsu@cnr.it

Descrizione del progetto:
Show-cooking dello Chef degli astronauti Stefano Polato che si terrà a Roma il prossimo 27 ottobre alle 9.30, presso la Sala Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche – piazzale Aldo Moro, 7. Un modo efficace e divertente per insegnare ai piccoli l’importanza di un’alimentazione equilibrata. Durante lo show, saranno preparati piatti semplici e gustosi a base di verdure e legumi, utilizzando ingredienti freschi e naturali, coinvolgendo i bambini e le bambine in modo creativo e interattivo nella preparazione di pasti e spuntini colorati o decorazione di piatti con verdure a fantasia. Ogni ricetta sarà pensata per soddisfare le esigenze dei bambini e delle bambine, sia sotto il profilo nutrizionale che gustativo.
Cuoco e Nutritonal & Nutraceutical Consultant, Stefano Polato negli ultimi 15 anni si è specializzato nella scelta, preparazione, conservazione dei cibi. Ha preparato i pasti per diverse missioni spaziali, come quella di Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano, Andreas Mogensen e Paolo Nespoli. La sua missione è unire la cucina e la scienza per una alimentazione sana e sostenibile. Insegna a cuochi/e amatori/trici e professionisti/e ad essere protagonisti/e attivi/e della loro salute e di quella dei/delle loro ospiti.
A cura del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (CNR – DSU).

Obiettivi didattico-formativi:
Incentivare i bambini e le bambine attraverso il gioco e lo spazio a mangiare cibi sani.
Evento di divulgazione nell’ambito del Progetto di rilevante interesse nazionale LO-VEg: Nudging-based field-experiments to promote vegetable and legume consumption among children and parents.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Show-cooking dello chef delle stelle.

Partenariati/collaborazioni:
Università degli Studi di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Titolo: La seconda rivoluzione quantistica: dal gatto di Schrödinger ai computer quantistici
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 6 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo fabio.chiarello@cnr.it

Descrizione del progetto:
Il progetto propone un incontro formativo rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori per introdurre i concetti fondamentali della seconda rivoluzione quantistica e delle tecnologie quantistiche emergenti. L’obiettivo è avvicinare i/le giovani a un tema di frontiera che sta trasformando il modo in cui comprendiamo e utilizziamo le leggi della natura, con potenziali ricadute rivoluzionarie sulla società, sull’economia e sul mondo del lavoro. Durante l’incontro, verranno esplorati in modo accessibile e coinvolgente i principi alla base della meccanica quantistica (sovrapposizione, entanglement, interferenza), per poi illustrare le applicazioni concrete di queste idee nei moderni computer quantistici, nei sensori quantistici, nelle simulazioni quantistiche di sistemi complessi e nella crittografia quantistica. L’evento non si limiterà agli aspetti tecnici, ma offrirà spunti di riflessione sull’impatto culturale e filosofico della rivoluzione quantistica, mettendo in luce come essa stia trasformando il nostro modo di pensare la realtà, l’informazione e la causalità. Saranno inoltre discussi i possibili scenari futuri, i profili professionali emergenti e le competenze richieste in un mercato del lavoro che si sta rapidamente evolvendo in risposta alle nuove tecnologie quantistiche.
A cura dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie (CNR – IFN).

Obiettivi didattico-formativi:
Introdurre i principi fondamentali della meccanica quantistica e le differenze rispetto alla fisica classica
Comprendere il significato e l’importanza della seconda rivoluzione quantistica e delle sue applicazioni tecnologiche
Stimolare l’interesse degli studenti e delle studentesse per la scienza e per le discipline STEM, attraverso esempi concreti e affascinanti
Promuovere una riflessione sul legame tra scienza, società e filosofia, mostrando come le scoperte scientifiche possano influenzare il pensiero e la cultura
Informare gli studenti sui nuovi scenari lavorativi legati alle tecnologie quantistiche, sui percorsi di studio e sulle competenze necessarie per accedervi
Favorire un apprendimento critico e interdisciplinare, sviluppando la capacità di collegare concetti scientifici a implicazioni etiche, sociali e culturali

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in un singolo incontro della durata di circa 2 ore, strutturato in forma di seminario interattivo, con il supporto di presentazioni multimediali, simulazioni grafiche e brevi dimostrazioni concettuali.
L’incontro sarà suddiviso in tre fasi:
Introduzione concettuale – Presentazione dei principi della meccanica quantistica in forma accessibile
Applicazioni tecnologiche – Panoramica su computer quantistici, quantum sensing, comunicazione quantistica e simulazioni
Discussione e riflessione – Impatti su società, pensiero e futuro del lavoro, con spazio per domande e dialogo
Saranno forniti materiali didattici in formato digitale (slide, link a video e simulatori online). È prevista, su richiesta, una formazione preliminare per i/le docenti referenti per integrare il tema nelle attività scolastiche. Gli studenti e le studentesse potranno, in forma facoltativa, elaborare brevi riflessioni o presentazioni su un tema scelto tra quelli trattati. Tali elaborati potranno essere discussi in un successivo incontro o valutati dai/dalle docenti della scuola.

Titolo: Sul filo del DNA: vita da ricercatrice e da ricercatore
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri da 2 ore ciascuno nelle scuole + 2 incontri da 6 ore ciascuno in laboratorio (la durata e il numero degli incontri possono variare in accordo con le scuole partecipanti)
Sede di svolgimento: Scuola e Istituto di Farmacologia Traslazionale c/o Area della Ricerca di Roma 2 – via Fosso del Cavaliere, 100 – 00133 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi sandra.iurescia@ift.cnr.it e daniela.fioretti@ift.cnr.it

Descrizione del progetto:
Il DNA, o acido desossiribonucleico, è la molecola chiave della vita, e contiene il patrimonio genetico della maggior parte degli organismi viventi. Nel percorso formativo viene proposto a 10 studenti e/o studentesse una esperienza di laboratorio ‘immersiva’, mettendosi nei panni dei ricercatori e delle ricercatrici. Sarà possibile conoscere metodi e tecniche di ricerca utilizzate per isolare, purificare e analizzare (es. restrizione enzimatica, corsa elettroforetica, ecc.) il DNA da un ceppo batterico largamente utilizzato in laboratorio, anche a livello industriale.
Sarà lo spunto per discutere le tecniche più avanzate di ingegneria genetica e di bioinformatica che costituiscono la base delle attività di ricerca biotecnologica e dei metodi innovativi impiegati nel biorisanamento ambientale, nello sviluppo di vaccini genetici e nello studio dell’antibiotico-resistenza dei microorganismi.
A cura dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale (CNR – IFT).

Obiettivi didattico-formativi:
La prima finalità didattica del progetto è sensibilizzare l’interesse e la partecipazione degli studenti e, in particolare, delle studentesse nelle discipline STEM.
Le altre finalità riguardano le competenze personali:
Il DNA, da target di studio a “farmaco” biotecnologico: storia della scoperta del DNA, e progressi delle biotecnologie che hanno portato allo sviluppo di nuove molecole terapeutiche e alla “biologia di sintesi”
Utilizzo diretto di apparati e strumenti di laboratorio per la valutazione qualitativa dei campioni ottenuti
Analisi, comparazione e interpretazione dei risultati sperimentali
L’importanza di un protocollo sperimentale nel metodo scientifico
Applicazione delle corrette modalità di lavoro da seguire in un laboratorio di biomedicina
Riflessioni sull’esperienza laboratoriale e sui nuovi ruoli di un ricercatore: dalla ricerca alla divulgazione scientifica
Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo e organizzare un lavoro complesso
Promuovere lo sviluppo di competenze trasversali in una prospettiva di orientamento professionale

Metodologia e modalità di svolgimento:
La fase preliminare sarà costituita da una lezione frontale incentrata sui temi del progetto e una breve lezione sulle buone pratiche di laboratorio e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione (DPI). Gli incontri successivi saranno dedicati alle esperienze dirette di laboratorio, durante i quali i/le 10 studenti e/o studentesse potranno confrontarsi con le tecniche di biologia molecolare di base. Saranno messi a disposizione supporti didattici quali schede esplicative dei protocolli sperimentali e le presentazioni inerenti alle lezioni frontali.
Il coinvolgimento e l’impegno attivo dei ragazzi e delle ragazze verranno favoriti dall’utilizzo di diverse strumentazioni e dal mettere in pratica protocolli sperimentali su specifici argomenti di biologia. Nella fase finale le studentesse e gli studenti rivestiranno il ruolo di ‘ambassador’ per condividere le conoscenze e le esperienze acquisite in laboratorio tramite la produzione di elaborati (presentazione ppt/video/report scientifici) che verranno presentati al resto della classe e ai tutor e interni ed esterni. A corollario del percorso formativo, questionari di valutazione e di gradimento per le studentesse e gli studenti.

Partenariati/collaborazioni:
Dr.ssa Claudia Ceccarelli, Ufficio Comunicazione e Didattica, CNR-ARTOV.

Evento conclusivo:
Tempi: Fase finale del P.C.T.O. in accordo con la programmazione scolastica. Luoghi: Presso la sede della scuola partecipante. Modalità: Presentazione degli elaborati da parte degli/delle ‘ambassador’, aperta agli altri studenti e alle altre studentesse delle classi partecipanti, che esprimeranno la loro preferenza per l’elaborato più originale e comunicativo. Premiazione degli elaborati più apprezzati relativamente alla creatività e all’efficacia quali strumenti di divulgazione scientifica. Valutazione di acquisizione delle competenze da parte dei tutor esterni ed interni.

Titolo: Alla scoperta 3D degli ambienti sotterranei sul colle Palatino
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 4 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo iolanda.gaudiosi@cnr.it

Descrizione del progetto:
L’attuale configurazione dell’area archeologica di Roma e del colle Palatino si presta in modo imponente ed efficace all’interpretazione del pensiero di Italo Calvino che, in Le città invisibili, scriveva: “Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato”.
Due plastici tridimensionali in scala ridotta (1:2:000) costituiranno lo spunto per descrivere proprio queste relazioni citate da Calvino. In particolare, verrà posto l’accento su quelle che intercorrono tra la struttura geologica del sottosuolo di Roma ed i rischi naturali che la interessano. I monumenti, le strutture edificate ed i resti archeologici con i relativi suoli di fondazione, sia antropici che naturali, raffigurati su sezioni geologiche basate sui più aggiornati studi geo-archeologici saranno utilizzati per visualizzare il condizionamento che la morfologia esterna e l’assetto morfo-stratigrafico sepolto esercitano sui fattori di rischio naturale (per esempio: effetti di amplificazione delle onde sismiche e dissesti di versante).
Un visore 3D offrirà inoltre l’opportunità di navigare, accompagnati da una guida d’eccezione, in alcune gallerie sotterranee presenti sul colle Palatino: si tratta delle strutture ipogee del Criptoportico centrale e cioè di un sito dalla storia millenaria avente protagonista, tra i numerosi altri, proprio lo stesso imperatore Caligola. L’ambiente immersivo offrirà l’occasione di affrontare la tematica della messa a sistema del patrimonio di informazioni, di dati e documenti acquisiti nei decenni o di recente con finalità di tutela di un bene di importanza storico-archeologica.
A cura dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (CNR – IGAG).

Obiettivi didattico-formativi:
Gli studenti e le studentesse apprenderanno l’uso di nuove soluzioni tecnologiche per lo studio del Pianeta Terra (es. ricostruzioni digitali 3D del sottosuolo), ma anche l’importanza dello studio dei terremoti da una prospettiva geologica e fisica.
Il laboratorio ha l’intento di dare un contributo utile a fare maturare la consapevolezza che una cultura della prevenzione è possibile e vuole offrire l’opportunità di ispirare la discussione su come, singolarmente ed in comunità, si possa contribuire a rendere, giorno dopo giorno, le nostre città dei luoghi sempre più sicuri partendo dalla conoscenza.
Il laboratorio proposto si colloca infatti all’interno della cornice del Sendai Framework (https://www.undrr.org/publication/sendai-framework-disaster-riskreduction-2015-2030), l’accordo adottato dalle Nazioni Unite nel 2015 per la riduzione del rischio sismico. L’Accordo afferma chiaramente l’urgenza e l’importanza di conoscere e ridurre i rischi al fine di proteggere le persone e i patrimoni culturali e di rafforzare la resilienza delle comunità.
Infine, gli ambienti sotterranei che è possibile investigare grazie ad un visore 3D costituiscono delle vere e proprie città invisibili e quindi l’occasione per coniugare letteratura, belle arti e materie STEM.

Metodologia e modalità di svolgimento:
In termini di modalità operative, il percorso andrà inteso come un viaggio nel tempo e come un viaggio di esplorazione della città, visibile ed invisibile, che inizia dalla rappresentazione della geologia di Roma e continua sotto gli ambienti ipogei del colle Palatino.
Verranno richiamati i concetti chiave che hanno un peso importante nel processo di quantificazione del rischio sismico, ma anche nel “pensare” le città del futuro o “ripensare” le città del passato.
A corredo del plastico saranno illustrati dei pannelli espositivi con contenuti contenenti linee del tempo, figure e mappe concettuali che aiuteranno a focalizzare i concetti chiave. Saranno messi a disposizione supporti didattici (presentazioni, riferimenti bibliografici) e supporti analogici (plastici, un visore 3D, un oscillatore dinamico, carte di microzonazione sismica, campioni di roccia, sensori sismici).
Alla fine di ciascuna sessione, è prevista interazione con i fruitori e le fruitrici grazie all’utilizzo di uno strumento software che consente la visualizzazione di un word-cloud o di altri semplici sondaggi, effettuati in real time dai partecipanti all’evento. Questo permetterà l’autovalutazione del percorso con conseguente possibilità di sottolineatura dei concetti chiave malcompresi e offrirà lo spazio per il dibattito.
Non sono previsti incontri preliminari di formazione per i/le docenti, ma possono essere concordati. Potrà essere prevista la realizzazione di elaborati da parte degli studenti e delle studentesse e/o una valutazione finale.

Partenariati/collaborazioni:
M. Giuffrè, M. Simionato, D. Tentori, M. Livani, S. Piro (CNR ISPC), M. Terzo (Bitgears).

Titolo: Sismopoli, percorsi di consapevolezza del rischio sismico nelle aree urbane
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – da 3 a 6 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e /o sede del CNR – IGAG di Montelibretti c/o Area della Ricerca di Roma 1 – via Salaria km 29,300 – 00015 Montelibretti (RM)
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo margherita.giuffre@cnr.it

Descrizione del progetto:
La proposta in oggetto vuole condividere l’esperienza maturata nel campo della mitigazione del rischio sismico in una prospettiva urbana e territoriale. Il laboratorio “Sismopoli, Percorsi di consapevolezza del rischio sismico nelle aree urbane” è incentrato su un gioco da tavolo dedicato a comprendere e sperimentare direttamente cosa significa realizzare una “città sicura”. La riduzione del rischio si realizza tramite la conoscenza dei caratteri fisici e geologici dei territori, delle caratteristiche del costruito e del tipo di uso che si realizza. Promuovere l’integrazione di questi fattori rappresenta una “sfida” da affrontare attraverso la pianificazione urbana e territoriale nell’intero processo del ciclo del disastro, per il mantenimento del patrimonio insediativo. Il contenuto scientifico è in linea con gli obiettivi del Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030, sia rispetto alla necessità dell’educazione al rischio, sia rispetto alle strategie per una ricostruzione attenta e consapevole. L’obiettivo del laboratorio è quello di introdurre gli studenti e le studentesse ai principali aspetti riguardanti il tema della riduzione del rischio sismico in ambiente urbano, attraverso una prima fase formativa, e una seconda fase ludica, in cui sperimentare i principi e le informazioni acquisite attraverso il gioco. Gli argomenti proposti riguardano varie discipline che spaziano dalle scienze della terra, all’ingegneria, alla pianificazione urbana e territoriale, ma anche ai temi dell’ambiente e dell’educazione civica.
A cura dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (CNR – IGAG).

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto intende avvicinare il gruppo classe al tema della riduzione del rischio sismico in un ambiente urbano, coinvolgendo le discipline delle scienze della terra (terremoti, caratteristiche dei sottosuoli, ecc.), dell’ingegneria e della pianificazione (le città, l’urbanistica, la vulnerabilità degli edifici, ecc. ), della cura del territorio e dell’educazione civica in generale, utilizzando il gioco da tavolo come pretesto e realizzando un’esperienza interdisciplinare e innovativa rispetto ai tradizionali metodi di insegnamento e di sensibilizzazione.
Attraverso il gioco da tavolo “Sismopoli: la città che si mette in gioco”, impostato sulla costruzione di una città a prova di terremoto, i ragazzi e le ragazze verranno coinvolti/e in un percorso di conoscenza attiva sul rischio sismico, alternando momenti teorici introduttivi (lezioni frontali) a momenti ludico-didattici interattivi (gioco da tavolo, brainstorming).

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso laboratoriale è organizzato in tre momenti di attività di gruppo e in un momento di attività individuale (gli incontri verranno programmati e strutturati nel dettaglio sulla base dei partecipanti e del contesto entro cui svolgere il laboratorio):
Introduzione teorica e discussione sui concetti base relativi alla cura del territorio in cui viviamo, alla conoscenza del rischio sismico in ambienti urbani, al comportamento degli edifici rispetto alle caratteristiche geologiche del sottosuolo, all’importanza della partecipazione della comunità.
Attività ludico-didattica con il gioco da tavolo, durante il quale sperimentare concretamente i concetti discussi. Debreeefing per restituire i risultati del gioco, per condividere feedback e riflessioni.
Incontro di gruppo di illustrazione di applicazione di strumenti di prevenzione e analisi del rischio in esperienze concrete.
Attività da svolgere individualmente (a casa), che prevede l’elaborazione di un documento sul laboratorio seguito, utilizzando foto, filmati e materiale didattico raccolto durante l’esperienza e condividendolo successivamente con la classe.

Titolo: Piccoli artisti paleolitici
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola primaria – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo ad aprile 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi alessandra.fino@cnr.it, serena.santoro@cnr.it e anna.demeo@cnr.it

Descrizione del progetto:
Il progetto “Piccoli Artisti Paleolitici” (PAP) è rivolto agli alunni e alle alunne della scuola primaria e ai/alle docenti della stessa, che si avvicinano allo studio della storia partendo dalla preistoria. Il progetto PAP, attraverso la pittura, l’uso e la resa dei colori, lo studio dei soggetti e l’illusione degli spazi, promuove una riflessione attenta e calibrata, finalizzata alla realizzazione di riproduzioni dell’arte rupestre. La comprensione di questo periodo storico diventa più accessibile se, da semplici spettatori/trici, ci si immedesima e, attraverso attività manuali, si diventa attori/trici principali.
Modulo 1 – Donne nella storia della scienza: racconto interattivo delle vite e delle scoperte di scienziate come Marie Tharp (geologa e cartografa), Marie Curie (chimica), Rachel Carson (scienziata ambientale) e altre figure anche meno note ma fondamentali. Verranno usati immagini, brevi video e attività di storytelling partecipato.
Modulo 2 – Donne nella scienza oggi: testimonianze dirette di ricercatrici e tecnologhe attive nei campi delle scienze naturali, chimiche geologiche ed ambientali, con spazio per domande, curiosità e riflessioni. L’obiettivo è mostrare che la scienza è una strada possibile per tutti e tutte.
A cura dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (CNR IGAG).

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere i principali motivi raffigurati (animali, scene di caccia, impronte di mani, figure antropomorfe)
Ricercare i colori naturali utilizzati dai pittori paleolitici: ocra (gialla e rossa), ematite, limonite, manganese e carbone
Individuare i principali leganti naturali dei colori e mescolare i pigmenti con grasso animale e/o oli vegetali. Approfondire usi e costumi di un periodo storico attraverso attività manuali
Comprendere le metodologie utilizzate nella preistoria per l’applicazione dei colori (dita, tamponi o pennelli con ciuffi di peli, muschio o erba)

Metodologia e modalità di svolgimento:
I STEP: Preparazione di una presentazione in PowerPoint o video con immagini di animali preistorici del Paleolitico, usi e costumi dell’epoca, condizioni paleoclimatiche e paleo ambientali
II STEP: Realizzazione di bozzetti a matita e disegni di animali preistorici, scene di caccia o figure sciamaniche e divinità (idoletti maschili e femminili)
III STEP: Pittura su lastrine di calcare, tavolette di legno o grandi cartelloni appesi al muro.
Materiali e metodi:
I STEP: aula con videoproiettore
II STEP: album da disegno, cartoncino, matite a carboncino, matite colorate o pastelli a cera
III STEP: lastrine di calcare, tamponi o pennelli, terre (ocra, ossidi di ferro e diossido di manganese) mescolate con leganti vegetali/animali (olio d’oliva, di girasole o di semi). Le terre possono essere acquistate in negozi di articoli per belle arti o online. La preparazione dei colori avviene in classe: le terre vengono mescolate con oli e/o grassi e distribuite ai Piccoli Artisti Paleolitici in appositi contenitori.

Titolo: L’inquinamento atmosferico: giochiamo con i numeri!
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Municipi III, IV: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a maggio 2026 – 2 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo alessandra.fino@cnr.it

Descrizione del progetto:
L’inquinamento atmosferico ha un impatto sulla salute umana e sull’ambiente ed è un rilevante problema ambientale sia su scala locale, soprattutto in città, che globale. Diversi sono gli inquinanti che sono attualmente considerati tra i più rischiosi per la salute umana; tra questi, il particolato atmosferico, il biossido di azoto, l’ozono troposferico e i composti organici.
In Europa ed in Italia, negli ultimi decenni, le emissioni di molti inquinanti atmosferici sono diminuite in modo sostanziale, determinando una migliore qualità dell’aria, anche se in diverse città si continuano a registrare superamenti dei limiti di legge. L’inquinamento è un problema non solo nell’atmosfera esterna (inquinamento outdoor) ma anche negli ambienti in cui spendiamo la maggior parte delle nostre ore (inquinamento indoor).
Conoscere l’inquinamento atmosferico, attraverso studi e indagini approfondite, e contribuire a ridurlo continua quindi ad essere una sfida importante e avvincente. Essenziale è poi riportare e comunicare in maniera corretta ed obiettiva i risultati delle analisi al pubblico.
A cura dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (CNR-IIA).

Obiettivi didattico-formativi:
Gli studenti e le studentesse approfondiranno la conoscenza sui principali temi relativi all’inquinamento atmosferico, parteciperanno alla corretta analisi di alcuni parametri statistici relativi agli inquinanti e conosceranno i principi di base per una corretta attività di comunicazione scientifica.
In cosa consiste esattamente il lavoro dello scienziato ambientale che si occupa di inquinamento atmosferico? Quali inquinanti deve considerare? Quali parametri statistici deve calcolare? Con le lezioni si darà risposta a queste domande.

Metodologia e modalità di svolgimento:
METODOLOGIA:
Gamification (Apprendimento basato sul gioco)
Integrazione di più discipline (Interdisciplinarità)
Apprendimento basato sulla soluzione di problemi (Problem-Based Learning, PBL)
Collaborazione, inclusività e lavoro di gruppo
MODALITÀ OPERATIVE:
Strutturazione del progetto in moduli in coordinamento con il corpo docente:
Modulo 1: teoria dell’inquinamento atmosferico + Modulo 2: esperienzialità diretta sulle molecole degli inquinanti e sulle loro caratteristiche
Modulo 3: calcolo di alcuni parametri statistici. (+eventuale Modulo 4: comunicare attraverso diversi prodotti multimediali, creati dalle studentesse e dagli studenti)
Coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse in attività pratiche
Stimolo alla interdisciplinarità e al lavoro di squadra
Stimolo del pensiero critico e della capacità di risolvere problemi in modo creativo
Coinvolgimento in processi di autovalutazione e valutazione reciproca
Alla fine del progetto, gli studenti e le studentesse potranno eventualmente presentare i loro lavori creati digitalmente.

Evento conclusivo:
Eventuale evento conclusivo nel mese di settembre 2026.

Titolo: Dove nascono le navi
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Istituto INM – via di Vallerano, 139 – 00128 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi marina.landolfi@cnr.it e segreteria.inm@cnr.it

Descrizione del progetto:
Accompagnati/e da uno/a o più esperti/esperte di divulgazione scientifica del settore, gli studenti e le studentesse hanno la possibilità di accedere agli impianti sperimentali più imponenti e affascinanti dell’Istituto (e tra i più grandi al mondo nel loro genere). Qui vengono realizzati, strumentati e testati i modelli in scala di mezzi navali e, più in generale, di tutto quanto riguarda l’economia del mare, immergendosi così nel fascino e nella complessità dei temi di ricerca ad essa legati.
A cura dell’Istituto di Ingegneria del Mare (CNR – INM).

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscenza del mondo navale e più in generale di quello marittimo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita si svolge nel corso di una mattinata ed ha una durata di circa 2 ore.

Titolo: Impariamo a conoscere le piante con la Biacustica Verde (Fitoacustica), la musica dalle piante e i paesaggi sonori naturali
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 40 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Istituto per i Sistemi Biologici c/o Area Territoriale di Ricerca Roma 1 – Strada Provinciale 35d, 9 – 00010 Montelibretti (RM)
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo carmelo.cannarella@cnr.it

Descrizione del progetto:
Come tutti gli altri esseri viventi, le piante, gli alberi e i funghi sono in qualche modo in relazione con il mondo dei suoni. Il termine “Fitoacustica” o “Bioacustica Verde”, descrive le relazioni che esistono fra il mondo vegetale e quello dei suoni, tra cui le modalità con le quali le piante percepiscono e rispondono ai suoni e alle vibrazioni, la possibilità che le piante rispondano alle fonti di suono naturale proveniente dall’ambiente circostante nonché alla musica o a qualsiasi suono artificiale. All’Istituto per i Sistemi Biologici (ISB) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) utilizziamo la conduttività elettrica di una pianta, di un albero o dei funghi per generare impulsi e trasformarli in segnali acustici e quindi elaborarli con un sintetizzatore, per creare, principalmente per finalità didattiche e divulgative, suoni armonici, fino anche musica. Le attività di Fitoacustica di ISB si orientano anche verso ulteriori direzioni come, ad esempio, la costituzione di una “biblioteca di suoni” naturali di field recordings. I field recordings sono registrazioni, effettuate sul campo, di ambienti naturali connotati da qualità sonore come ad esempio boschi e foreste, corsi d’acqua, prati e campi, etc. in presenza di varie condizioni come più o meno vento, presenza di insetti o uccelli o altri animali, cascate e correnti, etc. per la realizzazione di paesaggi sonori naturali (natural soundscapes).
A cura dell’Istituto dei Sistemi Biologici (CNR – ISB).

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo principale di queste attività divulgative è quello di avvicinare, in particolare i/le giovani, al mondo delle piante e degli alberi, in quanto esseri viventi, da un punto di vista molto particolare (non botanico, ma acustico), sensibilizzando il pubblico ai temi della ricerca scientifica, della biodiversità e della sostenibilità ambientale.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’approccio adottato è di tipo seminariale informale, non tecnico, con forte impronta partecipativa dei/delle partecipanti. Verranno fatti molti riferimenti al mondo della musica, della sintesi musicale e dei suoni, degli strumenti musicali acustici ed elettronici. Sarà mostrato come una pianta possa suonare una tastiera accompagnata da una base musicale. Verrà utilizzato un sintetizzatore e un campionatore. Verranno mostrati esempi di deep listening utilizzando dei field recordings di ambienti naturali e spiegato come riconoscere i “droni sonori”. È prevista la realizzazione di elaborati acustici da parte dei/delle partecipanti utilizzando un telefono cellulare senza necessità di cognizioni musicali o il ricorso a strumenti musicali.

Titolo: Educazione ambientale e tutela dei diritti umani: il ruolo delle nuove generazioni
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – da 4 a 6 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo andrea.crescenzi@cnr.it

Descrizione del progetto:
Il Progetto si fonda sul riconoscimento del ruolo e della partecipazione delle nuove generazioni nella tutela dell’ambiente e nella lotta ai cambiamenti climatici. L’attività didattica mirerà ad interagire con gli studenti e le studentesse delle scuole coinvolte al fine di accrescere in loro una sensibilità e una conoscenza delle tematiche ambientali tali da permettere scelte informate e consapevoli sia a livello pubblico che nella sfera privata. La comprensione delle questioni ambientali e climatiche, aumentata grazie all’evoluzione e alla diffusione degli strumenti tecnologici e di informazione, ha permesso alle giovani generazioni di prendere coscienza delle pressioni che possono esercitare a livello pubblico. Tuttavia, la partecipazione può essere effettiva solo se i soggetti coinvolti hanno consapevolezza, conoscenze e strumenti informativi e culturali tali da poter esercitare un contributo reale. La partecipazione deve essere accompagnata da una formazione (diritto all’istruzione e alla formazione) che dia alle generazioni presenti le competenze per “decifrare” le informazioni di carattere specialistico (diritto all’informazione) e capire la portata e le implicazioni delle decisioni da prendere (diritto di partecipazione). Obiettivo del Progetto è quello di integrare nelle attività di educazione civica lo studio dei principi e delle disposizioni più rilevanti in materia ambientale sia a livello internazionale ed europeo che nazionale.
A cura dell’Istituto di studi giuridici internazionali (CNR – ISGI).

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso l’attività didattica si cercherà di:
Potenziare le conoscenze sulla rilevante disciplina normativa ambientale
Promuovere la cultura del rispetto e della tutela ambientale in tutte le sue forme, in primis, dal punto di vista giuridico
Rafforzare le competenze in materia di ecologia anche al fine della tutela degli ecosistemi e della conservazione della biodiversità e delle risorse geologiche

Metodologia e modalità di svolgimento:
Gli incontri si realizzeranno nel corso dell’anno scolastico, con cadenza mensile, e le attività varieranno di volta in volta adattandosi alle particolari esigenze che emergeranno dal confronto con gli studenti, le studentesse e i/le docenti. Alle attività frontali “classiche”, si aggiungeranno modalità didattiche interattive e dinamiche sfruttando, tra l’altro, il sito dirittoambientale.eu realizzato dagli studenti e le studentesse di Diritto ambientale dell’UE nell’ambito del corso di Laurea in “Management delle Tecnologie, Innovazione e Sostenibilità” (LM 77) della Facoltà di Economia della Sapienza in collaborazione con l’Istituto di Studi Giuridici Internazionali (ISGI-CNR). Per gli incontri verranno coinvolti anche i ragazzi e le ragazze che fanno parte del progetto diritto.ambientale.eu.

Evento conclusivo:
Al termine delle attività didattiche formative sarà organizzato un evento che coinvolgerà tutte le scuole aderenti presso il Consiglio nazionale delle ricerche.

Titolo: A scuola di Costituzione
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
P.C.T.O.
Destinatari: Municipio II: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a marzo 2026 – 3 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Liceo Statale “Niccolò Machiavelli” e sede CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo nicoletta.ciaraglia@cnr.it

Descrizione del progetto:
Il progetto è stato ideato dai ricercatori del CNR appartenenti a un Istituto che si occupa di diritto pubblico (anche europeo) e diritto regionale, con contenuti che rispecchiano l’attuale stato di avanzamento della ricerca in tali settori. Consiste in un progetto didattico/formativo, della durata complessiva di 6 ore, articolato in 3 moduli e ripetuto per 3 edizioni. L’idea è quella di guardare all’ordinamento statale, con un focus sul senso della Costituzione e la sua rigidità, e poi di guardare sopra e sotto di esso, focalizzando l’attenzione sull’Unione europea e sull’ordinamento regionale. Si tratta dei luoghi principali dove prendono forma le regole della convivenza, quelle regole che obbligano a determinati comportamenti secondo i valori di cui chi le approva è portatore: e che dunque comportano comprensione ma anche accettazione, perché frutto di procedure democratiche che si svolgono ai nostri principali livelli di governo. La prima ora è una vera lezione frontale, svolta con l’ausilio di supporti didattici a discrezione del docente, ma soprattutto basata su un linguaggio semplice, appassionante, tecnico solo laddove indispensabile, denso di esemplificazioni; la seconda ora è invece un momento di confronto con gli allievi e le allieve, durante il quale ci sarà ampio spazio per le domande, sia degli allievi e delle allieve al/alla docente che del/della docente agli allievi e alle allieve: il fine della seconda ora è completare, attraverso il feedback, il trasferimento dei contenuti di cui alla prima ora.
A cura di Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie “Massimo Severo Giannini” (CNR – ISSIRFA).

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivo generale del progetto è quello della sensibilizzazione alle dinamiche istituzionali, finalizzata a favorire la partecipazione. Se si confrontano i destinatari dell’intervento, prossimi o da poco giunti alla maggiore età e quindi votanti, con l’allarmante grado di disaffezione alle tematiche istituzionali e naturalmente al voto, i proponenti ritengono utile l’intervento per contribuire alla preparazione dei nuovi cittadini attivi.
Modulo 1. La Costituzione
Obiettivo: rendere edotti/e gli allievi e le allieve della “sfera dell’indecidibile”, ovvero delle fondamentali regole che consentono la convivenza, e del perché tali regole sono state rese immodificabili dalle maggioranze vincitrici delle elezioni
Modulo 2. La partecipazione dell’Italia all’UE
Obiettivo: favorire la conoscenza delle limitazioni alla sovranità nazionale, corrispondente alle competenze attribuite alle Istituzioni europee dai Trattati e l’applicazione diretta del diritto europeo sul territorio nazionale; focalizzare l’attenzione sul perché di tali limitazioni al diritto nazionale
Modulo 3. L’organizzazione del potere sul territorio: le Regioni
Obiettivo: rendere edotti/e gli allievi e le allieve sull’articolazione regionale delle competenze, sul peso delle decisioni regionali nella vita quotidiana, e sui benefici di un ordinamento nazionale fondato sul pluralismo istituzionale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in 3 giornate, corrispondenti ciascuna ad un modulo didattico. Ogni giornata avrà la durata di 2 ore, al fine di consentire agevolmente l’inserimento dell’evento nell’ambito di una mattinata di scuola.
La metodologia prevede l’utilizzo, quale materiale didattico, di dispense e slide proiettate su schermo (a discrezione del docente). A fine evento il/la docente consegnerà agli allievi e alle allieve il materiale utilizzato, unitamente ad un elenco bibliografico per eventuali approfondimenti delle tematiche affrontate.
Il/la docente, a seconda dell’andamento dell’aula e con particolare riguardo ai Moduli 2 e 3, potrà utilizzare casi specifici di decisioni giurisdizionali utili al trasferimento della conoscenza e somministrare un breve questionario di verifica finale, con n. 3 domande finalizzate a quantificare il grado di realizzazione dell’obiettivo generale del progetto.

Titolo: In bicicletta a scuola!
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a marzo 2026 – 4 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo luca.giachi@cnr.it

Descrizione del progetto:
L’istituto Issirfa del Cnr, in continuità con il progetto “a Ruote Libere” promosso insieme all’Unicef e FIAB (Federazione italiana ambiente e bicicletta), propone un percorso didattico in forma partecipata dedicato all’uso della bicicletta per andare a scuola.
A cura dell’Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini” CNR – ISSIRFA.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere una sensibilità verso la sostenibilità e la mobilità leggera con l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articolerà in quattro incontri.
Un incontro in forma partecipata sul principio della sostenibilità, della mobilità leggera, sull’uso dei mezzi pubblici per contrastare problemi d’inquinamento, economici, sociali (2 ore)
Un incontro in forma partecipata sull’uso della bicicletta per andare a scuola (benefici della mobilità attiva, perché andare a scuola in bicicletta, focus group con gli studenti e le studentesse sul perché utilizzano o non utilizzano la bicicletta per andare a scuola) (2 ore e mezza)
Un incontro sulla manutenzione della bicicletta (2 ore)
Un incontro “bicibus” dove, utilizzando le ciclabili qualora presenti lungo il percorso, si fa un tragitto che partendo dalla scuola raggiunga il municipio di appartenenza della scuola (2 ore)

Partenariati/collaborazioni:
Unicef.

Evento conclusivo:
Un incontro “bicibus” dove, utilizzando le ciclabili qualora presenti lungo il percorso, si fa un tragitto che partendo dalla scuola raggiunga il municipio di appartenenza della scuola (2 ore).

Titolo: Intestinamente. Intestino e cervello: attenti a quei due
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore per le scuole secondarie di I grado e 2 incontri di 3 ore ciascuno per le scuole secondarie di II grado (in caso di P.C.T.O. sono previste 2 giornate per un totale di 10 ore)
Sede di svolgimento: Scuola e sede Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare del CNR – via E. Ramarini, 32 – 00015 Monterotondo Scalo (RM)
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi stefano.fariolivecchioli@cnr.it e giuliana.papoff@cnr.it

Descrizione del progetto:
Nell’ iniziativa accompagneremo gli alunni e le alunne alla scoperta dell’ecosistema batterico presente nell’intestino. Dalla conoscenza delle principali specie batteriche che lo costituiscono, alla sua regolazione da parte dell’alimentazione, fino alla comunicazione bidirezionale con il cervello, il nostro viaggio sarà pieno di sorprese e di novità. Attraverso un serie di giochi e di dimostrazioni teorico/pratiche sveleremo la fondamentale importanza nel mantenere una sana flora batterica intestinale.
A cura di Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare (CNR – IBBC).

Obiettivi didattico-formativi:
Aumento della consapevolezza che il benessere coinvolge corpo e mente e che l’intestino è un “secondo cervello”: principi base della nutrizione
Competenze pratiche di tecniche di base di biologia
Conoscenze di microbiologia finalizzate ad un consumo consapevole di cibo e all’uso/non abuso di farmaci e in particolare di antibiotici

Metodologia e modalità di svolgimento:
Lezioni frontali, seminari di esperti/e, attività di laboratorio, giochi e attività multimediali e interattivi, brain storming, lavoro di gruppo, realizzazione di poster, autovalutazione, monitoraggio e valutazione conclusiva.

Partenariati/collaborazioni:
Adamascienza

Titolo: INFORMIA-GEN (INnovazione e FORmazione con Modelli di IA GENerativa) FORmazione con Modelli di Intelligenza Artificiale GENerativa)
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 6 incontri (2 online + 3 in presenza a scuola + 1 in presenza presso il CNR) di durata variabile tra 30 minuti e 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Online, scuola e sedi del CNR
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo fabio.paglieri@istc.cnr.it

Descrizione del progetto:
Il progetto INFORMIA-GEN adotta un approccio di citizen science per introdurre e sensibilizzare studenti, studentesse e docenti all’uso nel contesto scolastico dei Large Language Models (LLM), una delle più recenti innovazioni nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Gli LLM (es: ChatGPT) offrono opportunità significative per personalizzare l’apprendimento, migliorare il successo accademico e incrementare l’engagement degli studenti e delle studentesse (Ammar 2024; Hakiki et al. 2023). Questi modelli possono infatti adattarsi alle esigenze individuali, fornire feedback immediati e supporto in tempo reale, e facilitare la comprensione di grandi quantità di informazioni (Forman et al. 2023). Tuttavia, l’uso degli LLM comporta anche sfide e rischi (Cassinadri 2024; Paglieri 2024). La loro affidabilità può essere compromessa dalla qualità dei dati su cui sono addestrati e dalla gestione dei prompt. Inoltre, un uso eccessivo potrebbe portare a dipendenza dagli LLM, limitando lo sviluppo di capacità critiche e di problem solving (deskilling e cognitive diminishment: Kasneci et al. 2023), essenziali per una valutazione informata delle fonti e per la creazione di idee originali (Fuchs 2023). INFORMIA-GEN mira a esplorare sia i benefici che i rischi associati all’impiego degli LLM nell’educazione. Attraverso studi sperimentali, gli studenti e le studentesse saranno coinvolti/e in attività di ricerca e verifica delle conoscenze utilizzando fonti diverse: libri di testo, Internet e LLM. Il progetto confronterà le risposte ottenute e il livello di sicurezza percepito dagli studenti e dalle studentesse, e valuterà l’impatto sull’apprendimento a lungo termine. Ciò svilupperà una riflessione critica e consapevole sull’integrazione della tecnologia nell’educazione.

Obiettivi didattico-formativi:
Guidare gli studenti e le studentesse verso un uso responsabile e consapevole dei LLM, promuovendo l’integrazione di queste tecnologie per complementare, non sostituire, il pensiero critico e l’apprendimento autonomo
Sensibilizzazione e Consapevolezza: aumentare la consapevolezza tra studenti, studentesse e docenti riguardo all’uso dei LLM, promuovendo una comprensione critica dei vantaggi e delle potenziali insidie in ambito educativo (e non solo)
Competenze Informatiche e Digitali: rafforzare le competenze digitali e informatiche degli studenti e delle studentesse, stimolando la capacità di navigare e utilizzare strumenti tecnologici avanzati per il supporto all’apprendimento
Valutazione Critica delle Fonti: migliorare la capacità degli studenti e delle studentesse di valutare criticamente fonti di informazione, riconoscendo le differenze tra i dati ottenuti da libri di testo, Internet e LLM, e sviluppare un approccio più analitico alla verifica delle informazioni
Analisi dell’Apprendimento a Lungo Termine: esplorare l’impatto dei LLM sull’apprendimento a lungo termine, indagando come diversi approcci alla ricerca delle informazioni possano influenzare la capacità di apprendimento degli studenti e delle studentesse
Promozione della Curiosità Intellettuale: incoraggiare una maggiore curiosità intellettuale e la propensione alla ricerca autonoma, favorendo un ambiente educativo che stimoli l’innovazione e l’esplorazione continua

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto propone un approccio partecipativo per avvicinare studenti e studentesse delle scuole superiori alla ricerca sperimentale, con particolare focus sull’impatto degli LLM sull’apprendimento. Studenti e studentesse parteciperanno a un percorso di citizen science, coordinati da ricercatrici e ricercatori CNR, in cui somministreranno test sperimentali ad altri/e compagni/e di scuola, confrontando l’impatto di diversi metodi di ricerca delle informazioni (libri di testo, Internet e LLM) sul rendimento nel breve e lungo periodo.
Fasi del progetto:
Progettazione (online): studenti e studentesse P.C.T.O. partecipano alla costruzione del protocollo sperimentale e vengono istruiti sulla raccolta dati
Raccolta dati (in classe): studenti e studentesse P.C.T.O. somministrano test su conoscenze usando tre fonti di informazione (libri, Internet, LLM). Gli stessi test sono riproposti dopo 3 settimane senza supporti, per valutare accuratezza, sicurezza e apprendimento a lungo termine
Analisi e preparazione (online): studenti e studentesse P.C.T.O. analizzano i dati raccolti e progettano la presentazione dei risultati ai compagni e alle compagne (peer education), seguiti da ricercatori e ricercatrici CNR
Restituzione (in presenza): ogni gruppo presenta alle classi coinvolte i risultati, in eventi aperti alla scuola
Conferenza finale (in presenza): incontro conclusivo presso sedi CNR con studenti e studentesse P.C.T.O. e docenti, per la sintesi dei risultati.

Evento conclusivo:
Conferenza finale in sedi CNR, in data da concordare, comunque al termine del percorso progettuale, quindi sicuramente fra marzo e maggio 2026.

Titolo: A scuola dalle scimmie
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Centro Primati dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione – via Ulisse Aldrovandi, 2 – 00197 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo arianna.manciocco@istc.cnr.it

Descrizione del progetto:
Il progetto consisterà nella visita guidata del Centro Primati dell’Unità di Primatologia Cognitiva del CNR. Il Centro di ricerca ospita una colonia di cebi dai cornetti impiegati in studi cognitivi ed etologici. Gli studenti e le studentesse verranno a conoscenza delle ricerche scientifiche svolte nella struttura e parteciperanno a vere e proprie dimostrazioni sperimentali con gli animali. Potranno confrontarsi con gli addetti ai lavori su una tematica ‘calda’ quale la sperimentazione animale.
A cura dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (CNR – ISTC).

Obiettivi didattico-formativi:
Tra gli obiettivi didattico-formativi di questa iniziativa c’è quello di fornire ai/alle partecipanti strumenti per correttamente conoscere la realtà della ricerca che impiega animali, attraverso l’ingresso in un “laboratorio a cielo aperto”, l’osservazione dei ricercatori a lavoro con le scimmie e il confronto con chi quotidianamente gestisce primati non umani. Accompagnati/e dal responsabile del benessere animale gli studenti e le studentesse apprenderanno nozioni di benessere animale, biologia e comportamento delle scimmie; acquisiranno informazioni sulla legislazione nazionale ed europea che normano l’impiego degli animali usati per scopi scientifici. Attraverso questo progetto sarà inoltre possibile avvicinare le persone alla biologia comportamentale e agli studi cognitivi, discipline scarsamente conosciute in Italia.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Ogni adesione si svolgerà in giornata. I/le partecipanti saranno accolti al Centro Primati dove verranno istruiti/e sul corretto comportamento da tenere all’interno della struttura e verranno introdotti/e agli studi svolti nel Centro. Quindi saranno divisi/e in piccoli gruppi, ognuno dei quali prenderà parte a 3/4 dimostrazioni sperimentali condotte dai ricercatori e a un incontro con il responsabile del benessere animale che li porterà a conoscere i cebi dai cornetti. Seguirà la visione di video mostranti i lavori condotti sul campo in Brasile dai ricercatori del gruppo CNR con cebi dai cornetti in natura. Verrà quindi svolta una discussione su quanto appreso e fornito materiale utile per approfondimenti in classe.

Titolo: Il continente Antartico
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 5 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo massimiliano.catricala@cnr.it

Descrizione del progetto:
Il seminario focalizzerà l’importanza del continente Antartico come sensore dell’evoluzione dello stato di salute del nostro pianeta. I cambiamenti climatici e i tipi di ricerca svolte sui ghiacci. Le spedizioni invernali nelle basi italiane. Quali sono le osservazioni eseguite e le difficoltà della logistica in una base internazionale.
A cura di Istituto di Cristallagrafia (CNR – IC).

Obiettivi didattico-formativi:
Portare a conoscenza dei ragazzi e delle ragazze le difficoltà nel portare avanti ricerche in un ambiente estremo con temperature che arrivano ad 80 gradi sotto lo 0. Un punto di vista diverso di guardare il nostro pianeta.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il seminario si svolgerà con l’ausilio di audio visivi che verranno proiettati in classe e si necessita quindi di un proiettore o di una LIM. L’incontro sarà partecipativo ed aperto alle domande degli alunni e delle alunne.

Partenariati/collaborazioni:
PolarHub CNR / Istituto di Cristallografia.

Titolo: Ricerca elementare
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 6 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo luisa.braccilaudiero@cnr.it

Descrizione del progetto:
Il progetto Ricerca elementare vuole promuovere la curiosità e la cultura scientifica nelle scuole primarie, proponendo cinque attività laboratoriali dedicati ai piccoli allievi e allieve:
La Danza del DNA. Laboratorio interattivo per scoprire, attraverso una divertente danza collettiva in cui ognuno interpreterà un ruolo molto speciale, come si duplica una cellula
Giocare con la luce. Laboratorio interattivo per bambine/i della scuola primaria alla scoperta delle proprietà della luce, tra esperimenti, giochi ottici e strumenti scientifici
Magnetismo e Futuro Sostenibile. Attraverso un’attività pratica e creativa, i/le partecipanti imparano a conoscere i materiali magnetici, le loro proprietà e le molteplici applicazioni nella vita di tutti i giorni. In particolare, sperimenteranno come i magneti possono aiutare anche a pulire l’ambiente in modo semplice e sostenibile
Materiali intelligenti per la scienza del futuro. I/le partecipanti impareranno a distinguere e classificare le proprietà fisiche della materia, per arrivare a scoprire nuovi materiali “esotici”, che rispondono agli stimoli esterni come luce, temperatura, acidità e sollecitazioni meccaniche
“Un mondo nascosto: il microscopio e la magia dei materiali piezoelettrici”. Un laboratorio pratico con preparazione ed osservazioni al microscopio di campioni di diversa natura, e dimostrazioni di effetti piezoelettrici come levitazione acustica e generazione di energia.
A cura di Istituto di Farmacologia Traslazionale (CNR – IFT), Istituto di Fotonica e Nanotecnologie (CNR – IFN), Istituto dei Sistemi Complessi (CNR – ISC), Istituto di Struttura della Materia (CNR – ISM), Istituto di Microelettronica e Microsistemi (CNR – IMM).

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo del percorso didattico Ricerca elementare è promuovere la curiosità e la cultura scientifica nelle scuole primarie, proponendo attività laboratoriali per bambine/i.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’apprendimento basato sul gioco fa parte di una metodologia educativa innovativa che comporta il coinvolgimento attivo nel processo di acquisizione delle conoscenze, particolarmente efficace nelle discipline STEM, trasformando così l’esperienza di apprendimento in un’attività dinamica, coinvolgente e profondamente motivante, favorendo al contempo l’abilità di lavorare in gruppo, e l’attitudine ad analizzare e risolvere problemi. Ogni incontro sarà composto da 5 moduli ludico-didattici tematici della durata di circa un’ora ciascuno, da svolgersi presso la sede scolastica. L’attività potrà essere ripetuta due volte nella stessa giornata. Ciascun modulo sarà preceduto da una breve introduzione teorica, verranno utilizzati i mezzi informatici messi a disposizione dalla scuola. Nella parte pratica interattiva saranno utilizzati materiali didattici messi a disposizione dalle ricercatrici e dai ricercatori.
Per lo svolgimento del modulo 1 “La danza del DNA” è necessario uno spazio interno o esterno che consenta il libero movimento degli alunni e delle alunne di due classi (palestra, giardino, etc.), e richiede un numero minimo di partecipanti pari a due classi. Tutte le attività si svolgeranno in parallelo e coinvolgeranno una classe (o due classi nel caso del modulo 1 La danza del DNA).

Partenariati/collaborazioni:
Il progetto vede coinvolti ricercatori e ricercatrici appartenenti a diversi Istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito dello Spoke 5 “Out-reach, public engagement, long-life learning” del progetto “Rome Technopole” – ECS00000024, PNRR finanziato dall’Unione Europea – Next GenerationEU.

Titolo: ProteinLand, dove si gioca con le proteine!
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo francesca.sciandra@cnr.it

Descrizione del progetto:
C’è un’impronta nelle nostre cellule che affonda nei primordi dell’evoluzione e che è comune a tutti gli esseri viventi: è l’impronta del codice genetico, un insieme di 64 triplette di lettere il cui significato è universale e unisce il semplice batterio alla quercia più alta o al mammifero più grande. Le informazioni contenute nel codice genetico sono utilizzate dalle cellule di tutti gli organismi viventi per produrre le proteine e determinare le loro caratteristiche fisiche e comportamentali. Quando qualcosa non funziona nella lettura del codice genetico la proteina viene prodotta mutata, cioè sbagliata, e possono insorgere le malattie genetiche. Il viaggio che affronteremo permetterà di comprendere come vengono lette e tradotte le informazioni contenute nel codice genetico e come siano responsabili della produzione delle proteine, anche di quelle coinvolte in processi patologici. Mischiando gioco e moderne tecniche di visualizzazione grafica di sistemi biologici, sfruttando semplici nozioni di biologia e complessi software di chimica computazionale e di intelligenza artificiale, proveremo a mostrare come la scienza risponde alle complesse domande che il mondo della medicina si trova a dover affrontare per comprendere e curare le malattie genetiche.
A cura dell’Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche “Giulio Natta” (CNR – SCITEC).

Obiettivi didattico-formativi:
Il laboratorio didattico rivolto ad alunni e alunne di scuole secondarie ha come obiettivo il rinforzo di nozioni di base di biologia e chimica, lo sviluppo del pensiero logico e scientifico; attraverso il gioco i ragazzi e le ragazze si troveranno a toccare con mano concetti di biologia e dovranno sviluppare attraverso intuito e spirito di osservazione una soluzione per comporre una proteina. La parte legata alla visualizzazione grafica dei sistemi proteici presentati offrirà ai ragazzi e alle ragazze di conoscere il modus operandi quotidiano dello scienziato che deve trovare delle risposte concrete a problemi in campo bio-medico. Inoltre, sarà utile per avvicinare i/le giovani alle moderne tecniche di intelligenza artificiale che sono oggi alla base della ricerca medica-farmaceutica. Alla fine del gioco, le proteine che compariranno sullo di schermo di pc sul quale saranno installati dei software per la loro visualizzazione. I ragazzi e le ragazze, come in un videogioco, osserveranno il complesso mondo delle proteine attraverso un viaggio che li condurrà dal microscopico al macroscopico; partendo dagli atomi si passerà ai residui amminoacidici, alla struttura delle proteine (primaria, secondaria, terziaria) con un focus su sistemi coinvolti in varie malattie (genetiche, infezioni batteriche e Covid19).

Metodologia e modalità di svolgimento:
Inizieremo con una introduzione del mondo delle proteine, come vengono sintetizzate e come errori durante la lettura del codice genetico possano portare allo sviluppo delle malattie. I ragazzi e le ragazze si cimenteranno in un gioco di carte (appositamente create) il cui scopo è codificare una proteina; usando dei mazzi di carte (le basi azotate) i giocatori e le giocatrici dovranno formare delle triplette corrispondenti ad un amminoacido seguendo le informazioni del codice genetico (mostrato in un cartellone) fino a sintetizzare una piccola proteina (peptide) di pochi amminoacidi. La difficoltà del gioco verrà modulata in base all’età dei giocatori con l’introduzione di carte speciali. Questa sfida servirà a mostrare in modo divertente come le informazioni del codice genetico sono funzionali alla costruzione delle proteine.

Titolo: Come rendere visibile l’invisibile, l’esempio delle proteine
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo francesca.sciandra@cnr.it

Descrizione del progetto:
Le proteine non si vedono ad occhio nudo, hanno dimensioni dell’ordine dei nanometri, ma gli studiosi e le studiose hanno a disposizione diversi e sofisticati macchinari che consentono di analizzare la loro struttura e il loro funzionamento. Esiste anche una tecnica chiamata modellazione computazionale che viene usata per creare rappresentazioni digitali delle proteine, per capire come sono fatte e come funzionano. È come costruire un modello 3D di una molecola su un computer per poterla “vedere” e studiare meglio. È quello che faremo nella prima attività: le proteine compariranno sullo schermo di un computer e si potranno studiare in modo interattivo tutti i dettagli partendo dall’osservazione degli atomi e dei residui amminoacidici per arrivare alla struttura tridimensionale. Nella seconda attività lasciamo gli schermi del pc e passiamo all’esperienza pratica dello studio delle proteine mostrando come possono essere rese visibili all’occhio dello scienziato.
A cura dell’Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche “Giulio Natta” (CNR – SCITEC).

Obiettivi didattico-formativi:
La finalità dell’attività del laboratorio proposta è quella di mostrare che aspetto hanno le proteine, le macromolecole biologiche senza le quali il nostro corpo non potrebbe crescere, difendersi, ripararsi e funzionare correttamente. Lo scopo è di consentire ai ragazzi e alle ragazze di immergersi a pieno nel mondo delle proteine, di studiarne proprietà chimiche, di immedesimarsi nel ruolo di uno scienziato o una scienziata che partendo dalle informazioni di base della biologia e della chimica riesce a connettersi con il mondo della medicina e della farmaceutica.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Un laptop dell’Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche già equipaggiato con specifici software verrà collegato a una LIM o schermo e noi ricercatori/trici effettueremo dimostrazioni e spiegazioni per far comprendere le strutture delle proteine, analisi della tipologia di residui di una proteina, modifiche di residui amminoacidici, mostrare differenze tra proteina wild-type e proteina mutata, scovare siti attivi della proteina e verranno usati semplici strumenti e tecniche di chimica computazionale comunemente applicati in chimica farmaceutica e biomedicina; alcuni ragazzi e ragazze potranno poi provare a effettuare delle simulazioni sul nostro pc. Nella seconda attività effettueremo una reazione colorimetrica per rivelare quale campione sperimentale contiene proteine e potremo anche determinare la concentrazione di proteine presenti negli alimenti di uso comune (latte, albume d’uovo, farina di grano, farina di lenticchie, burro ecc. ecc.). Il saggio colorimetrico è essenziale perché fornisce un metodo rapido, quantitativo e riproducibile per analizzare le proteine, essenziale negli studi biochimici, proteomici e in molte altre applicazioni di ricerca scientifica.

Titolo: Un tuffo nel magico mondo dell’acqua!
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 5 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo teresa.colombo@cnr.it

Descrizione del progetto:
Evento divulgativo per le scuole primarie con brevi attività sperimentali e dibattito a tema ciclo dell’acqua. L’acqua rappresenta da sempre per i bambini e le bambine un mondo affascinante e di gran divertimento. Questo laboratorio si propone di esplorare le straordinarie proprietà dell’acqua, che sono ogni giorno sotto i nostri occhi, e che verranno spiegate ai bambini e alle bambine in maniera giocosa ma allo stesso scientificamente rigorosa. Il laboratorio prevede di esplorare insieme alcune comuni proprietà dell’acqua (temperatura, stato, capillarità, tensione superficiale e densità) attraverso un linguaggio semplice e con esperimenti mirati alla comprensione di tali caratteristiche.
A cura di Istituto di biologia e patologia molecolari (CNR – IBPM).

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinare i bambini e le bambine alla scienza in modo giocoso e interattivo, stimolando curiosità e osservazione
Comprendere le proprietà fondamentali dell’acqua (stati fisici, temperatura, capillarità, tensione superficiale e densità) attraverso semplici esperimenti pratici
Sviluppare capacità di formulare ipotesi e confrontarle con l’osservazione diretta dei fenomeni
Promuovere la consapevolezza dell’importanza dell’acqua nella vita quotidiana e nel ciclo naturale
Favorire il lavoro di gruppo, la discussione e il dialogo scientifico, potenziando le abilità comunicative e la cooperazione tra pari

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio prevede una breve introduzione interattiva sul ciclo dell’acqua e le sue proprietà, seguita da semplici esperimenti guidati (osservazione degli stati fisici, esercizi con capillarità, tensione superficiale e densità) con linguaggio e strumenti adatti a bambini/e di 7-8 anni. La metodologia si basa sull’apprendimento attivo e cooperativo, stimolando i bambini e le bambine a fare ipotesi, osservare e discutere in gruppo ciò che accade durante le esperienze.
Non è prevista una valutazione formale finale, ma al termine dell’attività verrà aperto un breve momento di discussione collettiva per rielaborare quanto appreso. Gli studenti e le studentesse realizzeranno disegni o brevi schede sui fenomeni osservati, che potranno essere conservati dagli/dalle insegnanti per documentare l’esperienza.

Titolo: Antartide – Il continente bianco
Promosso da: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Mostra scientifica interattiva
Periodo di realizzazione e durata: Dal 1° dicembre 2025 al 23 gennaio 2026 – 1 incontro di 1 ora
Sede di svolgimento: Sede centrale CNR – piazzale Aldo Moro, 7 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo comunicazione@cnr.it

Descrizione del progetto:
“Antartide, il continente bianco” è una mostra scientifica interattiva dedicata al continente meno conosciuto e più affascinante del nostro pianeta e al contributo di 40 anni di ricerche italiane in questa regione. La mostra illustra molteplici aspetti dell’Antartide, dalle sue peculiarità geologiche e glaciologiche, alle condizioni e fenomeni che definiscono la sua atmosfera, i suoi mari e gli ecosistemi che li popolano.
Si avvale del contributo del personale impegnato nelle ricerche in Antartide nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. Coinvolge esperti/e del CNR, responsabile del coordinamento scientifico, dell’ENEA, che cura la logistica, dell’OGS, incaricato della gestione della nave da ricerca Laura Bassi, del Museo Nazionale per l’Antartide, responsabile della cura dei reperti e di numerose Università ed Enti di Ricerca che partecipano al PNRA rendendo questa mostra il frutto di un grande lavoro collettivo.
Le scoperte e i risultati delle ricerche più recenti sono presentati attraverso video, immagini e installazioni interattive, con l’obiettivo di documentare in modo chiaro le principali sfide e i risultati della ricerca condotta in Antartide.
“Antartide” propone un percorso attraverso temi scientifici e tecnologici, offrendo anche occasioni di riflessione sulle prospettive ambientali globali. Le ricerche condotte nel continente antartico rivestono un ruolo centrale nella comprensione dei cambiamenti climatici e nell’elaborazione di strategie per contenerne gli effetti.
A cura dell’Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione integrata del CNR.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere la conoscenza del continente Antartico e la sua importanza ecologica
Stimolare la curiosità scientifica e l’investigazione attraverso esperimenti interattivi
Sensibilizzare sulle attività di ricerca italiane e internazionali in Antartide, sulle conoscenze geologiche, ambientali, e sugli impatti del cambiamento climatico e delle attività umane

Metodologia e modalità di svolgimento:
Visita guidata della mostra con un gruppo classe.

Partenariati/collaborazioni:
Questa mostra del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) è ideata e realizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) in collaborazione con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile (ENEA), l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), il Museo Nazionale dell’Antartide (MNA).

Titolo: Alimentazione multiculturale negli adolescenti
Promosso da: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo e laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 4 ore oppure 2 incontri di 2 ore ciascuno (da modulare con le scuole partecipanti)
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Compilazione del form Google al link https://forms.gle/8ZjCiXTjbbPL6J7P8

Descrizione del progetto:
La pluralità di etnie, lingue e culture della società rappresenta un aspetto sempre più importante dei nostri tempi. L’esistenza di una comunità interculturale comporta, tra l’altro, la convivenza di tradizioni e abitudini alimentari diverse. In questa ottica diventa importante monitorare gli/le adolescenti, in quanto sono nell’età delle prime scelte autonome, che possono condizionare positivamente o negativamente il loro benessere presente e futuro. Infatti, l’acquisizione in giovane età di un corretto stile di vita che contempli sane abitudini alimentari e adeguati livelli di attività fisica è il principale fattore per promuovere e mantenere, durante tutto l’arco della vita, un buono stato di salute. Valutare se e in che misura l’incontro tra diverse culture possa influenzare abitudini alimentari e stile di vita degli/delle adolescenti, vuol dire approfondire un tema sia di interesse scientifico che di importanza sociale.

Obiettivi didattico-formativi:
Affrontare in maniera integrata i temi dell’alimentazione e della multiculturalità
Sensibilizzare e rendere consapevoli ragazzi/e in merito all’impatto sulla salute di un corretto stile di vita che contempli sane abitudini alimentari e adeguati livelli di attività fisica
Raccogliere informazioni su abitudini alimentari e stile di vita di ragazzi/e di diverse culture e provenienze geografiche

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è modulabile, con la struttura partecipante, in 1 o 2 incontri per un numero massimo di 25 alunni/e a classe (per un massimo di 10 classi) e a CAG – Centri di Aggregazione Giovanile e/o Scuole di italiano per stranieri (per un massimo di 10 Centri) da realizzarsi in presenza nelle sedi delle strutture partecipanti.
Gli incontri si articolano in:
Intervento a carattere scientifico-divulgativo, con partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze, che affronta i principi fondamentali di una sana alimentazione e di un corretto stile di vita che include una regolare attività fisica
Esperienza partecipativa che permette all’intero gruppo di ragazzi/e di ragionare sugli argomenti trattati, sia mediante una attività di gruppo incentrata sull’aspetto multiculturale declinato in una dieta sana sia, come dimostrazione esemplificativa della modalità di raccolta dei dati in uno studio scientifico, mediante la compilazione di questionari sulle proprie abitudini alimentari e stili di vita

Titolo: MAnGIA – MAGIA… l’educazione vien giocando
Promosso da: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 6 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 4/5 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Compilazione del form Google al link https://forms.office.com/e/ktLCcrLmmq
Per informazioni scrivere all’indirizzo maria.mattera@crea.gov.it

Descrizione del progetto:
La Scuola rappresenta un luogo centrale per promuovere l’educazione alimentare a tutte le età, perché un bambino o una bambina, soprattutto da piccolo/a, trascorre a Scuola una parte significativa della sua giornata. L’insegnamento delle linee guida da adottare per realizzare una sana e corretta alimentazione, del “cibo di valore” (qualità) e del “valore del cibo” (contro lo spreco alimentare), possono fornire un valido contributo per contrastare la persistenza nella popolazione giovanile di errate abitudini alimentari (saltare la colazione, scarso consumo di frutta e verdura) a cui spesso si aggiungono (nelle varie merende/spuntini) consumi rilevanti e inconsapevoli, di cibi con scarso valore nutrizionale (ricchi in zuccheri, grassi e sale) che oltre a fornire una quantità significativa di energia, hanno conseguenze dannose sia a breve che a lungo termine in termini di salute (obesità, diabete e malattie cardiovascolari). La Scuola oggi è anche l’ambiente ideale per parlare di attività di ricerca, di sostenibilità, di economia circolare con esempi pratici che sensibilizzino verso questi temi.
Con un approccio creativo e interattivo saranno proposti laboratori ludico-didattici e incontri formativi di educazione alimentare (seminari, test e giochi di squadra, proiezione di video) specifici per l’età dei/delle partecipanti, che stimoleranno un dibattito volto a coinvolgere ed illustrare ai bambini e alle bambine, alle loro famiglie e ai/alle docenti, gli errori più frequenti e le abitudini alimentari più dannose, per educarli/le e sensibilizzarli/le, anche attraverso il gioco e, con un pizzico di magia…, verso scelte e consumi alimentari vincenti (win-win), più salutari e sostenibili, per sé stessi e il pianeta.

Obiettivi didattico-formativi:
I laboratori formativi ludico-didattici avranno lo scopo di:
Fornire informazioni per insegnare come mangiare in modo sano e adeguato alle necessità nutritive proprie della specifica fascia d’età coinvolta, partendo da una maggiore conoscenza di ciò che serve (porzioni e frequenze di consumo) molto spesso non in linea con ciò che si mangia (quantità e qualità degli alimenti) e degli errori più diffusi in ambito alimentare
Promuovere la Dieta mediterranea, quale modello alimentare salutare e maggiormente sostenibile
Sensibilizzare i/le partecipanti al “valore del cibo” quale risorsa preziosa per ridurre lo spreco alimentare, discutendo dell’impatto che questo ha sull’ambiente e delle possibili azioni da adottare per evitarlo
Introdurre concetti generali ed esempi concreti di utilizzo degli scarti alimentari come fonte di nuovi prodotti (economia circolare)

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in una giornata didattico-formativa della durata complessiva di 4/5 ore (rimodulabile) da svolgersi in presenza nelle sedi degli istituti partecipanti. Per ciascun istituto, su richiesta della scuola, sarà possibile organizzare anche una giornata di sensibilizzazione/evento/workshop (4 ore totali) in presenza o on-line rivolta alle famiglie e al personale scolastico interessato.
In generale, in ciascuna giornata didattico-formativa, gli studenti e le studentesse partecipanti, in funzione della numerosità, potranno essere suddivisi in uno o più gruppi, costituiti da classi intere, fino ad un massino di 3/4 classi per ciascun turno. L’attività potrà essere ripetuta nella stessa giornata per classi diverse fino ad un massimo di due turni consecutivi (la durata di ciascun laboratorio è di circa 1 ora e 30 minuti). Per motivi organizzativi si prevede per ciascun incontro 2 turni coinvolgendo numero massimo di 50/60 partecipanti a turno (il numero potrà comunque variare in funzione della capienza della sala/sede scelta).

Titolo: CREA con la scuola verso il 2050: OSSN. 12 Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo
Promosso da: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico-formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a febbraio 2026 (se P.C.T.O. da aprile a maggio 2026) – Incontri in numero e durata variabile in base alle esigenze scolastiche e all’adesione in caso di P.C.T.O.
Sede di svolgimento: Scuola (in caso di P.C.T.O. previsti anche incontri presso la sede del Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione del CREA – via Ardeatina, 546 – 00178 Roma)
Modalità di prenotazione: Compilazione del form Google al link https://forms.office.com/e/hxh3Bs5CwF
Per informazioni scrivere all’indirizzo pctocreaan@crea.gov.it oppure a maria.mattera@crea.gov.it

Descrizione del progetto:
Le nostre diete influenzano la nostra salute e il Pianeta. In linea con l’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 “consumo e produzione responsabili”, per preservare l’integrità dell’ambiente in cui viviamo e la salute delle popolazioni, servono sostanziali cambiamenti nel modo in cui il cibo viene prodotto e consumato. La produzione, la gestione e il consumo dei prodotti alimentari diventano temi centrali, quando si parla di sviluppo sostenibile e, tra le principali sfide future, molte sono proprio legate alla sostenibilità della filiera agroalimentare e alla necessità di modificare gli attuali modelli di consumo. Per garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo e per ridurre l’impronta ambientale dei sistemi alimentari, bisogna agire a diversi livelli, non solo sulla produzione e trasformazione degli alimenti lungo tutta la filiera produttiva, ma – e soprattutto – a livello politico e educativo introducendo azioni concrete e dedicate di educazione alimentare ed ambientale rivolte alle future generazioni. Il progetto propone laboratori didattico-formativi e/o giornate di sensibilizzazione/workshop o P.C.T.O. Le tematiche sviluppate: alimenti/qualità/territorio, scelta e consumo di alimenti nella dieta quotidiana, come strutturare una dieta sana e sostenibile, la ricerca verso la sostenibilità dei sistemi alimentari, nuove tecnologie e soluzioni innovative per la moderna industria agro-alimentare, riduzione dello spreco alimentare (anche metabolico), scarti alimentari: nuove risorse (economia circolare).

Obiettivi didattico-formativi:
Sensibilizzare i/le partecipanti verso acquisti e consumi rivolti al futuro sia in termini di salute che di sostenibilità, che evidenzino l’importanza delle azioni – anche individuali – da intraprendere nel contesto del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile come indicato nell’Agenda 2030
Applicare una strategia educativa (esempi pratici) finalizzata a migliorare le preferenze orientandole verso modelli alimentari in linea con la Dieta mediterranea, promuovendo il consumo di alimenti con un profilo nutrizionale più salutare (cibi di qualità e del territorio) e alternative più sostenibili (salva pianeta)
Conoscere meglio i prodotti dell’agroalimentare italiano
Imparare a dare il giusto “valore al cibo” per lottare contro gli sprechi alimentari
Conoscere le soluzioni innovative che la moderna industria agro-alimentare sta introducendo per recuperare sostanze preziose da scarti alimentari (con esempi pratici)
Aumentare la consapevolezza delle professionalità che saranno ricercate dal mercato del lavoro nel prossimo futuro
Creare una sinergia scuola-mondo della ricerca per lo sviluppo di azioni finalizzate a sviluppare un ambiente educativo di qualità, che favorisca l’accesso ed offra opportunità di apprendimento, non solo nel relativo ambito formativo del corso di studi scelto dagli studenti e dalle studentesse, ma anche in tematiche trasversali, necessarie per partecipare più attivamente alla vita sociale, economica e ambientale del Paese

Metodologia e modalità di svolgimento:
Per ciascuna Scuola partecipante potranno essere organizzate, a scelta:
2 giornate didattico-formative di 3/4 ore totali ciascuna, consistenti in 3/4 seminari di 40 minuti ciascuno con test/attività pratica (esempi) e dibattito finale
una singola giornata formativa/evento di sensibilizzazione/workshop di educazione alimentare rivolta agli studenti, alle studentesse e al personale scolastico interessato (4/5 ore totali).
Per motivi organizzativi, ad ogni incontro (data e tempistica da concordare) potranno aderire fino ad un numero massimo di 100 partecipanti (variabile in funzione della capienza della sala/sede scelta).
Le tematiche sviluppate nel progetto, se di interesse, previo stipula di una convenzione tra le parti, si potranno strutturare, solo per le III, IV e V classi di 2 Istituti Scolastici aderenti (2 classi/50 studenti/esse per Istituto) in un Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (P.C.T.O.) variabile da 30–40 ore totali (a scelta) strutturato in 4 fasi:
FASE 1: attività seminariale
FASE 2: esercitazioni teorico-pratiche da svolgersi con il supporto di personale del CREA presso i laboratori di biologia/scienza della scuola
FASE 3: elaborazione di un prodotto/manufatto da parte degli studenti e delle studentesse partecipanti
FASE 4: giornata conclusiva

Partenariati/collaborazioni:
Il progetto potrebbe includere eventuali collaborazioni con ricercatori afferenti ad altri Centri di ricerca del CREA o di altri Istituti o Enti di Ricerca.

Evento conclusivo:
Da definire e concordare, qualora la scuola intendesse aderire al progetto come P.C.T.O.

Titolo: Prendiamoci Gusto – Guida all’educazione alimentare per docenti
Promosso da: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

Destinatari: Docenti (scuola primaria e secondaria di I grado)
Disponibilità per un minimo di 10 ed un massimo di 50 docenti per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 4 ore (3 teoriche e 1 pratica) con modalità da concordare insieme ai/alle docenti.
Sede di svolgimento: Scuola e/o online
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo edalimentarescuole.an@crea.gov.it

Descrizione del progetto:
Le scelte alimentari di ciascuno/a di noi hanno un impatto sulla nostra salute e sulla salute dell’ambiente in cui viviamo. Educare a un sano stile di vita è parte integrante del programma di educazione civica. In collaborazione con ANP/Lazio (Associazione Nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola), attraverso incontri formativi con le/i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, si affronterà il tema di una alimentazione sostenibile, sulla base delle raccomandazioni delle Linee Guida per una Sana Alimentazione (LG), strumento di policy condiviso dalla comunità scientifica, e dei dettami della Dieta Mediterranea.
Con questo corso, organizzato in maniera interattiva, le/i docenti potranno conoscere le basi di un’alimentazione sana e sostenibile con un focus sui prodotti di origine vegetale la cui assunzione è spesso inferiore rispetto alle raccomandazioni. Grazie ai laboratori pratici, acquisiranno gli strumenti per incoraggiare il consumo di questi alimenti nei bambini e nelle bambine. Saranno infatti proposte attività che, in maniera cross curricolare, permetteranno di aumentare la curiosità e la conoscenza di bambine e bambini nei confronti degli alimenti vegetali, che spesso sono i meno graditi e consumati.
Il CREA è il principale Ente italiano di ricerca dedicato all’agroalimentare e membro del Consiglio del Cibo di Roma Capitale. Il Centro Alimenti e Nutrizione, uno dei 12 centri del CREA, coordina le LG ed è attivo nella ricerca, innovazione e educazione alimentare, in coerenza con le indicazioni dell’OMS e della FAO.

Obiettivi didattico-formativi:
Fornire alle/ai docenti conoscenze e strumenti di educazione alimentare per facilitare attività trasversali al curriculum scolastico, che stimoleranno la curiosità di alunne/i verso i prodotti vegetali, spesso scartati, e aiuteranno così a vincere le loro resistenze pregiudiziali
Promuovere sane abitudini alimentari e corretti stili di vita sia tra i/le docenti che nelle classi
Aumentare la consapevolezza sugli sprechi alimentari e avviare percorsi di co-creazione per la loro riduzione

Metodologia e modalità di svolgimento:
Gli incontri formativi, modulabili in funzione delle esigenze delle scuole (durata modulabile, orario da concordare con la scuola, possibilità di fare gli incontri online), sono idealmente costituiti da 3 ore teoriche più 1 ora pratica. La partecipazione al corso completo, da 4 ore, darà diritto ai crediti sulla piattaforma SOFIA.
Al termine del corso verranno fornite schede didattiche che i/le docenti potranno utilizzare in classe, in attività cross curricolari, per stimolare la curiosità di alunne e alunni e aumentare la disponibilità all’assaggio di prodotti vegetali (frutta, verdura, legumi). Il CREA-Alimenti e Nutrizione, in abbinamento a questa scheda, ha proposto due ulteriori interventi di Educazione Alimentare:
PRENDIAMOCI GUSTO – Educazione Alimentare con le Classi – Referente: Andrés Peñalosa)
PRENDIAMOCI GUSTO – Guida all’Educazione Alimentare per le Famiglie – Referente: Fabrizia Maccati)

Partenariati/collaborazioni:
ANP-Lazio.

Titolo: Prendiamoci Gusto – Educazione alimentare con le classi
Promosso da: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro 1 ora
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo edalimentarescuole.an@crea.gov.it

Descrizione del progetto:
L’educazione alimentare attraverso strumenti di game-based learning si è dimostrata una strategia efficace per stimolare curiosità e interesse nei/nelle più giovani verso i prodotti vegetali (frutta, verdura e legumi) e incentivarne il consumo, in linea con le raccomandazioni delle Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana. Le scelte alimentari individuali incidono sia sulla salute personale che su quella dell’ambiente. Aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi contribuisce a rendere l’alimentazione più sostenibile e ha effetti positivi anche sul benessere.
Sviluppati per promuovere questi consumi tra bambine e bambini, gli incontri proposti sono veri e propri laboratori ludico-didattici, che permettono di affrontare con le classi il tema di uno stile di vita sano e di un’alimentazione sostenibile. Attraverso giochi interattivi, che uniscono movimento e conoscenze (come stagionalità e aspetti sensoriali degli alimenti), le classi si sfidano e collaborano per raggiungere di volta in volta un obiettivo comune. Le attività, oltre a trasmettere contenuti, stimolano la curiosità verso alimenti vegetali spesso meno graditi o consumati.
Il CREA è il principale Ente italiano di ricerca dedicato all’agroalimentare e membro del Consiglio del Cibo di Roma Capitale. Il Centro Alimenti e Nutrizione, uno dei 12 centri del CREA, coordina le Linee Guida ed è attivo nella ricerca, innovazione e educazione alimentare, in coerenza con le indicazioni dell’OMS e della FAO.

Obiettivi didattico-formativi:
Stimolare la curiosità di alunne e alunni verso i prodotti vegetali, spesso scartati, aiutandoli a superare resistenze e pregiudizi
Favorire lo sviluppo di comportamenti alimentari corretti e consapevoli, promuovendo l’autonomia nella gestione delle proprie scelte
Incentivare abitudini alimentari sane e sostenibili
Aumentare la consapevolezza sugli sprechi alimentari e incoraggiarne la riduzione
Sviluppare spirito di squadra, capacità di osservazione e ragionamento
Integrare, ove possibile, l’attività fisica con contenuti educativi, in linea con le raccomandazioni per uno stile di vita sano

Metodologia e modalità di svolgimento:
Attraverso laboratori ideati dal CREA, che includono ove possibile l’attività fisica, alunne e alunni partecipano a un divertente incontro in cui acquisiscono conoscenze e sviluppano curiosità verso gli alimenti di origine vegetale.
In base all’età e dopo confronto con i/le docenti, verrà scelto, dal ventaglio di proposte del Centro di Ricerca, il laboratorio ludico-didattico più adatto per la classe:
Indovina ma corri: la classe, divisa in due squadre, si sfida lungo un percorso a ostacoli, rispondendo a domande sull’alimentazione con l’aiuto di carte e indizi. L’attività unisce movimento e contenuti educativi, stimolando collaborazione, osservazione e ragionamento
Coltiva 5!: gioco da tavolo per tutta la classe, basato sulle 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate, in cui alunne e alunni diventano contadini/e per un giorno, avvicinandosi al linguaggio scientifico e a concetti chiave delle scienze alimentari, agronomiche e ambientali
A ritmo di Legumi: in questo gioco di società le squadre impersonano contadini/e che, durante le quattro stagioni, collaborano e competono per coltivare frutta, ortaggi e legumi; pianificano le semine alternando colture per rispettare la rotazione, ridurre l’impatto ambientale e affrontare imprevisti realistici (meteo, parassiti…). L’attività rafforza le conoscenze su alimentazione, sostenibilità e biodiversità, mettendo in luce i legami tra cibo e ambiente.
Il CREA-Alimenti e Nutrizione, in abbinamento a questa scheda, ha proposto due ulteriori interventi di Educazione Alimentare:
PRENDIAMOCI GUSTO – Educazione Alimentare con le Classi – Referente: Andrés Peñalosa)
PRENDIAMOCI GUSTO – Guida all’Educazione Alimentare per le Famiglie – Referente: Fabrizia Maccati)

Titolo: Prendiamoci Gusto – Guida all’educazione alimentare per le famiglie
Promosso da: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un minimo di 10 ed un massimo di 50 partecipanti per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Scuola o online
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo edalimentarescuole.an@crea.gov.it

Descrizione del progetto:
Le scelte alimentari di ciascuno/a di noi hanno un impatto sulla nostra salute e sulla salute dell’ambiente in cui viviamo. Le azioni di educazione alimentare, che sono parte del curriculum di educazione civica, trovano il loro naturale completamento nel coinvolgimento delle famiglie. L’ambiente familiare, con le sue abitudini e le sue preferenze rappresenta, infatti, il punto di partenza dei comportamenti alimentari dei più piccini e delle più piccine. Gli incontri proposti puntano a sensibilizzare le famiglie di alunni e alunne della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado sui temi di un sano stile di vita e di una alimentazione sostenibile. A partire dalle raccomandazioni delle Linee Guida per una Sana Alimentazione, strumento di policy condiviso dalla comunità scientifica, e ispirandosi ai principi della Dieta Mediterranea, queste attività favoriranno una riflessione condivisa. L’obiettivo? Trovare insieme strategie comuni per avvicinare bambini e bambine al mondo “ostile” dei prodotti vegetali, aiutandoli così a diventare consumatori e consumatrici consapevoli fin da piccoli.
Il CREA è il principale Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare ed è membro attivo del Consiglio del Cibo di Roma Capitale. Tra i suoi 12 centri di ricerca, il CREA-Alimenti e Nutrizione, coordina le Linee Guida per una Sana Alimentazione, uno strumento nazionale basato su evidenze scientifiche e riconosciuto come autorevole anche a livello europeo, in coerenza con le indicazioni internazionali dell’OMS e della FAO. Inoltre, il Centro svolge attività di ricerca e innovazione – sugli alimenti e la nutrizione – finalizzate tra l’altro alla formazione e all’educazione alimentare.

Obiettivi didattico-formativi:
Fornire alle famiglie momenti di riflessione e condivisione sulla tematica dell’educazione alimentare per confrontarsi sull’importanza di stili di vita sani e sostenibili
Promuovere sane abitudini alimentari e stili di vita sostenibili, anche in un’ottica di riduzione degli sprechi

Metodologia e modalità di svolgimento:
Incontri di sensibilizzazione con le famiglie di alunni e alunne della scuola primaria e secondaria di primo grado, previa prenotazione da parte della scuola.
Il CREA-Alimenti e Nutrizione, in abbinamento a questa scheda, ha proposto due ulteriori interventi di Educazione Alimentare:
PRENDIAMOCI GUSTO – Educazione Alimentare con le Classi – Referente: Andrés Peñalosa)
PRENDIAMOCI GUSTO – Guida all’Educazione Alimentare per le Famiglie – Referente: Fabrizia Maccati)

Titolo: Kidzenergy
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento DUEE

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo a maggio 2026 – 1 incontro di 4 ore + 5 webinar dedicati ai/alle docenti
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ilaria.sergi@enea.it

Descrizione del progetto:
KidzEnergy è un percorso educativo innovativo ideato dall’ Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica dell’ENEA. Il progetto coinvolge gli studenti e le studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo grado, i/le loro docenti e le loro famiglie, in un’esperienza formativa sulla transizione energetica, con focus su città, sostenibilità e cambiamento comportamentale. Il format integra workshop didattici, sessioni interattive, attività laboratoriali e possibili visite presso i centri di ricerca ENEA. L’approccio mira a stimolare competenze STEM e soft skills, promuovendo consapevolezza e partecipazione attiva.

Obiettivi didattico-formativi:
Comprendere il ruolo dell’energia nella vita quotidiana e nel cambiamento climatico
Promuovere comportamenti energeticamente sostenibili
Sviluppare competenze trasversali (problem solving, pensiero critico, lavoro in team)
Favorire l’orientamento verso studi e professioni della transizione energetica
Rafforzare la cultura scientifica e tecnica nelle giovani generazioni

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in 5 fasi:
Introduzione all’energia e al cambiamento climatico
Laboratorio interattivo su efficienza energetica e comportamenti sostenibili
Focus su tecnologie per la transizione energetica (rinnovabili, smart grid)
A scelta Visita studio presso un centro ENEA
Evento conclusivo e restituzione degli elaborati
Sono previsti materiali didattici, attività multimediali e toolkit per i/le docenti. Il progetto prevede la realizzazione di un elaborato finale da parte degli studenti e delle studentesse, con valutazione da parte del team ENEA.

Evento conclusivo:
Premiazione dei migliori elaborati presso la scuola nel mese di maggio 2026.

Titolo: C’è ma non si vede: l’energia
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento DUEE

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da novembre 2025 a marzo 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo renata.palma@enea.it

Descrizione del progetto:
È un laboratorio interattivo dedicato ai bambini e alle bambine delle scuole primarie, pensato per spiegare loro il percorso dell’energia, delle sue fonti fossili e rinnovabili per arrivare al suo utilizzo e alle implicazioni ambientali. Attraverso il gioco e semplici esperimenti si porterà il bambino o la bambina a comprendere il tema del risparmio energetico, ovvero di come si possa combattere lo spreco di energia nelle abitazioni domestiche, partendo dalle semplici azioni quotidiane, e di come si possa farne un uso responsabile.

Obiettivi didattico-formativi:
Sensibilizzare i bambini e le bambine sul concetto di spreco di energia e di efficienza energetica attraverso immagini, brevi testi di commento, giochi ed esperimenti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
I giochi saranno organizzati come una gara a ruba bandiera per verificare il grado di apprendimento delle informazioni fornite ai bambini e alle bambine. Dovranno rispondere alle domande prendendo la scheda corrispondente alla risposta corretta. La squadra che vincerà riceverà dei premi (gadget Enea). I supporti didattici saranno consegnati alla scuola ospitante a fine lezione. I bambini e le bambine potrebbero essere coinvolti anche in giochi di ruolo e potrebbero dover realizzare un disegno sui temi trattati nel laboratorio.

Titolo: Alla scoperta dell’Antartide: la logistica a supporto della ricerca in un ambiente estremo
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Unità UTA

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: In presenza: da marzo a maggio 2026. Da remoto: da novembre 2025 a gennaio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola o online
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi ausda@enea.pnra.it e antonia.marchetti@enea.it

Descrizione del progetto:
Ultimo continente ad essere avvistato ed esplorato, l’Antartide è oggi considerato un laboratorio naturale dove l’uomo studia l’evoluzione del nostro pianeta, del nostro clima e di molti altri fenomeni naturali. Facendo parlare coloro che hanno partecipato alle spedizioni italiane in Antartide, vogliamo offrire agli studenti e alle studentesse l’opportunità di conoscere come si vive e lavora in un ambiente così lontano ed estremo e come la tecnologia possa facilitare la permanenza e le attività in campo.

Obiettivi didattico-formativi:
Raccontando come l’ENEA attua le spedizioni italiane in Antartide, saranno trattati i problemi legati a una delle più grandi sfide della nostra società, i cambiamenti climatici in atto, sostenendo così quel cambiamento culturale a far interiorizzare agli studenti e alle studentesse comportamenti sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Attraverso la descrizione di come la logistica e le tecnologie consentano la ricerca in ambienti esterni.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede un incontro in presenza presso l’istituto scolastico, dove un/una esperto/a ENEA terrà un seminario e mostrerà le attività logistiche che l’ENEA svolge per supportare la ricerca scientifica durante le spedizioni italiane in Antartide. Durante l’incontro potrà essere organizzata una videoconferenza con il personale che, nel momento dell’evento, starà affrontando il lungo inverno antartico presso la Stazione italo-francese Concordia. Sarà l’occasione per scoprire perché è importante vivere e lavorare in Antartide anche quando fuori è completamente buio e la temperatura scende anche fino a -80°C.

Titolo: La magia della Chimica
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento NUC

Destinatari: Scuola primaria (classi III, IV e V)
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo magiadellachimica.project@enea.it

Descrizione del progetto:
“La magia della chimica” è un laboratorio teorico-pratico rivolto alle classi III, IV e V della scuola primaria. Il progetto mira a diffondere la cultura scientifica avvicinando i bambini e le bambine al mondo della chimica e contrastando l’atteggiamento ormai diffuso per cui il termine “chimico” è associato a quello di “tossico” e “nocivo”, contrapposto al termine “naturale” come invece rassicurante e positivo. Attraverso dei giochi le bambine e i bambini scopriranno che molti dei prodotti naturali usati in casa sono costituiti da sostanze chimiche con nomi a volte spaventosi, ma di cui non bisogna avere paura. Nello specifico, cercheremo di spiegare e “colorare” il concetto di acidità attraverso la misura del pH utilizzando un indicatore universale naturale come l’estratto del cavolo rosso. Le antocianine in esso contenute assumono colorazione diversa a seconda del pH e ciò verrà sperimentato dai bambini e dalle bambine utilizzando sostanze acide e basiche presenti in casa. Il legame chimico verrà invece introdotto mediante la “cucina molecolare” con l’uso dell’alginato per la sferificazione di liquidi alimentari. Potremo parlare di corrente elettrica e trasporto dell’elettricità con la realizzazione di una pila e l’accensione di una lampadina LED. Infine, andremo a caccia di molecole utilizzando metodi chimici per individuare la presenza e la struttura delle molecole che costituiscono la materia, per esempio una reazione di complessazione ci permetterà di scoprire quali alimenti contengono amido.

Obiettivi didattico-formativi:
I bambini e le bambine saranno guidati/e alla scoperta della Chimica attraverso semplici esperimenti. Un’occasione per stimolare la loro curiosità, imparare ad osservare la realtà oltre le apparenze e scoprire ciò che, pur essendo invisibile agli occhi, è fondamentale per comprendere il mondo che ci circonda.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede, per ciascuna classe aderente, un incontro di un’ora presso la scuola. Nella stessa giornata potranno essere svolti 4 laboratori in sequenza per 4 classi diverse. Quindi, verranno accolte le richieste di scuole con 4 classi aderenti. Durante il laboratorio le/i partecipanti svolgeranno esperimenti in cui saranno coinvolti/e direttamente, utilizzando sostanze e materiali presenti nella vita quotidiana.
Gli esperimenti verranno selezionati e discussi con le/gli insegnanti in modo da adattare il progetto alle esigenze delle classi ed al percorso didattico. La scuola potrà scegliere uno dei seguenti moduli:
Coloriamo l’acidità
Chimica in cucina
L’errore elettrizzante
A caccia di molecole

Titolo: La radiazione gamma e le sue applicazioni
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento NUC

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Da novembre 2025 a maggio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Centro Ricerche ENEA Casaccia – via Anguillarese, 301 – 00123 Roma
Modalità di prenotazione: Prenotazione tramite il sito https://www.casaccia.enea.it/visitare-il-centro.html

Descrizione del progetto:
Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare studenti, studentesse e docenti delle scuole secondarie di I e II grado, sull’importanza della conoscenza delle radiazioni gamma, diffondendo informazioni corrette e accessibili. Il progetto si propone di fornire una comprensione chiara e accessibile delle radiazioni ionizzanti, tra cui le radiazioni gamma, spiegando quali sono le loro caratteristiche ed applicazioni. Verranno illustrate le principali fonti di esposizione alle radiazioni nella vita quotidiana, come quelle derivanti dall’ambiente naturale, dalle applicazioni mediche (ad esempio radiografie e trattamenti oncologici), gli impieghi industriali (controlli di qualità, produzione di energia) e di ricerca. In particolare, saranno trattati gli aspetti legati allo studio e il trattamento con radiazione gamma di materiali e dispositivi destinati ad applicazioni in ambito nucleare, aerospazio, biologia, medicina, agroalimentare, ambientale e beni culturali. Il progetto si propone di sfatare miti e paure infondate, promuovendo una cultura scientifica basata su dati reali e fonti autorevoli. La conoscenza è il primo passo per un uso sicuro e responsabile delle tecnologie che impiegano radiazioni ionizzanti.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si propone di accompagnare studenti, studentesse e docenti delle scuole secondarie di I e II grado in un percorso di conoscenza e consapevolezza sul tema delle radiazioni ionizzanti (in particolare radiazioni gamma). L’obiettivo principale è quello di fornire una comprensione chiara e accessibile di cosa siano queste radiazioni, spiegando in modo semplice ma scientificamente corretto le loro caratteristiche fisiche, il loro comportamento ed il loro utilizzo nella vita di tutti i giorni.
Attraverso attività didattiche e divulgative, i/le partecipanti impareranno a riconoscere le principali fonti di esposizione alle radiazioni nella vita quotidiana, come quelle derivanti dall’ambiente naturale, dalle applicazioni mediche (radiografie, terapie oncologiche), gli impieghi industriali e quelli legati alla ricerca scientifica. Particolare attenzione sarà dedicata alle applicazioni avanzate delle radiazioni gamma in settori come il nucleare, l’aerospazio, la biologia, la medicina, l’agroalimentare, l’ambiente e la conservazione dei beni culturali.
Il progetto intende anche sfatare miti e paure infondate, spesso alimentate da una scarsa conoscenza dell’argomento, promuovendo invece un approccio critico e basato su dati reali e fonti autorevoli. Gli studenti e le studentesse saranno così stimolati/e a sviluppare il pensiero scientifico, la capacità di analisi e il senso di responsabilità nell’uso delle tecnologie che impiegano radiazioni ionizzanti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è articolato in un breve seminario divulgativo condotto da esperti/e nei campi della fisica e della chimica durante il quale verranno affrontati in modo semplice ma rigoroso i concetti fondamentali legati alle radiazioni ionizzanti. I/le partecipanti avranno inoltre l’opportunità di effettuare una visita guidata presso l’impianto di irraggiamento gamma Calliope del C.R. ENEA Casaccia e presso il laboratorio di dosimetria e caratterizzazione annesso. Infine, verrà distribuito materiale informativo per approfondire i temi trattati e favorire una riflessione consapevole anche dopo la fine delle attività. Si prevede una relazione finale da parte dei/delle destinatari/ie del progetto al fine di valutare la comprensione dell’argomento.

Titolo: Viaggi nella Scienza
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento NUC

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 5 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – da 1 a 5 incontri di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo rosaria.damato@enea.it

Descrizione del progetto:
“Viaggi nella scienza” è costituito da una serie di seminari scientifici pensati per esplorare le frontiere più avanzate della ricerca. Gli incontri si concentrano su temi all’avanguardia, come le nanotecnologie, la microscopia, le fibre ottiche e i sensori, oppure permettono un approfondimento su diversi argomenti scientifici quali i polimeri, la simmetria nella chimica, la tavola periodica, lo studio e la protezione dei beni culturali.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli obiettivi didattici di questi seminari nelle scuole superiori sono molteplici e pensati per offrire un’esperienza educativa completa e stimolante. In particolare, si mira a:
Stimolare la curiosità e l’interesse per la scienza: far scoprire agli studenti e alle studentesse le frontiere più avanzate della ricerca e far nascere in loro il desiderio di approfondire queste tematiche
Favorire la comprensione di concetti complessi: rendere accessibili argomenti avanzati e presentare molteplici ambiti applicativi
Promuovere il pensiero critico e la capacità di analisi: incoraggiare gli studenti e le studentesse a riflettere sulle implicazioni etiche, sociali e scientifiche delle scoperte presentate
Incoraggiare l’interesse per le carriere scientifiche: mostrare le opportunità e le sfide del mondo della ricerca, motivando gli studenti e le studentesse a considerare studi e professioni nel campo scientifico
Favorire l’apprendimento attivo e partecipativo: coinvolgere gli studenti e le studentesse attraverso domande e discussioni

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede uno o più seminari da effettuare ad una o più classi. Alle scuole interessate saranno proposti seminari di diversi argomenti e i/le docenti potranno concordare con i/le ricercatori/trici i temi di maggiore interesse.

Titolo: Misuriamo le radiazioni: un viaggio nei laboratori
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento NUC

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Seminari online e/o a scuola e visita ai laboratori dell’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti (ENEA-INMRI) c/o Centro Ricerche ENEA Casaccia – via Anguillarese, 301 – 00123 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo alessia.embriaco@enea.it

Descrizione del progetto:
Dopo un’introduzione sulle radiazioni ionizzanti e sul loro ruolo nella vita di tutti i giorni, gli studenti e le studentesse saranno accompagnati/e in una visita ai laboratori dell’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti. Divisi/e in piccoli gruppi, potranno osservare da vicino strumenti scientifici e partecipare a semplici dimostrazioni, guidati/e da ricercatori e tecnici che spiegheranno come si misurano le radiazioni e perché è importante farlo. Un’occasione per scoprire come le radiazioni ionizzanti entrano nella nostra vita quotidiana e per avvicinarsi a questo mondo senza averne paura.

Obiettivi didattico-formativi:
Il seminario divulgativo introdurrà le radiazioni ionizzanti e le loro applicazioni nei vari settori come medicina, industria e ricerca. Durante la visita al laboratorio si potrà approfondire il concetto di misura, sicurezza.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso è formato da uno o due seminari divulgativi che può esser svolto online o a scuola e da una visita ai nostri laboratori.

Titolo: Predatori di plastica: il viaggio silenzioso delle microplastiche nella catena alimentare
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo valentina.iannilli@enea.it

Descrizione del progetto:
Le microplastiche sono ovunque, ne sentiamo parlare in TV, sui giornali e sui social… ma sappiamo davvero cosa sono? In questo incontro immersivo, sveleremo i segreti delle microplastiche: da dove provengono, dove si nascondono e il loro viaggio nella catena alimentare. Insieme tracceremo il percorso di queste particelle che possono contaminare anche il cibo che mangiamo. Scopriremo come le microplastiche contaminano i nostri ambienti quotidiani, dalle case alle città, fino agli angoli più remoti del pianeta. Seguiremo il loro viaggio verso gli ecosistemi naturali e gli organismi che li abitano, esplorando anche gli ambienti estremi come quelli polari, con il progetto MICROTRACER, che studia la presenza delle microplastiche nell’ambiente e negli organismi alle Isole Svalbard. I bambini e le bambine potranno osservare le principali categorie di microplastiche, diventando piccoli/e detective dell’invisibile. Parteciperanno anche a giochi e attività educative per rendere l’esperienza stimolante e divertente. Questa attività didattica è pensata per la scuola primaria e offre un’opportunità unica di apprendere in modo pratico e coinvolgente il problema delle microplastiche.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli obiettivi didattico-formativi di questa attività sono:
Comprendere il concetto di microplastiche, fornendo una chiara definizione di cosa sono, la loro origine e le diverse tipologie
Sensibilizzare gli studenti e le studentesse sull’inquinamento da microplastiche e sul loro impatto sugli ambienti naturali e urbani
Dimostrare come le microplastiche entrano nella catena alimentare e il potenziale rischio per gli organismi viventi, inclusi gli esseri umani
Introdurre i metodi di identificazione e osservazione delle microplastiche, offrendo una comprensione pratica delle tecniche utilizzate dai ricercatori
Promuovere l’interesse per la scienza attraverso attività coinvolgenti che stimolano la curiosità e il pensiero critico
Favorire la collaborazione, la comunicazione e la risoluzione dei problemi attraverso giochi e attività interattive come l’escape game
Insegnare l’importanza della protezione ambientale e delle pratiche sostenibili per ridurre l’inquinamento da plastica
Incoraggiare gli studenti e le studentesse a diventare protagonisti/e del cambiamento, adottando comportamenti e pratiche che contribuiscono a ridurre l’impatto delle microplastiche
Questi obiettivi mirano a fornire agli studenti e alle studentesse una comprensione approfondita e pratica delle microplastiche, promuovendo al contempo un atteggiamento responsabile e proattivo nei confronti dell’ambiente.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolgerà con un incontro a scuola. In una prima parte introduttiva, gli studenti e le studentesse verranno introdotti/e al concetto di microplastiche, la loro origine e le diverse tipologie. Questa lezione interattiva utilizzerà presentazioni, video educativi e discussioni guidate per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sull’inquinamento da microplastiche e il loro impatto sugli ambienti naturali e urbani.
Materiali Didattici: saranno distribuiti materiali informativi e schede didattiche per aiutare gli studenti e le studentesse a comprendere meglio i contenuti trattati.
Seconda parte pratica con esperienza diretta: parteciperanno a attività pratiche. di estrazione e identificazione delle microplastiche, giochi e un avvincente escape game, che renderà l’apprendimento stimolante e divertente. Questa attività è pensata per offrire agli studenti e alle studentesse un’esperienza educativa coinvolgente, combinando teoria e pratica per una comprensione completa del problema delle microplastiche e del loro impatto sull’ambiente.

Titolo: Un viaggio alla scoperta del clima e dell’inquinamento atmosferico
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a maggio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi rel-eventi@enea.it, giandomenico.pace@enea.it e ilaria.delia@enea.it

Descrizione del progetto:
Il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico rappresentano le due principali sfide ambientali che la società moderna sta affrontando. Il report dell’IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change), principale organismo che fornisce ai governi le informazioni scientifiche riguardanti il clima, ha ormai stabilito che “le attività umane, principalmente attraverso le emissioni di gas ad effetto serra, hanno inequivocabilmente causato il riscaldamento globale, con un incremento della temperatura superficiale di 1.1°C nel periodo 2011-2020 rispetto al periodo 1850-1900”. L’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità) ha stimato che, nel 2019, 6.7 milioni di morti a livello globale sono attribuibili all’inquinamento atmosferico. Ma cos’è il clima? E cosa vuole dire che è in atto un cambiamento climatico provocato dalle attività antropiche? Quali sono le interazioni con gli inquinanti atmosferici e la qualità dell’aria che respiriamo? Quali sono i legami tra l’influenza delle attività antropiche sul clima e la qualità dell’aria? Il progetto rappresenta un percorso che introduce il/la partecipante alle nozioni basilari inerenti al clima e all’inquinamento atmosferico, presentando le cause che li stanno determinando, gli strumenti che si utilizzano per valutarli a livello locale, nazionale ed internazionale e dando degli spunti su quali possono essere i comportamenti che noi, come cittadini/e, possiamo intraprendere per contrastarlo.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo degli incontri formativi è sensibilizzare studenti, studentesse docenti e famiglie al cambiamento climatico in atto e all’inquinamento atmosferico, fornendo informazioni e nozioni di base su cosa è il clima e perché è così.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro proposto verrà effettuato nelle scuole aderenti all’iniziativa e avrà una durata di circa 2 ore. Al termine verrà somministrato un questionario per la valutazione dell’incontro e le presentazioni verranno messe a disposizione degli studenti e delle studentesse.

Titolo: Batteri restauratori
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Scuola primaria (classi IV e V) – scuola secondaria di I grado (classi I e II) – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi giada.migliore@enea.it e flavia.tasso@enea.it

Descrizione del progetto:
Nel laboratorio teorico-pratico Batteri restauratori! viene illustrata la tecnologica “Micro-pack”: un protocollo innovativo basato sull’utilizzo di batteri, per restaurare le opere d’arte.
Il bio-restauro consente di fornire un’alternativa rispettosa dell’ambiente e della salute degli operatori e delle operatrici all’utilizzo di prodotti chimici e si è rivelato molto efficace per il recupero di opere importanti conservate, ad esempio, nella Galleria Nazionale di Arte Moderna, a Palazzo Farnese, nei Musei Vaticani, a Roma, e nelle Cappelle Medicee a Firenze.
Il laboratorio prevede una lezione teorica della durata di circa 1 ora e attività pratica della durata di circa 1 ora. Nella lezione teorica vengono introdotti i concetti di sostenibilità nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio artistico e la sinergia tra biologo/a e restauratore/trice attraverso una serie di casi studio. Durante l’attività pratica si mostrano i saggi di laboratorio e le fasi di preparazione e ogni studente/essa riproduce singolarmente l’applicazione e la rimozione del Micro-pack ad un provino che simula un caso reale.

Obiettivi didattico-formativi:
Il valore del patrimonio culturale e artistico il ruolo ecologico dei microrganismi
La vulnerabilità del Patrimonio
Come preservare il Patrimonio Artistico
Principi chiave dell’attività di restauro
La ricerca scientifica per un restauro sostenibile
Il Bio-restauro
Il «Micro-pack» e la sua applicazione dal provino all’opera
Visti i contenuti e le attività pratiche previste si precisa che:
per la primaria i laboratori sono indicati per classi 4 e 5
per la secondaria di I grado per le classi 1 e 2
per la secondaria di II grado per classi in accordo con il programma didattico che preveda biologia cellulare e biotecnologie

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio prevede una lezione teorica della durata di circa 30 minuti con supporto visivo tramite slide PowerPoint, e attività pratica della durata di circa 1 ora e 30 minuti.
L’attività pratica comprenderà:
Osservazione di test su piastra preparatori
Preparazione del gel batterico
Allestimento del “Micro-pack” e posa su provino di laboratorio che riproduce un caso reale
Rimozione del “Micro-pack” e valutazione del risultato ottenuto
Per la sessione pratica verranno portati tutti i materiali per illustrare la preparazione del gel batterico e verranno forniti agli alunni e alle alunne i materiali necessari per la preparazione individuale del “Micro-pack” e l’allestimento di un impacco sperimentale.

Titolo: Alla scoperta dei batteri buoni
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Scuola primaria (classi IV e V) – scuola secondaria di I grado (classi I e II) – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi giada.migliore@enea.it e flavia.tasso@enea.it

Descrizione del progetto:
“Alla scoperta dei batteri buoni” è un laboratorio teorico-pratico che ha lo scopo di avvicinare i ragazzi e le ragazze allo studio della microbiologia, la scienza che studia i microrganismi, ossia le forme di vita invisibili ad occhio nudo.
Il laboratorio prevede una lezione teorica della durata di circa 30 minuti e attività pratica della durata di circa 1 ora e 30 minuti.
La lezione teorica ha lo scopo di introdurre i concetti fondamentali e le applicazioni della microbiologia, con riferimento alle attività ed alle proprietà dei microrganismi procarioti. La lezione teorica verrà svolta in presenza con supporto visivo tramite slide PowerPoint.
Il prelievo tramite tampone sterile di un campione da superfici di uso comune
Striscio di sospensioni batteriche da matrici ambientali (acqua e suolo) su terreni microbiologici solidi
Impronta “microbiologica” di un dito della mano di ogni bambino/a prima e dopo sanificazione mediante gel

Obiettivi didattico-formativi:
Introduzione ai microrganismi con particolare riferimento a quelli utili all’uomo e all’ambiente
Le caratteristiche strutturali e funzionali dei microrganismi
Il ruolo ecologico dei microrganismi
Lo sfruttamento dei microorganismi e dei loro prodotti in campo biotecnologico
Le tecniche di base per la coltura dei microrganismi in laboratorio
Visti i contenuti e le attività pratiche previste si precisa che:
per la primaria i laboratori sono indicati per classi 4 e 5
per la secondaria di I grado per le classi 1 e 2
per la secondaria di II grado per classi in accordo con il programma didattico che preveda biologia cellulare e biotecnologie

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio prevede una lezione teorica della durata di circa 30 minuti e attività pratica della durata di circa 1 ora e 30 minuti. La lezione teorica verrà svolta in presenza con supporto visivo tramite slide PowerPoint. La sessione pratica prevede:
Osservazione allo stereo microscopio di piastre con terreno agarizzato
Campionamento e inoculo di una o più colture microbiche
Ad ogni ragazzo/a verrà fornito un kit individuale contenente tutto il necessario per la parte pratica.
A discrezione del/della docente le piastre Petri potranno essere portate a casa o lasciate a scuola e controllate giornalmente per osservare lo sviluppo delle colonie microbiche.
Dopo alcuni giorni (circa 2/3), i ragazzi e le ragazze potranno osservare e confrontare le comunità ottenute nelle diverse piastre: potranno contare tutte le colonie sviluppate e verificare così la “carica” microbica dei diversi campioni e, con l’aiuto dell’insegnante e delle informazioni contenute nel “quadernino di laboratorio” preparato ad hoc e fornito nel kit in dotazione, individuare i diversi morfotipi, in base al colore, alle dimensioni e alle caratteristiche macroscopiche delle diverse colonie.

Titolo: Radici nella città: il futuro si pianta oggi
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Lezione frontale e “en plein air”
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi beatrice.sorrentino@enea.it e alessandra.demarco@enea.it

Descrizione del progetto:
“Radici nella città: il futuro si pianta oggi” è un progetto che sensibilizza sull’importanza degli alberi in città, coinvolgendo i/le giovani con attività pratiche/scientifiche per promuovere ambienti urbani più verdi e sostenibili.

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare consapevolezza ambientale, promuovere l’apprendimento attivo e favorire l’interdisciplinarità.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La lezione prevede:
Una parte teorica della durata di circa 40 minuti, svolta in presenza con supporto visivo tramite slide PowerPoint
Una sessione pratica (preferibilmente all’aperto) della durata di circa 1 ora e 20 minuti, che prevede un lavoro di gruppo per scegliere “l’albero più adatto” per la città. Gli studenti e le studentesse vengono divisi/e in gruppi. Ad ogni gruppo vengono forniti materiali informativi sugli alberi tipici delle città ad esempio caratteristiche ambientali, benefici, esigenze di manutenzione. Ogni gruppo deve discutere e capire quale albero ritiene “più adatto” per la propria città, tenendo conto di aspetti come il clima, la qualità dell’aria, e l’impatto estetico e sociale.
Discussione finale e quiz interattivo.

Titolo: Coltivare il cambiamento: sostenibilità e innovazione nella filiera agroalimentare
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Municipi I, VIII, XI, XII, XV: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a febbraio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo federica.colucci@enea.it

Descrizione del progetto:
La filiera agroalimentare è il viaggio che compie il cibo per arrivare sulle nostre tavole e coinvolge numerosi passaggi e attori fondamentali per garantire qualità, sicurezza e sostenibilità. Il viaggio inizia dal suolo, elemento fondamentale per l’agricoltura, inteso sia come supporto fisico che come ecosistema vivo e dinamico. Qui un ruolo importante è svolto dai microrganismi – batteri, funghi, attinomiceti e protozoi – che regolano i cicli dei nutrienti, migliorano la fertilità e proteggono le piante. In particolare, si esplorerà il potenziale dei consorzi microbici, ovvero combinazioni di microrganismi che agiscono in sinergia per favorire la crescita delle colture e contrastare i patogeni, contribuendo così a un’agricoltura resiliente e sostenibile. Il viaggio prosegue con la raccolta, la trasformazione e la distribuzione degli alimenti, fasi in cui l’efficienza e l’innovazione tecnologica giocano un ruolo chiave per garantire prodotti sani. In queste fasi, devono essere valutati rischi di potenziali contaminazioni di tipo chimico e microbiologico degli alimenti. Fondamentali sono le tecnologie che permettono la riduzione/eliminazione degli additivi chimici con l’impiego di ingredienti e conservanti di origine naturale, imballaggi attivi e sostenibili realizzati con materiali naturali e arricchiti con sostanze antimicrobiche e anti-biofilm, derivate da piante o scarti alimentari; capaci di prolungare la freschezza dei prodotti. Si parlerà anche di spreco alimentare e di come affrontarlo con strategie circolari. Un esempio concreto è la coltivazione di funghi eduli su substrato di scarti alimentari o residui organici. In questo modo, ciò che sarebbe un rifiuto si trasforma in una risorsa preziosa, capace di generare nuovo valore e ridurre l’impatto ambientale.

Obiettivi didattico-formativi:
Le studentesse e gli studenti avranno la possibilità di acquisire una maggiore consapevolezza e conoscenza del viaggio che compie il cibo per arrivare sulle loro tavole. Inoltre, avranno la possibilità di approcciarsi ad un sistema complesso che si avvale di competenze trasversali multidisciplinari nel quale l’innovazione gioca un ruolo determinante.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Nella parte introduttiva del progetto, attraverso presentazioni multimediali, discussioni guidate e l’utilizzo di materiali informativi e schede didattiche, studentesse e studenti saranno accompagnati/e alla scoperta della filiera agroalimentare, intesa come il percorso che il cibo compie dal campo alla tavola, con il focus sul ruolo del suolo e dei microrganismi, sui processi di trasformazione, sugli imballaggi sostenibili elementi strategici nella lotta agli sprechi alimentari.

Titolo: Immunoland, cellule e DNA
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo flavia.novelli@enea.it specificando nell’oggetto il nome del progetto

Descrizione del progetto:
• IMMUNOLAND
Come fa il sistema immunitario a difenderci dalle infezioni? Storie di virus, batteri, anticorpi e globuli bianchi permetteranno di capire come il nostro piccolo esercito personale ci difende dagli invasori. L’attività, della durata di circa 1 ora e 30 minuti, è rivolta ai bambini e alle bambine delle prime classi della scuola primaria e, tramite l’utilizzo della plastilina, sarà raccontato cosa accade nel nostro corpo quando ci feriamo. I bambini e le bambine verranno coinvolti in prima persona per poter sconfiggere il nemico che ci sta attaccando.
• DNA
L’attività, rivolta sia ai ragazzi della scuola secondaria di I e II grado che della primaria, è composta da una parte teorica, di circa 30/45 minuti, ed una pratica, di circa 1 ora e 15/30 minuti. La lezione teorica inizierà con una breve storia del DNA (partendo da Mendel fino ad arrivare a Watson e Crick) per poi passare a scoprire quali sono le funzioni dello stesso e perché è così importante per la vita di tutti gli esseri viventi. La parte laboratoriale vedrà gli studenti e le studentesse direttamente coinvolti nell’estrazione del DNA da frutta o da saliva.
• CELLULA
L’attività, rivolta sia ai ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di I grado che della primaria, è composta da una parte teorica, di circa 40 minuti, ed una pratica, di circa 1 ora e 20 minuti. La lezione teorica inizierà con una breve descrizione di cosa è una cellula, come è fatta, quali sono i suoi componenti e quali funzioni svolgono all’interno dell’organismo. Si passerà quindi alla parte laboratoriale che prevede l’osservazione di vari tipi di cellule (animali o vegetali) al microscopio.

Obiettivi didattico-formativi:
Dare informazioni di base su come agisce il nostro sistema immunitario e quali cellule lo compongono
Fornire nozioni su come funzionano le nostre cellule e su cosa è e perché è importante il DNA

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le attività sono divise in una parte teorica introduttiva, svolta con supporto visivo tramite slide PowerPoint, seguita da una parte laboratoriale (visione delle cellule al microscopio ottico o estrazione del DNA) e di interazione diretta degli alunni e delle alunne.

Titolo: Il ruolo dell’ambiente e degli stili di vita sulla salute umana
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Municipi I, XI, XII e XIII: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 Classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – da 2 a 4 incontri di 1/2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola e, nel caso di P.C.T.O., anche presso i laboratori dell’ENEA Casaccia – via Anguillarese, 301 – 00123 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo paola.villani@enea.it

Descrizione del progetto:
Il progetto si propone di illustrare come la vita e la salute degli esseri viventi siano fortemente dipendenti dalle condizioni ambientali e dagli stili di vita. In particolare, si analizzeranno i possibili approcci biotecnologici per lo studio e la valutazione del danno al patrimonio genetico e al sistema di controllo dell’espressione genica, sia in seguito all’esposizione ad agenti chimico/fisici sia in relazione agli stili di vita, al fine di mitigare gli eventuali effetti negativi dell’ambiente (oggi definito più ampiamente esposoma) sulla salute.

Obiettivi didattico-formativi:
Aumentare le conoscenze sull’interazione tra agenti ambientali e genoma per meglio comprendere l’impatto dell’esposoma sulla salute.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articolerà in incontri formativi presso la sede scolastica. Nel caso di P.C.T.O. è prevista una giornata presso i laboratori dell’Enea casaccia in cui i ragazzi e le ragazze riceveranno una lezione teorico-pratica sui metodi analitici innovativi per la rilevazione e misura del danno al patrimonio genetico e sulle alterazioni del sistema di controllo dell’espressione genica.

Titolo: Modelli matematici per il Clima: un percorso interdisciplinare per la scuola
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 5 ore
Sede di svolgimento: Centro Ricerche ENEA Casaccia – via Anguillarese, 301 – 00123 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo alessandro.dellaquila@enea.it

Descrizione del progetto:
Le attività hanno valenza orientativa su cosa sia la ricerca matematica e scientifica, richiedono e sviluppano capacità di interpretazione di fenomeni anche esterni alla matematica e di applicazione della stessa alla risoluzione di diverse tipologie di problemi, in particolare del Cambiamento Climatico.
Gli alunni e le alunne potranno approfondire diversi aspetti del sistema Climatico e delle conseguenze del Cambiamento Climatico, delle strategie di intervento possibili e contemplate anche nell’Agenda 20-30.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli alunni e le alunne impareranno a collegare le esperienze con le loro conoscenze; impareranno a riconoscere aspetti della matematica in ambito della scienza del clima; impareranno a illustrare quanto appreso tramite la costruzione di altre esperienze.
Le modalità con cui è condotto il lavoro favoriranno l’attitudine al problem solving e al lavoro di gruppo, sviluppando anche spirito d’iniziativa e capacità di comunicazione, di adattamento a diversi ambienti culturali, di visione di insieme.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Non è previsto l’utilizzo di attrezzature che richiedano particolari dispositivi di protezione.
Saranno utilizzati dei PC con i quali i ragazzi e le ragazze si cimenteranno a realizzare analisi di dati climatici sotto la supervisione dei ricercatori ENEA.

Titolo: Piccoli Scienziati
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Municipi III, IV, XV: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 6 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo emanuela.pasquali@enea.it

Descrizione del progetto:
Il mestiere dello/a scienziato/a ha sempre affascinato il mondo dei bambini e delle bambine. Molti/e di noi hanno sognato di essere dei/delle piccoli/e Einstein alle prese con misteriose pozioni magiche. Lo/a scienziato/a, infatti, è una persona animata da una grande curiosità che ama esplorare i segreti e i misteri della natura e proprio come un “detective”: osserva attentamente ciò che lo/la circonda, si pone domande, formula ipotesi e, attraverso esperimenti accurati, cerca di trovare risposte e scoprire nuove verità. I bambini e le bambine avranno l’opportunità di comprendere cosa significa fare lo/la scienziato/a ed attraverso degli esperimenti pratici avranno modo di capire come si applica il metodo scientifico.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo è quello di avvicinare i bambini e le bambine al mondo della scienza e di incentivare la curiosità, di porsi delle domande e cercare delle spiegazioni ai fenomeni che accadono intorno a loro.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolgerà in un singolo incontro, verranno proiettare delle slide per spiegare ai bambini e alle bambine chi è lo/la scienziato/a e il metodo scientifico. Saranno fatti degli esempi che porteranno i bambini e le bambine a formulare delle ipotesi ed attraverso degli esperimenti potranno trarre delle conclusioni. Parola d’ordine Curiosità.

Titolo: Cromosogno
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Municipi II, III: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo clarice.patrono@enea.it specificando nell’oggetto: Laboratorio didattico Cromosogno

Descrizione del progetto:
Il laboratorio didattico “CROMOSOGNO”, proposto da ENEA per gli alunni e le alunne della scuola primaria, è dedicato alle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’impatto di fattori ambientali come l’alimentazione, i cambiamenti climatici, l’inquinamento atmosferico e delle acque, sulla qualità della vita e sul benessere dell’uomo. Come riportato nell’obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030, per raggiungere lo sviluppo sostenibile è fondamentale “garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti gli individui a tutte le età”. Questa prospettiva diventa un punto di snodo fondamentale attraverso cui applicare i principi virtuosi dell’economia circolare per la sostenibilità dell’ambiente che ci circonda.
Durante il percorso formativo “CROMOSOGNO”, attraverso l’uso di materiale didattico e giochi interattivi, introdurremo inoltre gli alunni e le alunne alla biologia e alla genetica: spiegheremo come è fatta una cellula e che ogni cellula animale e vegetale contiene il DNA, organizzato in un numero caratteristico di cromosomi. Scopriremo, insieme ai bambini e alle bambine, il ruolo dei geni nella determinazione delle caratteristiche che ci contraddistinguono. Attraverso domande e risposte e dimostrazioni pratiche, capiremo perché assomigliamo ai nostri genitori ma non siamo uguali a loro. Arriveremo poi a spiegare come un ambiente malsano può modificare il nostro DNA, e di conseguenza i nostri cromosomi, e quali possono essere le ripercussioni sulla nostra salute.
Per rendere maggiormente interattivo il nostro intervento, allestiremo insieme ai bambini e alle bambine alcuni esperimenti scientifici (estrazione del DNA dalla frutta, osservazione di piccoli insetti, cellule e cromosomi al microscopio).

Obiettivi didattico-formativi:
Sensibilizzare gli alunni e le alunne della scuola primaria, attraverso presentazioni, racconti, giochi interattivi ed esperimenti scientifici, alle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’impatto dell’ambiente sul benessere dell’uomo
Introdurre gli alunni e le alunne alle scienze della vita, alla biologia e alla genetica

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio didattico è costituito da un’attività della durata di circa 1 ora e 30 minuti, suddivisa in varie fasi: presentazione Powerpoint, descrizione di poster, racconti, giochi interattivi ed esperimenti scientifici.
Saranno messi a disposizione i supporti didattici necessari per la realizzazione dell’attività. Alla fine del percorso formativo sarà rilasciato agli alunni e alle alunne un diploma di “piccolo/a scienziato/a” e saranno forniti gadget e materiale didattico per approfondire in classe, con i/le docenti, le tematiche trattate.

Titolo: Progetto GAIA
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento SSPT

Destinatari: Municipio VII: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – docenti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 12 incontri di 1 ora e 15 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo salus@enea.it

Descrizione del progetto:
Il progetto GAIA è un programma educativo che forma bambini/e, ragazzi/e ed adulti/e ad essere maggiormente consapevoli di Sé ed etici/che nei confronti degli altri, delle altre e dell’ambiente. Si avvale del protocollo Mindfulness Psicosomatica (PMP), sviluppato da un’equipe di docenti, professori universitari, educatori, psicologi e medici dell’associazione di promozione sociale “Villaggio Globale” di Bagni di Lucca. Il Protocollo è validato da numerose ricerche scientifiche internazionali, accreditato dal MIM è stato più volte finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Permette un approccio globale multidimensionale alla persona, integrando le conoscenze a livello mentale-cognitivo con la dimensione emotiva relazionale e corporea sensoriale.

Obiettivi didattico-formativi:
Gaia Ergon è volto a potenziare l’integrità corpo-mente-emozioni mediante il riconoscimento e la comprensione del proprio vissuto interno per:
Sviluppare una maggiore consapevolezza globale di Sé e del mondo in cui viviamo
Fornire informazioni scientifiche, etiche e culturali per una cittadinanza globale e sostenibile
Sviluppare una migliore consapevolezza di Sé della propria salute psicosomatica
Migliorare il benessere psicofisico prevenendo e riducendo lo stress, l’ansia e la depressione
Migliorare l’intelligenza emotiva, la gestione delle emozioni e il contenimento dell’aggressività
Migliorare la comunicazione, la cooperazione e le relazioni sociali, di genere e di gruppo
Migliorare il rendimento scolastico/lavorativo e l’aggressività, riducendo la tensione

Metodologia e modalità di svolgimento:
La sua struttura didattica è coerente con le indicazioni della “Commissione Internazionale per l’Educazione del Ventunesimo Secolo”, contenute nel rapporto UNESCO:
Imparare ad Essere: consapevolezza di Sé
Imparare a vivere insieme: principi etici
Imparare a conoscere: la nuova Scienza
Imparare a fare: le buone pratiche
È rivolto alle persone di tutte le età, anche e soprattutto con disagio sociale ed emotivo, ed apporta benefici psicofisici comprovati e riscontrabili, a fine percorso, con un questionario di gradimento che permette di verificarne l’efficacia nelle sue differenti dimensioni educativa, psicologica e sociale. È strutturato in 12 incontri da un’ora circa, per le scuole o, eventualmente, in 4 incontri di tre ore circa, per gli/le adulti/e. Il percorso prevede attività teorico-pratiche anche con ausilio di video e la realizzazione di elaborati (disegno psicosomatico su fogli A4 e pastelli a cera). Alla fine del percorso viene consegnato un questionario di gradimento. Il progetto GAIA può prevedere inoltre l’utilizzo di schede di valutazione e di questionari per bambini/e e ragazzi/e in età scolare.

Partenariati/collaborazioni:
Associazione APS Villaggio Globale Bagni di Lucca.

Titolo: Introduzione alla sintesi e caratterizzazione di materiali innovativi per l’accumulo termico di lunga durata
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento TERIN
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 4 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Centro Ricerche ENEA Casaccia – via Anguillarese, 301 – 00123 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo michela.lanchi@enea.it

Descrizione del progetto:
Il progetto P.C.T.O. è rivolto a studenti e studentesse del triennio delle scuole secondarie di secondo grado a indirizzo scientifico o tecnico e si svolge in un laboratorio di chimica dei materiali. L’obiettivo è far conoscere il ciclo completo di sviluppo di materiali avanzati per l’accumulo termico di energia di tipo termochimico, attraverso attività pratiche e teoriche.
Il corso è strutturato in tre moduli principali:
Introduzione – Gli studenti e le studentesse vengono introdotti/e ai concetti fondamentali legati all’accumulo di energia, con particolare attenzione ai materiali impiegati in sistemi di accumulo termico. Si affrontano le basi della chimica dei materiali, delle transizioni di fase e della stabilità termica
Sintesi – In laboratorio, gli studenti e le studentesse partecipano alla sintesi chimica di ossidi misti e/o miscele di sali fusi, attraverso procedure controllate che simulano le condizioni reali di preparazione di materiali funzionali
Caratterizzazione – I campioni ottenuti vengono analizzati con tecniche termiche quali TGA (Analisi Termogravimetrica) per la stabilità e DSC (Calorimetria Differenziale a Scansione) per le transizioni termiche. Inoltre, si misura la viscosità dei materiali fusi mediante viscosimetro, parametro importante per l’applicazione pratica.
A conclusione del percorso, gli studenti e le studentesse realizzeranno una relazione tecnica sui risultati ottenuti e sulle competenze acquisite.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto permette agli studenti e alle studentesse di sviluppare competenze trasversali come il lavoro in gruppo, l’osservazione critica dei dati sperimentali, la comunicazione scientifica e l’uso corretto della strumentazione.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il corso si articola in 3 moduli (svolti in 3 giornate diverse), ognuno composto da una prima fase introduttiva, dove verranno illustrati i concetti base, a cui faranno seguito due fasi sperimentali in cui gli studenti e le studentesse, divisi/e in gruppi, procederanno alla sintesi e alla caratterizzazione dei materiali studiati.

Titolo: Riproduzione di un oggetto a mezzo stampa 3D a partire da immagini 2D
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento TERIN
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 4/5 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Centro Ricerche ENEA Casaccia – via Anguillarese, 301 – 00123 Roma (primi 2 incontri)
Il terzo incontro potrebbe essere svolto presso la scuola qualora disponesse di stampante 3D.
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo marco.montecchi@enea.it

Descrizione del progetto:
Il corso si articola in 3 moduli accompagnati da esercitazioni pratiche:
M1) Rudimenti di Computer Vision: camera-model, calibrazione fotocamera e correzione delle immagini per le aberrazioni utilizzando un software ad hoc scritto in C++, basato sulla libreria OpenCV
M2) Creazione di immagini 3D mediante il software open-source Meshroom a partire da immagini 2D acquisite dagli studenti e dalle studentesse con i propri smartphone e opportunamente corrette (modulo M1)
M3) Stampa 3D: rudimenti, conversione delle immagini 3D in istruzioni per stampa 3D dell’oggetto, realizzazione dell’oggetto.

Obiettivi didattico-formativi:
A partire dal dispositivo principe utilizzato dagli/dalle adolescenti, il cellulare, gli studenti e le studentesse verranno introdotti alla Computer Vision.
Concetti base come la formazione delle immagini, le aberrazioni di cui possono soffrire, la calibrazione della fotocamera, la correzione delle immagini, nonché la stessa natura digitale dell’immagine acquisita dai moderni dispositivi saranno discussi e illustrati in dettaglio. L’acquisizione dei concetti sarà consolidata e verificata mediante esercitazioni pratiche.
Gli studenti e le studentesse verranno quindi introdotti/e al software Meshroom con cui comporranno un immagini 3D a partire da immagini 2D. Quindi, saranno guidati/e alla definizione del file di stampa 3D utilizzando il software Fusion. A conclusione repliche dell’oggetto prescelto saranno realizzate con stampa 3D.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il corso si articola in 3 moduli (svolti in 3 giornate diverse), ognuno composto da una prima fase introduttiva, dove verranno illustrati i concetti base, a cui fa seguito una fase sperimentale in cui gli studenti e le studentesse, divisi/e in gruppi, cercheranno di mettere in pratica quanto illustrato poco innanzi.
Per quanto possibile si cercherà di far uso di strumenti degli stessi studenti e studentesse e della scuola (cellulari, computer portatili, stampanti 3D).
Lungo tutto il percorso i/le tutor avranno cura di verificare il grado di acquisizione dei concetti illustrati.

Titolo: Applicazioni di Robotica e Intelligenza artificiale
Promosso da: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Dipartimento TERIN

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 5 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Centro Ricerche ENEA Casaccia – via Anguillarese, 301 – 00123 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo andrea.zanela@enea.it

Descrizione del progetto:
Nel progetto si intendono illustrare le tematiche afferenti alla robotica autonoma con particolare riferimento agli aspetti di percezione dell’ambiente circostante. In ambito terrestre e marino verranno illustrati gli aspetti legati alla localizzazione, pianificazione delle traiettorie e controllo di un veicolo. I concetti descritti saranno illustrati con dimostrazioni pratiche. Per la robotica antropomorfa verranno mostrati alcuni prototipi realizzati ed illustrati i principali temi di ricerca del settore.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli obiettivi didattico-formativi del progetto consistono nel fornire ai/alle partecipanti una introduzione ai concetti fondamentali della robotica autonoma, con lo scopo di incuriosire e suggerire possibili indirizzi di studio in un campo estremamente attuale e con enormi prospettive.

Metodologia e modalità di svolgimento:
I/le partecipanti saranno ospitati/e all’interno delle hall tecnologiche del Laboratorio ENEA.

Titolo: Laboratori didattici sull’efficienza energetica
Promosso da: Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Compilazione del modulo di adesione al link https://forms.office.com/e/gJvwAATFhD

Descrizione del progetto:
Il GSE propone un ciclo di laboratori didattici gratuiti, progettati per avvicinare studenti e studentesse ai temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, con un approccio esperienziale, inclusivo e multidisciplinare. Consulta la lista dei laboratori divisi per target: https://www.canalescuola.it/GSE

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare consapevolezza sui consumi energetici quotidiani
Comprendere il ruolo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza
Promuovere comportamenti sostenibili e responsabili
Stimolare la curiosità scientifica attraverso attività manuali e interattive

Metodologia e modalità di svolgimento:
Ogni laboratorio ha una durata complessiva di circa un’ora e mezza e si rivolge a singoli gruppi classe, così da garantire la piena partecipazione di tutti gli studenti e le studentesse e un’interazione diretta con gli educatori e le educatrici.
Le attività si svolgono in presenza, direttamente all’interno dell’istituto scolastico. È sufficiente disporre di un’aula che possa essere allestita come spazio laboratorio o di un ambiente multifunzionale, anche temporaneamente.
I laboratori sono condotti da educatori ed educatrici professionisti/e formati sui contenuti specifici, che operano utilizzando materiali didattici e kit interattivi forniti dal GSE, pensati per rendere l’esperienza coinvolgente, concreta e accessibile.
Ciascun incontro è strutturato in tre momenti:
Una breve introduzione teorica, per introdurre in modo semplice i concetti chiave dell’efficienza energetica e della sostenibilità
Un’attività pratica o simulativa, in cui gli studenti e le studentesse si mettono alla prova con giochi educativi, esperimenti o osservazioni guidate
Un confronto finale, che stimola la riflessione sui comportamenti quotidiani e rafforza le competenze acquisite

Partenariati/collaborazioni:
Canale Scuola Onlus.

Titolo: P.C.T.O. “L’ambiente? Prendiamolo con filosofia!”
Promosso da: ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: A partire da gennaio 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 20 ore
Sede di svolgimento: Scuola, sede ISPRA – via Vitaliano Brancati, 48 – 00144 Roma, uscite in campo.
Modalità di prenotazione: Preliminare registrazione on line in risposta ad un bando, confermata con invio di PEC. https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/formeducambiente/mappa_citta_educante

Descrizione del progetto:
Nel percorso formativo della durata complessiva di 20 ore, gli studenti e le studentesse (una classe) apprenderanno che l’Ambiente siamo noi: è l’acqua che beviamo, la terra su cui camminiamo, l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo. Grazie alla presentazione divulgativa e coinvolgente del pensiero di filosofi, poeti, scrittori antichi, scopriremo che se non «sentiamo» l’umano che è in noi, non potremo concretamente occuparci della tutela dell’Ambiente. Senza essere presenti a noi stessi/e, non potremo essere presenti a nulla ed anche il «rispetto dell’Ambiente» rischia di diventare uno slogan vuoto privo di un reale fondamento culturale dalla portata innovativa. Attraverso le tappe chiave della filosofia antica, prevedendo incontri interattivi basati sul dialogo e la maieutica: i contenuti saranno trasmessi in modo coinvolgente, attraverso strumenti didattici come video, musiche e immagini, preferibilmente fuori dal consueto setting d’aula, in contesto outdoor e immersivo in natura, quindi con uscite in esterno.
Ogni incontro sarà dedicato alla scoperta di un «tema ambientale» attraverso la filosofia e metodologie didattiche come la meditazione e la mindfullness, per una migliore connessione con sé stessi/e e quindi con l’Ambiente, inteso non come qualcosa di esterno a noi.

Obiettivi didattico-formativi:
Il percorso formativo, che si svolgerà a partire da gennaio/febbraio 2026 previo accordo con l’istituto scolastico, condurrà gli studenti e le studentesse alla comprensione ed interiorizzazione dei concetti trattati: consapevolezza del nostro ruolo all’interno della rete della Vita che comprende anche noi in un tutto armonico. Per agire con consapevolezza ed attuare un reale cambiamento nei nostri comportamenti, tuttavia, occorre possedere un sapere che nutre e che migliora il nostro essere.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso formativo si svolgerà con incontri presso la sede ISPRA, la scuola ed uscite in campo.

Evento conclusivo:
Laddove fosse possibile organizzarlo, l’evento conclusivo si terrà presso la sede ISPRA.

Titolo: P.C.T.O. “Costruiamo una Web App per il monitoraggio delle specie sul territorio”
Promosso da: ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 12 alunni/e per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Tra aprile e maggio 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 35 ore
Sede di svolgimento: Scuola, sede ISPRA – via Vitaliano Brancati, 48 – 00144 Roma, uscite in campo.
Modalità di prenotazione: Preliminare registrazione on line in risposta ad un bando, confermata con invio di PEC. https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/formeducambiente/mappa_citta_educante

Descrizione del progetto:
Nel percorso formativo della durata complessiva di 35 ore, gli studenti e le studentesse (max. 12) apprenderanno le operazioni necessarie alla costruzione di un Sistema Informativo Ambientale.
Partendo dai principi alla base del monitoraggio ambientale, dopo aver scelto «cosa» monitorare (specie aliene, impollinatori, altro), sarà predisposta una webapp per la raccolta in campo di dati georeferenziati e il database strutturato per la loro archiviazione, utilizzando software open source. La raccolta di dati utili all’indagine avverrà con uscite in campo. I dati raccolti saranno integrati con altri dati e utilizzando un sistema GIS (Sistema Informativo Geografico) per la loro gestione e visualizzazione, sarà elaborata una mappa interattiva. Il Report finale sarà pubblicato sul sito del Network Nazionale della Biodiversità, infrastruttura a supporto della Strategia Nazionale per la Biodiversità promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Obiettivi didattico-formativi:
Il percorso formativo, che si svolgerà per la migliore riuscita dello stesso tra aprile e maggio 2026, condurrà gli studenti e le studentesse alla conoscenza e all’utilizzo dei principali elementi che contribuiscono alla costruzione e pubblicazione dell’informazione ambientale, con particolare attenzione alla progettazione e realizzazione in open source di applicazioni webapp, database, dashboard, mappe interattive, grafici e report.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso formativo si svolgerà con incontri presso la sede ISPRA, la scuola ed uscite in campo nei pressi della sede ISPRA o della scuola. Sarà elaborata una mappa interattiva ed un report finale che, se possibile, sarà presentato in un evento finale di presentazione delle attività svolte.

Evento conclusivo:
Laddove fosse possibile organizzarlo, l’evento conclusivo si terrà presso la sede ISPRA.

Titolo: P.C.T.O. “Turismo sostenibile: conoscere, misurare, praticare”
Promosso da: ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi IV)
Disponibilità per un massimo di 12 alunni/e per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: A partire da gennaio 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 30 ore
Sede di svolgimento: Scuola, sede ISPRA – via Vitaliano Brancati, 48 – 00144 Roma, uscite in campo.
Modalità di prenotazione: Preliminare registrazione on line in risposta ad un bando, confermata con invio di PEC. https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/formeducambiente/mappa_citta_educante

Descrizione del progetto:
Nel percorso formativo della durata complessiva di 30 ore, gli studenti e le studentesse (max. 12) apprenderanno il concetto di “turismo sostenibile”, la dimensione ambientale della sostenibilità del turismo e l’importanza della sua misurazione. Partendo da nozioni teoriche sui fondamenti sia del turismo sostenibile che della sua dimensione ambientale, sociale e culturale, sia della statistica, si passerà ad attività pratiche e sarà progettata e realizzata un’indagine statistica sulla percezione della sostenibilità ambientale del turismo. Gli studenti e le studentesse saranno guidati/e: nella predisposizione del questionario sulla percezione della sostenibilità ambientale che sarà somministrato anche ad altri studenti della scuola, al personale scolastico ed alle loro famiglie; nel trattamento ed elaborazione dei dati raccolti e nella loro rappresentazione grafica più idonea.
Il percorso si concluderà con la rappresentazione dei risultati, che saranno comunicati tramite la realizzazione di un “manifesto/poster” ad hoc.

Obiettivi didattico-formativi:
Il percorso formativo, che si svolgerà a partire da gennaio/febbraio 2026 previo accordo con l’istituto scolastico, introdurrà le “nuove generazioni” al concetto di turismo sostenibile ed in particolare, alla dimensione ambientale della sostenibilità del turismo, fornendo gli strumenti necessari per la sua misurazione. Ampliare la consapevolezza ambientale, coinvolgendo gli studenti e le studentesse in un processo di sensibilizzazione per far sì che diventino “ambasciatori” e “ambasciatrici” di buone pratiche sostenibili, promuovendo il turismo sostenibile e contribuendo attivamente a un futuro più responsabile e rispettoso dell’ambiente.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso formativo si svolgerà con incontri presso la sede ISPRA e la scuola e gli studenti e le studentesse avviati/e dall’istituto scolastico, preferibilmente del 4° anno, dovranno avere una conoscenza accettabile della lingua inglese, praticità nell’utilizzo del PC, conoscenza pacchetto Office, apertura ai concetti legati alla misurazione e agli aspetti quantitativi in generale.

Evento conclusivo:
Laddove fosse possibile organizzarlo, l’evento conclusivo si terrà presso la sede ISPRA.

Titolo: Conosci e riconosci le piante attorno a te!
Promosso da: ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Destinatari: Municipi IX, X, XI: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 4 ore
Sede di svolgimento: Giardini o parchi pubblici, giardini scolastici, o altri tipi di spazi verdi limitrofi alla scuola.
Modalità di prenotazione: Tramite la pagina web https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/formeducambiente/mappa_citta_educante o e-mail all’indirizzo educazione-mappa@isprambiente.it

Descrizione del progetto:
Incontro didattico per stimolare e accrescere l’interesse dei bambini e delle bambine per la vita all’aperto negli spazi verdi. Mediante l’osservazione e la conoscenza delle piante, si intende fornire una chiave di lettura più consapevole delle aree verdi che abitiamo, scoprendone valori apparentemente non manifesti. L’iniziativa prevede l’escursione di un’area prescelta preliminarmente con le/gli insegnanti ed il riconoscimento delle principali specie vegetali presenti: specie arboree, arbustive, ed erbacee. L’attenzione è dedicata agli aspetti caratteristici del riconoscimento della Specie più legati all’apprendimento di tipo esperienziale, quali ad esempio, la forma delle foglie, il colore, la fragranza, la consistenza, ed altro.
Le esperienze tattili, olfattive e di osservazione, consentono infatti, con immediatezza e profondità interiore, la conoscenza della Natura. Saranno quindi raccolti dei campioni vegetali utili per l’attività di disegno dal vero; il disegno è stato da noi eletto come strumento privilegiato per stimolare la capacità di analisi e di apprendimento. A conclusione della giornata, con una discussione guidata, i bambini e le bambine saranno sollecitati/e a condividere anche mediante i disegni realizzati l’esperienza nel suo complesso.

Obiettivi didattico-formativi:
Accrescere la capacità di osservazione analitica, di sintesi e di critica, di quanto percepito dalla realtà, e di restituzione/interpretazione dei dati e delle informazioni mediante l’attività del disegno dal vero
Riconoscere le specie vegetali più diffuse e di possibile osservazione anche in contesti ambientali di tipo urbano, specie arboree, arbustive ed erbacee
Sperimentare i benefici psicofisici legati allo svolgimento della didattica outdoor

Metodologia e modalità di svolgimento:
Introduzione all’area in termini ambientali e paesaggistici. Escursione ed osservazione delle specie vegetali presenti, arboree, arbustive, ed erbacee. Descrizione degli aspetti caratteristici per il loro riconoscimento: forma, colore, e fragranza, ovvero sperimentazione di esperienze tattili, olfattive, e sensoriali in genere.
Raccolta di campioni vegetali necessari per l’attività di disegno. Svolgimento dei disegni dal vero dei campioni vegetali prelevati. Presentazione da parte degli alunni e delle alunne dei disegni prodotti ed esposizione dell’esperienza vissuta.

Titolo: Osservare e comprendere l’ambiente urbano
Promosso da: ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di durata variabile tra 2 e 4 ore in base al focus individuato
Sede di svolgimento: Scuola (i focus in cui è prevista l’uscita in esterna sono da gestire come una gita scolastica).
Modalità di prenotazione: Tramite la pagina web https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/formeducambiente/mappa_citta_educante o e-mail all’indirizzo educazione-mappa@isprambiente.it

Descrizione del progetto:
Ogni incontro si svolge sotto forma di lezione frontale in aula, intervallata da momenti di ludico-didattici, laboratoriali. Il tempo standard per ogni classe è di 2 ore, ma nei moduli che prevedono una uscita esterna o attività sul campo, la durata si estende a 4 ore complessive.
Temi affrontati:
Aria e qualità ambientale indoor/outdoor
Acqua e ciclo idrico urbano
Biodiversità urbana e specie aliene
Economia circolare e gestione dei rifiuti
Geosfera e dissesto idrogeologico
Energia: fonti rinnovabili, non rinnovabili, biocombustibili
Cambiamenti climatici e adattamento urbano
Progetto “I Tree” – Monitoraggio del verde urbano
Indice di camminabilità casa-scuola (Walkability Index)

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivo formativo-didattico in linea con l’Agenda 2030. Durante la lezione, le bambine e i bambini:
Riflettono sul rapporto tra ambiente naturale e costruito, sviluppando senso critico verso le sfide ambientali e urbane
Osservano e misurano fenomeni come biodiversità urbana, qualità dell’aria, mobilità sostenibile, verde urbano, energia, economia circolare e consumo di suolo
Si confrontano con le conseguenze del cambiamento climatico e simulano scelte quotidiane responsabili
Individuano e condividono buone pratiche e comportamento consapevole

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto adotta un approccio interattivo e interdisciplinare, ispirato il più possibile alle esperienze partecipate e della didattica ambientale esperienziale, con riferimento alle metodologie dell’educazione allo sviluppo sostenibile e al pensiero sistemico. Le lezioni frontali dialogiche con supporti visivi e materiali multimediali; momenti ludico-didattici (giochi, simulazioni, esercitazioni collaborative); esperienze di osservazione diretta e micro-attività pratiche anche con semplici strumenti di misurazione; focus all’aperto e su territorio, con rilevazioni sul campo e laboratori urbani. La metodologia è modulata in base all’età, alle esigenze del gruppo classe e nel rispetto della scientificità del tema trattato.

Titolo: One Health – One Sea: la lunga strada della plastica
Promosso da: ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Tramite la pagina web https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/formeducambiente/mappa_citta_educante o e-mail all’indirizzo educazione-mappa@isprambiente.it

Descrizione del progetto:
Rifiuti di ogni tipo, colore, forma e dimensione per ogni passo che facciamo sulle nostre spiagge, la nuova emergenza ambientale: il “marine litter”. Il tema di questo progetto di educazione ambientale sarà la plastica, regina indiscussa dei rifiuti più ritrovati in mare e sui nostri arenili. Il percorso educativo vuole promuovere la conoscenza della plastica in una prospettiva globale che dall’ambiente guarda all’uomo. Pertanto, a partire dalla storia e dal ciclo di produzione della plastica, il percorso proseguirà con il destino ambientale della plastica nel mare e i suoi effetti sugli organismi, fino a tornare all’uomo attraverso la catena alimentare.
Verranno forniti agli studenti e alle studentesse spunti di riflessione per una maggiore consapevolezza al rispetto dell’ambiente marino, ad una raccolta e un’analisi differenziata dei rifiuti (principio delle 5 R: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Raccolta e Recupero) e ad un cambiamento delle abitudini inerenti all’utilizzo quotidiano della plastica.

Obiettivi didattico-formativi:
La finalità della proposta educativa è quella della conoscenza degli effetti della plastica in una prospettiva One Health: dall’ambiente all’uomo. Il percorso educativo che s’intende presentare mira non solo ad approfondire le conoscenze sulle problematiche ambientali, a sensibilizzare gli studenti e le studentesse ad un maggior rispetto dell’ambiente e ad indicare le regole che sono alla base di un comportamento ecosostenibile, ma vuole anche introdurre il concetto di One Health e come gli effetti dell’inquinamento da plastica non riguardano esclusivamente l’ambiente ma anche gli esseri umani che, attraverso l’aria, respirano piccolissime particelle di plastica e attraverso il cibo le ingeriscono.
Verrà incoraggiata la partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze attraverso un approccio critico ai problemi e alla ricerca di possibili soluzioni, suscitando curiosità ed interesse per la ricerca scientifica attraverso il desiderio della scoperta e dell’avventura. Sarà inoltre valorizzata l’importanza del lavoro di gruppo al fine di poter raggiungere un obiettivo condiviso.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’iniziativa educativa si compone di un incontro in classe della durata di due ore.
I temi che saranno affrontati nel corso degli incontri riguarderanno:
La storia ed il ciclo di produzione della plastica
Il suo destino ambientale e la degradazione in particelle di piccolissime dimensioni, quali le micro(nano)plastiche
Gli effetti indotti dalla contaminazione da plastica negli organismi a tutti i livelli della rete alimentare fino all’uomo
Il comportamento virtuoso che l’uomo può avere per l’ambiente
In ogni incontro si svolgerà un’attività laboratoriale in tema di inquinamento di organismi marini da plastica, privilegiando modalità di lavoro in gruppo, con l’utilizzo di metodologie attive e partecipative.

Titolo: I musei Sapienza per le scuole di Roma
Promosso da: Sapienza Università di Roma – Polo Museale Sapienza

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Musei del Polo Museale Sapienza
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo sapienza-educante.artem@uniroma1.it

Descrizione del progetto:
Il Polo Museale Sapienza coordina 19 musei divisi per aree scientifico-didattiche, dalla zoologia, alle scienze della Terra, dalle scienze dure alle scienze naturali, dall’archeologia e l’arte contemporanea, dalla geografia alla botanica. Le università e i luoghi di formazione non formale come i musei sono chiamati a soddisfare le esigenze scaturite dalle attuali crisi, economica, ambientale e a contribuire con le loro funzioni e attività a un cambio di paradigma generale per il miglioramento del benessere.
Il nostro progetto educativo si basa sui fondamenti pedagogici per cui tutti i sistemi di istruzione e di educazione debbano farsi promotori di un’educazione partecipata e veicolata mediante l’esperienza diretta, realizzata in coprogettazione con i/le docenti, ancorata ai programmi scolastici ed alla realtà. Lo scopo è l’emancipazione degli individui attraverso una salda formazione scientifica nel più ampio senso che siano in grado di trasformare la società, cittadini e cittadine più consapevoli e capaci di fare la loro parte nelle sfide future.
La varietà scientifico-culturale dei Musei Sapienza risponde perfettamente alle esigenze di apprendimento per le quali l’unione tra arte, scienza e tecnologie giocano un ruolo chiave per un sapere interdisciplinare.
Questa proposta formativa nei musei si completa con le attività laboratoriali, rendendoli quindi il luogo ideale nel quale consentire l’incontro tra Scuole e Università per sostenere l’educazione allo sviluppo sostenibile, stimolando competenze nuove (anche tecnologiche e digitali) e incoraggiando le giovani generazioni a superare e ad abbattere i divari di genere, a rendersi parte attiva nella cura e nella difesa dell’ambiente.

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivo principale è avvicinare il pubblico delle scuole di Roma al patrimonio museale Sapienza, conservato in ambienti legati alla ricerca e alla didattica universitaria e, anche per le dimensioni, accoglienti nei confronti degli studenti e delle studentesse più giovani. La varietà e complessità del patrimonio museale permette di stimolare interesse e migliorare le conoscenze su tematiche globali e centrali a partire dai temi affrontati durante la formazione scolastica per ampliare e confermare le competenze degli studenti e delle studentesse. Queste azioni sono in linea con la promozione di un’istruzione basata sull’approccio tematico e non meramente disciplinare, capace di generare e favorire competenze trasversali, quali ad esempio il pensiero critico, la creatività, l’imprenditorialità, l’impegno civico, ma anche di rafforzare in modo significativo l’apprendimento. L’approccio alla scienza mediante attività ludico didattiche è uno specifico obiettivo dei Musei Sapienza che attuano il principio dell’imparare con il gioco, rendendo tutti i/le partecipanti protagonisti/e del processo di apprendimento, in modo da allenare e potenziare la mente memorizzando con più facilità quanto appreso. Peculiare dei Musei Sapienza è l’offerta interdisciplinare attuata attraverso percorsi didattici trasversali a più musei che potranno essere coprogettati anche in collaborazione con i/le docenti delle Scuole.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il PMS propone una serie di eventi, mostre e iniziative. Siamo a disposizione delle Scuole di Roma per favorire lo scambio di conoscenze che avviene tramite l’approccio diretto con opere, oggetti, manufatti e strumenti delle collezioni dei musei Sapienza. Seguendo un approccio esperienziale, gli oggetti potranno essere il tramite, i mediatori dei contenuti e delle narrazioni legate agli eventi e alle scoperte scientifiche. La tipologia dei percorsi educativi varia a seconda delle specificità dei musei coinvolti. Senz’altro, l’approccio all’apprendimento basato sull’esperienza e su attività pratica di didattica museale sarà utile per promuovere la relazione dal vivo e riavvicinare gli studenti e le studentesse allo studio di materie scolastiche.
Anche gli/le insegnanti potranno godere dei vantaggi dello scambio e della collaborazione con i Musei Sapienza.
In conformità con lo svolgimento dei programmi scolastici e le esigenze delle scuole coinvolte, le visite e gli incontri potranno essere calendarizzate con il giusto anticipo con riferimento alla disponibilità delle classi e delle scuole coinvolte.
In coincidenza con l’inizio delle attività scolastiche, gli/le interessati/e potranno individuare con i/le referenti del PMS o dei singoli musei percorsi specifici legati alle tematiche di interesse attraverso visite guidate tematiche e itineranti per le diverse sedi museali con riferimento a capienza e disponibilità.

Titolo: Il mestiere della geografa e del geografo. Laboratori didattici per le scuole
Promosso da: Sapienza Università di Roma – Dipartimento Lettere e Culture moderne
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo della geografia (ex Istituto di Geografia) Sapienza Università di Roma – piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo sapienza-educante.artem@uniroma1.it

Descrizione del progetto:
Il progetto si propone di presentare la geografia, le/i geografe/i e il loro ‘mestiere’ al grande pubblico, con lo scopo di farsi ri-conoscere e di rendere accessibile la ricerca geografica, con l’obiettivo di promuovere la cultura del territorio, l’educazione alla sostenibilità e l’educazione alla cittadinanza, attraverso forme di didattica esperienziale e di ricerca-azione, stimolando in particolare le competenze connesse all’applicazione del linguaggio della geograficità e alla valorizzazione dei saperi geostorici. Per ciascuna delle scuole/classi aderenti sarà organizzato un incontro tra gennaio 2026 e marzo 2026 presso i locali dell’ex Istituto di Geografia della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma.
Una mattinata per la partecipazione a un laboratorio didattico e a una visita guidata nei locali del Museo della Geografia alla Sapienza Università di Roma. I laboratori sono progettati in collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere la cultura del territorio, l’educazione alla sostenibilità e l’educazione alla cittadinanza, attraverso forme di didattica esperienziale e di ricerca-azione, stimolando in particolare le competenze connesse all’applicazione del linguaggio della geograficità e alla valorizzazione dei saperi geostorici.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro, erogato in presenza, sarà della durata di 2 ore, durante le quali la classe svolgerà un laboratorio didattico attraverso strumentazione analogica e digitale e, a seguire, verrà accompagnata alla scoperta guidata dei beni del Museo della Geografia in Sapienza.

Partenariati/collaborazioni:
Associazione Italiana Insegnanti di Geografia

Titolo: Spillover: come ti racconto la one health
Promosso da: Sapienza Università di Roma – Dipartimento Sanità pubblica e malattie infettive

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 4 incontri di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Museo Laboratorio d’epoca e Biblioteca Vittorio del Vecchio – piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo sapienza-educante.artem@uniroma1.it

Descrizione del progetto:
Il progetto parte dalla interpretazione dello spillover come modello trasversale tra la scienza biomedica e la divulgazione scientifica biomedica. All’interno della cornice formale dello spillover, si propone di raccontare la one health ai ragazzi e alle ragazze che frequentano le scuole di secondo grado, come target prioritario ma non esclusivo, attraverso un percorso immersivo, interattivo e interdisciplinare, per contribuire a costruire la one health literacy, migliorando così la salute pubblica nel suo complesso. Il percorso prevederà una visita a piccoli gruppi al Museo “Laboratorio d’epoca” all’interno del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, a cui seguirà, attraverso un viaggio/spillover nel tempo, una esperienza virtuale dedicata alla one health, fruibile all’interno del museo (duplicabile presso gli altri Dipartimenti inclusi nel progetto e/o spazi Sapienza). La pagina informativa interdipartimentale dedicata al progetto, il podcast interdipartimentale dedicato alla one health e la pubblicazione divulgativa, interdisciplinare, dedicata alla one heath, con la Sapienza Università Editrice, consentiranno un’amplificazione dell’impatto del progetto ed una diffusione anche ad un target più ampio dentro e fuori Sapienza.

Obiettivi didattico-formativi:
La one health literacy della popolazione sulla salute e la stretta interdipendenza uomo-animale-ambiente è fondamentale perché one health non sia un tema trattato solo da scienziati/e ma diventi patrimonio della conoscenza di ogni cittadino/a e leva motivazionale di scelte responsabili e orientate alla tutela dell’equilibrio dell’ecosistema. A tal fine è necessario trasferire ai cittadini e alle cittadine, nello specifico agli studenti e alle studentesse delle scuole di secondo grado, con metodologia efficace, conoscenze evidence based su zoonosi e antibiotico resistenza, e problematiche di sanità pubblica globale non risolte che richiedono un approccio olistico improntato sul modello one health riconosciuto a livello globale già nel 2004. È opinione condivisa che non c’è one health senza formazione adeguata dei Professionisti e delle Professioniste sanitari/ie ma anche della popolazione. Il progetto mira a contribuire a realizzare la one health literacy, migliorando così la salute pubblica nel suo complesso, attraverso una maggiore accessibilità, consapevolezza e fruibilità dei temi trattati.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso prevederà una visita a piccoli gruppi (max 7-8 persone) al Museo “Laboratorio d’epoca” all’interno del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, a cui seguirà, attraverso un viaggio/spillover nel tempo, una esperienza virtuale dedicata alla one health, fruibile all’interno del museo stesso e/o presso la biblioteca “Vittorio del Vecchio”. L’esperienza sarà duplicabile presso gli altri Dipartimenti inclusi nel progetto, in particolare coinvolgendo il Polo Museale Sapienza e il Sistema Bibliotecario Sapienza. I visitatori e le visitatrici, attraverso l’esperienza virtuale, utilizzando la tecnica dello storytelling e la cornice metaforica dello spillover, potranno spostarsi in diverse stanze e corridoi, dove si potranno vivere esperienze di conoscenza e intrattenimento, focalizzate attorno ad alcune parole chiave quali: zoonosi, antibiotico resistenza, urban health, fumo, alimentazione.

Partenariati/collaborazioni:
Laboratorio “Officine Museali” Sapienza; Accademia Belle Arti di Frosinone; Gn Media, società editoriale specializzata nel mondo del gaming, dell’arte e della cultura

Titolo: Pace e conflitto nel terzo millennio. Viaggio ai confini dell’Europa
Promosso da: Sapienza Università di Roma – Dipartimento Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 50 adesioni
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Primo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026 – 6 incontri di 4 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo di Sapienza Università di Roma – piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo sapienza-educante.artem@uniroma1.it

Descrizione del progetto:
Il progetto mira a presentare, discutere e mettere a frutto le tematiche relative agli studi su pace e conflitto (Peace and conflict studies) e ad aprire una discussione su di essi a livello non accademico promuovendo una collaborazione fra Università, Terzo Settore e luoghi della cultura (Musei, Biblioteche, Cinema), della formazione (Scuole, Istituzioni formative), luoghi di aggregazione sociale e religiosa. Il progetto si pone in continuità con altri progetti dipartimentali di ricerca, didattica e terza missione e si propone di moltiplicare l’effetto delle ricerche e delle iniziative accademiche implementando la ricaduta a livello culturale, sociale e scolastico. Come esplicitato nel titolo, il progetto si articola in tre livelli:
Riflessione sulle tematiche della pace non solo come idea astratta ma come iniziativa promossa e realizzata dagli attori sociali
Riflessione sulle tematiche del conflitto, con specifica attenzione alle guerre ‘dimenticate’ del nostro Millennio, in sequenza rispetto alle violenze del ‘secolo breve’, alla Guerra Fredda e alle dinamiche geopolitiche globali
Riflessione sui confini dell’Europa in relazione alle dinamiche della migrazione.
Le attività si articolano in diverse tipologie di iniziativa:
a. Incontri pubblici in varie sedi
b. Corsi di formazione per insegnanti
c. Percorsi di visita, proiezioni, letture, conferenze.

Obiettivi didattico-formativi:
L’innovatività del progetto è determinata dalla interazione fra diverse modalità di analisi dei fenomeni considerati e dalla proposta di una ricaduta a livello scolastico, sociale e culturale. Il progetto vuole essere sperimentale nella contaminazione tra competenze e approcci metodologici, al tempo stesso offrendo alla scuola e alla società tout court un modello di interazione proficua, di costruzione condivisa di saperi, di ragionamento sulle buone pratiche. In questo senso si segnalano:
La costruzione di un modello di riflessione sul contemporaneo che sia orientato alla sostenibilità e agli Obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030
L’adozione di un approccio di narrazione partecipata, in cui si tenga conto dei contributi della società civile sia in relazione agli ambiti di responsabilità, sia al ruolo di ognuno/a come cittadino/a
L’inquadramento diacronico, trasversale e interdisciplinare, che parte dall’analisi dei concetti di pace, conflitto, migrazione in una prospettiva sia verticale (studio dei fatti e dei prodotti culturali) che orizzontale (coinvolgimento della cittadinanza)
La diretta applicazione di dispositivi di politica socio-culturale e di politica internazionale
La produzione condivisa di risorse culturali, sociali e multimediali molto diversificate in termini di linguaggi, e di modalità di fruizione, gratuite e di forte diffusione sociale
La valorizzazione delle testimonianze dei cittadini e delle cittadine, in una prospettiva di coinvolgimento sociale.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il pubblico delle scuole, raggiungibile facilmente attraverso la mediazione dell’Associazione Presidi di Roma e del Lazio, sarà coinvolto attraverso incontri e seminari di formazione per insegnanti, esperienze di visita e di riflessione sui temi della pace, del conflitto e della dialettica confine-migrazione. Il progetto prevede di predisporre kit formativi che possano servire da guida per gli studenti e le studentesse, in particolare in rapporto alle tematiche della materia educazione civica o alternativa. Il progetto mira all’elaborazione di nuove pratiche/sperimentazioni didattiche per insegnanti sulle dinamiche dei conflitti e del peace making (laboratori, giochi di ruolo, simulazioni da replicare in classe), di progetti di studio e di conoscenza, di educazione civica, di educazione al dialogo; diffusione di pratiche sostenibili; sperimentazione di modelli di documentazione delle esperienze di confronto; sviluppo delle pratiche narrative come forme di condivisione e di costruzione di significato, utili a spiegare la natura delle “identità”.

Partenariati/collaborazioni:
Dottorandi, studenti universitari, Associazione Presidi di Roma e del Lazio

Titolo: STAR-Tech: Sustainability and Technologies by Augmented Reality. Un percorso verso l’empowerment femminile e l’inclusività nelle scuole secondarie di primo grado
Promosso da: Sapienza Università di Roma – Dipartimento Ingegneria meccanica e aerospaziale

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 4 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo sapienza-educante.artem@uniroma1.it

Descrizione del progetto:
Il progetto STAR-Tech mira a modernizzare l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo grado, cercando di enfatizzare l’empowerment femminile. Con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa, propone l’introduzione di un metodo innovativo, focalizzato sull’istruzione STEM, che favorisca un apprendimento intuitivo e interattivo mediante l’impiego della Realtà Aumentata. Quest’ultimo strumento tecnologico vuole essere adottato specificatamente per potenziare l’apprendimento di concetti legati alla progettazione, ai materiali circolari ed alle tecnologie di produzione innovative, promuovendo logiche di sostenibilità ambientale e transizione energetica. Grazie alla collaborazione con aziende leader nel settore dell’Ingegneria, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMA) punta a creare una rete di interconnessioni tra il mondo accademico e quello industriale che possa favorire uno scambio bidirezionale di conoscenze e competenze e contribuisca a formare profili professionali più rispondenti alle emergenti esigenze dell’industria del futuro. Si vuole partire dalla scuola secondaria per cercare di infondere e sviluppare nei ragazzi e nelle ragazze un interesse genuino per l’ingegneria e la tecnologia, sperando che in futuro possano orientarsi verso percorsi di studio e professioni in questi campi. Numerosi studi hanno evidenziato che un’introduzione precoce a queste discipline non solo stimola la curiosità e l’entusiasmo dei ragazzi e delle ragazze, ma li/le aiuta a sviluppare abilità e competenze fondamentali che li/le guiderà a prendere decisioni formative più consapevoli e orientate al futuro.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto STAR-Tech ambisce ad offrire, nel panorama educativo delle scuole secondarie di primo grado, una proposta didattica che miri a incoraggiare l’interesse degli studenti, e in particolare delle studentesse, verso le materie scientifiche. Troppe volte, infatti, le materie scientifiche sono percepite come ostiche e/o distanti dalla quotidianità. L’obiettivo primario di STAR-Tech è quindi sradicare questi preconcetti e cercare di rendere la scienza non solo comprensibile, ma anche affascinante e coinvolgente. Per raggiungere tale obiettivo, puntare sull’innovazione di alcuni contenuti così come di alcune metodologie didattiche può rappresentare una chiave di volta.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto STAR-Tech ambisce ad introdurre e consolidare alcuni contenuti didattici innovativi ritenuti sempre più necessari nel campo dell’Ingegneria ed in particolare in ambito tecnologico. I contenuti didattici innovativi comprendono lo sviluppo di quattro moduli chiave che trattano temi fondamentali per garantire un uso delle risorse rispettoso dell’ambiente e che si muovono dalla progettazione ad una scelta appropriata dei materiali, dalla fabbricazione di un oggetto alla necessità di generare un oggetto dall’impatto ridotto.
Modulo 1 – Progettazione: esploriamo la Progettazione di oggetti attraverso la Realtà Aumentata, partendo da figure geometriche semplici
Modulo 2 – Materiali: familiarizziamo con i materiali che ci circondano e interagiamo con essi attraverso la Realtà Aumentata
Modulo 3 – Tecnologie di Fabbricazione: Impariamo a comprendere come si può costruire un oggetto. Le Tecnologie di Fabbricazione Additiva consentono di fare molte cose, ma spesso una sola tecnologia non basta!
Modulo 4 – Sostenibilità: un concetto a 3 dimensioni perché interviene sulla crescita economica del paese, sullo sviluppo della società e sulla tutela dell’ambiente.
La realtà aumentata può aiutare a trasformare l’esperienza di progettazione in un processo intuitivo ed avvincente. L’obiettivo formativo è riuscire a consolidare le basi teoriche, offrendo agli studenti e alle studentesse la possibilità di esplorare virtualmente le diverse fasi della progettazione.

Titolo: La Fisica incontra la Città
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Matematica e Fisica

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 10 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Conferenze scientifiche
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 8 incontri serali di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Online e Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi Roma Tre – via Ostiense, 133 – 00146 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo matfis.orienta@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
“La Fisica incontra la città” è un ciclo di conferenze divulgative che il Corso di Laurea in Fisica dell’Università Roma Tre organizza dal 2005, aprendo le porte a tutti i cittadini e cittadine interessati e proponendo loro 8 incontri serali all’anno ciascuno su un tema di interesse nel campo della Fisica. Queste conferenze sono particolarmente consigliate a tutti/e coloro che vogliano conoscere e approfondire non solo le tematiche più affascinanti della fisica, ma anche le novità che riguardano la ricerca scientifica in fisica raccontate direttamente dai protagonisti e dalle protagoniste. Le 8 conferenze che si svolgeranno durante l’anno saranno rese disponibili su YouTube e quindi potranno essere fruite in asincrono accogliendo tutti gli studenti e le studentesse interessati.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere e approfondire le tematiche della fisica moderna, e le novità che riguardano la ricerca scientifica in fisica.

Metodologia e modalità di svolgimento:
I seminari si svolgono la sera alle 20:30, in presenza e con una frequenza di circa una volta al mese, per un totale di 8 conferenze l’anno, presso L’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi Roma Tre, a via Ostiense 133. I seminari vengono anche registrati e messi a disposizione qualche giorno dopo sul canale YouTube del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università Roma Tre (https://youtube.com/playlist?list=PLCQ44gAvV-zuZca6jFGHUfwTvPQojoJlV), in questo modo i/le docenti possono rivedere in classe il seminario e discuterlo con studenti e studentesse. Gli incontri serali in presenza sono principalmente rivolti ai/alle docenti e a eventuali singoli studenti e studentesse interessati. È possibile valutare insieme al/alla docente di fare delle attività collegate a una singola conferenza per far produrre degli elaborati da parte degli studenti e delle studentesse che vorrà coinvolgere.

Partenariati/collaborazioni:
INFN, Sezione Roma Tre.

Titolo: RomaTre Open Library! Guida alla scoperta delle Biblioteche dell’Università
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Sistema Bibliotecario di Ateneo

Destinatari: Municipi VII, VIII, IX, X, XI: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo a giugno 2026 – 1 incontro di 4 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo biblioteca.giuridica@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
Il progetto prevede degli incontri formativi volti a far conoscere il funzionamento delle biblioteche accademiche, dei suoi servizi e fornire agli studenti e alle studentesse indicazioni sui principali strumenti di ricerca messi a disposizione dallo SBA. Gli incontri evidenzieranno il ruolo delle biblioteche come luoghi di crescita culturale e di cittadinanza attiva dove si organizzano eventi (mostre, presentazioni di libri, circoli di lettura, laboratori, etc.), si “apprende” (libri di testo, supporto nella stesura della tesi, corsi di formazione, etc.), si incontrano persone anche grazie agli orari prolungati fino alla sera. Saranno realizzati quiz online per verificare l’apprendimento sempre in un’ottica di apprendimento partecipato.

Obiettivi didattico-formativi:
Al termine degli incontri gli studenti e le studentesse saranno in grado di effettuare ricerche in autonomia, consultare il Discovery, gli OPAC nazionali e conosceranno i diversi servizi di una biblioteca accademica, nonché avranno qualche nozione su alcune strategie di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale bibliografico.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro si svolgerà nella forma di una lezione frontale. Durante l’incontro saranno affrontati diversi argomenti e illustrati:
il sito del Sistema Bibliotecario di Ateneo: www.sba.uniroma3.it: orari, servizi, attività
il Discovery, principali risorse
le pagine social delle biblioteche
L’incontro sarà improntato al dialogo e alla partecipazione per stimolare l’apprendimento anche con quiz in itinere. Si svolgerà in date da concordarsi compatibilmente con le strutture coinvolte. Non sono previsti incontri preliminari di formazione, né sono messi a disposizione supporti didattici. Non è prevista la realizzazione di elaborati da parte degli studenti e le studentesse né una valutazione finale. È necessaria la presenza di un’aula informatica per lo svolgimento dell’incontro. Sarà erogato un questionario per verificare l’apprendimento dei contenuti trattati.

Titolo: La ricerca: un appuntamento con la conoscenza! Laboratorio di ricerca bibliografica
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Sistema Bibliotecario di Ateneo

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi V) – CPIA – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a giugno 2026 – 2 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Università degli studi Roma Tre – via Ostiense, 133 B – 00154 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo biblioteca.giuridica@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
Incontri formativi per definire e intraprendere una ricerca bibliografica, come utilizzare le strategie di ricerca adeguate, valutare la pertinenza delle informazioni recuperate, riconoscere gli elementi essenziali di una citazione bibliografica e dei diversi stili citazionali, valutare la qualità e l’affidabilità delle fonti.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si svolge in incontri destinati principalmente agli studenti e alle studentesse dell’ultimo anno delle suole superiori di II grado. Gli incontri mirano a sviluppare le competenze essenziali per una ricerca in ambito scientifico e permetteranno di applicare direttamente le conoscenze acquisite tramite esercitazioni e quiz di apprendimento. Gli incontri saranno improntati al dialogo e alla partecipazione per stimolare l’apprendimento. Alla fine, sarà somministrato un questionario di gradimento e un test di verifica dell’apprendimento.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Saranno affrontati diversi argomenti:
COSA: Documenti e fonti
COME: Strategie di ricerca
DOVE: Strumenti di ricerca, organizzazione dei riferimenti bibliografici, analisi critica dei documenti, opportunità e criticità dell’IA
CHIEDI: Servizi e sito web delle biblioteche.
L’incontro sarà suddiviso in due parti, si svolgerà in aula e le date saranno concordate con le strutture coinvolte. Data la natura laboratoriale è previsto un numero massimo di 25 partecipanti, si potranno eventualmente unificare più gruppi. Non sono previsti incontri preliminari o supporti didattici. Sarà previsto un questionario finale per valutare l’apprendimento.

Titolo: Un macello di biblioteca: l’ex-Mattatoio di Testaccio raccontato dalla biblioteca Enrico Mattiello
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Sistema Bibliotecario di Ateneo

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo a giugno 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Università Roma Tre, Biblioteca di Area delle Arti – Sezione Architettura “Enrico Mattiello” presso ex-Mattatoio Testaccio – piazza Orazio Giustiniani, 4 – 00153 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo biblioteca.architettura@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
Si ripercorrerà la storia del Mattatoio di Testaccio, dal progetto ottocentesco fino all’attuale riconversione in spazi di vita universitaria, attraverso la visita dei padiglioni e l’illustrazione del materiale bibliografico della biblioteca.

Obiettivi didattico-formativi:
Illustrare il materiale bibliografico e documentario posseduto dalla biblioteca sull’area dell’ex-Mattatoio di Testaccio
Mostrare come la biblioteca possa essere utilizzata sia per scopi didattici e di ricerca, che come strumento di conoscenza del territorio
Presentare un esempio particolarmente rappresentativo di riuso e recupero di archeologia industriale; l’area del complesso dell’ex-Mattatoio di Testaccio conserva infatti inalterati molti dei caratteri tipici della sua identità passata, in stretta connessione con le infrastrutture moderne realizzate per l’utilizzo da parte dell’Università

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro avrà inizio con una breve introduzione effettuata con l’ausilio del progetto originale dell’architetto Ersoch e di altro materiale bibliografico e fotografico posseduto dalla biblioteca. Si procederà poi alla visita dei padiglioni attualmente destinati a biblioteca, aule e laboratori del corso di laurea in Architettura. Verrà prestata particolare attenzione alle tracce ancora visibili del passato utilizzo che convivono con le moderne infrastrutture. L’incontro si svolgerà in date da concordarsi compatibilmente con le esigenze delle strutture coinvolte, anche unificando più gruppi richiedenti, per un numero massimo di 25 persone. Non sono previsti incontri preliminari, valutazioni finali, né supporti didattici.

Titolo: Districarsi nella rete: cosa vuol dire “informazione di qualità”
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Sistema Bibliotecario di Ateneo

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo a giugno 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Biblioteca delle arti Università Roma Tre – via Ostiense 139 – 00154 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo silvia.ruffini@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
Il web è un ambiente indispensabile per accedere alle informazioni, ma non è sempre facile districarsi nella rete: la estrema facilità nel reperire informazioni non garantisce necessariamente la loro qualità. È necessario allora essere in grado di utilizzare questo strumento in modo consapevole. La biblioteca assume un ruolo centrale nel processo informativo, perché insegna le strategie di ricerca e mette a disposizione risorse attendibili.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto intende trasmettere nozioni di base per un primo approccio alla ricerca e alla valutazione delle informazioni.
Al termine dell’incontro le studentesse e gli studenti avranno maturato la consapevolezza della necessità del senso critico nell’utilizzo delle risorse in rete; avranno inoltre appreso l’importanza della biblioteca come supporto per una ricerca scientifica di qualità.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro si svolgerà nella forma di una lezione frontale: nella prima parte saranno affrontate le tematiche relative ad un utilizzo del web consapevole; nella seconda parte si tratteranno le principali risorse di una biblioteca, come cataloghi e banche dati, e il loro utilizzo.
Non sono previsti incontri preliminari di formazione, né sono messi a disposizione supporti didattici. Non è prevista la realizzazione di elaborati da parte degli studenti e delle studentesse né una valutazione finale. Sarà erogato un questionario per verificare l’apprendimento dei contenuti trattati.

Titolo: Gli acquedotti di Roma. Una storia millenaria
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a marzo 2026 – 3 incontri di 2/3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Incontro preliminare presso la sede del Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche – via Vito Volterra, 62 – 00146 Roma e visite guidate presso siti di interesse storico e tecnico
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo michele.larocca@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
Lo scopo del progetto è illustrare il rapporto che la nostra città ha sviluppato con l’acqua a partire dalle sue origini. L’articolazione del progetto si basa su due momenti fondamentali: un momento formativo, consistente in una lezione monografica frontale sullo sviluppo storico delle infrastrutture idrauliche nella città di Roma dalle origini ai giorni nostri, e in un momento di apprendimento sul campo, consistente in due o più visite ad infrastrutture di interesse storico-archeologico e/o tecnico, quali ad esempio: il parco degli acquedotti, le fontane di Roma, le infrastrutture idrauliche della Roma contemporanea.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli obiettivi didattico formativi possono così riassumersi:
Visione dello sviluppo storico del rapporto che la nostra città ha con la risorsa idrica
Consapevolezza dell’importanza della risorsa idrica e del suo uso sostenibile
Visione complessiva dell’attuale gestione della risorsa idrica della nostra città e del suo sviluppo futuro

Metodologia e modalità di svolgimento:
La modalità di svolgimento consiste in un incontro formativo con gli studenti e le studentesse e i/le docenti accompagnatori/trici in cui si illustrerà lo sviluppo storico del rapporto della città di Roma con la risorsa idrica dalle origini ai giorni nostri e in due o più incontri sul campo, volti a visitare infrastrutture idrauliche di interesse storico-archeologico e tecnico. Verrà distribuito un supporto didattico, ma non è prevista la realizzazione di elaborati, né una valutazione finale.

Partenariati/collaborazioni:
Si prevede l’eventuale collaborazione di ACEA per la visita a siti di interesse tecnico.

Titolo: Tutta la mia città
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3/4 ore
Sede di svolgimento: Laboratorio di Città Corviale – via Poggio Verde, 389 – 00148 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo laboratoriocorviale@gmail.com

Descrizione del progetto:
Il Laboratorio di Città Corviale è un progetto di terza missione del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, nato nel 2018 dalla collaborazione con la Direzione per l’Inclusione Sociale della Regione Lazio, inizialmente, e successivamente con Roma Capitale.
Il suo obiettivo è affiancare gli interventi di rigenerazione urbana con azioni di accompagnamento sociale, animazione territoriale ed empowerment, mirate a generare concreti risultati di trasformazione sociale e culturale per gli/le abitanti di un contesto emblematico di edilizia residenziale pubblica come quello di Corviale. In questo quadro, il Laboratorio propone alle scuole pubbliche del Comune di Roma una passeggiata urbana a Corviale, concepita come un’esperienza di apprendimento esperienziale e didattica interdisciplinare, incentrata sul tema della città pubblica. La visita didattica propone alle classi un approfondimento su alcuni nuclei tematici centrali per comprendere l’evoluzione del quartiere, quali: la questione della casa pubblica e gli strumenti urbanistici dei Piani di Zona nella città metropolitana di Roma; l’analisi sul campo delle principali peculiarità architettoniche e urbanistiche del progetto Nuovo Corviale dello Studio Asse e del Piano Urbano Integrato Corviale oggi in fase di attuazione; il tema delle occupazioni a scopo abitativo, delle microtrasformazione spontanee degli spazi urbani da parte degli/delle abitanti, della narrazione nelle periferie.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto intende promuovere l’inclusione dei/delle più giovani all’interno del discorso urbanistico, offrendo loro occasioni concrete per sviluppare una comprensione più profonda dei processi di trasformazione urbana e delle dinamiche che regolano lo sviluppo della città pubblica. Corviale viene così riconfigurato come uno laboratorio per l’apprendimento urbano critico e un supporto per l’elaborazione di pratiche didattiche e urbane contemporaneamente che possano incoraggiare nelle studentesse, negli studenti e negli/nelle insegnanti nuove relazioni affettive e cognitive con i luoghi della città e con le periferie.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in una visita didattica della durata di una mattinata, indicativamente dalle ore 9:00 alle ore 13:00. L’attività si apre con un primo momento di accoglienza e introduzione presso la sede del Laboratorio di Città Corviale, situato nella Piazzetta in movimento, in via Poggio Verde, 389. Da qui si svilupperà un percorso guidato che permetterà agli studenti e alle studentesse di esplorare lo spazio urbano di Corviale attraverso un approccio partecipativo finalizzato a stimolare una riflessione critica sul territorio. Non sono previsti incontri preliminari di formazione per i docenti, né la produzione obbligatoria di elaborati finali, né una valutazione strutturata, lasciando eventualmente alle singole scuole la libertà di integrare l’esperienza nel proprio percorso didattico.

Partenariati/collaborazioni:
Istituto Comprensivo Fratelli Cervi.

Titolo: Il linguaggio come strumento di successo: sviluppare le soft skill comunicative partendo dalle competenze linguistiche
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 20 ore
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/il-linguaggio-come-strumento-di-successo-sviluppare-le-soft-skill-comunicative-partendo-dalle-competenze-linguistiche/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Il percorso è incentrato sulle competenze linguistiche trasversali necessarie per affrontare con successo i percorsi universitari e professionali post-diploma, in particolare rispetto alla gestione della complessità linguistica nella comprensione e produzione di testi. Tali competenze rivestono un ruolo strategico per gli/le studenti/esse alla fine della scuola superiore. La didattica sarà svolta da esperti/e nel settore della comunicazione linguistica e del testing.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli scopi principali di questo percorso sono:
Avviare un’azione di potenziamento e di recupero di eventuali carenze nelle capacità linguistiche trasversali degli studenti e delle studentesse, in vista del loro ingresso all’università o nel mondo del lavoro
Promuovere lo sviluppo di competenze trasversali (soft skills), in una prospettiva di orientamento accademico/professionale e lifelong learning
Il modulo si propone dunque di attivare fecondi processi metacognitivi, in grado di stimolare (a) la consapevolezza delle proprie conoscenze e stili di apprendimento, (b) l’uso un ampio bagaglio lessicale, (c) competenze comunicative trasversali quali curiosità, spirito di iniziativa, adattabilità, flessibilità, negoziazione, sempre più necessarie per un proficuo inserimento nel mondo universitario e/o professionale.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolgerà in modalità mista e prevede un totale di 20 ore di P.C.T.O.
Sono previste tre edizioni.
Prevista Scheda di Valutazione finale per ogni studente e studentessa.

Titolo: Migranti e Nuovi Desaparecidos del Mediterraneo: una lettura critica e interculturale
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da novembre 2026 a gennaio 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 12 ore
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/migranti-e-nuovi-desaparecidos-del-mediterraneo-una-lettura-critica-e-interculturale/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Arrivare alla “Fortezza Europa” è, di fatto, la concreta esperienza che connette la demarcazione dei confini con la necropolitica (Mbembe, 2019), categoria euristica rilevante per il pensiero critico contemporaneo, che permette di concettualizzare come il potere politico, economico e militare sia orientato verso l’eliminazione delle popolazioni umane attraverso varie forme di violenza e controllo. La necropolitica, infatti, attraverso un controllo pervasivo, l’esclusione, il razzismo istituzionalizzato, la necroeconomia e i campi di confinamento, produce “mondi della morte”, forme di esistenza sociale in cui vaste popolazioni sono soggette a condizioni di vita che conferiscono loro lo status di “morti viventi”, potenzialmente sacrificabili. Attraverso una ricognizione storica, letteraria, giuridica, sociopolitica e pedagogica, si propongono due incontri per ricordare e conoscere traiettorie, movimenti geopolitici ed esistenziali. Una lettura interdisciplinare e partecipata per riflettere sulla complessità delle politiche migratorie e sollecitare consapevolezza e impegno.

Obiettivi didattico-formativi:
Necropolitica e Fortezza Europa
Crisi umanitarie globali
Risposte italiane e internazionali
Ruolo della pedagogia interculturale
Decostruire le logiche di dominio (razzismo, esclusione, necropolitica) attraverso pratiche educative critiche
Promuovere consapevolezza e responsabilità nelle agenzie educative che operano nell’accoglienza e nell’alfabetizzazione dei/delle migranti
Integrare il progetto politico con quello pedagogico, riconoscendo che non può esserci trasformazione sociale senza un’educazione trasformativa
Costruire un modello educativo interculturale, flessibile e orientato alla giustizia, che valorizzi la dignità e l’esperienza dei/delle migranti

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolgerà in modalità mista e prevede un totale di 12 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione finale per ogni studente e studentessa.

Partenariati/collaborazioni:
Comitato Nuovi Desaparecidos del Mediterraneo.

Titolo: Analisi dei profili formativi e occupazionali dei diplomati e delle diplomate
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio ad aprile 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 20 ore
Sede di svolgimento: Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Teatro Palladium – piazza Bartolomeo Romano, 8 – 00154 Roma
Museo Hendrik Andersen – via Pasquale Stanislao Mancini, 20 – 00196 Roma
Mitreo Centro di Arte Contemporanea – via Marino Mazzacurati, 61-63 – 00148 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/analisi-dei-profili-formativi-e-occupazionali-dei-diplomati-e-delle-diplomate/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento si inserisce nell’articolato ventaglio di azioni orientative a supporto della transizione dalla scuola secondaria di secondo grado all’Università e/o al mondo del lavoro programmate nell’ambito delle attività di monitoraggio da un istituto scolastico. L’obiettivo principale del presente laboratorio è ripercorrere le carriere universitarie e lavorative degli studenti e delle studentesse che hanno conseguito il diploma presso il Liceo in cui si effettua il laboratorio, con uno sguardo retrospettivo al fine di fornire alla Scuola gli strumenti per valutare l’efficacia interna ed esterna del sistema formativo secondario in termini di inserimento nel mondo del lavoro dei propri diplomati e delle proprie diplomate grazie alla ricostruzione delle caratteristiche dei profili degli studenti e delle studentesse.
Partecipando al laboratorio, gli studenti e le studentesse avranno l’opportunità di acquisire un bagaglio critico di metodi e strumenti per progettare e condurre un’indagine empirica su un fenomeno da investigare; utilizzeranno un software per l’analisi dei dati e acquisiranno le nozioni basilari per la stesura del report. Gli studenti e le studentesse diventeranno così protagonisti/e nello svolgimento di indagini statistiche in ambito sociale, finalizzate alla rilevazione di dati primari su temi di loro interesse quali la soddisfazione degli studenti e delle studentesse rispetto al percorso scolastico frequentato, l’orientamento universitario, le professionalità maggiormente richieste e la collocazione nel mercato del lavoro dei/delle diplomati/e e laureati/e che hanno frequentato il liceo.

Obiettivi didattico-formativi:
Fase 1: Introduzione alla Metodologia della ricerca sociale. Costruzione del questionario da somministrare agli studenti e alle studentesse diplomati/e
Fase 2: Elementi di Statistica descrittiva. Definizione del piano di campionamento
Fase 3: Somministrazione del questionario e costruzione della matrice dati
Fase 4: Analisi statistica dei dati
Fase 5: Costruzione del report
Fase 6: Presentazione dei risultati

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le fasi 1 e 2 saranno effettuate dai/dalle docenti del C.d.L. in Sociologia. Le fasi 3 e 5 saranno effettuate dagli studenti e dalle studentesse. La fase 4 sarà effettuata dagli studenti e dalle studentesse con la supervisione dei docenti del C.d.L. La fase 6 sarà svolta dagli studenti e dalle studentesse alla presenza dei/delle docenti del Liceo e dell’Università.
Il progetto si terrà in presenza e prevede un totale di 20 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione individuale a fine percorso.

Evento conclusivo:
Presentazione dei risultati.

Titolo: Cittadini Attivi: un itinerario di educazione alla cittadinanza attiva e globale
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a maggio 2026 – 3 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Teatro Palladium – piazza Bartolomeo Romano, 8 – 00154 Roma
Museo Hendrik Andersen – via Pasquale Stanislao Mancini, 20 – 00196 Roma
Mitreo Centro di Arte Contemporanea – via Marino Mazzacurati, 61-63 – 00148 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/cittadini-attivi-un-itinerario-di-educazione-alla-cittadinanza-attiva-e-globale/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Il P.C.T.O. si inserisce nel quadro dell’insegnamento dell’Educazione Civica nella scuola secondaria di secondo grado, proponendo tre incontri in presenza sui temi della Costituzione della Repubblica Italiana, dei Diritti Umani e della Cittadinanza Globale.

Obiettivi didattico-formativi:
Il P.C.T.O. si inserisce nel quadro dell’insegnamento dell’Educazione Civica nella scuola secondaria di secondo grado, con l’obiettivo di sviluppare un approfondimento critico dei principi costituzionali, dei diritti umani e della dimensione globale della cittadinanza.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il P.C.T.O. si articola in tre incontri in presenza, per un totale di 9 ore di P.C.T.O.
Primo incontro (3 ore): La Costituzione della Repubblica Italiana. Dopo una prima parte di contestualizzazione di alcuni articoli della Costituzione, studentesse e studenti saranno guidati/e in gruppi in un percorso di comprensione, riflessione e applicazione pratica dei principi costituzionali nella società contemporanea
Secondo incontro (3 ore): Diritti Umani. Studentesse e studenti esploreranno il concetto di diritti umani e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, lavorando poi in gruppi sui temi dei diritti umani e delle migrazioni
Terzo incontro (3 ore): Cittadinanza Globale. Studentesse e studenti saranno coinvolti/e in un gruppo focus che esplorerà il concetto di cittadinanza globale ed esamineranno in gruppi diversi temi globali (cambiamento climatico, migrazioni, disuguaglianze, conflitti internazionali, sviluppo sostenibile).
Prevista Scheda di Valutazione finale per ogni studente e studentessa.

Titolo: Analisi Sociologica della vita sociale del quartiere
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi IV)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio ad aprile 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 20 ore
Sede di svolgimento: Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/analisi-sociologica-della-vita-sociale-del-quartiere/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Lo scopo del presente laboratorio è quello di analizzare la trasformazione del vissuto sociale nelle comunità e nei quartieri, focalizzando l’attenzione sul tema dell’appartenenza, dell’identità e delle relazioni sociali. Gli studenti e le studentesse saranno introdotti/e al lavoro di ricerca sul campo attraverso un approccio qualitativo utilizzando la tecnica dei focus group e delle interviste narrative.

Obiettivi didattico-formativi:
La proposta formativa pone al centro del processo educativo il soggetto che apprende quale protagonista attivo del percorso. Scopo principale del progetto è fornire opportunità e strumenti utili all’esplorazione e alla conoscenza di sé e dell’altro/a, per promuovere la qualità dei processi orientativi e inclusivi che si rivelano maggiormente efficaci in contesti attenti alla dimensione emozionale, socio-affettiva e metacognitiva.
In particolare, all’interno di ambienti di apprendimento digitali e attraverso un lavoro critico-condiviso-creativo, gli studenti e le studentesse potranno sperimentare alcune dimensioni teoriche trattate durante gli incontri (la narrazione pedagogicamente orientata, l’educazione socio-emotiva, lo sviluppo del pensiero creativo, l’apprendimento come processo collaborativo e intenzionale).

Metodologia e modalità di svolgimento:
Dal punto di vista metodologico i/le partecipanti sono coinvolti/e in attività di gruppo che tengono conto di modalità partecipative e delle diverse abilità individuali, nel rispetto dei modi e dei tempi ogni studente e studentessa.
Il progetto si terrà in presenza e prevede un totale di 20 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione finale per ogni studente e studentessa.

Titolo: Digitalstorytelling e competenze socioaffettive per l’orientamento e l’autoformazione
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da marzo ad aprile 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 30 ore
Sede di svolgimento: Online
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/digitalstorytelling-e-competenze-socio-affettive-per-lorientamento-e-lautoformazione/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Gli studenti e le studentesse saranno guidati/e nella progettazione e nella realizzazione di un Project Work improntato sulla scrittura condivisa, attraverso la pratica dello Storytelling e del Digitalstorytelling (giochi narrativi, storie-stimolo, percorsi di produzione scritta creativa), all’interno di ambienti di apprendimento creati nella piattaforma e-learning del Dipartimento di Scienze della Formazione e in altre piattaforme utilizzate a scopo educativo (Zoom, Teams, Meet).

Obiettivi didattico-formativi:
La proposta formativa pone al centro del processo educativo il soggetto che apprende quale protagonista attivo del percorso. Scopo principale del progetto è fornire opportunità e strumenti utili all’esplorazione e alla conoscenza di sé e dell’altro/a, per promuovere la qualità dei processi orientativi e inclusivi che si rivelano maggiormente efficaci in contesti attenti alla dimensione emozionale, socio-affettiva e metacognitiva.
In particolare, all’interno di ambienti di apprendimento digitali e attraverso un lavoro critico-condiviso-creativo, gli studenti e le studentesse potranno sperimentare alcune dimensioni teoriche trattate durante gli incontri (la narrazione pedagogicamente orientata, l’educazione socio-emotiva, lo sviluppo del pensiero creativo, l’apprendimento come processo collaborativo e intenzionale).

Metodologia e modalità di svolgimento:
Dal punto di vista metodologico i/le partecipanti sono coinvolti/e in attività di gruppo che tengono conto di modalità partecipative e delle diverse abilità individuali, nel rispetto dei modi e dei tempi ogni studente e studentessa.
Il progetto si svolgerà in modalità online e prevede un totale di 30 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione finale per ogni studente e studentessa.

Titolo: Le Compositrici. Un percorso di ricerca e formazione per conoscere e divulgare la loro storia, suonare la loro musica
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III e IV)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio ad aprile 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 30 ore
Sede di svolgimento: Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Teatro Palladium – piazza Bartolomeo Romano, 8 – 00154 Roma
Museo Hendrik Andersen – via Pasquale Stanislao Mancini, 20 – 00196 Roma
Mitreo Centro di Arte Contemporanea – via Marino Mazzacurati, 61-63 – 00148 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/le-musiciste-un-percorso-di-ricerca-e-formazione-per-scoprire-le-compositrici-conoscere-la-loro-storia-suonare-e-ispirarsi-artisticamente-alle-loro-musiche/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
La storia delle musiciste di diversi Paesi del mondo, ci rivela un’identità sociale spesso cancellata dalla storiografia e manualistica musicale. Molte compositrici furono viceversa protagoniste, autorevoli professioniste o attente testimoni della società a loro contemporanea.
Il percorso formativo persegue l’intento di contribuire alla riscoperta di tali storie dimenticate, concentrandosi sul ruolo che tali figure rivestono nel tessuto sociale e artistico, mettendo a confronto diverse culture e linguaggi. In questo percorso sarà dedicato uno spazio laboratoriale alla Pedagogia dell’Espressione e Mimesis, per poter riflettere insieme sulle emozioni suscitate dalla musica e dalle diverse storie di vita delle compositrici, nell’ottica di creare nuove, personali e originali modalità espressive e artistiche.
Sarà proposto di partecipare al concorso nazionale dell’Associazione Toponomastica Femminile, dove si elaboreranno e tradurranno testi originali delle biografie e delle loro opere.

Obiettivi didattico-formativi:
Collaborazione in gruppo alla ricerca documentaria sulle compositrici
Lavoro in gruppo di scrittura/traduzione di testi/ creazione di podcast o video documentari, creazione di un pannello della Mostra fotografica sulle musiciste
Lavoro in gruppo di scelta e studio di brani musicali di compositrici
Esecuzione musicale dei brani scelti e presentazione dei lavori in Aula Magna del Polo didattico del Dipartimento di Scienze della Formazione, Teatro Palladium e un concerto al museo Hendrik Andersen, Mitreo Centro di Arte Contemporanea

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si terrà in presenza e prevede un totale di 30 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione finale per ogni studente e studentessa.

Partenariati/collaborazioni:
Spazio laboratoriale alla Pedagogia dell’Espressione e Mimesis.

Evento conclusivo:
Concerti.

Titolo: Educare all’intercultura in contesti di vulnerabilità: prospettive, strumenti e pratiche per la scuola
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 600 adesioni
Tipologia: Corso di formazione
Periodo di realizzazione e durata: Da novembre 2025 a marzo 2026 – 6 incontri (2 in presenza e 4 online in modalità sincrona) di durata variabile, il venerdì pomeriggio + 38 ore in modalità asincrona
Sede di svolgimento: Aule virtuali online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del modulo online entro il 31 ottobre 2025: https://forms.office.com/e/8JLRRnsZ3D

Descrizione del progetto:
Il corso di formazione, rivolto a insegnanti di ogni ordine e grado (tra cui i CPIA), personale educativo e dirigenti scolastici, ha lo scopo di approfondire come la prospettiva interculturale possa rappresentare un efficace strumento nell’ambito della strutturazione di pratiche educative e didattiche in contesti di vulnerabilità. Pertanto, verrà fornito a ogni partecipante, dopo una prima contestualizzazione teorico-pratica in merito alla prospettiva interculturale e ai Disabilities Studies, uno spazio di approfondimento del trauma migratorio, in relazione alle pratiche didattiche (in particolare di apprendimento della lingua L2), di utili strumenti didattici quali il dispositivo narrativo oltre che uno specifico focus sull’Universo Romanì. Oltre alle lezioni frontali in modalità sincrona, a distanza, caratterizzate da interattività e, il seminario iniziale e quello conclusivo saranno connotati per una modalità laboratoriale.

Obiettivi didattico-formativi:
Approfondire la prospettiva interculturale quale efficace sostegno delle pratiche educative e didattiche
Promuovere competenze interculturali per la presa in carico di vulnerabilità psicosociali di minori con background migratorio
Formulare e attuare strategie efficaci, attraverso l’adozione di un approccio educativo inclusivo
Agire per la decostruzione di narrazioni tossiche e discriminatorie

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il corso di formazione si articola, complessivamente, in 60 ore tra metà novembre 2025 e fine gennaio 2026, di cui: 10 ore in presenza, 12 ore online in modalità sincrona, 38 ore online in modalità asincrona. Il primo e l’ultimo incontro, entrambi di venerdì pomeriggio, sono in presenza: si tratta di due seminari connotati da una modalità laboratoriale, di 5 ore ciascuno. Tra questi due vi sono 4 incontri, tutti il venerdì pomeriggio. Le ulteriori 38 ore di corso saranno fruite in maniera asincrona, consultando i materiali (video, documenti, ecc.) presenti nella piattaforma online predisposta per i corsisti e le corsiste.

Partenariati/collaborazioni:
Sapienza Università di Roma, IISMAS, Roma Capitale.

Titolo: “Social-mente Parlando”. Conoscere il lavoro sociale realizzando un podcast
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 ad aprile 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 40 ore
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/social-mente-parlando-conoscere-il-lavoro-sociale-realizzando-un-podcast/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Il podcast è un linguaggio orale che privilegia voce, suono, ascolto e narrazione stimolando fantasia, empatia. Questo percorso è destinato a chi ha voglia di esplorare e comunicare il mondo del lavoro. “Social-mente parlando” intende far conoscere le imprese di lavoro sociale e narrarle con un podcast, anche con l’ausilio dell’AI. I/le partecipanti incontreranno associazioni ed enti del terzo settore, potranno riflettere su volontariato, relazione d’aiuto e solidarietà, pianificando e realizzando un podcast.

Obiettivi didattico-formativi:
L’idea di lavorare con studenti e studentesse alla realizzazione di un podcast nasce dalla volontà di proporre un’attività creativa che consenta di combinare le riflessioni per rafforzare la consapevolezza e la conoscenza del mondo del lavoro, con le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, sviluppando molteplici competenze: dal pensiero critico sul mondo sociale alla riflessione su se stessi/e, dalla ricerca delle fonti attendibili alla creazione di un contenuto testuale, multimediale e grafico, dall’uso consapevole del registro espressivo del parlato e della musica fino alla necessità di esporre in maniera chiara e accattivante gli argomenti. Adottando una prospettiva inclusiva, soprattutto per alunni/e con difficoltà di lettura e di scrittura, tale modalità di lavoro costituisce una sfida e un’opportunità per mettere in gioco le proprie capacità senza sentirsi penalizzati/e. L’arricchimento culturale e il “farsi un’idea” su questioni sociali e personali costituiscono le premesse per un saper parlare e tenere una conversazione, ma anche una valida attività propedeutica per l’esposizione orale, anche in vista di un colloquio di fine ciclo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Gli studenti e le studentesse saranno coinvolti/e anche nella realizzazione tecnica permettendo di sviluppare le competenze digitali relative al podcasting e alla cura di un prodotto multimediale che racconti un’impresa di lavoro e arrivi al pubblico nel modo più incisivo e originale possibile.
Attività e competenze sviluppate:
Capacità di indagine sulle attività lavorative, in particolare il lavoro sociale
Capacità di costruzione e conduzione di interviste
Conoscenza e utilizzo critico e creativo dell’Intelligenza Artificiale (AI)
Competenze di stesura di testi scritti originali, creativi ed accattivanti
Competenze grafiche e di ricerca e creazioni di audio e musicali
Lavoro in gruppi, con ruoli e responsabilità
Lettura e interpretazione ad alta voce
Realizzazione tecnica e editing di un podcast
Il progetto si svolgerà in modalità mista e prevede un totale di 40 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione individuale a fine percorso.

Evento conclusivo:
Colloquio finale.

Titolo: Strumenti e strategie per consolidare la capacità di comprensione della lettura e promuovere la motivazione
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da novembre 2025 a febbraio 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 15 ore
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/come-contrastare-il-calo-della-propensione-alla-lettura-strumenti-strategie-e-dispositivi-per-consolidare-la-capacita-di-comprensione-della-lettura-e-promuovere-la-motivazione/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Nell’ambito del P.C.T.O. verranno approfonditi i principali strumenti della ricerca empirica in educazione che possono contribuire a contrastare il calo della propensione alla lettura. L’obiettivo è di conoscere strumenti, strategie e dispositivi per consolidare la capacità di comprensione della lettura e promuovere la motivazione alla lettura. Verranno introdotte le nuove tecnologie come risorsa per promuovere il piacere della lettura. Le figure professionali di riferimento sono: insegnante, educatore, pedagogista e ricercatore.

Obiettivi didattico-formativi:
Il P.C.T.O. intende contribuire al percorso di orientamento degli studenti e delle studentesse proponendo attività volte a riflettere sulle proprie competenze, sulle proprie motivazioni e sui propri interessi. Gli strumenti che saranno introdotti hanno la finalità di migliorare la consapevolezza degli studenti e delle studentesse, attivando processi di auto-riflessione e auto-valutazione.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Nel P.C.T.O. verranno condotte attività di ricerca sul campo, avvalendosi di lavori di gruppo tra pari e con esperti, con l’interesse di consolidare la capacità di confronto e mediazione, di comunicazione e di risoluzione di situazioni problematiche. L’esito del percorso verrà condiviso in un incontro finale in cui gli studenti e le studentesse partecipanti presenteranno il lavoro svolto.
Il progetto si svolgerà in modalità mista e prevede un totale di 15 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione individuale a fine percorso.

Titolo: La metodologia Decoding the Disciplines e la formazione al pensiero critico
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a marzo 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 30 ore
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/la-metodologia-decoding-the-disciplines-e-la-formazione-al-pensiero-critico/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
La metodologia denominata Decoding the Disciplines ha lo scopo di insegnare ad identificare i cosiddetti bottlenecks, ovvero gli ostacoli nell’apprendimento di argomenti e processi che sono specifici della disciplina, interdisciplinari, complessi ed emotivamente coinvolgenti. L’immagine del “collo di bottiglia” rende l’idea dell’arresto nel fluire della conoscenza scientifica nello studio delle discipline.

Obiettivi didattico-formativi:
La metodologia Decoding the Disciplines richiede una nuova forma mentis con un impegno costante di docenti e studenti/studentesse a rivedere i propri modi di insegnare e di apprendere. Si vuole così orientare la prestazione scolastica e universitaria al successo in ogni disciplina, anche di quella ritenuta più complessa. Il progetto Decoding the Disciplines è stato sperimentato nell’Università degli Studi Roma Tre, in discipline umanistiche e scientifiche ed è stato anche applicato nel campo delle tematiche sociali della diversità, dell’inclusione e della comprensione interculturale. Educa alla “diversità intellettuale” del pensare in aula, incoraggia a trovare soluzioni varie ai problemi scientifici e a comprendere i valori delle persone senza pregiudizio. Insegna l’arte del pensiero critico, alla base di ogni democrazia europea, e promuove il dialogo interculturale a livello nazionale, regionale e locale. Costituisce una risposta importante alla trasformazione dei sistemi educativi dei Paesi membri dell’Unione europea, privilegiando: le prospettive interdisciplinari; le modalità formali come le lezioni frontali e i progetti di carattere esperienziale per istruire all’alfabetizzazione digitale ed educare alla riflessione sull’uso dei media. Forma alla acquisizione di competenze professionali e interculturali.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolgerà in modalità mista e prevede un totale di 30 ore di P.C.T.O.
Si propongono incontri formativi con docenti ed insegnanti.
Prevista Scheda di Valutazione individuale a fine percorso.

Titolo: Consapevolezza sulla natura e la pericolosità delle sostanze
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a marzo 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 30 ore
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/consapevolezza-sulla-natura-e-la-pericolosita-delle-sostanze/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Attività di conoscenza e valutazione della natura, della varietà, della pericolosità delle sostanze stupefacenti reperibili sul territorio. Discriminazione visiva delle varie tipologie.

Obiettivi didattico-formativi:
Permettere agli studenti e alle studentesse di visualizzare le sostanze reperibili sul territorio e di comprenderne la pericolosità che potrebbe potenzialmente essere sperimentata con l’uso diretto, indiretto o forzato, attraverso contatti con i/le pari o con l’adescamento incidentale da parte di estranei. Prevenire situazioni di rischio di cadere vittime di dinamiche assuntive. Rinforzare i meccanismi di riconoscimento del pericolo e di autodifesa protettiva della propria persona.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolgerà in modalità mista e prevede un totale di 30 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione individuale a fine percorso.

Titolo: Metodo sperimentale di Giuseppina Pizzigoni e decodifica dei beni culturali in outdoor education
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità massima di classi per ciascuna adesione da concordare con gli Istituti partecipanti
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a marzo 2026 – Incontri in numero e durata variabili per un totale di 30 ore
Sede di svolgimento: Online e Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/metodo-sperimentale-di-giuseppina-pizzigoni-e-decodifica-dei-beni-culturali-in-outdoor-education/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Il metodo sperimentale di Giuseppina Pizzigoni (1870-1947) si fonda sull’esperienza diretta e personale di cose, persone, ambienti, relazioni. Nella prospettiva pedagogica della pedagogista italiana sperimentale vuol dire rispetto del principio base dell’apprendimento inteso come esperienza individuale, osservazione diretta di fatti e cose attraverso i sensi. Seguono l’intuizione e le operazioni intellettive, di visione dell’insieme e di riflessione.

Obiettivi didattico-formativi:
La conoscenza del metodo sperimentale di Giuseppina Pizzigoni è favorita dall’ampia collezione di documenti pedagogici e materiali didattici raccolti nel Fondo Pizzigoni presente presso il Dipartimento di Scienze della Formazione. Dallo studio e dalla esemplificazione dei materiali collezionati, si apprende il metodo e ci si prepara ad applicarlo in contesti specifici nei quali l’oggetto di interesse è un bene culturale, preferibilmente individuato nel territorio nel quale sorge la Scuola.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Alla lezione teorica introduttiva al metodo, in modalità online oppure in presenza, segue la traccia sperimentale e la visita in outdoor al bene culturale concordato con gli studenti e le studentesse. Successivamente, gli studenti e le studentesse creano un proprio prodotto rappresentativo del bene culturale prescelto, usando la stampante 3D e materiali diversi, dal legno all’argilla, dalle stoffe alla creazione di un sito web, dalla grafica alla produzione digitale, dai visori all’IA.
Il progetto si svolgerà in modalità mista e prevede un totale di 30 ore di P.C.T.O.
Prevista Scheda di Valutazione individuale a fine percorso.

Titolo: Dalla biblioteca al palco: consigli di lettura da aspiranti book toker
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – MuSEd
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V) – CPIA
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: I edizione: da novembre 2025 a gennaio 2026 / II edizione: da febbraio ad aprile 2026 – 6 incontri di 5 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Polo didattico del Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Hub culturale Moby Dick – via Edgardo Ferrati, 3a – 00154 Roma
Modalità di prenotazione: Compilazione del form alla pagina del progetto: https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/i-progetti-di-roma-tre/scienze-della-formazione/dalla-biblioteca-al-palco-consigli-di-lettura-da-aspiranti-book-toker/
Maggiori informazioni sui P.C.T.O. dell’Università degli Studi Roma Tre e sulle procedure di attivazione sono reperibili al sito https://www.uniroma3.it/studenti/studenti-futuri/percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-lorientamento/

Descrizione del progetto:
Il P.C.T.O. costituisce un’iniziativa di promozione della lettura che parte dall’assunto che i libri cartacei stanno trovando nuova popolarità tra i/le giovani e che hashtag come #BookTok, #LibriConsigliati e #CosaLeggere hanno dato origine a comunità di lettori e lettrici che si scambiano consigli e recensioni, rendendo la lettura una pratica sociale e condivisa. La proposta formativa costituisce anche un’occasione per effettuare una “micro indagine” sui gusti letterari della popolazione giovanile, dal momento che i/le partecipanti saranno invitati/e a proporre le loro personali recensioni riguardanti le opere letterarie, di qualsiasi genere, che prediligono.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere le modalità di accesso al sistema del prestito per la fruizione del patrimonio librario presente nelle biblioteche
Sviluppare competenze comunicative, espressive e digitali
Stimolare il pensiero critico e la riflessione personale
Affinare i propri gusti letterari
Trasformare la lettura in performance: dal consiglio al racconto in teatro
Creare contenuti brevi, creativi e coinvolgenti per promuovere la lettura
Organizzare un evento finale in pubblico per condividere gli esiti dell’attività formativa

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso formativo, che unisce lettura, creatività e comunicazione per riscoprire il valore delle parole, sarà articolato in 6 incontri tematici in presenza condotti da esperti/e che affiancheranno studentesse e studenti nella compilazione di una book list cartacea e digitale – realizzata in base ai gusti letterari espressi e condivisi. Le attività si concluderanno con un evento teatrale che vedrà i/le partecipanti al P.C.T.O. nel ruolo di commentatori/commentatrici delle opere scelte individualmente. La documentazione dell’intero percorso sarà costituita da schede bibliografiche ragionate, podcast e video riprese dell’evento finale.
Di seguito i contenuti proposti e da condividere:
Il ruolo e le funzioni delle biblioteche
Indicazioni per la compilazione di schede bibliografiche commentale
Le abitudini di lettura dei/delle giovani: i dati statistici
Il rapporto tra i/le giovani e il mondo della lettura attraverso i social media, i video e le piattaforme di streaming
I criteri per la recensione di opere letterarie
Le categorie per la composizione di una reading list consapevole
L’organizzazione di eventi culturali in pubblico
Preparazione di brevi performance (letture ad alta voce, interviste, presentazioni)
Portare in scena i consigli di lettura

Partenariati/collaborazioni:
Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università RomaTre; Hub culturale Moby Dick, biblioteca e Hub polifunzionale inserita nel progetto Hub Culturali Socialità e Lavoro approvato con Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione della Regione Lazio n. G00152 del 11/01/2023 avente ad oggetto “PR FSE+ 2021-2027.

Evento conclusivo:
Le due edizioni del P.C.T.O. si concluderanno con un evento teatrale di promozione della lettura organizzato dai/dalle partecipanti entro il mese di maggio 2026.

Titolo: Gli Albonauti. Un concorso per immagini e parole – II Edizione
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – MuSEd

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – docenti
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Concorso
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre a dicembre 2025 – Durata variabile: le attività si svolgeranno a cura dei/delle docenti delle scuole aderenti all’iniziativa
Sede di svolgimento: Scuola e Polo didattico del Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Modalità di prenotazione: Invio di candidature a seguito della pubblicazione, ad inizio a.s. 25/26, del bando di concorso sul sito del Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” https://scienzeformazione.uniroma3.it/terza-missione/mused/.

Descrizione del progetto:
Concorso per immagini e parole finalizzato all’ideazione e alla realizzazione di albi illustrati e di silent book. Gli albi e i silent book inviati in concorso saranno realizzati presso le sedi scolastiche che parteciperanno al concorso. Nel mese di ottobre, a seguito della pubblicazione del bando, il Polo didattico del Dipartimento di Scienze della Formazione ospiterà un incontro informativo sulle caratteristiche e le modalità di realizzazione di albi illustrati e silent book riservato ai/alle docenti che aderiranno all’iniziativa concorsuale.

Obiettivi didattico-formativi:
La realizzazione degli albi illustrati e dei silent book potrà contribuire a:
Educare precocemente alla narrazione di fatti, eventi e situazioni
Aumentare la competenza linguistica in termini di produzione e comprensione
Potenziare le abilità grafico-pittoriche necessarie per la produzione delle illustrazioni
Potenziare l’alfabetizzazione visiva degli autori e delle autrici delle opere
Sviluppare competenze di visual literacy, ovvero di capacità di leggere e interpretare criticamente testi visivi

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le modalità di adesione al concorso di idee saranno esplicitate nel dettaglio attraverso gli articoli in cui sarà organizzato il bando. I/le docenti che sceglieranno di partecipare al concorso – individualmente come autori/autrici o come responsabili progettuali delle attività didattiche nell’ambito delle quali i prodotti potranno essere realizzati – valuteranno autonomamente le migliori modalità di conduzione dei percorsi formativi finalizzati alla realizzazione delle opere.
Gli organizzatori del concorso potranno offrire consulenza a coloro che ne faranno richiesta.
Le opere che perverranno saranno valutate da una giuria formata dal Direttore del MuSEd, da rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni partner di progetto, da esperti/e di letteratura per l’infanzia e da rappresentanti degli studenti e delle studentesse dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria (SFP) e di Educatore di Nido e dei Servizi per l’Infanzia (EDUNIDO) dell’Università Roma Tre.

Partenariati/collaborazioni:
Master in Storia, teorie e tecniche della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza (STeLIA) dell’Università Roma Tre; Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università Roma Tre; Hub culturale Moby Dick, biblioteca e Hub polifunzionale inserita nel progetto Hub Culturali Socialità e Lavoro approvato con Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione della Regione Lazio n. G00152 del 11/01/2023 avente ad oggetto “PR FSE+ 2021-2027; Fondazione Luigi Malerba.

Evento conclusivo:
La cerimonia finale di premiazione delle opere vincitrici si svolgerà presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione entro il 31 dicembre 25.

Titolo: Ricordare non stanca. Le Arti raccontano la Shoah – II Edizione
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – MuSEd

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Concorso
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre a dicembre 2025 – Durata variabile: le attività si svolgeranno a cura dei/delle docenti delle scuole aderenti all’iniziativa
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: All’inizio dell’a.s. 2025/2026 sul sito https://scienzeformazione.uniroma3.it/terza-missione/mused/ sarà pubblicato il bando di concorso “Ricordare non stanca: le Arti raccontano la Shoah. Un concorso di idee riservato alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di II grado”. Al suo interno saranno riportate le indicazioni utili per partecipare all’iniziativa concorsuale.

Descrizione del progetto:
Il concorso ha il fine di promuovere, mediante l’utilizzo dei numerosi linguaggi dell’arte giovanile, percorsi di analisi e riflessione critica sulla Shoah, l’evento che ha segnato la storia europea del Novecento e che continua a rappresentare, nella sua tragicità, la necessità di rendere il rispetto delle differenze e la promozione dell’uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini e le cittadine impegni costanti e irrinunciabili per ogni essere umano. Il concorso richiederà la produzione di elaborati artistico-letterario rispondenti ad una delle seguenti tipologie: intervista impossibile, poesia, spot, storia fotografica, video, percorso didattico a tema, performance teatrale, opere di pittura/scultura, composizioni musicali, slogan per campagne pubblicitarie. Per realizzare le opere si potrà fare ricorso anche alle tecnologie informatiche a disposizione (simulazioni di blog, siti web, profili sui social network…).

Obiettivi didattico-formativi:
Potenziare le competenze di analisi critica di fatti ed eventi storici
Riflettere sulla funzione civica della memoria storica
Affinare la creatività personale
Sperimentare, attraverso la realizzazione di prodotti originali, il valore sociale dell’arte
Curvare alla narrazione storica della Shoah forme e modalità espressive tipiche della cultura giovanile

Metodologia e modalità di svolgimento:
Coloro (docenti, classi, singoli alunni/e) che parteciperanno al concorso decideranno in autonomia le migliori modalità di organizzazione delle attività finalizzate alla realizzazione delle opere, individuali, di gruppo e/o di classe da inviare ai fini della loro valutazione. Una commissione appositamente costituita procederà alla selezione dei prodotti artistici vincitori.

Partenariati/collaborazioni:
Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università Roma Tre; Gruppo di lavoro di Ateneo Public History Public Memories; Hub culturale Moby Dick, biblioteca e Hub polifunzionale inserita nel progetto Hub Culturali Socialità e Lavoro approvato con Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione della Regione Lazio n. G00152 del 11/01/2023 avente ad oggetto “PR FSE+ 2021-2027.

Evento conclusivo:
La premiazione di premiazione delle opere vincitrici avverrà entro la fine del mese di gennaio 2026 nell’ambito di un evento organizzato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dedicato alla Giornata della Memoria.

Titolo: L’Albero di Natale del MuSEd – IV Edizione
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – MuSEd

Destinatari: Municipio VIII: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Iniziativa di promozione della memoria educativa aperta al pubblico
Periodo di realizzazione e durata: Dal 30 novembre 2025 al 31 gennaio 2026 – Durata variabile: le attività si svolgeranno a cura dei/delle docenti delle scuole aderenti all’iniziativa
Sede di svolgimento: Hub culturale Moby Dick – via Edgardo Ferrati, 3a – 00154 Roma
Modalità di prenotazione: Tutti coloro che vorranno partecipare alla decorazione dell’Albero per trasformarlo in un testimone atipico della storia e delle storie del quartiere potranno recarsi presso la sede dell’hub Moby Dick per apporre sulla struttura esposta i propri contributi testuali, iconici e fotografici riguardanti ricordi di scuola, di famiglia e della storia del quartiere La Garbatella, oppure inviare i contributi decorativi entro il 20 dicembre 2025 con posta elettronica all’indirizzo eventi.mused@uniroma3.it.

Descrizione del progetto:
Il progetto costituisce una iniziativa che ha il fine di promuovere la memoria educativa e la lettura attraverso strategie di tipo partecipativo. È stato ideato nell’anno 2022 dallo staff del MuSEd nell’ambito delle attività di Terza Missione in ottemperanza agli obiettivi proposti nel Piano Strategico del Dipartimento di Scienze della Formazione, che si concretizzano attraverso l’attivazione di forme di collaborazione con Istituzioni, Enti e Associazioni. La quarta edizione dell’Albero di Natale del MuSEd è dedicata alla raccolta di fonti riguardanti la storia del quartiere La Garbatella. I/le residenti di ogni età, i/le docenti, gli studenti e le studentesse delle scuole di ogni ordine e grado, i frequentatori e le frequentatrici di enti e associazioni che insistono nel territorio dell’VIII Municipio potranno abbellire con disegni, foto, brevi testi, filastrocche, pagine di diario, cartoline d’epoca, citazioni, poesie, riproduzioni di copertine di libri, l’istallazione artistica ispirata al Natale che sarà sistemata nell’atrio di Moby Dick.

Obiettivi didattico-formativi:
Innovare le prassi di comunicazione museale Valorizzare la memoria educativa
Stimolare la ricerca e la raccolta di fonti storiche
Socializzare in una forma inconsueta – quale è la decorazione di un albero di Natale – la documentazione fotografica, iconica e testuale riguardante la storia del quartiere La Garbatella
Promuovere la conoscenza degli eventi culturali e delle attività didattiche e ricreative l’hub Moby Dick realizza in sinergia con l’Università, la Regione Lazio, DiSCo e le associazioni del territorio
Sostenere lo sviluppo dell’offerta culturale dell’VIII Municipio, anche per attivare processi di inclusione sociale
Potenziare le competenze culturali, professionali e metodologico-didattiche degli operatori e delle operatrici che, a vario titolo, orbitano nei contesti educativi del quartiere
Dare visibilità “all’abitudine alla lettura” dei cittadini e delle cittadine del territorio municipale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il MuSEd “Mauro Laeng” del Dipartimento di Scienze della Formazione, il Sistema Bibliotecario d’Ateneo e l’hub culturale Moby Dick attraverso i rispettivi canali social pubblicheranno, entro il 15 novembre 2025, tutte le indicazioni necessarie per contribuire attivamente alla decorazione dell’Albero. Partecipare all’ iniziativa sarà un’occasione per richiamare alla memoria momenti di vita familiare trascorsi, episodi storici, libri letti, comunicare emozioni e sensazioni che, giorno dopo giorno, fanno la storia di ogni persona che vive nel quartiere e che voglia narrarla con immagini o parole per condividerla.
Oltre alla possibilità di recarsi presso la sede di Moby Dick per sistemare personalmente la propria decorazione, sarà possibile inviare i contributi decorativi entro il 20 dicembre 2025 con posta elettronica all’indirizzo eventi.mused@uniroma3.it.
Sul sito https://scienzeformazione.uniroma3.it/terza-missione/mused/ e sui canali social del MuSEd sarà possibile seguire l’allestimento in progress dell’Albero.

Partenariati/collaborazioni:
Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università Roma Tre; Hub culturale Moby Dick, biblioteca e Hub polifunzionale inserita nel progetto Hub Culturali Socialità e Lavoro approvato con Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione della Regione Lazio n. G00152 del 11/01/2023.

Evento conclusivo:
Nel periodo di esposizione dell’istallazione artistica potranno essere organizzate conferenze e/o presentazioni di libri dedicate alla storia del quartiere. Le iniziative programmate saranno diffuse attraverso i canali social del MuSEd e dei partner di progetto.

Titolo: Ieri, oggi e domani: Storie di Scuola e di Educazione
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – MuSEd

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 60 adesioni per ciascun appuntamento
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre 2025 a maggio 2026 – 15 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Polo didattico del Dipartimento di Scienze della Formazione – via Principe Amedeo, 182 B – 00185 Roma
Hub culturale Moby Dick – via Edgardo Ferrati, 3a – 00154 Roma
Modalità di prenotazione: È consentito aderire ad uno o più incontri previa prenotazione via e-mail all’indirizzo eventi.mused@uniroma3.it.
Il calendario tematico degli eventi formativi sarà pubblicato sul sito del MuSEd entro la metà del mese di ottobre 2025. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa: stefania.petrera@uniroma3.it.

Descrizione del progetto:
Il MuSEd “Mauro Laeng” è un luogo della memoria educativa aperto al territorio impegnato a rafforzare il raccordo tra i sistemi dell’educazione formale e non formale, del passato e del presente attraverso le attività e le iniziative rivolte a tipologie differenziate di visitatori/trici: studenti e studentesse, insegnanti, studiosi/e del settore, cittadini/e. Il progetto, nato come iniziativa di formazione in servizio riservata al personale educativo del Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 e al personale docente di entrambi i cicli di istruzione, è aperto anche a studentesse e studenti dei corsi di laurea afferenti al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre e a tutti i cittadini interessati all’analisi delle problematiche educative del passato, del presente e del prossimo futuro. La sua finalità principale è far vivere ai partecipanti esperienze “immersive” nel passato per sviluppare approfondimenti in chiave comparativa con le tematiche e le problematiche educative e scolastiche più attuali, partendo dalle potenzialità didattiche delle fonti primarie- materiali e immateriali – possedute dal MuSEd.
a) Iniziativa di formazione in servizio riservata al personale docente di entrambi i cicli di istruzione e al personale educativo del Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6;
b) Iniziativa culturale, validabile ai fini di autoformazione e di tirocinio interno, aperta a studentesse e studenti dei corsi di laurea afferenti al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre;
c) iniziativa aperta alla partecipazione di cittadini interessati all’evoluzione storica e valoriale della storia della scuola e dell’educazione.

Obiettivi didattico-formativi:
Approfondire la conoscenza della storia della scuola e dell’educazione attraverso la consultazione, in modalità digitale, delle varie tipologie di documenti custodite nel MuSEd (fotografie, arredi scolastici, sussidi didattici, giocattoli, documenti d’archivio) e l’interazione con docenti universitari/ie ed esperti/e provenienti dal Terzo Settore
Aggiornare le competenze culturali, professionali e metodologico-didattiche dei professionisti e delle professioniste impegnati/e nel contesto della formazione e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
Esplorare le problematiche didattiche comuni al sistema scolastico passato e a quello attuale
Approfondire la conoscenza delle tematiche scientifiche e culturali emergenti che, nel prossimo futuro, avranno una ricaduta diretta sulle prassi didattiche future
Definire percorsi di didattica con beni museali realizzabili nei contesti dell’educazione formale e non formale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il calendario annuale del progetto si articola in 15 appuntamenti tematici caratterizzati da un’impostazione teorico-laboratoriale. Gli incontri si svolgeranno con cadenza quindicinale – alternativamente in orario antimeridiano e pomeridiano – a partire dal mese di ottobre 2025 per terminare nel mese di maggio 2026. Saranno condotti da docenti del Dipartimento di Scienze della Formazione e da esperti/e provenienti da istituzioni scolastiche, enti e associazioni del Terzo settore. A conclusione di ogni incontro sarà rilasciato un attestato di presenza, valido ai fini delle attività di autoformazione per gli iscritti e le iscritte al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria e di tirocinio indiretto per gli iscritti e le iscritte al corso di laurea in Educatore di nido e dei servizi per l’infanzia. L’iniziativa rientra tra le attività formative per le quali al personale docente e dirigente può essere concesso l’esonero dal servizio ai sensi della Nota MIUR 02.02.2016-Prot. n. 3096 e della Direttiva MIUR 21/03/2016 Prot.n.170.

Partenariati/collaborazioni:
Esperti coinvolti: docenti componenti del Comitato scientifico e dello staff del MuSEd; esperti/e provenienti da scuole e associazioni del Terzo settore; bibliotecari/ie.
Partner di progetto: Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università Roma Tre; Hub culturale Moby Dick, biblioteca e Hub polifunzionale inserita nel progetto Hub Culturali Socialità e Lavoro approvato con Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione della Regione Lazio n. G00152 del 11/01/2023.

Evento conclusivo:
L’ultimo incontro del progetto annuale si svolgerà presso il Polo didattico del Dipartimento di Scienze della Formazione nel mese di maggio 2026.

Titolo: Ricette per leggere ad alta voce. Percorso di lettura espressiva riservato a genitori di tutte le età
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – MuSEd

Destinatari: Municipio VIII: Docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 15 adesioni
Tipologia: Corso di formazione
Periodo di realizzazione e durata: Da ottobre a dicembre 2025 – 7 incontri di 2 ore ciascuno nella giornata del sabato dalle ore 17:00 alle ore 19:00 + 1 evento finale
Sede di svolgimento: Hub culturale Moby Dick – via Edgardo Ferrati, 3a – 00154 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo eventi.mused@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
Il progetto propone un vero e proprio percorso di formazione alle tecniche della lettura espressiva ad alta voce riservato a genitori e insegnanti con status di genitori interessati/e a sperimentare il ruolo cruciale dei libri quali mezzi di espressione personale e di comunicazione familiare. Numerose ricerche hanno dimostrato che imparare a leggere per i propri figlie le proprie figlie in modo coinvolgente può favorire lo sviluppo del linguaggio, della fantasia e della capacità di attenzione dei bambini e delle bambine, trasformando il tempo di lettura in un tempo di affetto e di cura genitoriale perché generatore di ricordi preziosi e duraturi.
L’iniziativa vuole costituire, attraverso il contributo diretto dei/delle partecipanti alle attività formative, anche un’occasione di riflessione a più voci, sulla necessità di diffondere l’abitudine alla lettura come strumento irrinunciabile per la crescita individuale e per lo sviluppo civile, sociale ed economico di ogni cittadino/a, evidenziando la dimensione sociale della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale fondate sulla partecipazione attiva dei lettori e delle lettrici.

Obiettivi didattico-formativi:
Apprendere le tecniche della lettura espressiva ad alta voce
Sperimentare esercizi pratici per promuovere la lettura con modalità ludiche
Comprendere i benefici che la precoce esposizione alla lettura ad alta voce degli adulti può produrre nello sviluppo dei bambini e delle bambine
Potenziare le abilità sociali e relazionali
Imparare ad esibirsi in pubblico

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il percorso formativo ha una durata complessiva di 18 ore articolate in un calendario di 8 incontri che si terranno presso la sede dell’hub culturale Moby Dick, nella giornata del sabato, nel periodo ottobre-dicembre 2025.
I primi sette incontri si svolgeranno dalle ore 17.00 alle ore 19.00 mentre l’ottavo ospiterà l’evento finale del corso dedicato alle performances di lettura ad alta voce – individuali e di gruppo – dei corsisti e delle corsiste, che si esibiranno alla presenza di un pubblico costituito da parenti, amici e amiche e residenti del quartiere. Le modalità organizzative dell’evento saranno stabilite in prossimità del suo svolgimento.
La conduzione delle attività è affidata al Dott. Roberto Gandini, regista e coordinatore artistico del laboratorio teatrale integrato “Piero Gabrielli” di Roma.
Qualora pervenisse un numero di richieste di iscrizione al corso di molto superiore a quella progettualmente stabilita (n.15 partecipanti), potrà essere valutata l’attivazione di una seconda edizione del corso entro il mese di giugno 2026.

Partenariati/collaborazioni:
Gli incontri saranno condotti dal Dott. Roberto Gandini, regista, coordinatore artistico del laboratorio teatrale integrato “Piero Gabrielli” di Roma.
Partner di progetto: Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università Roma Tre; Hub culturale Moby Dick, biblioteca e Hub polifunzionale inserita nel progetto Hub Culturali Socialità e Lavoro approvato con Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione della Regione Lazio n. G00152 del 11/01/2023.

Evento conclusivo:
L’evento finale con performance di lettura espressiva da parte dei genitori corsisti si svolgerà nel mese di dicembre 2025 presso la sede dell’Hub culturale Moby Dick.

Titolo: Il MuSEd va in città
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – MuSEd

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Allestimento museale itinerante
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – Durata variabile
Sede di svolgimento: Itinerante
Modalità di prenotazione: Tutte le notizie riguardanti modalità di visita presso le sedi espositive che, periodicamente, verranno individuate dallo staff del MuSEd saranno pubblicate sul sito https://scienzeformazione.uniroma3.it/terza-missione/mused/. Per informazioni e contatti saranno attivi i seguenti indirizzi: mused@uniroma3.it, eventi.mused@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
Il progetto di durata pluriennale prevede l’esposizione temporanea e periodica di oggetti selezionati dal patrimonio del MuSEd contestualmente all’ allestimento di mostre dedicate alla memoria educativa presso sedi esterne al Dipartimento di Scienze della Formazione (scuole, ospedali, carceri, associazioni). L’iniziativa viene promossa in attuazione dei Piani Strategici del Dipartimento di Scienze della Formazione e dell’Ateneo, nell’ambito delle attività di Valorizzazione della Conoscenza con la finalità di porre in essere efficaci strategie di promozione della cultura, da intendersi come l’insieme delle attività di trasferimento scientifico, tecnologico e culturale e di trasformazione produttiva delle conoscenze per l’ottenimento di benefici di natura civile, sociale, culturale ed economica. La scelta progettuale si ispira al concept dei musei itineranti, nati dall’esigenza di consentire la più ampia diffusione possibile dei patrimoni museali e, allo stesso tempo, di rivalutare i luoghi in cui le opere vengano temporaneamente esposte.

Obiettivi didattico-formativi:
Attivare, nell’ambito delle attività di Valorizzazione della Conoscenza dell’Ateneo efficaci strategie per promuovere l’accessibilità culturale
Innovare modalità di comunicazione museale e di interazione con il patrimonio storico-educativo per rendere le esperienze di visita più coinvolgenti
Informare e sensibilizzare differenti tipologie di pubblico sui temi specifica della storia della scuola e dell’educazione attraverso l’esposizione di una selezione di fonti materiali e immateriali patrimonio del MuSEd
Offrire opportunità di educazione al patrimonio artistico e culturale all’esterno del contesto scolastico tradizionale mediante interventi di educazione formale e informale finalizzati alla valorizzazione di beni museali in prospettiva interdisciplinare Avviare collaborazioni, anche a fini di documentazione e ricerca, mediante la sottoscrizione di protocolli con gli Enti del territorio e le Istituzioni che ospiteranno le esposizioni temporanee nelle diverse sedi

Metodologia e modalità di svolgimento:
A partire dall’ a. s. 2025/2026 e per tutto il periodo di ristrutturazione dell’edificio che tornerà ad ospitare il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” con il suo patrimonio storico-educativo, questo verrà reso accessibile attraverso la formula del “museo mobile o itinerante”.
A tal fine sono state già individuate alcune sedi espositive, tra le quali hub culturali, ospedali, istituzioni scolastiche del I e del II ciclo, carceri che insistono nel territorio della Città metropolitana di Roma Capitale. Pur rimanendo un’istituzione accademica, il MuSEd allestirà, in contesti diversificati, versioni ridotte delle più importanti mostre tematiche realizzate negli anni. Curerà l’esposizione di oggetti e documentazione autentica per offrire percorsi storico-artistici idonei a narrare la storia della scuola e dell’educazione del XVIII e del XIX secolo, senza trascurare quella riguardante il XX secolo. In parallelo, verranno organizzati convegni, seminari di studio, presentazioni di libri, P.C.T.O. per dare continuità alla politica di promozione dell’accessibilità culturale perseguita nell’ultimo quinquennio.
Del resto, i musei itineranti nascono dall’esigenza di consentire la più ampia diffusione possibile delle opere esposte e allo stesso tempo di rivalutare i luoghi in cui le istituzioni museali si trovino ad operare temporaneamente, nel rispetto di logiche organizzative verticali di accoglienza e orientamento.

Partenariati/collaborazioni:
Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università Roma Tre; Hub culturale Moby Dick, biblioteca e Hub polifunzionale inserita nel progetto Hub Culturali Socialità e Lavoro approvato con Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione della Regione Lazio n. G00152 del 11/01/2023. Nel corso della durata effettiva dell’iniziativa ne saranno individuati di ulteriori disponibili a partecipare alla realizzazione del progetto di esposizione museale itinerante.

Evento conclusivo:
Nell’ambito dell’evento di inaugurazione della sede rinnovata del MuSEd saranno illustrate le tappe del percorso compiuto in città dal patrimonio del museo.

Titolo: Città Studio. Le lezioni di Roma Tre per tutti
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Ufficio Comunicazione

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Ciclo di lezioni divulgative
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 8/10 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Municipio VIII
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo ufficio.orientamento@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
“Città studio. Le lezioni di Roma Tre per tutti” è un ciclo di lezioni divulgative che l’Università Roma Tre ha avviato, con successo, nell’a.a. 2022/2023 in occasione delle celebrazioni del trentennale dell’Ateneo. Le lezioni aperte a tutti i cittadini e le cittadine interessati/e sono tenute dai/dalle docenti dell’Ateneo fuori dalle mura dello stesso, nei luoghi dei quartieri su cui insistono le sedi di Roma Tre. Queste lezioni, dal carattere divulgativo, mirano a diffondere al pubblico i risultati delle ricerche e degli studi dei/delle docenti dei 13 dipartimenti di Roma Tre.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere e approfondire le ricerche portate avanti dai/dalle docenti dei 13 dipartimenti dell’Ateneo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le lezioni si svolgono in presenza, con una frequenza di 1/2 appuntamenti al mese, per un totale di 8/10 lezioni da tenersi nel periodo ottobre 2025/maggio 2026. Gli incontri vengono registrati e successivamente resi disponibili sul canale YouTube dell’Ateneo.

Partenariati/collaborazioni:
Municipio Roma VIII.

Titolo: Introduzione alla lingua e cultura russa
Promosso da: Università degli Studi Roma Tre – Ufficio Comunicazione
P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi III, IV e V)
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso formativo tramite incontri teorico-pratici
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a febbraio 2026 – 5 incontri di 4 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Dipartimento di lingue, letterature e culture straniere dell’Università Roma Tre – via del Valco di San Paolo, 19 – 00146 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo angela.grassi@uniroma3.it

Descrizione del progetto:
La Federazione Russa è il paese più esteso al mondo, il russo rientra tra le 10 lingue più parlate al mondo con un numero di locutori che supera i 250 milioni (tra parlanti nativi e parlanti di russo L2). La cultura di questo enorme paese continua a essere poco conosciuta dai giovani italiani e dalle giovani italiane, sebbene presenti uno straordinario interesse, anche in tempi di crisi come l’attuale. Il corso si propone, attraverso incontri teorico-pratici, di avviare gli studenti e le studentesse degli ultimi 3 anni delle scuole superiori alla conoscenza della cultura e della lingua russa, partendo da temi culturali per arrivare allo studio dell’alfabeto cirillico, del lessico di base e di brevi elementi di conversazione.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo del percorso formativo è una preparazione di base alla lingua e alla cultura russa, propedeutica allo studio universitario della lingua russa.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il corso propone agli studenti e alle studentesse 5 incontri teorico-pratici in presenza, di 4 ore ciascuno. Un primo modulo di circa 4 ore sarà dedicato all’alfabetizzazione di base nella lingua russa (lettura del cirillico, apprendimento di alcune routine conversazionali), i successivi 4 moduli verteranno invece sulla presentazione di alcuni aspetti della cultura russa (vita quotidiana, cibo, letteratura, storia/politica, festività/tradizioni, musica, cinema). Ogni modulo verrà completato dalla discussione di aspetti linguistici connessi.
Le attività laboratoriali possono includere l’uso individuale o in piccolo gruppo di dispositivi e supporti informatici. I temi trattati durante gli incontri verranno poi approfonditi autonomamente dagli studenti e dalle studentesse attraverso elaborati multimediali da presentare in aula alla fine del corso. A completamento dell’attività svolta in sede, quale parte integrante del percorso formativo, saranno assegnati agli studenti e alle studentesse approfondimenti ed esercitazioni da svolgere in autonomia, che saranno oggetto di verifica e discussione in aula. Non sono previste uscite dalla struttura ospitante.

Titolo: I profumi della natura: alla scoperta delle proprietà benefiche, ma anche pericolose, delle piante aromatiche e degli oli essenziali
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 5 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo laura.narciso@iss.it

Descrizione del progetto:
Questo progetto nasce per far conoscere a studenti e studentesse le proprietà benefiche, ma anche potenzialmente pericolose delle piante aromatiche e degli oli essenziali, in modo da gestire con consapevolezza questi strumenti utili offerti dalla natura.
Gli oli essenziali sono delle sostanze odorose, volatili ed estratte da diverse parti delle piante aromatiche. Il loro impiego risale fin dai tempi antichi, ma recentemente ne è stato riscoperto il loro valore terapeutico per le loro proprietà antibatteriche, antivirali, antinfiammatorie, antiossidanti, antiparassitarie, ansiolitiche ed il loro utilizzo coinvolge i settori della cosmesi, conservanti alimentari e aromaterapia.
Un numero sempre maggiore di articoli scientifici evidenza come queste sostanze siano in grado di combattere le infezioni causate da numerosi ceppi batterici ed essere un valido contributo contro l’antibiotico resistenza. Alcuni oli essenziali hanno proprietà immunostimolanti, altri invece presentano attività calmanti e sono usati per alleviare problemi come ansia, depressione o stress e possono dare sollievo in pazienti affetti da malattie neurodegenerative e oncologiche. Alcuni oli essenziali sono impiegati nel settore veterinario: per allontanare i parassiti degli animali domestici e migliorare la salute delle api.
Pur essendo sostanze naturali, gli oli essenziali devono essere utilizzati con prudenza perché possono presentare effetti tossici: irritazioni cutanee, reazioni allergiche, fotosensibilizzazione e, problemi più gravi, come le convulsioni. Le fasce di popolazioni più sensibili (anziani/e, gestanti e bambini/e) dovrebbero essere esposti con cautela e solo dopo aver consultato il proprio medico. Inoltre, è importante conoscere quali tipi di oli essenziali sono “autorizzati” e regolamentati.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo principale di questo progetto è dare alle studentesse e agli studenti le principali informazioni sulle caratteristiche degli oli essenziali e piante aromatiche. Malgrado l’utilizzo di queste sostanze sia strettamente correlato agli effetti benefici, evidenziati anche da lavori scientifici che ne dimostrano le loro qualità antimicrobiche, antiparassitarie, disinfettanti e conservanti, è necessario fornire indicazioni e avvertenze per utilizzarli in completa sicurezza.
Questo progetto formativo presenta i seguenti obiettivi specifici:
Illustrare gli oli essenziali maggiormente utilizzati (lavanda, melaleuca, origano, timo, alloro, cannella, limone, arancio, menta, etc.) e le piante e da quali parti di esse sono estratti
Dare cenni sui principali componenti degli oli essenziali (struttura chimica e attività biologica), sui principali metodi di estrazione e sulle vie di somministrazione con cui possono venire a contatto con l’organismo
Indicare gli effetti benefici per cui trovano applicazione, sia nel settore commerciale-industriale, sia quotidiano
Evidenziare i possibili effetti avversi e la loro tossicità
Fornire le principali indicazioni per utilizzare gli oli essenziali in maniera corretta e in sicurezza

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è un percorso formativo costituito da 3 incontri di circa 2 ore ciascuno e sarà svolto presso le sedi scolastiche.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
1. I profumi della natura: introduzione agli oli essenziali e alle piante aromatiche da cui derivano.
2. Gli oli essenziali sono sempre buoni? Benefici e pericoli di queste sostanze naturali.
3. Come riconoscere un olio essenziale sicuro e come si possono usare in maniera corretta.
Ciascun incontro sarà suddiviso in due parti: una prima parte sarà dedicata alle comunicazioni delle informazioni (teoria) dove si utilizzeranno presentazioni/video utilizzando i mezzi informatici provvisti dalla scuola (come la LIM); nella seconda parte si svolgeranno delle attività pratiche e interattive con gli studenti e le studentesse, di tipo laboratoriale e dove sarà utilizzato materiale didattico fornito dagli esperti: saranno mostrati alcuni degli oli essenziali, delle piante aromatiche e ci saranno dimostrazioni pratiche delle loro proprietà (ad es. quelle antibatteriche). A seconda dell’età delle classi dei/delle partecipanti sarà definito il livello di approfondimento delle tematiche (sotto forma di gioco o altre forme di esposizione/apprendimento). Al termine di ciascun incontro è previsto un momento riepilogativo delle informazioni.

Titolo: Cos’è un contaminante ambientale e quali effetti può avere sulla nostra salute
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a marzo 2026 – 5 incontri di 6 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Istituto Superiore di Sanità – viale Regina Elena, 299 – 00161 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo valentina.marra@iss.it

Descrizione del progetto:
Questo percorso permetterà alle alunne e agli alunni di entrare nel mondo dei contaminanti ambientali. Parleremo della loro produzione e uso, del destino ambientale, dell’esposizione degli esseri viventi e tossicità. In particolare, illustreremo le caratteristiche degli inquinanti organici persistenti detti POPs (Persistent Organic Pollutants), del loro diffusissimo impiego, dell’esposizione umana e dell’effetto tossico sull’uomo. Presenteremo le normative che regolano il loro uso e quelle che tutelano la salute umana. In particolare, vedremo quali sono i livelli dei POPs generalmente riscontrati negli alimenti e nell’uomo. Conosceremo le tecniche analitiche di monitoraggio ambientale e illustreremo alcuni studi di biomonitoraggio umano. L’alunno/a capirà l’importanza della valutazione dell’esposizione della popolazione generale esposta ai POPs all’interno del complesso processo di valutazione del rischio.

Obiettivi didattico-formativi:
Capacità di utilizzare il linguaggio scientifico
Collaborare alla progettazione sperimentale individuando l’obiettivo finale di una ricerca e il modo per raggiungerlo
Interpretare correttamente l’informazione acquisita per comunicarla in modo chiaro ed efficace
Capiranno come analizzare i dati applicando l’analisi statistica e il significato del dato ottenuto
Ciascun partecipante al percorso imparerà ad agire in modo autonomo e responsabile, a risolvere i problemi e a individuare collegamenti e relazioni

Metodologia e modalità di svolgimento:
Partecipazione ad attività di laboratorio durante le quali verranno applicate tecniche di pretrattamento del campione, estrazione, purificazione e quantificazione tramite gas cromatografia o cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa. La quantificazione avverrà per diluizione isotopica. I dati ottenuti verranno esaminati e valutati. I ragazzi e le ragazze prepareranno una presentazione in Power Point, oppure un poster o un video, per spiegare il lavoro svolto.
1°giorno – Introduzione ai contaminanti ambientali con la proiezione di video divulgativi di carattere scientifico creati dalle Ricercatrici e visibili sulla piattaforma INDIRE e sulla pagina YouTube dell’Istituto Superiore di Sanità. Presentazione di uno studio/progetto, dall’idea alla realizzazione, analizzando tutti i passaggi chiave dal campionamento al risultato finale. Cenni al sistema di qualità.
2°giorno – Giornata in laboratorio: tour dei laboratori di analisi preparativa e quantitativa. Presentazione degli strumenti automatici e delle tecniche analitiche di quantificazione (HPLC o GC/MS).
3°giorno – Giornata in laboratorio: analisi di un campione/due campioni di siero in doppio per la ricerca dei PFAS fino all’iniezione.
4°giorno – Quantificazione del campione e dei campioni di controllo. Analisi statistica e valutazione dei risultati. Stesura del rapporto di prova.
5°giorno – Stesura da parte di/delle partecipanti/i del resoconto attività. Si potrà fare una presentazione in PP, oppure un video, o un poster.

Titolo: Alla scoperta di funghi e batteri e del loro ruolo fondamentale per la salute e l’alimentazione dell’uomo
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo cinzia.marianelli@iss.it

Descrizione del progetto:
I funghi unicellulari e i batteri sono organismi viventi, invisibili ad occhio nudo, e alleati indispensabili per la salute e l’alimentazione dell’uomo. Alcune specie di batteri e funghi possono causare malattie come infezioni della pelle, dell’intestino o dei polmoni, ma molte altre hanno invece effetti benefici per la salute dell’uomo, come quelli presenti nel nostro intestino, sulla pelle e in molti alimenti. Hanno infatti lo scopo di proteggerci dall’azione dannosa dei patogeni, di potenziare il nostro sistema immunitario e di migliorare la digeribilità degli alimenti. Un metodo antichissimo utilizzato per trasformare gli alimenti e migliorarne i valori nutrizionali è la fermentazione. Si tratta di un processo biologico in cui i microrganismi trasformano gli zuccheri e gli amidi in altre sostanze (acidi, vitamine e aromi). I batteri, in particolare i lattobacilli, sono spesso i protagonisti della fermentazione, trasformando gli zuccheri in acido lattico per la produzione di yogurt (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus) e formaggi (es. Lactococcus lactis, Lactobacillus helveticus e Lactobacillus delbrueckii). I lieviti, tra questi è famosissimo il Saccharomyces cerevisiae o lievito di birra, sono fondamentali nella fermentazione del pane, della birra e di altre bevande alcoliche. Alcune muffe, come il Penicillium roqueforti, sono responsabili delle caratteristiche uniche di sapore e di consistenza di alcuni formaggi erborinati. I batteri e i funghi giocano quindi un ruolo fondamentale per la salute e l’alimentazione dell’uomo.

Obiettivi didattico-formativi:
Diffondere la conoscenza sul rapporto complesso che i microrganismi, come batteri e funghi, hanno con l’uomo, analizzandone gli aspetti negativi e positivi. Tra gli aspetti negativi, verranno esaminate alcune delle malattie che possono colpire l’uomo e gli animali (es. gli animali da compagnia, come cani e gatti). Tra quelli positivi, verrà approfondita la relazione intima che l’uomo ha con i microrganismi responsabili del suo stato di salute e benessere
Evidenziare l’importanza dell’igiene personale per la prevenzione e la cura delle malattie, sia per la salute individuale sia per quella collettiva
Esplorare le principali applicazioni dei batteri e funghi per le produzioni alimentari. In particolare, approfondire il processo della fermentazione per le produzioni di pane, yogurt, kefir, birra e vino

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede l’alternanza della condivisione di nozioni teoriche – volte alla divulgazione della conoscenza sui microrganismi e sui loro effetti (negativi e positivi) sulla salute umana – e di esperienze pratiche in aula per approfondire le utili applicazioni dei microrganismi nel mondo dell’alimentazione, in particolare nel processo di fermentazione.
Le lezioni teoriche si svolgeranno mediante la proiezione di video e presentazioni PowerPoint per stimolare il coinvolgimento di alunni/e. Le lezioni pratiche vedranno l’impiego di: a) un microscopio ottico per l’osservazione dei principali microrganismi benefici (probiotici) utilizzati dall’uomo, b) materiale di laboratorio per l’isolamento e l’osservazione dei batteri presenti sulla superficie del corpo, e c) prodotti alimentari (es. farina, latte e uva), batteri e lieviti probiotici per la produzione in aula di alcuni dei principali prodotti fermentati come pane, yogurt, formaggio e vino.
Verrà distribuito in classe materiale didattico consistente nella stampa delle presentazioni e di schede didattiche da compilare con risposte scritte e/o rappresentazioni grafiche, per consentire una più facile memorizzazione e rielaborazione dei concetti affrontati.
Il programma attuato nelle diverse classi sarà di volta in volta concordato con gli/le insegnanti al fine di disegnare un piano ad-hoc per la classe in funzione dell’età degli alunni e delle alunne, dei loro interessi e di eventuali allergie/intolleranze.

Titolo: Sistema immunitario, microbiota e stili di vita: l’unione fa la forza!
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio ad aprile 2026 – 5 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi alessandra.mallano@iss.it e michela.flego@iss.it oppure telefonicamente allo 0649903500

Descrizione del progetto:
Il progetto si propone di fornire concetti base sull’interazione esistente tra il sistema immunitario (SI), il microbiota e gli stili di vita, tre componenti che cooperano in modo sinergico per il mantenimento del nostro organismo in salute, come evidenziato da molti studi scientifici. Il microbiota intestinale ha un ruolo fondamentale nello sviluppo e regolazione delle risposte immunitarie ed è influenzato da diversi fattori come l’alimentazione, lo stress, l’attività sportiva e l’assunzione di farmaci. Il percorso formativo inizierà con la descrizione del SI e degli interventi volti a sostenerlo nel combattere e/o prevenire le malattie infettive, come gli antibiotici e gli antivirali, o come i vaccini e gli anticorpi prodotti mediante le biotecnologie, utilizzati come farmaci in diverse patologie. Il terzo incontro riguarderà il mondo dei microrganismi benefici o commensali e patogeni, che colonizzano il nostro intestino, comunicando con il SI mediante di un vero e proprio passaggio di “istruzioni molecolari”. Le ultime ricerche scientifiche evidenziano che lo squilibrio tra microorganismi benefici e patogeni (disbiosi) è correlata con diverse patologie infiammatorie. Il quarto incontro sarà focalizzato sugli interventi più efficaci per garantire la salute del microbiota e un rafforzamento del SI attraverso una sana alimentazione e gli stili di vita corretti. Infine, verrà presentato il concetto di comunicazione bidirezionale tra il microbiota intestinale e il sistema nervoso centrale (asse intestino-cervello) e come l’esercizio fisico regolare aumenti la diversità del microbiota, migliorando le risposte immunologiche e impattando positivamente anche sull’attività cerebrale, garantendo così un corretto equilibrio tra benessere intestinale e benessere cerebrale.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo principale del progetto è rendere i/le partecipanti consapevoli e protagonisti/e della propria salute grazie alla conoscenza e all’approfondimento dei concetti base sulla relazione tra microbiota, funzionamento del SI e stili di vita.
Gli obiettivi specifici per ciascun incontro sono:
Acquisire informazioni base sul funzionamento del SI in risposta agli agenti patogeni.
Apprendere come i farmaci e i vaccini possano aiutare il SI
Comprendere la complessità del legame tra il microbiota e il SI
Conoscere l’impatto dell’alimentazione e degli stili di vita sul microbiota e sul funzionamento del SI
Conoscere i concetti base della comunicazione tra microbiota intestinale e cervello e l’influenza svolta dall’attività fisica sull’asse intestino-cervello

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articolerà in 5 incontri, di circa 2 ore ciascuno distribuiti nel corso dell’anno scolastico (a partire da gennaio 2026), di attività teorica ed esperienziale svolta nelle sedi scolastiche e verterà sui seguenti argomenti:
Il sistema immunitario: la rete protettiva del nostro corpo
Serve aiuto al sistema immunitario? Vaccini e farmaci.
Il mondo dei microrganismi: buoni e cattivi. Da chi ci dobbiamo difendere?
L’alimentazione e i corretti stili di vita influenzano il sistema immunitario!?
L’asse microbiota intestinale-cervello. Come può l’attività fisica migliorare questa interazione bidirezionale?
Ogni incontro prevede una parte teorica in cui verranno mostrati immagini e video relativi agli argomenti trattati con l’ausilio della LIM e una parte pratica interattiva di tipo laboratoriale con l’utilizzo di materiale didattico fornito dagli esperti.
Il livello di approfondimento di ciascuna tematica del corso sarà rapportato all’età delle classi partecipanti.
Al termine di ciascun incontro è previsto un momento di sintesi e conclusione sugli argomenti trattati.

Partenariati/collaborazioni:
Centro nazionale ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci, Dipartimento neuroscienze, Dipartimento oncologia e medicina molecolare – ISS.

Titolo: ImmunoMania
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola primaria (classi IV e V)
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi iole.macchia@iss.it, valentina.lasorsa@iss.it, francesca.urbani@iss.it

Descrizione del progetto:
Sulla base dell’esperienza e dei feedback positivi del ciclo precedente (Mappa Città Educante 2024-2025), presentiamo la seconda edizione di ImmunoMania, un kit ludico-educativo pensato per far scoprire a alunni/e il mondo dell’immunologia in modo divertente e coinvolgente. Quest’anno l’esperienza si arricchisce con nuovi giochi da tavolo, poster illustrativi, gadget e materiali informativi. Una novità importante è l’integrazione di un percorso interattivo introduttivo, guidato dai tutor dell’ISS, che spiega i concetti scientifici alla base del kit. Inoltre, viene riproposto il laboratorio hands-on “Diluiamo pHiamo e Stratifichiamo”, in cui le alunne e gli alunni possono eseguire esperimenti semplici e sicuri. I giochi, progettati per spiegare la risposta immunitaria contro virus, batteri e parassiti, sono stati aggiornati con nuovi contenuti dedicati all’immunoterapia dei tumori, per avvicinare i/le giovani alle terapie innovative in uso in ambito oncologico. Realizzato in collaborazione con ISIA Roma – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, ImmunoMania è costruito con un design professionale, studiato per coinvolgere le alunne e gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria. Il kit di giochi, creato nell’ambito della Roma Design Experience (RDE), include: ImmunoRace, una gara a quiz a tema immunologico basata sul lancio dei dadi; ImmunoDobble, un gioco di osservazione per individuare simboli legati all’immunologia; e ImmunoMemory, una versione rivisitata del classico gioco di memoria con carte dedicate a cellule del sistema immunitario e patogeni.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto stimola la curiosità scientifica di alunni/e e facilita l’apprendimento di concetti complessi sul sistema immunitario in modo semplice e coinvolgente, attraverso il gioco e attività laboratoriali. Adottando un approccio multidisciplinare che coinvolge scuole, istituti di ricerca e realtà artistiche, offre un’esperienza educativa integrata e stimolante. Basato su solide teorie dell’apprendimento, il metodo ludico coinvolge attivamente alunni/e, trasformando lo studio in un’esperienza pratica che sviluppa competenze sociali, emotive e di problem solving. Attraverso laboratori hands-on, giochi interattivi e drammatizzazioni, i bambini apprendono i meccanismi alla base della risposta immunitaria, stimolando creatività, lavoro di gruppo e coinvolgimento emotivo. In un contesto post-pandemico, il progetto sensibilizza sull’importanza della prevenzione, degli stili di vita sani e del ruolo della scienza nella salute pubblica. Fornisce strumenti per riconoscere la disinformazione e distinguere tra scienza e pseudoscienza, contribuendo a formare cittadini e cittadine consapevoli. Al termine, ogni partecipante riceve gadget, libricini informativi e materiali digitali con video divulgativi, per proseguire l’apprendimento anche a casa. Grazie a un linguaggio ludico e visivo, il progetto favorisce la comprensione attiva dei concetti scientifici, stimola il dialogo tra ricercatori/trici e cittadini/e e promuove un’educazione scientifica trasversale, unendo biomedicina e design della comunicazione.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Gli interventi in classe, della durata di 2 ore ciascuno, verranno condotti dal personale dell’ISS e inizieranno con una breve presentazione a tappe sulle fasi principali della risposta immunitaria. Attraverso “stazioni tematiche” dedicate a pelle, vie respiratorie, apparato digerente, sistema linfatico e sangue, le alunne e gli alunni scoprono, con materiali visivi e sintetici, come il sistema immunitario combatte infezioni e cellule tumorali. Divisi in piccoli gruppi, assumeranno il ruolo di “supereroi del sistema immunitario” e, guidati/e da un tutor dell’ISS, parteciperanno a brevi attività o simulazioni in ogni stazione per consolidare l’apprendimento. Successivamente, i gruppi ruoteranno tra giochi da tavolo e laboratori sperimentali, vivendo un’esperienza interattiva e coinvolgente. Sulla base dell’esperienza pregressa, prevediamo almeno quattro incontri per le classi quarte e quinte della primaria. Un incontro preliminare online con gli/le insegnanti definirà dettagli tecnici, organizzazione degli spazi e strategie per garantire inclusività per alunni/e con bisogni educativi speciali. La modalità più efficace prevede gruppi di 4-5 bambine/bambini a tavoli separati, alternando giochi e laboratori, ciascuno seguito da un tutor ricercatore che li guiderà e risponderà, favorendo un apprendimento attivo e personalizzato.

Partenariati/collaborazioni:
Servizio tecnico scientifico di coordinamento e supporto alla ricerca – ISS.

Titolo: Impariamo a difenderci dai nemici invisibili: l’arte della prevenzione
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Municipi IV, X, XI e XII: Scuola dell’infanzia
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 50 minuti
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo emanuela.giombini@iss.it

Descrizione del progetto:
La pandemia di COVID-19 ci ha insegnato una lezione fondamentale: la prevenzione è uno strumento potentissimo per limitare la diffusione delle infezioni, specialmente quelle causate dai virus che colpiscono le vie respiratorie.
Il Dipartimento di Malattie Infettive (DMI) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) detiene un ruolo centrale e consolidato da diversi anni nelle attività di sorveglianza e monitoraggio delle patologie umane causate dai virus respiratori. Questo impegno costante ha permesso e permette di acquisire conoscenze fondamentali sulla circolazione di tali agenti patogeni e di elaborare strategie efficaci per il loro controllo.
In un’ottica di promozione della consapevolezza e dell’adozione di misure preventive, l’incontro mira a sensibilizzare i/le più giovani sull’importanza di mettere in atto gesti semplici ma efficaci che permettano di ridurre la trasmissione agenti patogeni, con un’attenzione specifica alle infezioni respiratorie. Verrà spiegato perché e quanto sia importante il lavaggio accurato delle mani e l’utilizzo appropriato del fazzoletto in caso di tosse o starnuti. Tutto sarà spiegato in modo chiaro, semplice e coinvolgente, per far nascere la curiosità di scoprire il mondo affascinante della scienza e della salute.

Obiettivi didattico-formativi:
Sensibilizzare le alunne e gli alunni della scuola dell’infanzia ad una corretta igiene delle mani, e alla prevenzione della diffusione delle malattie respiratorie, rendendoli consapevoli della presenza di virus e batteri nell’ambiente che ci circonda.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro prevede la proiezione di una presentazione dove viene spiegato ai bambini e alle bambine, in modo semplice e interattivo: l’esistenza di virus e batteri; l’importanza di coprire la bocca ed il naso in modo adeguato quando si starnutisce o si tossisce; l’importanza di lavare le mani dopo aver giocato e l’uso il sapone.
Verrà poi fatto un piccolo esperimento per rendere più visibile l’importanza del sapone nel lavaggio delle mani. Infine verrà loro mostrato un microscopio e fatto vedere la differenza tra guardare ad occhio nudo e l’utilizzare un microscopio per osservare un mondo che non si vede.

Titolo: RARE REELS Ambassadors
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da settembre a marzo 2026 – 1 incontro di 1 ora online con i/le docenti + 1 incontro di 5 ore in presenza con gli studenti e le studentesse + evento finale
Sede di svolgimento: Online e presso l’Istituto Superiore di Sanità – viale Regina Elena, 299 – 00161 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo health.humanities@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto “RARE REELS Ambassadors”, organizzato dal Laboratorio di Health Humanities (ISS) – che coniuga arti e discipline umanistiche con le scienze per promuovere la salute con attività di ricerca, formazione e comunicazione – ha l’obiettivo di sensibilizzare sul tema delle malattie rare, promuovendo inclusione e valorizzazione della diversità.
Il progetto prevede il coinvolgimento di:
a) docenti, per fornire conoscenze sulle malattie rare e presentare il contest Instagram internazionale “RARE REELS. Pegaso goes digital!”, condividendo il percorso formativo di alunne/i che ne diventeranno “ambasciatori” e “ambasciatrici”;
b) alunni/e, che diffonderanno il contest tra i propri compagni e le proprie compagne. La formazione includerà nozioni cliniche, aspetti psicologici e sociali relativi al mondo delle malattie rare, unitamente a metodologie per promuovere il contest tra i pari, sviluppando competenze comunicative e organizzative.
“RARE REELS” (lanciato durante la Creative Skills Week della Commissione Europea) invita i/le giovani a realizzare brevi video (reels) per raccontare storie su temi legati alle malattie rare, promuovendo creatività ed empatia. Gli ambasciatori e le ambasciatrici svolgeranno un ruolo chiave nel promuovere la partecipazione al contest, utilizzando le competenze acquisite durante la formazione.
Gli autori e le autrici dei reels più votati vinceranno premi messi in palio dai partner del contest, durante la cerimonia di premiazione in occasione della Giornata delle Malattie Rare, celebrata in tutto il mondo, nel mese di febbraio. Un premio speciale sarà assegnato alla scuola con il maggior numero di partecipanti.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto mira a sensibilizzare alunni/e delle scuole secondarie di II grado e docenti sul tema delle malattie rare, aumentando la consapevolezza di queste patologie spesso poco conosciute. Attraverso il contest Instagram “RARE REELS”, si intende coinvolgere le giovani generazioni, stimolando la loro creatività e capacità di comunicazione, trasformandoli/e in ambasciatori e ambasciatrici del tema nelle loro scuole e comunità.
Punti chiave del progetto:
Educazione: informare sulle malattie rare, sensibilizzando su sintomi, diagnosi e impatto sulla vita dei pazienti
Partecipazione attiva: coinvolgere gli alunni e le alunne in attività pratiche e creative, come la realizzazione di reels su Instagram, per esprimere la loro comprensione e sensibilità sul tema
Formazione degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici: selezionare e formare un gruppo di alunni/e che diffonderanno il messaggio e le informazioni sul contest nelle loro scuole, creando una rete di giovani sensibilizzatori/trici
Inclusione e Diversità: promuovere un ambiente scolastico inclusivo, incoraggiando il rispetto e la valorizzazione delle differenze individuali.
L’obiettivo è creare maggiore consapevolezza sulle malattie rare, promuovendo partecipazione attiva e inclusione tra gli alunni e le alunne, tramite una rete di giovani ambasciatori e ambasciatrici impegnati/e nella diffusione di questi messaggi nei propri contesti scolastici.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede:
n. 1 incontro informativo online per i/le docenti, volto a fornire conoscenze sulle malattie rare e presentare il contest Instagram internazionale “RARE REELS”, condividendo il percorso formativo degli studenti e delle studentesse che diventeranno “Ambasciatori” e “Ambasciatrici”;
n. 1 incontro laboratoriale in presenza (presso l’Istituto Superiore di Sanità), finalizzato a formare alunne e alunni, che diffonderanno il contest tra i/le propri/e compagni/e. La formazione includerà aspetti scientifici con nozioni cliniche, aspetti psicologici e sociali relativi al mondo delle malattie rare, unitamente a metodologie per promuovere il contest tra i pari, sviluppando competenze comunicative e organizzative;
la partecipazione all’evento in occasione della Giornata delle Malattie Rare (febbraio 2026 – Istituto Superiore di Sanità, Roma), in occasione del quale saranno premiati i migliori reels. La partecipazione è estesa anche ai docenti e alle classi dell’Istituto scolastico (oltre che agli ambasciatori e alle ambasciatrici).

Partenariati/collaborazioni:
Università di Catania, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale.

Evento conclusivo:
Convegno presso l’Istituto Superiore di Sanità nel mese di febbraio 2026.

Titolo: Prevenire la violenza, promuovere la salute
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Municipi I, II, III, IV, V: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da febbraio a maggio 2026 – 10 incontri di formazione di 2 ore ciascuno + 1 incontro di autovalutazione/feedback
Sede di svolgimento: Online e a scuola (per facilitare la partecipazione di insegnanti eventualmente provenienti da scuole diverse nella fase preparatoria del percorso di formazione verranno valutate eventuali altre sedi per favorire la partecipazione in presenza)
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo federica.fratini@iss.it. Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il mese di dicembre.

Descrizione del progetto:
Sempre più allarmante è la crescita dei casi di disturbi mentali-emotivi-sociali che si contano nelle classi. Ansia, autolesionismo, fragilità emotiva, bullismo, problemi di integrazione sociale e/o apprendimento, abbandono scolastico. Comportamenti violenti – subiti, esercitati o auto-esercitati – che coinvolgono l’intera comunità educante: studenti e studentesse, docenti, personale scolastico e famiglie. La Scuola è il luogo dove è maggiormente riconoscibile il problema, ma anche in cui è concretamente e democraticamente possibile promuovere strumenti di prevenzione e intervento. È dunque fondamentale che questi strumenti siano messi a disposizione dei/delle docenti, attraverso percorsi di formazione specifici, come suggerito nel documento Scuole che Promuovono Salute della Regione Lazio. Inoltre, quando si parla di benessere in classe è indubbio che si debba considerare come primi destinatari i/le docenti, responsabili di creare le condizioni per una crescita sana e favorire un apprendimento attivo. Il progetto propone una ricerca-azione sui principi base della metodologia della nonviolenza attiva, come risorsa per imparare a risolvere i conflitti (interiori, familiari, scolastici e relazionali) promuovendo l’ascolto e il rispetto reciproco, l’empatia, il dialogo, la condivisione, il bene comune, la consapevolezza di costruire ogni giorno la società sana, pacifica e giusta a cui aspiriamo. Il progetto prevede il coinvolgimento di docenti, genitori, associazioni con esperienza sul campo, e professionisti/e della salute e dell’educazione, nella convinzione che una scuola orientata alla salutogenesi sia necessariamente luogo di aggregazione per le Comunità Educanti, ove sperimentare relazioni intra- e interpersonali nonviolente.

Obiettivi didattico-formativi:
Informare insegnanti e genitori dei vantaggi della “community-based care and approaches” e delle conoscenze nel campo delle neuroscienze a supporto dell’educazione nonviolenta alla nonviolenza per un corretto sviluppo emotivo-cognitivo e il benessere personale e sociale
Attivare un processo di ricerca-azione fornendo elementi per:
riconoscere le diverse forme e i meccanismi della violenza che subiamo/agiamo nella nostra vita
conoscere semplici tecniche di rilassamento e facili strategie per osservare, riconoscere e mettere ordine nel mondo interno e nelle relazioni
riconoscere l’intenzionalità negli sguardi, pensieri e azioni, per trasformare pregiudizi e aggressioni in empatia e conciliazione
apprendere le basi della comunicazione nonviolenta e riconoscere le abilità proprie e dell’insieme per elaborare strategie nonviolente nella gestione dei conflitti quotidiani
apprendere la pratica della regola d’oro secondo il Principio di azione valida: “Quando tratti le/gli altre/i come vuoi essere trattata/o, ti liberi”
apprendere gli elementi base e i benefici dell’approccio dialogico della maieutica reciproca
Favorire la pratica degli strumenti acquisiti della metodologia della nonviolenza attiva affinché le/gli insegnanti possano facilitare le relazioni necessarie alla costruzione della Comunità Educante a partire dal migliorare il clima e il dialogo in classe

Metodologia e modalità di svolgimento:
Inviare la richiesta del corso entro il mese di dicembre.
Il percorso prevede 10 incontri di 2 ore di formazione teorica-esperienziale su strumenti base di nonviolenza attiva utili non solo ad affrontare situazioni di conflitto (interno e/o relazionale), ma soprattutto a favorire la pratica dialogica della ricerca-azione tra i diversi partecipanti della Comunità Educante, facilitando reciprocità e sinergia nelle relazioni.
Il primo incontro introduttivo con insegnanti permetterà di co-organizzare gli incontri successivi tra online e presenza, cercando di favorire quanto più possibile la partecipazione in presenza. Seguiranno 6-7 incontri settimanali di formazione teorico-esperienziale sugli obiettivi del corso. Durante la settimana dopo ogni incontro, i/le partecipanti saranno invitati ad approfondire quanto appreso e rispondere a un questionario. Nel corso degli incontri si andrà definendo insieme i laboratori da realizzare in ciascuna classe. Seguiranno, infatti, 2-3 incontri in classe in cui gli insegnanti saranno supportati nell’affrontare temi da loro selezionati (sulle relazioni/clima in classe, oppure su un argomento specifico) e modalità da loro scelte (strategie e architetture per facilitare attenzione, dialogo, partecipazione attiva) in modo da iniziare a sperimentare nella pratica gli strumenti appresi. L’ultimo laboratorio potrebbe eventualmente coinvolgere anche i genitori.
Il percorso si concluderà con un incontro di autovalutazione, feedback e sviluppi futuri.

Partenariati/collaborazioni:
Volontari delle associazioni “La Comunità per lo Sviluppo Umano”, “Energia per i Diritti Umani”, “Diritti al cuore” ed eventualmente della Dott.ssa Tiziana Rita Morgante, esperta della maieutica reciproca di Danilo Dolci.

Titolo: La Biologia della cellula vegetale e animale: esseri viventi differenti ma entrambe capaci di adattarsi all’ambiente
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Municipi II, III, XIII: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 3 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo cristina.federici@iss.it

Descrizione del progetto:
Nel corso si illustrerà una cellula vegetale e una cellula animale, come si studia e si osserva al microscopio e le loro relazioni con ciò che le circonda (mondo microscopico). Nella prima parte del corso, si introdurrà il regno delle piante, le funzioni, le loro capacità, i molteplici meccanismi di adattamento all’ambiente (mondo macroscopico), come per esempio le foglie, forme e dimensioni, riduzione della superficie fogliare, cuticola cerosa, sviluppo di radici profonde, stomi e loro regolazione, fusti succulenti, portamento strisciante, adattamenti fisiologici. Si parlerà dell’importanza delle piante, fondamentali per l’ambiente per diversi motivi: produzione di ossigeno, assorbimento dell’anidride carbonica, un gas serra chiave, regolazione del clima, prevenzione dell’erosione del suolo, purificazione dell’aria e dell’acqua.
Nella seconda parte si parlerà del regno animale, funzioni, capacità e meccanismi di adattamento quali il letargo e riposo invernale, migrazione, abiti invernali, avere meno fame, vivere in gruppi vicini, scorte di cibo nascoste. La fauna è dunque un elemento di primaria importanza nella salvaguardia del nostro ambiente, sono fonte di cibo per noi e per altri animali, sono responsabili di impollinazione di piante da frutto e diffusione di semi. Ogni singolo organismo, che sia un batterio o un insetto, una medusa o un elefante, ha la capacità di modificare, entro certi limiti, le sue funzioni biologiche e le sue strutture quando cambiano le condizioni di vita.

Obiettivi didattico-formativi:
Il corso ha come obiettivo didattico-formativo di illustrare le cellule vegetali e animali, di spiegare la loro struttura, le loro capacità e come sono studiate e osservate nella ricerca. Si faranno vedere foto di come sono organizzate in tessuti e come riescono a comunicare tra loro e con l’ambiente che le circondano. Si faranno vedere foto al microscopio ottico e ad alta risoluzione, per far capire come realmente sono le cellule. Si spiegherà che, come le cellule sono in relazione con l’ambiente circostante, anche gli organismi più complessi, come le piante e gli animali sono in rapporto con l’ambiente esterno. Nella prima parte si introdurrà il regno vegetale, funzioni, fotosintesi, eccezioni alla fotosintesi e meccanismi di adattamento. Nella seconda parte si parlerà del regno animale, funzioni, meccanismi di difesa e di selezione naturale, adattamento e loro capacità. Tutto ciò per dare la stessa importanza agli esseri viventi e non considerare solo gli animali come esseri capaci di emozioni ma dare la giusta attenzione alle piante, a cui noi uomini dobbiamo la vita sulla Terra e anche loro capaci di riflessi e degni del giusto rispetto. Rendere consapevoli i bambini e le bambine dell’importanza nel rispettare l’ambiente e gli esseri viventi che ci vivono è un dovere educativo che dovrebbe essere presente sia a livello familiare che a livello sociale. Il futuro del nostro pianeta è a rischio e sono i ragazzi e le ragazze di oggi che con la loro vita dovranno preservarlo e garantirlo.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si svolgerà nelle aule delle scuole, aule abbastanza grandi per contenere 2 classi per volta. Non più di 2 classi per mantenere l’attenzione e limitare la confusione. Si prevedono per ogni scuola un incontro di durata di 3 ore, con pausa nel mezzo e un test finale (se i/le docenti sono d’accordo). Si possono organizzare più incontri per scuola, se le classi interessate sono più di 2. Per gli argomenti trattati pensiamo che sarebbe meglio rivolgersi alle IV e V classi, in base al programma scientifico. Il corso consiste in una presentazione su power point con schemi e foto sul PC che portiamo noi. All’osservazione di alcuni esempi di piante adattate e di video nel caso di animali adattati. Alla fine del percorso, potrebbe essere proposto un test di sfida tra le 2 classi. Alla classe migliore aspetterebbe un premio, che diventerebbe un impegno costante delle alunne e degli alunni (piantina per la classe), invece ai partecipanti, dei gadget di consolazione.

Evento conclusivo:
Modalità da definire.

Titolo: La ricerca biomedica sulla prevenzione delle malattie: dalle cellule, ai farmaci, agli stili di vita
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Municipio XIII: Scuola secondaria di I grado (classi III)
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Dal 1° marzo al 30 aprile 2026 – 2 incontri di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo francesco.facchiano@iss.it

Descrizione del progetto:
Il percorso formativo è costituito da due incontri su argomenti correlati ai corretti stili di vita finalizzati al mantenimento della salute e alla prevenzione delle malattie.
In particolare, sarà spiegato, con linguaggio divulgativo e non-tecnico, come la ricerca biomedica stia dimostrando l’importanza della corretta esposizione al sole per evitare danni alla pelle e agli occhi, e l’importanza della corretta alimentazione e dei corretti stili di vita per prevenire malattie come i tumori e le malattie cardiovascolari.
I due incontri saranno di circa 60 minuti ognuno, svolti in compresenza con un/una docente della classe. Gli argomenti saranno concordati con il/la docente e orientati verso le studentesse e gli studenti delle classi dell’ultimo anno di scuola secondaria di I grado.
I due incontri saranno di due tipologie: a) il primo di carattere teorico; b) il secondo di carattere pratico con esercitazioni in classe di tipo interattivo allo scopo di giungere insieme alle/ai partecipanti all’elaborazione di un Prodotto conclusivo.
Al termine del primo incontro le/i partecipanti saranno invitati a formare piccoli gruppi di studio per preparare durante il secondo incontro (eventualmente in parte anche a casa) un Prodotto/Elaborato conclusivo sotto la supervisione del docente e del proponente. Tale Elaborato potrà consistere nella preparazione di un Poster da esporre nell’Istituto o da portare a iniziative ed eventi di divulgazione per le Scuole secondarie di I grado, oppure nella creazione di un Volantino da distribuire alle altre classi dello stesso Istituto.

Obiettivi didattico-formativi:
Aumentare la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza dei corretti stili di vita per la prevenzione delle malattie
Coinvolgere le studentesse e gli studenti in un lavoro collaborativo per ottenere un Prodotto Divulgativo (per esempio un poster, un volantino o un contributo a una pagina web) da condividere con le altre classi dello stesso Istituto

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il Percorso formativo è suddiviso in due incontri, uno teorico e uno pratico, in compresenza con un/una docente della Classe. In entrambi gli incontri è richiesta la disponibilità in classe di un computer con proiettore per facilitare l’esposizione.
È previsto un incontro preliminare con il/la docente per concordare insieme i temi e le modalità di svolgimento del percorso formativo, anche rispetto a specifiche esigenze.
Durante il secondo incontro è prevista la realizzazione di un Prodotto/Elaborato conclusivo da parte delle studentesse e degli studenti, mediante la creazione di piccoli gruppi di lavoro.
Non è prevista una valutazione finale.

Titolo: “Etichetta la salute”: leggere per scegliere
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Municipi II, III, IV: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo rita.dibenedetto@iss.it

Descrizione del progetto:
Nell’attuale scenario alimentare, fortemente influenzato dalla comunicazione pubblicitaria, dal marketing e dalla crescente offerta di cibi trasformati e ultraprocessati, i/le consumatori/trici – e in particolare i/le più giovani – si trovano spesso disorientati/e nel compiere scelte alimentari salutari e sostenibili. Le etichette rappresentano uno strumento chiave di trasparenza e informazione, ma la loro comprensione non è immediata né scontata.
Questo progetto si propone di colmare tale gap, dotando ragazze e ragazzi di competenze critiche, scientifiche e civiche per decifrare in autonomia le informazioni contenute nei prodotti alimentari confezionati: ingredienti, tabelle nutrizionali, porzioni consigliate, presenza di allergeni, origine dei prodotti, loghi e certificazioni. L’iniziativa si configura come una buona pratica di educazione alla salute, alla sostenibilità e alla cittadinanza, capace di attivare un processo virtuoso non solo a livello scolastico, ma anche familiare e comunitario. L’obiettivo è rendere i/le giovani protagonisti/e attivi/e e consapevoli delle proprie scelte alimentari, incoraggiandoli/le a riflettere sul legame tra ciò che si consuma, il benessere personale, l’ambiente e la legalità. È inoltre in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare i Goal 3 (“Salute e benessere”) e 12 (“Consumo e produzione responsabili”).

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare le competenze di lettura critica delle etichette alimentari
Educare al consumo consapevole e responsabile
Stimolare il pensiero critico e la capacità di fare scelte informate
Promuovere comportamenti alimentari corretti con un approccio interdisciplinare
Rafforzare l’educazione alla salute e alla cittadinanza consapevole

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in due fasi principali. La prima è dedicata alla formazione e alfabetizzazione critica, con un incontro introduttivo per le/i docenti e due moduli in classe per le studentesse e gli studenti. I moduli affrontano: cos’è un’etichetta alimentare e come leggerla; analisi di ingredienti, tabelle nutrizionali e allergeni; riflessione sulle scelte alimentari consapevoli. La metodologia è attiva e partecipativa, con l’uso di materiali multimediali, esempi reali e momenti di discussione collettiva.
La seconda fase prevede un laboratorio pratico esperienziale, in cui studentesse e studenti mettono in pratica quanto appreso nella fase precedente analizzando etichette di prodotti reali, scelti tra quelli che consumano abitualmente e confrontandoli sulla base di criteri nutrizionali, ambientali e comunicativi, allo scopo di sviluppare il senso critico e riflettere sulle proprie abitudini alimentari, orientandosi verso scelte più sane e consapevoli.
Sulla base delle informazioni raccolte, realizzano elaborati comunicativi (schede, poster, video) che sintetizzano quanto appreso e promuovono buone pratiche di consumo. Il percorso si conclude con un momento di condivisione e una valutazione finale attraverso un questionario.

Partenariati/collaborazioni:
Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento – ISS.

Titolo: Scienza partecipata in classe: scopriamo le malattie rare
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CPIA – CAG e scuole di italiano per stranieri – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 4 incontri (1 con docenti e 3 in classe) di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Online e a scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo scienzapartacipata@iss.it.
Telefono Verde Malattie Rare 800896949 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13).

Descrizione del progetto:
Le malattie rare sono un gruppo di patologie accomunate dalla bassa prevalenza nella popolazione (5 ogni 10.000 abitanti) e da una elevata complessità clinica e di gestione. La maggior parte di esse necessita di un’assistenza continua, specifica e interdisciplinare, per una diagnosi corretta e tempestiva e una appropriata gestione clinica e socio-assistenziale della malattia. Per le persone con malattia rara, per i loro familiari, i medici e le istituzioni, confrontarsi con la malattia significa fare fronte a grandi problemi e a piccole sfide di ogni giorno. Anche queste ultime impattano sulla qualità della vita dei/delle pazienti e di chi sta loro vicino. Convivere con una malattia rara spesso riduce l’autonomia e implica l’impossibilità di compiere attività personali e di partecipazione sociale. Il progetto vuole favorire la conoscenza delle malattie rare ma allo stesso tempo si pone come una sorta di laboratorio per l’ideazione di soluzioni pratiche a problemi quotidiani. Come può una persona con l’uso di un solo braccio farsi da sola un caffè con la moka? Cosa può immaginare una persona con ridottissima mobilità e poca forza muscolare per aprire porte e finestre? Il progetto veicola l’idea che sia possibile un intervento concreto a sostegno della qualità di vita attraverso piccole idee e soluzioni che aiutino il percorso verso una piena inclusione sociale. Lo scopo è stimolare un cambiamento di prospettiva, promuovendo il concetto che ognuno di noi può mettere a frutto ingegno e creatività per agevolare e migliorare la vita propria e degli altri. Il progetto – ispirato alla citizen science – propone una nuova modalità di fare ricerca scientifica per il bene comune.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle malattie rare, di sviluppare l’inclusione sociale di chi ne soffre e dei loro familiari, e di incentivare le relazioni tra singole persone, ma anche tra istituzioni, enti sociali e ricercatori/trici.
Si propone di farlo sviluppando la partecipazione sociale attraverso una serie di attività laboratoriali, volte alla creazione di strumenti concreti di intervento.
Scopo dell’iniziativa è rendere i/le partecipanti consapevoli del fatto che tutti possono svolgere un ruolo nel migliorare la qualità di vita degli altri, che siano parenti, amici/che o compagni/e di classe. Grazie anche all’esperienza maturata attraverso un precedente progetto, “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con malattie rare” (www.scienzapartecipata.it), si vogliono invitare ragazze e ragazzi, docenti e famiglie a riflettere su piccole e grandi difficoltà delle persone che convivono con disabilità o fragilità, permanenti, perché dovute a malattia rara o cronica, o transitorie e a formulare proposte operative, idee creative, buone pratiche e strategie.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articolerà in 4 incontri di circa 2 ore per ciascuna classe, distribuiti nel corso dell’anno scolastico.
Il primo incontro, tenuto dai ricercatori del Centro Nazionale Malattie Rare, sarà dedicato a dirigenti e a docenti degli istituti coinvolti, e avrà l’obiettivo di illustrare l’attività e incentivare il coinvolgimento attivo del personale docente.
I 3 incontri successivi, tenuti da un team di ricercatori/trici esperti/e in vari ambiti, attraverso una prima fase di dibattito e presentazione di case history saranno interattivi. In particolare:
Incontro 1 – Storie comuni di Malattie rare: cosa sono, chi riguardano, quali sono le risorse
Incontro 2 – Esempi di scienza partecipata: cosa significa, come applicarla. Assegnazione di piccoli compiti alla classe
Incontro 3 – Restituzione da parte delle studentesse e degli studenti dei compiti assegnati, discussione e domande.
Ogni incontro prevede una parte teorica, frontale, in cui verranno mostrati immagini e video relativi agli argomenti trattati con l’ausilio delle LIM o di altri strumenti a supporto, e una parte esperienziale. Al termine di ciascun incontro è previsto un momento di sintesi e condivisione degli argomenti trattati.
Le idee e/o progetti proposte dagli studenti e dalle studentesse – previa loro autorizzazione – saranno pubblicati online sul sito www.scienzapartecipata.it e su altri canali istituzionali e messi a disposizione della comunità.

Partenariati/collaborazioni:
Partner/Associazioni di pazienti e professionisti del settore.

Titolo: Analista di laboratorio: tra preparazioni, analisi e medicinali
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Municipi I, II, III, IV, V, XI: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a giugno 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo daniela.deorsi@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto è un percorso teorico-pratico ideato per alunni/e con la finalità di spiegare, in modo semplice e divertente, i diversi aspetti della formulazione e del controllo dei medicinali. Alle alunne e agli alunni sarà chiesto di associare le forme farmaceutiche riportate come immagini su magnetini ai siti di somministrazione presenti su una lavagna magnetica.
Saranno mostrati alcuni modelli tridimensionali di capsule e compresse, che rappresentano le forme farmaceutiche più diffuse, e saranno spiegate le loro possibili differenze. Tali modelli, in polistirolo, plastica e gomma EVA, simulano compresse semplici, rivestite, divisibili, filmate, multistrato, e capsule rigide. Sarà spiegata la differenza tra sostanze attive ed eccipienti di un medicinale attraverso colorazioni differenti. Modellini di molecole attive, generati tramite stampante 3D, saranno inseriti all’interno delle capsule.
Tra le diverse tecniche di analisi dei medicinali, sarà spiegata la cromatografia liquida su strato sottile, attraverso la quale verranno separate le componenti colorate di vari campioni.
Inoltre, gli/le alunni/e saranno coinvolti in preparazioni galeniche, in particolare realizzeranno una capsula miscelando sale da cucina e vari coloranti alimentari che rappresentano, rispettivamente, gli eccipienti e le sostanze attive. La miscela, resa omogenea dall’uso di un mortaio e di un pestello, verrà quindi trasferita all’interno del guscio della capsula e richiusa con la parte superiore.
Sarà preparato un gel topico e l’intero processo di formazione del gel sarà illustrato in modo semplice e attraverso una presentazione PowerPoint.

Obiettivi didattico-formativi:
Le bambine e i bambini, grazie ai giochi e agli esperimenti, impareranno a distinguere le diverse forme dei farmaci e a capire che la stessa forma, come ad esempio le gocce, può essere somministrata attraverso siti diversi del corpo e ottenere effetti diversi.
Grazie ai modelli 3D comprenderanno le diverse modalità di rilascio del principio attivo in funzione della forma farmaceutica.
Le bambine e i bambini saranno in grado di preparare sperimentalmente due vere forme farmaceutiche (capsula e gel topico) e si trasformeranno in autentici/che analisti/e di laboratorio capaci di separare le componenti chimiche nascoste in materiali di uso quotidiano (foglie, inchiostri di pennarelli).

Metodologia e modalità di svolgimento:
Durante l’incontro le/i partecipanti saranno divisi/e in piccoli gruppi e, a rotazione, saranno coinvolti/e nei giochi e nella preparazione delle formulazioni farmaceutiche.
I bambini e le bambine si trasformeranno in piccoli/e scienziati/e eseguendo alcuni divertenti esperimenti: prepareranno una capsula e un gel topico come veri farmacisti/e e si cimenteranno in una coloratissima separazione su carta di una miscela di sostanze. Impareranno a distinguere le diverse forme farmaceutiche grazie all’osservazione di modelli tridimensionali di capsule e compresse e, infine, grazie ad una immagine umana stilizzata presente su una lavagna magnetica e a modelli di medicinali presenti su magnetini, assoceranno i siti di somministrazione alle diverse forme farmaceutiche.
Al termine delle attività, ogni partecipante riceverà un diploma personalizzato di “Analista di Laboratorio”.

Titolo: Farmaci ON-LI(n)E: i prodotti falsificati e le bugie del web
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Municipi I, II, III, IV, V, XI: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a giugno 2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo daniela.deorsi@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto consisterà nello svolgimento di incontri in presenza, per le scuole secondarie, sulla problematica della falsificazione dei medicinali e sulla vendita online illegale di prodotti contenenti principi attivi farmaceutici impiegati per aumentare le performance sportive (anabolizzanti, SARMs), le performance nello studio (nootropi) e per dimagrire (anoressizzanti).
Dopo una breve introduzione sul fenomeno della falsificazione dei medicinali e di altri prodotti di interesse sanitario, si spiegherà alle/ai partecipanti il rischio di acquisto di medicinali da canali non autorizzati e come poter riconoscere una farmacia legale autorizzata da un sito che vende farmaci illegalmente.
A tal proposito si cercherà di aiutare il pubblico a sviluppare un maggior senso critico per evitare frodi e seri rischi per la salute a seguito di acquisto di prodotti sulla scia di pubblicità fraudolente, prezzi particolarmente vantaggiosi e/o sponsorizzazioni sui social media.
Si presenterà il fenomeno dei “farmaci sotto mentite spoglie”, ovvero dei prodotti che vengono venduti per ottenere determinati scopi (es. integratori ad azione dimagrante) ma che in realtà contengono principi attivi farmaceutici non dichiarati e spesso pericolosi per la salute.
Sarà poi affrontato il problema dei prodotti contenenti sostanze farmacologicamente attive non autorizzate (SARMs) venduti “per scopo di ricerca” e impiegate illecitamente per aumentare la potenza muscolare.
Infine, verrà presentato il rischio di abuso di prodotti contenenti sostanze nootrope utilizzate per migliorare le capacità cerebrali. Saranno presentati casi reali di prodotti illegali analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità evidenziando i rischi per la salute legati all’assunzione di prodotti illegali e falsificati.

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivi del progetto sono il trasferimento di competenze relative alla problematica della falsificazione dei medicinali e di altri prodotti sanitari. In particolare, le competenze saranno relative a:
Conoscenza del fenomeno della falsificazione dei medicinali e dei canali di vendita dei medicinali falsi o illegali
Approfondimento sul duplice ruolo dei social media nella presentazione di un ideale di bellezza perfetta e performante che può creare senso di inadeguatezza e spingere all’acquisto, sempre sui social, di prodotti potenzialmente pericolosi
Conoscenza dei rischi per la salute legati all’assunzione di medicinali falsificati o illegali
Conoscenza del fenomeno delle farmacie online illegali e come distinguere una farmacia online legale da una illegale
Conoscenza del fenomeno dei “medicinali sotto mentite spoglie”
Conoscenza dei rischi di assunzione di prodotti dimagranti illegali
Conoscenza dei rischi di assunzione dei prodotti contenenti anabolizzanti e SARMs
Conoscenza dei rischi di assunzione dei prodotti nootropi illegali
Sensibilizzazione sull’importanza di non assumere prodotti pericolosi per la salute e di non assumere prodotti in maniera impropria (off-label)

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro sarà diviso in due parti:
1) Incontro frontale svolto da 2 ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità;
2) Coinvolgimento delle studentesse e degli studenti; si chiederà loro di condividere le proprie conoscenze pregresse sul fenomeno della falsificazione dei medicinali e sull’esistenza di prodotti contenenti SARMs, anabolizzanti, nootropi e sostanze dimagranti venduti illegalmente da canali non autorizzati. Si risponderà alle domande dei ragazzi e delle ragazze cercando di sensibilizzarli/le sui rischi per la salute legati al fenomeno descritto e al ruolo dei social media nella diffusione di informazioni fraudolente.

Titolo: Microrganismi
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Municipio X: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo chiara.curra@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto propone la conoscenza del mondo invisibile che ci circonda, costituito in modo particolare dai microrganismi.
Lo studio della microbiologia e dei microbi è da sempre affascinante e soprattutto importante sia per la salute umana e animale in quanto patogeni sia per l’innovazione che la manipolazione dei microrganismi porta nel campo della ricerca scientifica. Infatti, sempre più spesso, batteri, virus e parassiti vengono ingegnerizzati per sviluppare strategie innovative per il progresso scientifico sanitario. I microrganismi non si vedono e spesso la loro esistenza e biologia restano incompresi, soprattutto per i/le più giovani. Si propone un approccio semplice, che porti alla visualizzazione dei microrganismi con metodologie di base, innocue ed efficaci, volte a soddisfare la curiosità delle studentesse e degli studenti di tutte le età scolastiche.
Alunne e alunni potranno “vedere” con i loro occhi l’esistenza di mondi costituiti da piccoli organismi che vivono fuori e dentro di noi, sperimentando l’utilizzo di materiale da laboratorio e tecniche scientifiche standard.
Con l’occasione le/i partecipanti potranno confrontarsi con ricercatori/trici e personale specializzato che potrà rispondere anche a quesiti necessari all’orientamento nella carriera post-scolastica.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinare alunne e alunni al tema della prevenzione di malattie trasmesse da microrganismi mostrando come le attività di laboratorio sono utili alla diagnostica e alla ricerca
Far conoscere le attività che sono svolte l’Istituto Superiore di Sanità, con enfasi sullo studio delle parassitosi alimentari e trasmesse da vettori, portando esperienze autentiche nelle scuole
Avvicinare le giovani generazioni alla scienza, alla ricerca, e portare un esempio di cosa significa svolgere attività di laboratorio, spesso poco compresa

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio didattico offerto avrà la durata di 2 ore totali per ogni appuntamento. Le comunicazioni avverranno via e-mail.
Si propone la crescita batterica su piastre petri: dopo opportuna spiegazione e visualizzazione dei risultati attesi, ogni partecipante lascerà l’impronta della sua mano, e quindi dei batteri presenti, su apposita piastra agar. Il giorno successivo si visualizzerà la composizione batterica, si costruirà album fotografico con la composizione batterica delle mani di ogni partecipante. I risultati potranno essere condivisi via internet.
Inoltre, verrà mostrato l’uso del microscopio (per i/le più grandi), si visualizzeranno vetrini contenenti microrganismi fissati e non nocivi, parassiti protozoi e non solo.
Verranno mostrate tecniche di colorazione dei campioni in modo semplice e divertente fondamentali per lo studio dei microrganismi.
Il materiale e gli strumenti necessari saranno forniti dal responsabile del progetto.

Titolo: Il perimetro della sicurezza: come proteggersi dalle Infezioni Sessualmente Trasmesse
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 3 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore e 30 minuti
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail agli indirizzi anna.colucci@iss.it e anna.dagostini@iss.it

Descrizione del progetto:
Le infezioni sessualmente trasmesse (IST), costituiscono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che possono determinare gravi conseguenze alla salute e sono causate da microorganismi (batteri, virus, protozoi e funghi), trasmessi nel corso di rapporti sessuali senza protezione o in seguito a scambio di siringhe, nel caso di persone che facciano uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa. Queste infezioni causano generalmente patologie locali di entità e durata limitata, ma alcune di esse, come la Sifilide, l’HIV, l’Epatite B e C o la Clamidia, possono determinare una grave infezione cronica progressiva e mettere a rischio la fertilità e la funzione di diversi organi.
Per alcune di queste infezioni, quali l’Epatite A e B e il Papillomavirus umano, sono inoltre disponibili vaccini estremamente efficaci che sono raccomandati dal Ministero della Salute per i/le giovani, particolarmente prima dell’inizio dell’attività sessuale.
Per vivere l’affettività e la sessualità in maniera salutare e consapevole occorre non sottovalutare il rischio di contrarre una infezione e poter utilizzare le conoscenze e le risorse disponibili per la prevenzione e lo screening delle IST.
Risulta, quindi, importante fornire ai/alle giovani un bagaglio di conoscenze utili per proteggere la propria salute, superando false informazioni, pregiudizi, stereotipi, stigmatizzazioni, mediante un dialogo aperto e costruttivo con gli esperti edell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento Malattie Infettive.

Obiettivi didattico-formativi:
Fornire strumenti conoscitivi, fondati su solide basi scientifiche e veicolati in un linguaggio chiaro, comprensibile, rispettoso, privo di tecnicismi, affinché gli studenti e le studentesse possano mettere in atto comportamenti in grado di prevenire la trasmissione di queste infezioni
Promuovere un approccio consapevole ai temi dell’affettività e della sessualità in un’ottica di rispetto e consensualità
Orientare studenti e studentesse verso il superamento dello stigma legato alle infezioni sessualmente trasmesse
Mantenere alta la consapevolezza del rischio infettivo legato ai rapporti sessuali non protetti

Metodologia e modalità di svolgimento:
La metodologia prevede che l’incontro, della durata di 2 ore e 30 minuti, sia interattivo e centrato sui bisogni informativi espressi dalle studentesse e dagli studenti, attraverso una iniziale raccolta in anonimato dei loro quesiti/dubbi.
L’incontro, svolto con una classe o al massimo tre (per un massimo di 45/50 partecipanti ad incontro), è strutturato in fasi, come di seguito riportato.
1. Fase propedeutica: incontro con i/le docenti referenti per presentare l’intervento e la metodologia utilizzata.
2. Fase di accoglienza e presentazione dei/delle partecipanti all’incontro, nonché di come esso sarà articolato.
3. Fase di focalizzazione su:
Le ragazze e i ragazzi protagoniste/i dell’incontro: gli esperti e le esperte rispondono alle loro domande, sulle infezioni sessualmente trasmesse
Le infezioni sessualmente trasmesse, cosa sono e come si trasmettono
Gli strumenti di prevenzione: dall’uso delle barriere alle vaccinazioni
“Ho rischiato, cosa posso fare e a chi posso rivolgermi?”
Test ai/alle minori
4. Fase conclusiva dell’incontro con un ulteriore spazio per le domande e i dubbi delle ragazze e dei ragazzi.
La conduzione dell’incontro, svolto da un’equipe multidisciplinare di esperti/e (di area medica, psicologica, legale e della comunicazione) si avvale di tecniche di comunicazione efficace, quali l’ascolto empatico, al fine di favorire un reale e costruttivo dialogo tra esperti/e e studenti/studentesse.

Titolo: Approccio One Health agli artropodi di interesse sanitario presenti nel nostro Paese
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP – CAG e scuole di italiano per stranieri – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 2 ore ciascuno + eventuale attività all’aperto
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo gioia.bongiorno@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto offre una panoramica generale su questo ampio e diversificato phylum di invertebrati, caratterizzati da corpo segmentato, esoscheletro chitinoso e appendici articolate. Gli artropodi rappresentano il gruppo animale più numeroso e diffuso sul pianeta, adattandosi a una vasta gamma di ambienti. Durante la lezione vengono analizzate le principali classi di artropodi – insetti, aracnidi, crostacei e miriapodi – con particolare enfasi sulle loro caratteristiche morfologiche, sul ciclo vitale e sulle strategie di sopravvivenza e riproduzione.
Una sezione rilevante dell’incontro è dedicata agli artropodi di interesse sanitario, in particolare zanzare, zecche e flebotomi, vettori riconosciuti di numerosi patogeni che colpiscono l’uomo e gli animali. Viene spiegato il ruolo cruciale di questi organismi nella trasmissione di malattie infettive come malaria, dengue, leishmaniosi, encefalite da zecca e altre zoonosi emergenti. Attraverso esempi concreti, si approfondiscono i meccanismi di trasmissione, i fattori ambientali che influenzano la presenza dei vettori e l’importanza della sorveglianza integrata (umana, animale ed entomologica) per la prevenzione e il controllo delle malattie vettore-trasmesse.
Infine, nell’incontro si mette in evidenza l’impatto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione sulla distribuzione e sul comportamento degli artropodi vettori, sottolineando la necessità di approcci interdisciplinari per affrontare le sfide sanitarie legate a questi organismi. Dando la possibilità di un approccio integrato con presentazione anche delle tecniche di biologia molecolare utilizzate per la diagnosi e la sorveglianza della circolazione dei patogeni negli esemplari in natura, applicate dal nostro reparto in tema di tutela della salute pubblica.

Obiettivi didattico-formativi:
Gli obiettivi didattico/formativi prevedono l’acquisizione della conoscenza della biologia di base e dell’ecologia degli artropodi di interesse sanitario sopracitati, per capire quali sono le loro fasi di sviluppo, gli habitat che prediligono, le preferenze alimentari e gli ospiti bersaglio, con un focus sui patogeni (parassiti, virus, batteri) da essi trasmessi e sulle malattie veicolate e attualmente oggetto di sorveglianza in Italia.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i/le più giovani, sugli artropodi di interesse sanitario in grado di trasmettere malattie anche gravi all’uomo e agli animali. Il focus sarà su flebotomi, zanzare e zecche. Per far ciò verranno allestiti percorsi e giochi interattivi finalizzati all’ apprendimento del ciclo biologico, dell’ecologia ed etologia dei suddetti artropodi. Le attività si baseranno sull’utilizzo di materiale bibliografico e di laboratorio per il riconoscimento dei diversi stadi di sviluppo degli artropodi, attraverso immagini, disegni e osservazioni al microscopio. Sarà interessante: apprendere con simulazioni la rimozione di zecche su ospiti con l’ausilio di pinzette e di repellenti; osservare ad occhio nudo e allo stereomicroscopio gli esemplari presenti nel nostro insettario; conoscere l’utilizzo delle trappole per la cattura degli insetti. Verrà inoltre presentato materiale divulgativo con piccoli suggerimenti pratici per difendersi al meglio dal contatto con gli artropodi vettori.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede due incontri frontali volti alla comunicazione dei concetti di base relativi agli artropodi vettori di malattie (zanzare, zecche, flebotomi), con contributi foto, video e osservazioni di esemplari al microscopio.
Sono previste, successivamente, delle attività all’aperto (nelle aree verdi degli Istituti, se presenti) per mostrare le principali tecniche in uso nella sorveglianza (trappole, catturatori). Comuni tecniche di biologia molecolare applicate in questo campo.

Partenariati/collaborazioni:
Bernardini Ilaria, Boccolini Daniels, Di Luca Marco, Mangiapelo Claudia, Severini Francesco, Toma Luciano.

Titolo: Le grandi sfide sanitarie dell’Italia e il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 10 incontri di 1 ora ciascuno
Sede di svolgimento: Online e presso l’Istituto Superiore di Sanità – viale Regina Elena, 299 – 00161 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo sofia.amicarella@iss.it

Descrizione del progetto:
Se vuoi approfondire la storia del nostro Paese scoprendo come l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha scritto pagine importanti per la salute pubblica italiana, questa è l’occasione che fa per te! Sarai condotto/a in un viaggio nel tempo attraverso battaglie epiche per proteggere e migliorare la vita di milioni di italiani/e contro parassiti e virus.
Ripercorrerai gli sviluppi e le fasi cruciali di alcune delle principali vicende sanitarie in cui l’ISS ha avuto un ruolo di rilievo nazionale e internazionale.
Partendo dalla sua fondazione, improntata, oltre che sugli studi di fisica, sulla lotta alla malaria che, nei primi decenni del ‘900, aveva gravemente colpito l’Italia, passando per la sfida dell’AIDS, all’impegno per contrastare la SARS, l’influenza aviaria, la malattia di Creutzfeldt-Jacob, per arrivare alle strategie di contenimento dell’emergenza COVID-19, saranno presi in considerazione due di questi eventi e contestualizzati dal punto di vista storico e culturale.
Attraverso un’accurata ricerca bibliografica sui motori di ricerca, sul sito istituzionale, sul catalogo della Biblioteca, su PubMed, mirata a reperire risorse documentarie (atti di convegno, monografie, rapporti tecnici, articoli, fotografie storiche, video e altri contenuti multimediali), il lavoro si propone di ricostruire l’attività e il contributo dell’Istituto alla lotta alla malaria e all’AIDS.
Sei pronto/a a conoscere i/le protagonisti/e di queste grandi sfide che hanno segnato l’inizio e la fine del XX secolo?

Obiettivi didattico-formativi:
A partire dai due eventi presi in considerazione, il progetto pone le studentesse e gli studenti nella necessità di: risolvere il bisogno informativo proposto, formulando una ricerca bibliografica che richiede la consultazione di risorse di varie tipologie, sia cartacee sia elettroniche; valutare e selezionare i risultati della ricerca; rielaborare le informazioni recuperate per produrre prodotti originali; presentare pubblicamente il proprio lavoro in un convegno.
Obiettivi didattici:
Approfondire la storia italiana attraverso l’impegno sanitario dell’ISS
Obiettivi formativi:
Individuare il quesito di ricerca
Elaborare una strategia di ricerca
Utilizzare diverse fonti e strumenti di ricerca
Selezionare, contestualizzare e interpretare criticamente le informazioni
Applicare le conoscenze acquisite per elaborare prodotti originali
Comunicare efficacemente i risultati del lavoro svolto

Metodologia e modalità di svolgimento:
I Il progetto si sviluppa e si articola in più fasi:
Incontri (sia preliminari sia durante l’iter progettuale) dei/delle tutor finalizzati all’organizzazione e alla ricognizione del materiale di studio. Partendo dalla motivazione e dall’interesse di ciascuno dei colleghi e delle colleghe coinvolti/e, in questa prima fase saranno definiti, nell’ambito delle varie attività: ruoli e responsabilità, obiettivi e modalità di lavoro.
Incontri periodici, sia in presenza che online, con gli studenti e le studentesse, nella Biblioteca dell’ISS e su piattaforma da concordare
Ricerca bibliografica delle risorse informative
Divulgazione dei contenuti oggetto di studio con la produzione, sotto la supervisione dei/delle tutor, di materiali divulgativi da parte degli studenti e delle studentesse coinvolti/e
Convegno, a chiusura del percorso, per valorizzare il lavoro realizzato durante il progetto con l’esposizione in pubblico, a cura degli studenti e delle studentesse, del materiale prodotto (es. video, volantini, fumetti, manifesti, poster, racconti, presentazioni PowerPoint).
In tutte le fasi del progetto sarà attuato un monitoraggio continuo e attento per garantire una collaborazione sinergica tra i/le tutor, una comunicazione efficace tra i/le componenti del gruppo di lavoro e il miglioramento dell’apprendimento di studenti e studentesse.

Evento conclusivo:
Convegno della durata di 2 ore presso l’Istituto Superiore di Sanità.

Titolo: Ricerca, valuta, partecipa: competenze di ricerca bibliografica per una cittadinanza scientifica consapevole
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 4 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola (purché sia dotata di proiettore o di LIM) e Istituto Superiore di Sanità – viale Regina Elena, 299 – 00161 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo vittorio.ponzani@iss.it

Descrizione del progetto:
Questo percorso formativo si propone di accompagnare gli studenti e le studentesse in un viaggio di scoperta attraverso il panorama dell’informazione scientifica, con particolare focus sulla salute pubblica. In un’epoca caratterizzata da un’abbondanza di informazioni spesso contrastanti, il progetto mira a sviluppare competenze essenziali per distinguere fonti autorevoli da contenuti non verificati.
Il progetto comprende anche una parte di laboratorio didattico in cui gli studenti e le studentesse potranno mettersi alla prova per fare, sotto la guida dei/delle tutor, ricerche bibliografiche e documentali, utilizzando risorse informative specifiche per la medicina ma anche fonti online più generaliste, che potranno successivamente essere utili alle/ai partecipanti sia in ambito scolastico, compresi gli approfondimenti per l’esame di maturità, sia poi in ambito universitario.

Obiettivi didattico-formativi:
Avvicinare gli studenti e le studentesse al mondo della biblioteca e degli strumenti di ricerca bibliografica, introducendoli/le all’uso consapevole di cataloghi online, banche dati specializzate e risorse documentarie. Attraverso questo percorso, si intende stimolare lo sviluppo di competenze analitiche e di valutazione critica, permettendo ai/alle giovani di distinguere chiaramente tra documenti ufficiali, fonti scientifiche accreditate e contenuti non verificati. L’obiettivo è valorizzare le fonti autorevoli come pilastri fondamentali della conoscenza affidabile e come strumenti efficaci di contrasto alla disinformazione.
Il secondo obiettivo è quello di introdurre gli studenti e le studentesse ad alcune tematiche fondamentali per la salute pubblica, dall’importanza dell’alfabetizzazione sanitaria al ruolo strategico delle biblioteche nel promuoverla, fino all’esplorazione delle affascinanti connessioni tra scienza e arte. Questo approccio multidisciplinare mira a favorire una partecipazione attiva e consapevole al dibattito pubblico su temi di salute, scienza e informazione, consentendo ai/alle giovani di esercitare i propri diritti di cittadinanza in modo informato e competente.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’esperienza formativa prende avvio presso la Biblioteca dell’Istituto Superiore di Sanità, dove le studentesse e gli studenti vengono introdotti/e alle metodologie e agli strumenti della ricerca bibliografica e documentaria. Un momento di particolare suggestione è rappresentato dall’accesso al prestigioso Fondo Rari, una raccolta costituita da oltre mille esemplari di libri antichi a stampa, in prevalenza di ambito scientifico-sanitario, pubblicati tra il 1504 e il 1830. Per l’occasione verrà allestita una mostra in cui, attraverso l’esposizione e la presentazione di alcuni tra i volumi più significativi e iconograficamente preziosi della Collezione, si accompagneranno le/i partecipanti in una riflessione sull’evoluzione storica della ricerca e della conoscenza scientifica. L’incontro prevede anche una breve visita ai depositi della Biblioteca. Durante questo primo incontro vengono concordati con gli studenti e le studentesse specifici argomenti di ricerca su cui ciascuno/a potrà misurarsi autonomamente, applicando le metodologie apprese. Il percorso si conclude presso l’istituto scolastico con un momento di confronto e valutazione collettiva. Studentesse e studenti presentano i risultati delle ricerche bibliografiche condotte in autonomia, mentre i/le tutor facilitano una discussione critica sui metodi utilizzati, sui risultati ottenuti e sulle possibili strategie alternative di ricerca, consolidando così l’apprendimento attraverso la pratica riflessiva.

Partenariati/collaborazioni:
Centro nazionale malattie rare – ISS; Sapienza Università di Roma, Dip. Di Studi Umanistici; Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Titolo: Salute mentale a scuola: un manuale
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Docenti
Disponibilità per un massimo di 200 docenti per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 4 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola o online
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo marialuisa.scattoni@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto “Salute mentale a scuola: un manuale” si propone di aumentare la consapevolezza, la conoscenza e le competenze dei/delle docenti e di tutto il personale scolastico sulla salute mentale di bambini, bambine, ragazzi e ragazze a scuola. In Italia, si è registrato un aumento significativo dei disturbi mentali in bambini/e e adolescenti, in particolare per ansia, depressione, disturbi alimentari, somatizzazione e autolesionismo, maggiormente nella popolazione femminile, fenomeno accentuato dalla pandemia (Petruzzelli et al., 2024). La scuola svolge un ruolo cruciale nel promuovere la salute mentale, riducendo il rischio di esiti negativi e favorendo l’identificazione e l’intervento precoce, anche nella prevenzione al suicidio (Hoover & Bostic, 2020; Morcillo et al., 2025). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) invita a promuovere un approccio integrato alla salute mentale, attraverso strategie che favoriscano una stretta collaborazione tra i settori della salute e dell’istruzione (OMS, 2025). Nell’ambito del progetto “Effetti dell’emergenza pandemica Covid-19 sui minori di età: strategie di prevenzione e contrasto delle problematiche di salute mentale e delle dipendenze”, l’Istituto Superiore di Sanità ha tradotto e adattato al contesto italiano un manuale diffuso nel 2021 dall’OMS, che offre una guida pratica con strategie specifiche di monitoraggio e promozione della salute mentale, in favore di studenti e studentesse della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto è rivolto ai/alle docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio di Roma Capitale. Tale progetto si prefigge l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, la conoscenza e le capacità pratiche degli/delle insegnanti in materia di salute mentale dei ragazzi e delle ragazze nel contesto scolastico. Il manuale prevede l’acquisizione di strategie volte a favorire l’identificazione precoce del disagio e l’implementazione di azioni di supporto e gestione delle situazioni complesse, tramite il perseguimento de seguenti sotto-obiettivi: favorire la consapevolezza sull’importanza della salute mentale nel contesto scolastico; approfondire la comprensione dello sviluppo emotivo e psicologico in età evolutiva; integrare la salute mentale nella progettazione e realizzazione di iniziative scolastiche dedicate al benessere; fornire strategie di gestione comportamentale adeguate all’età, utili anche per mantenere la disciplina e affrontare i problemi comportamentali; individuare e applicare strategie efficaci per promuovere la salute mentale all’interno della scuola; riconoscere i segnali di problematiche mentali negli studenti e nelle studentesse e differenziarli dal disagio emotivo transitorio; proporre interventi mirati e appropriati per affrontare diverse difficoltà emotivo-comportamentali.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede la formazione di docenti circa l’utilizzo del manuale, che verrà reso fruibile gratuitamente in formato elettronico. La metodologia di apprendimento prevede incontri formativi frontali di persona (o online, a seconda della disponibilità dei fruitori del progetto), condotti da professionisti/e e ricercatori/trici dell’Istituto Superiore di Sanità, esperti/e in materia di salute mentale. In particolare, per ogni scuola aderente, verrà erogato un corso costituito da 2 incontri di 4 ore ciascuno per un totale di 8 ore di formazione. Ad ogni incontro saranno ammessi un massimo di 200 docenti. Durante gli incontri verranno presentate le risorse didattiche del manuale e verrà favorito l’apprendimento attivo da parte dei/delle docenti tramite sessioni specificatamente dedicate alle domande aperte. Le risorse didattiche presenti nel manuale, organizzate in moduli di apprendimento, includono contenuti teorici sui ruoli e responsabilità del personale scolastico in materia di salute mentale e strategie pratiche per promuovere il benessere dei ragazzi e delle ragazze a scuola. I contenuti teorici verranno accompagnati da casi studio e strumenti pratici relativi alle più comuni condizioni di disagio in età evolutiva come ansia, depressione, iperattività e impulsività, autismo, psicosi, problemi oppositivi e della condotta, uso di sostanze. Verranno infine presentati dei contenuti circa il benessere degli/delle insegnanti a scuola.

Titolo: La bellezza della diversità
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 10 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo infomaestranatura@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto affronta il tema della ‘diversità’ per proporre una sua lettura in termini di ‘unicità’. La diversità fa parte di noi e del mondo in cui viviamo ed è frutto dell’interazione di vari fattori: biologia, ambiente, evoluzione, cultura, tradizioni. È possibile, infatti, parlare di diversità da diversi punti di osservazione: quelli su larga scala, la varietà degli ecosistemi e le specie viventi che vivono in essi, la diversità di produzione nel settore agroalimentare, la diversità delle popolazioni umane, fino ad arrivare all’importanza della diversità del singolo individuo. Ogni individuo, in virtù della sua unicità, regolata da fattori biologici ed evolutivi, ha diverse esigenze nutrizionali, proprie richieste metaboliche e un fabbisogno energetico determinato da fattori strettamente personali, come il peso, l’altezza, l’età, il sesso e lo stile di vita. Approfondire questi aspetti permetterà una più facile e corretta interpretazione del significato del termine ‘alimentazione’. Alimentarsi è un atto di grande rilevanza nella vita di ciascuno che non può seguire le mode del momento e neppure essere strumento per avvicinarsi a modelli irraggiungibili, ma deve, piuttosto, essere un tassello fondamentale per raggiungere il benessere complessivo dell’organismo. Si dovrà comprendere la necessità che lo stile alimentare sia personalizzato e ritagliato su ogni persona, sia in termini qualitativi che quantitativi. Inoltre, poiché i/le più giovani utilizzano i nuovi mezzi di comunicazione come fonte per acquisire informazioni, nel modulo proposto si affronterà un’altra tematica fondamentale: l’uso consapevole di internet per ottenere informazioni su tematiche scientifiche.

Obiettivi didattico-formativi:
Ai nostri giorni è più che mai importante sviluppare la capacità di utilizzare con spirito critico le informazioni su temi di salute e di alimentazione che continuamente ci bombardano; informazioni provenienti da tantissime fonti: social media, tv, giornali ecc., purtroppo non tutte affidabili. Mai come ora, quindi, diventa necessaria l’acquisizione di strumenti che aiutino a orientarsi in un contesto mediatico così saturo e confusionario, in modo da poter distinguere ciò che è realmente valido e scientificamente attendibile da ciò che, invece, non lo è.
Obiettivi:
Riconoscere e valorizzare la diversità come mezzo che rende unico ogni individuo, imparando a guardare con oggettività e spirito critico ciò che spinge a interpretarla, invece, come debolezza
Comprendere che ogni individuo ha le proprie esigenze metaboliche ed energetiche che devono essere soddisfatte quotidianamente con una dieta ‘su misura’
Sviluppare un pensiero scientifico e uno spirito critico che permettano di orientarsi nella “giungla” del web e di riconoscere un’informazione basata su evidenze scientifiche

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il metodo di lavoro è stato strutturato in modo da favorire nell’alunno/a l’apprendimento attivo attraverso attività che simulano esperienze reali al fine di stimolare i processi metacognitivi, ovvero quei processi mentali che consentono all’essere umano di effettuare riflessioni sulle cose che apprende. Questo approccio didattico non ha la finalità di trasferire solo nozioni, quanto piuttosto di far sviluppare nello studente o nella studentessa la consapevolezza riguardo alle attività che svolge, spingendolo a domandarsi il perché le sta facendo, quando e in quali condizioni è più produttivo effettuarle.
Il progetto prevede 3 incontri formativi strutturati in lezioni interattive:
1) Educazione alla diversità
2) Comunicare la scienza
3) Non siamo tutti uguali
Agli/alle studenti/esse verrà chiesto di svolgere esercitazioni su piattaforma web ed un prodotto finale (elaborato scritto, presentazione o video) su uno degli argomenti trattati.

Titolo: Farò Ricerca! Un Viaggio nella Scienza per la Salute
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da dicembre 2025 ad aprile 2026 – 4 incontri (preferibilmente con cadenza settimanale consecutiva) di cui: 1 incontro di 6 ore presso l’Istituto Superiore di Sanità e 3 incontri di 4 ore ciascuno a scuola
Sede di svolgimento: Scuola (aula informatica) e Istituto Superiore di Sanità – viale Regina Elena, 299 – 00161 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo francesca.urbani@iss.it

Descrizione del progetto:
Il progetto propone alle studentesse e agli studenti un’esperienza immersiva nel mondo della ricerca biomedica, simulando un vero e proprio studio clinico-traslazionale sulla risposta immunitaria ai virus. Il percorso, ideato e realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), mira a far conoscere tutte le fasi principali del metodo scientifico mediante un esempio altamente verosimile, ideato sulla falsa riga di progetti realmente condotti dal gruppo di lavoro dell’ISS. Studentesse e studenti saranno coinvolti/e in attività pratiche e simulate che ripercorrono le fasi fondamentali di una ricerca scientifica: dalla progettazione dello studio e presentazione del protocollo a un comitato etico, alla redazione del consenso informato, fino all’identificazione, mediante strumenti di bioinformatica, di peptidi virali – brevi sequenze di aminoacidi derivanti da proteine del virus, potenzialmente in grado di attivare una risposta immunitaria – alla valutazione della loro immunogenicità tramite saggi immunologici, all’analisi dei risultati sperimentali e alla loro comunicazione alla comunità scientifica sotto forma di presentazioni o articoli. L’evento proposto si inserisce nella cornice della Mappa della Città Educante come esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni scolastiche ed enti di ricerca, con l’obiettivo di promuovere l’alfabetizzazione scientifica e orientare gli studenti e le studentesse verso le carriere nella ricerca biomedica.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si propone di introdurre gli studenti e le studentesse al ciclo completo della ricerca clinico-traslazionale, stimolandone il pensiero critico, la capacità di analisi e il lavoro collaborativo. Attraverso simulazioni pratiche e attività interdisciplinari, gli studenti e le studentesse comprenderanno come la ricerca scientifica sia un processo corale, che richiede il contributo coordinato di diverse figure professionali e il dialogo costante tra competenze complementari.
Al termine del percorso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito:
Conoscenza delle fasi progettuali di uno studio clinico-traslazionale
Nozioni di base sui principi etici e legali della sperimentazione scientifica
Nozioni di base sulle ricerche bibliografiche in ambito scientifico
Nozioni di base sull’uso di strumenti bioinformatici per l’identificazione di peptidi immunogenici virali
Nozioni di base di immunologia
Competenze pratiche nella redazione di documenti scientifici (presentazioni digitali per i congressi, stesura di un articolo)
Abilità comunicative e cooperative, sviluppate attraverso la simulazione di ruoli (ricercatore biologo, ricercatore bioinformatico, consulente etico-legale in materie scientifiche)
Inoltre, il progetto promuove l’apprendimento interdisciplinare, integrando biologia, informatica, educazione civica e comunicazione scientifica. È prevista anche un’attività di autovalutazione, attraverso un questionario finale anonimo per rilevare il livello di soddisfazione e l’impatto formativo percepito.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le attività saranno condotte con metodologia attiva e laboratoriale, attraverso simulazioni pratiche e di ruolo. Verrà condiviso materiale didattico multimediale. È previsto un incontro online preliminare con i docenti per discutere aspetti logistici (aula informatica, eventuali necessità per studenti con BES). Materiali introduttivi disponibili su richiesta.
Il percorso ha una durata di 18 ore, suddivise in 4 moduli, tutti da svolgere in presenza:
1° MODULO (6 ore presso l’ISS):
Mattina:
Presentazione dell’ISS e della ricerca biomedica
Introduzione al progetto e al quesito scientifico
Cenni su immunità cellulo-mediata e peptidi virali
Simulazione di ricerca bibliografica su dispositivi personali
Pomeriggio:
Visita ai laboratori
Esercizi pratici di laboratorio (pipettamento, diluizioni, stratificazioni, pH)
2° MODULO (4 ore, in aula informatica presso la scuola):
Fasi iniziali del progetto: stesura del protocollo
Simulazione della sottomissione al comitato etico
Introduzione alla piattaforma IEDB per identificare peptidi immunogenici
Esercitazione di bioinformatica
3° MODULO (4 ore, in aula informatica presso la scuola):
Simulazione di un saggio ELISpot, in grado di rilevare la reattività cellulare a proteine o peptidi virali
Analisi dei dati con Excel
4° MODULO (4 ore, in aula informatica presso la scuola):
Simulazione di una presentazione scientifica
Introduzione alla stesura di un articolo
Questionario anonimo di valutazione finale
È auspicabile che i 4 moduli siano svolti con una cadenza settimanale consecutiva.

Titolo: Equilibristi per natura: i passi da conoscere per non cadere nelle dipendenze comportamentali
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo infomaestranatura@iss.it

Descrizione del progetto:
Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso le dipendenze comportamentali (DC), definite come l’adozione ripetitiva e compulsiva di comportamenti che, pur non implicando sostanze chimiche, possono generare danni simili a quelli delle dipendenze da sostanze. Tra queste: dipendenza da internet, videogiochi, social media, gioco d’azzardo, cibo e shopping.
Le dipendenze comportamentali nascono spesso da abitudini quotidiane che, in un contesto sociale sempre più digitale e accelerato, possono degenerare fino a compromettere il benessere psicofisico. È quindi fondamentale promuovere strategie di prevenzione attraverso l’educazione alla salute, sensibilizzando bambini/e e adolescenti su come costruire stili di vita equilibrati e sostenibili.
Il progetto “Equilibristi per natura” si rivolge alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e nasce con l’obiettivo di educare a un uso consapevole del proprio tempo, delle proprie scelte e dei propri comportamenti, attraverso attività che integrano conoscenze scientifiche, riflessione personale e partecipazione attiva. La prevenzione non viene proposta come semplice divieto, ma come costruzione di consapevolezza, per aiutare studentesse e studenti a muoversi con equilibrio nella complessità del presente.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto intende:
Fornire strumenti conoscitivi e pratici per adottare comportamenti salutari e prevenire l’insorgenza di dipendenze
Promuovere un apprendimento esperienziale e attivo, attraverso il quale lo studente diventi protagonista del proprio cambiamento
Favorire la riflessione critica sui comportamenti quotidiani (uso di internet, social media, alimentazione, movimento, tempo libero)
Accrescere la consapevolezza del legame tra salute mentale e abitudini di vita
I principali contenuti formativi includono:
Le basi delle dipendenze: come e perché si sviluppano, fattori di rischio biologici e ambientali
Educazione alimentare e benessere fisico: per comprendere il valore di una dieta equilibrata e dell’attività fisica nella prevenzione delle DC
Uso consapevole della tecnologia: riflessione critica su internet e social media, per contrastare comportamenti passivi o compulsivi

Metodologia e modalità di svolgimento:
FASE I
Incontro preliminare con i docenti per presentare il progetto, fornire linee guida metodologiche e materiale didattico preliminare (questionari e diario delle abitudini)
Creazione di un “diario delle abitudini”, che ogni partecipante compilerà settimanalmente come base per la riflessione
FASE 2 – Incontri didattici tematici
Lezioni interattive tenute da esperti dell’Istituto Superiore di Sanità su:
Prevenzione e promozione della salute
Funzionamento del cervello e meccanismi delle dipendenze
Benessere psicofisico e rischio comportamentale
FASE 3 – Esperienze attive
Giornate dello Sport e creazione di un Club del Benessere a scuola
Laboratori creativi per la produzione di poster, podcast o video dedicati al tema della prevenzione
Campagne di sensibilizzazione sui social con materiali realizzati dagli studenti e dalle studentesse
FASE 4 – Valutazione e restituzione
Somministrazione di questionari pre e post per valutare l’evoluzione delle abitudini e la consapevolezza acquisita.
Il progetto punta a consolidare una rete educativa tra scuola, famiglia e territorio, capace di supportare i/le giovani in un percorso di crescita responsabile, libero da dipendenze e orientato al benessere.

Partenariati/collaborazioni:
Centro di riferimento scienze comportamentali e salute mentale – ISS.

Titolo: Medicina su Misura: conoscere le differenze per migliorare le cure
Promosso da: Istituto Superiore di Sanità
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Municipi I, II, III, IV: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo rosa.vona@iss.it

Descrizione del progetto:
La Medicina di Genere (MdG) – o più propriamente, medicina genere-specifica – studia le differenze biologiche tra i due sessi e le differenze di genere legate a fattori socio-economici e culturali, analizzando come queste influenzino lo stato di salute e di malattia delle persone. Uomini e donne, infatti, possono ammalarsi in modo diverso, avere sintomi diversi per la stessa malattia, rispondere in modo diverso ai farmaci e sviluppare effetti collaterali differenti. Anche il modo in cui vivono, si alimentano, vengono esposti a sostanze nocive o accedono ai servizi sanitari può cambiare molto tra i due sessi.
Per questo motivo, la Medicina di Genere è sempre più importante per il Servizio Sanitario Nazionale: aiuta a curare meglio ogni persona, tenendo conto delle sue caratteristiche specifiche, e promuovere una medicina più precisa, efficace e personalizzata.
Integrare il punto di vista di genere nella pratica medica quotidiana significa fare scelte più consapevoli e mirate, migliorando la prevenzione, la diagnosi e le terapie per tutti e tutte.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare ragazze e ragazzi al concetto di Medicina di Genere, aiutandoli/le a sviluppare una maggiore consapevolezza delle differenze tra le persone, anche per quanto riguarda la salute e il benessere. L’intento è quello di promuovere il rispetto, la cura di sé e degli altri, e un approccio inclusivo, stimolando al tempo stesso una riflessione critica sul rapporto tra corpo, salute e società.
Attraverso il percorso proposto, gli studenti e le studentesse saranno accompagnati a comprendere che le differenze biologiche (legate al sesso) e quelle sociali e culturali (legate al genere) possono influenzare in modo significativo la salute, le malattie e le risposte ai trattamenti. Impareranno che sintomi e terapie non sono sempre uguali per tutti e tutte, e che uomini e donne possono reagire in modo diverso, anche a livello fisico, psicologico e sociale.
Sarà inoltre l’occasione per parlare di stili di vita sani e personalizzati, per riflettere sull’importanza di un’alimentazione equilibrata, del movimento e della prevenzione.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in incontri formativi strutturati per fasce di età, utilizzando una metodologia attiva, partecipativa e interdisciplinare, volta a stimolare la riflessione, il dialogo e l’apprendimento esperienziale.
Il percorso verrà suddiviso in 2 fasi principali:
1. Fase introduttiva – Esplorazione del tema
Introduzione al concetto di Medicina di Genere in modo semplificato e adattato per fasce d’età. Attraverso video o brevi lezioni, si cercherà di promuove la comprensione delle differenze individuali e del rispetto reciproco.
2. Fase operativa – Approfondimento e partecipazione attiva
Discussioni guidate per esplorare in modo più concreto temi come il corpo, gli stili di vita, la salute, gli stereotipi e le disuguaglianze tra uomini e donne. Discussione e approfondimento su eventuali argomenti di interesse.

Titolo: Conflitti e pace: costruire ponti, non muri
Promosso da: Croce Rossa Italiana – Comitato Municipi 8-11-12 di Roma OdV

Destinatari: Municipi VIII, XI, XII: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Da gennaio a maggio 2026 – 4 incontri di 2 ore ciascuno con cadenza mensile + 1 evento conclusivo
Sede di svolgimento: Sede della Croce Rossa Italiana – via Bernardino Ramazzini, 31 – 00151 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo rosaria.scala@criroma11.org

Descrizione del progetto:
In tempo di pace, il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si dedica alla promozione della cultura della non violenza, diffondendo il Diritto Internazionale Umanitario (DIU) e i Principi Fondamentali che ne guidano l’azione. In questo contesto, la Croce Rossa Italiana considera essenziale sensibilizzare le nuove generazioni, introducendo fin dalla scuola i valori della pace, del rispetto e della solidarietà. Il progetto “Conflitti e Pace: Costruire Ponti, Non Muri” è un percorso educativo rivolto agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di primo e secondo grado, finalizzato a promuovere la consapevolezza sui conflitti e a sviluppare competenze per la loro gestione pacifica. Attraverso attività interattive, laboratori esperienziali e simulazioni, gli studenti e le studentesse sviluppano competenze fondamentali per riconoscere le dinamiche del conflitto, comunicare in modo non violento e comprendere i principi cardine del Diritto Internazionale Umanitario, come la protezione dei/delle civili e il ruolo delle organizzazioni umanitarie. Il progetto mira a promuovere la pace come pratica quotidiana, stimolando empatia, ascolto attivo e senso di responsabilità sociale. In questo percorso, i ragazzi e le ragazze diventano protagonisti/e consapevoli di un cambiamento positivo, elaborando collettivamente un “Manifesto della Pace” da condividere con la comunità scolastica.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo del progetto è accompagnare i ragazzi e le ragazze nella comprensione e gestione costruttiva del conflitto. Un’iniziativa didattica ispirata ai principi del Diritto Internazionale Umanitario e all’educazione alla pace in un mondo segnato da tensioni, incomprensioni e differenze. Per questo è importante educare i/le giovani alla pace offrendo loro strumenti per trasformare il conflitto in occasione di crescita, dialogo e responsabilità. Introdurre i principi fondamentali del DIU, con particolare attenzione alla protezione dei/delle civili e al ruolo delle organizzazioni umanitarie. Sviluppare competenze comunicative non violente attraverso l’uso consapevole della comunicazione empatica, rispettosa e inclusiva. Stimolare la cittadinanza attiva, rendendo gli studenti e le studentesse protagonisti/e di un cambiamento positivo, coinvolgendoli/e nella realizzazione del “Manifesto della Pace” come sintesi delle loro riflessioni e impegni.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto è suddiviso in 5 fasi operative, distribuite in 4 incontri da 2 ore ciascuno.
Personale coinvolto: istruttori e istruttrici DIU, facilitatori/trici e operatori/trici di EducAzione alla Pace, Volontari e Volontarie della Croce Rossa. Ogni singolo incontro del progetto “Conflitti e Pace: Costruire Ponti, Non Muri” è pensato come un’esperienza educativa completa, che combina momenti di riflessione, attività pratiche e confronto tra pari. Verranno utilizzati video, immagini o testimonianze, per permettere ai ragazzi e alle ragazze di riflettere su determinati scenari. Verranno coinvolti/e in attività pratica o laboratoriale (un role play/simulazioni/giochi di mediazione/laboratorio creativo). L’incontro si concluderà sempre con una riflessione e condivisione.
Il percorso, si concluderà con la realizzazione comunitaria del “Manifesto della Pace” che verrà presentato insieme agli altri elaborati durante la giornata conclusiva.

Titolo: Non raccontateci più quelle favole
Promosso da: ASL Roma 1

Destinatari: Municipi I, II, III, XIII, XIV, XV: Docenti
Disponibilità per un massimo di 10 docenti per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Inizio anno scolastico 2025/2026 – 5 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo uosdserviziosociale@aslroma1.it

Descrizione del progetto:
Il progetto pilota, promosso dalla UOSD Servizio Sociale ASL Roma1 in collaborazione con il Piano Aziendale della Prevenzione, è finalizzato all’ Educazione alla parità di genere nell’ambito del più ampio tema sulla violenza di genere. La finalità è quella di innescare un’educazione alla Gentilezza sin dalla tenera età per favorire la predisposizione più ampia possibile alla parità di genere e, convinti che soltanto attraverso un costante cambiamento culturale sulle modalità educative le future generazioni avranno un approccio diverso. Nota di rilievo: collaborazione con il Museo Nazionale Roma per stage e utilizzo dell’arte come facilitatore della tematica.

Obiettivi didattico-formativi:
Contrasto dei pregiudizi degli stereotipi legati ai ruoli maschili e femminili
Valorizzazione del tema più ampio della gentilezza e del rispetto dell’altro
Prevenzione dei fenomeni di discriminazione che concorrono spesso all’ insuccesso e all’abbandono scolastico
Esperienze di confronto sul genere maschile e femminile “giocando con gli stereotipi”
Promozione e valorizzazione della cultura delle differenze e delle pari opportunità nel mondo della scuola

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articolerà in 5 incontri:
Presentazione progetto e brain storming sull’ argomento con le insegnanti
Discussione sui principi della “Gentilezza” quale stereotipo di “Gentile”
Favole: “il loro insegnamento”
Sviluppare una riflessione sugli aspetti psicologici che nella crescita facilitano o ostacolano la autentica espressione di sé al di là del genere di appartenenza e sulla funzione empatica e la capacità di stabilire relazioni rispettose tra i generi
Feedback con gli/le insegnanti su quanto emerso dal progetto.
Dopo gli incontri formativi, gli/le insegnanti lavoreranno durante l’anno scolastico e con le metodologie che riterranno più opportune sulle tematiche trattate con gli alunni e le alunne, i/le quali verranno coinvolti/e in una visita al Museo Nazionale Romano che prevede l’intervento di una esperta (archeologa) alla ricerca di una rappresentazione della Gentilezza tra Miti e Leggende. A fine anno si realizzerà un momento conclusivo di feedback dove potranno essere presentati eventuali lavori prodotti dagli alunni e dalle alunne.

Partenariati/collaborazioni:
Associazione Semi di Rosa; Museo Nazionale Romano.

Evento conclusivo:
Presentazione lavori prodotti dagli alunni e dalle alunne alla fine dell’anno scolastico.

Titolo: Salute Che Unisce: l’esperienza del Servizio Civile nella ASL Roma 1
Promosso da: ASL Roma 1

Destinatari: Municipi I, II, III, XIII, XIV, XV: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi IV e V)
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo serviziocivile@aslroma1.it

Descrizione del progetto:
Il Servizio Civile è la scelta volontaria dei/delle giovani che decidono di impegnarsi per il bene della comunità, spendendo il loro tempo, le loro energie e le loro competenze in favore del prossimo e soprattutto dei soggetti più fragili. Nel contesto della Asl Roma 1 sono attivi diversi progetti di servizio civile che vengono realizzati all’interno di alcuni servizi socio-sanitari. È proprio in essi che si realizza la presa in carico globale della persona, a partire dal concetto di salute inteso come benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscenza del Servizio Civile Universale, dei progetti attivi in Asl Roma 1 e dei servizi in cui vengono realizzati. Stimolare nello studente o nella studentessa l’attitudine al senso civico e alla cittadinanza attiva.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’intervento prevede un incontro della durata di 2 ore con gli studenti e le studentesse così strutturato: una prima parte di lezione frontale, utile alla trasmissione dei contenuti, da realizzarsi anche con il supporto di materiali multimediali (slides, video etc.); una seconda parte in cui si ascolteranno le testimonianze dell’attività pratica svolta dai volontari e dalle volontarie in servizio e una terza parte di lezione interattiva e pratica (es. role playing, simulazioni, lavori di gruppo…).

Titolo: Arte, salute e benessere: visite guidate laboratoriali delle Corsie Sistine e del Complesso Monumentale Santo Spirito
Promosso da: ASL Roma 1

Destinatari: Municipi I, II, III, XIII, XIV, XV: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Visita o itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 3 ore
Sede di svolgimento: Complesso Monumentale del Santo Spirito e Corsie Sistine – Borgo Santo Spirito 3 – 00193 Roma
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo lancisiana@aslroma1.it, segnalando come la richiesta avvenga nell’ambito della Mappa della Città Educante

Descrizione del progetto:
Il Santo Spirito in Sassia, considerato uno dei più antichi ospedali d’Europa, sorse a sostegno dei poveri, dei malati e degli infanti abbandonati, come testimonia ancor oggi la Ruota degli Esposti posta all’esterno dell’edificio. Papa Innocenzo III (1198-1216) affidò al cavaliere templare Guy di Montpellier, fondatore dell’Ordine Ospitaliero del Santo Spirito, il compito di gestire l’Ospedale e all’architetto Marchionne d’Arezzo quello di costruirlo. L’Ospedale, che in seguito prese il nome di Corsia Sistina, fu impreziosito da un ciclo di affreschi, commissionati dallo stesso pontefice, aventi lo scopo di narrare i momenti significativi della sua vita e la storia dell’antico edificio innocenziano. La Corsia Sistina, sormontata da un tiburio, conserva al suo interno un altare attribuito ad Andrea Palladio e un’opera pittorica di Carlo Maratti. Ad Andrea Bregno è attribuito il portale in marmo detto “del Paradiso”. Pio V (1566 – 1572) ampliò l’Ospedale con la costruzione del Palazzo del Commendatore, ad opera dell’architetto Giovanni Lippi (detto Nanni di Baccio Bigio) e gestito da Monsignor Bernardino Cirillo. Il Palazzo, costruito attorno ad un elegante cortile quadrangolare, è ornato da una fontana donata da Alessandro VII (1655-1667) e da un orologio ottocentesco a sei ore, voluto dal commendatore Ludovico Gazzoli. L’edificio ospita l’antica Spezieria, luogo in cui furono condotte numerose ricerche farmaceutiche, dove vennero triturate le erbe medicamentose, di cui oggi ne sono testimoni le collezioni di antichi vasi e mortai. Sotto il pontificato di Clemente XI (1700-1721) è stata fondata la Biblioteca Lancisiana da Giovanni Maria Lancisi.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscenza e valorizzazione sociale del patrimonio artistico e architettonico della ASL Roma 1
Storia della medicina e dell’assistenza ospedaliera
Conoscenza della storia urbana
Definizione del legame tra arte, cultura e salute
Approfondimento del legame tra salute, benessere, cura e promozione della salute

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto prevede la possibilità per due classi di quinta primaria di una scuola per ciascun Municipio/Distretto Sanitario di competenza della ASL Roma 1 di effettuare una esperienza storico-artistica e sociale attraverso la visita guidata della durata di 3 ore al Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia:
Biblioteca Lancisiana (1 ora)
Corsie Sistine (1 ora)
Salone Del Commendatore (1 ora)

Titolo: Dal territorio delle zanzare, alle zanzare nel territorio: vecchia malaria e nuove arbovirosi
Promosso da: ASL Roma 1

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo centraledistrettuale-sisp@aslroma1.it

Descrizione del progetto:
L’incontro è volto alla sensibilizzazione sul tema emergente delle malattie trasmesse da insetti (arbovirosi).
Muovendo dall’analisi storica del successo nella eradicazione della malaria nel nostro territorio, il progetto si propone di favorire l’abitudine alle buone norme comportamentali per una corretta interazione uomo-ambiente. Le malattie infettive come la malaria ieri e le arbovirosi emergenti oggi, condizionano lo sviluppo del territorio e la risposta della sanità pubblica sia in termini di cura che di prevenzione e promozione della salute.
L’ambiente scolastico rappresenta uno dei luoghi più idonei per diffondere e approfondire la cultura della prevenzione e promozione della salute. I/le docenti e il personale scolastico rivestono una funzione primaria in ragione dell’importante ruolo svolto nei confronti delle nuove generazioni. La prevenzione delle arbovirosi, analogamente a quanto accade per altre malattie, si basa su abitudini e comportamenti che se ben radicati possono entrare a far parte di un vero e proprio «stile di vita».

Obiettivi didattico-formativi:
Porre l’attenzione sul problema emergente delle malattie trasmesse da vettori
Promuovere buone pratiche ambientali e comportamentali volte al controllo della diffusione delle zanzare e delle relative conseguenze
Riconoscere, eliminare e prevenire la formazione di focolai larvali a partire dal proprio ambiente domestico

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’incontro sarà diviso in due parti e modulato di accordo ai gruppi di età dei/delle partecipanti:
Una prima parte teorica durante la quale, anche con l’ausilio di supporti audiovisivi, si ripercorreranno la storia della malaria e la sua eradicazione attraverso la buona gestione del territorio e la formazione della popolazione coinvolta. Di seguito verrà illustrato lo stato attuale di diffusione delle arbovirosi sia autoctone che di importazione nonché il ciclo vitale del vettore zanzara.
Una seconda parte con un’attività pratica di osservazione di materiale larvale portato in loco dagli esperti e dalle esperte ed in seguito la esplorazione del giardino della scuola (ove disponibile) mostrando come riconoscere i focolai larvali e come prevenirli.

Titolo: Digitali si diventa
Promosso da: ASL Roma 1

Destinatari: Municipio II: Scuola primaria (classi IV e V) – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 4 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo consultorio.2ds@aslroma1.it

Descrizione del progetto:
I dispositivi digitali o media device (MD) sono diventati irrinunciabili ma devono essere utilizzati consapevolmente. Recenti studi hanno dimostrato che l’utilizzo dei MD influenza la sicurezza del bambino o della bambina, il suo sviluppo psichico-linguistico ed emotivo nonché le interazioni familiari. Agli/alle insegnanti della scuola primaria si propone una formazione sul tema dell’educazione digitale, al termine della quale verrà rappresentato un soggetto teatrale da parte dei bambini e delle bambine e che darà la possibilità di coinvolgere ed informare anche le famiglie creando l’occasione per stipulare un “Patto digitale” tra bambini/e, genitori e insegnanti.

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivo di questo progetto è attuare un’azione informativa e preventiva efficace sull’utilizzo precoce dei dispositivi digitali che coinvolga gli/le insegnanti e, attraverso la scuola, i bambini e le bambine della scuola primaria e le loro famiglie.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Durante la formazione verranno forniti agli/alle insegnanti dei “kit” formativi da utilizzare con i propri alunni e le proprie alunne per attività laboratoriali di tipo esperienziale e per poter costruire, con le competenze acquisite, una rappresentazione di un soggetto teatrale. Gli strumenti utilizzati sono dunque:
Tre incontri di formazione multidisciplinare
Coinvolgimento dei bambini con attività tipo role-playng
Rappresentazione soggetto teatrale
Patto digitale

Partenariati/collaborazioni:
Polizia postale

Evento conclusivo:
Rappresentazione teatrale presso la scuola da parte dei bambini e delle bambine al termine del percorso in presenza dei genitori.

Titolo: Uno spazio per pensare. Incontri tematici con insegnanti e genitori delle scuole dell’infanzia
Promosso da: ASL Roma 1

Destinatari: Municipio III: Scuola dell’infanzia – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità per un massimo di 4 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 4 incontri (2 per insegnanti e 2 per genitori) di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo gabriele.terziani@aslroma1.it

Descrizione del progetto:
Considerata l’importanza dei primi anni di vita del/della bambino/a, lo spazio-tempo della scuola dell’infanzia non può più essere considerato un luogo all’interno del quale il bambino o la bambina, “attende” il genitore che lavora. Per questo rivestono fondamentale importanza gli interventi psico-educativi che vi possono essere realizzati. La scuola deve porsi come agenzia educativa, in continuità con la famiglia, secondo un patto di corresponsabilità che miri ad un progetto condiviso di cura ed educazione del bambino o della bambina. Il presente intervento si articola quindi attraverso un duplice fronte, quello degli/delle insegnanti e quello dei genitori, formando due gruppi che, in due incontri dedicati, inizino a riflettere, con l’aiuto di due conduttori psicologi, su particolari tematiche inerenti allo sviluppo dei propri bambini/figli e delle proprie bambine/figlie. Attraverso questo progetto, si mira a superare la logica dell’esperto che fornisce indicazioni sui temi dell’educazione, dello sviluppo infantile, della genitorialità, e si propone un approccio in cui gli attori principali della cura dei bambini e delle bambine, insegnanti e genitori possano mettere in gioco, in due gruppi distinti, ma complementari, le proprie esperienze, domande, perplessità e possibili difficoltà, ed il reciproco rapporto con la realtà della scuola.

Obiettivi didattico-formativi:
Realizzare degli spazi di condivisione di esperienze educative anche attraverso un passaggio di informazioni sulle fasi di sviluppo dei bambini e delle bambine 3-6 anni
Favorire un proficuo scambio ed un mutuo sostegno fra insegnanti e genitori
Sollecitare le famiglie ad essere una parte attiva nella risoluzione dei propri bisogni
Permettere ai genitori di approcciare all’ambiente scolastico in maniera più diretta, sentendosi parte della dimensione educativa scolastica
Creare e sostenere una comunità educante, che possa essere di riferimento e sostegno a genitori che si trovano in situazioni di fragilità
Avvicinare e promuovere i servizi consultoriali Asl fra insegnanti e genitori

Metodologia e modalità di svolgimento:
Dopo un incontro con la dirigenza scolastica, finalizzato a raccogliere esigenze specifiche e dedicate di ogni particolare istituto scolastico, si creeranno due gruppi distinti di insegnanti e di genitori delle scuole dell’infanzia. Ciascun gruppo si riunirà in due incontri della durata di due ore, al fine di favorire nei componenti dei gruppi (insegnanti e genitori), la riflessione sulle proprie dinamiche educative e sul comportamento dei propri alunni/figli e delle proprie alunne/figlie, in un clima di condivisione delle esperienze personali, facilitato dai conduttori psicologi. Verranno proposti degli stimoli tematici per favorire la riflessione e lo scambio.

Titolo: Buone pratiche per scuole che promuovono salute
Promosso da: ASL Roma 2

Destinatari: Municipi IV, V, VI, VII, VIII, IX: Docenti
Disponibilità per un massimo di 50 docenti
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 3 webinar di durata variabile ed eventuale incontro finale in presenza
Sede di svolgimento: Online ed eventuale incontro in presenza presso una sede della ASL Roma 2
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo scuolasalute@aslroma2.it. Si prega di indicare un referente scolastico per il progetto completo di mail e riferimenti telefonici.

Descrizione del progetto:
“Scuole che Promuovono Salute” è un modello promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, riconosciuto a livello europeo e nazionale. Una Scuola che Promuove Salute assume titolarità nel governo dei processi di Salute (e quindi nella definizione di priorità, obiettivi, strumenti, metodi) che si determinano nel proprio contesto – sul piano didattico, ambientale-organizzativo, relazionale – così che benessere e salute diventino reale “esperienza” nella vita delle comunità scolastiche. Essere “Scuole che Promuovono Salute” significa interpretare in modo completo la propria mission formativa: la salute non è un contenuto tematico, portato nella scuola da esperti esterni di varie discipline, ma un insieme di buone pratiche che influenzano significativamente il successo formativo, nell’ambito di una completa dimensione di benessere.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere la rete europea e nazionale “Scuole che Promuovono Salute” ed i principi che la regolano
Conoscere i principali determinanti di salute e saper pianificare il processo di miglioramento individuando priorità ed obiettivi
Conoscere e saper applicare i requisiti delle buone pratiche nel setting scuola

Metodologia e modalità di svolgimento:
La realizzazione delle attività è curata da operatori e operatrici sanitari/ie ASL. Il progetto si articola in 3 fasi, attraverso webinar formativi/informativi ed incontro finale in presenza. I webinar sono dedicati alla presentazione della rete Scuole che Promuovono Salute nella Regione Lazio ed ai criteri previsti per la realizzazione di buone pratiche con discussione pratica sui progetti in atto nelle scuole (anche con invio dei manuali europei tradotti in lingua italiana) ed un incontro di monitoraggio per approfondire tematiche o criticità emerse e/o di confronto sulla realizzazione di buone pratiche a scuola (la sede di svolgimento sarà programmata in base alle adesioni ricevute).

Titolo: Che ti salta in mente? Verso una salute mentale partecipata
Promosso da: ASL Roma 2
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Municipio VI: Scuola secondaria di II grado e IeFP (classi V) – docenti
Disponibilità per un massimo 5 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 5 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo uoc.csmd6@aslroma2.it

Descrizione del progetto:
La Scuola rappresenta un’Istituzione imprescindibile per la crescita e l’arricchimento dei ragazzi e delle ragazze sul piano culturale e rappresenta al tempo stesso il luogo privilegiato in cui i/le giovani adulti/e si cimentano e si sperimentano in una serie di compiti altrettanto importanti e difficili come la socializzazione e la formazione della loro identità.
Proprio per questo, la Scuola costituisce certamente da un lato un luogo strategico per focalizzare l’eventuale emersione di problematiche psicologiche, dall’altro per attuare un’azione di prevenzione reale.
La nostra convinzione è che essa possa rivestire un ruolo decisivo nella prevenzione del disagio giovanile, per questo proponiamo una progettazione annuale che preveda la realizzazione di incontri mensili (il cui numero sarà definito sulla base di una coprogettazione con le scuole) di approfondimento sul tema della salute mentale (concentrandosi su una visione in positivo del concetto di salute) e del “disagio psichico”. Uno degli obiettivi sarà chiarire: di cosa parliamo e che cosa intendiamo per “disagio” psichico, cosa si può fare e chi deve fare qualcosa?
In particolare, è interesse dell’ente promotore approfondire alcuni aspetti che riguardano lo sviluppo psichico umano, nell’ottica di promuovere una concezione di umanità (di identità umana) naturalmente basata sul rifiuto della violenza e della discriminazione. Il CSM vuole rivolgersi agli studenti, alle studentesse e ai docenti che lo riterranno utile.

Obiettivi didattico-formativi:
Oltre alle finalità precedentemente espresse, il progetto si pone i seguenti obiettivi:
La proficua collaborazione scuola-territorio-agenzie sociali e sanitarie afferenti al terzo settore, finalizzata allo sviluppo e al potenziamento della funzione educativa in senso ampio della scuola come presidio territoriale per la promozione del benessere e la prevenzione del disagio psicologico
Informazione, approfondimento di tematiche legate al disagio mentale particolarmente vissute in epoca scolare
Sviluppo di una cultura “non giudicante”
Fornire alcuni strumenti/competenze (oltre che promuovere la sensibilità individuale) utili a riconoscere precocemente le situazioni di rischio con possibilità di utilizzare in maniera corretta e quindi proficua la rete di servizi presenti sul territorio in un’ottica di integrazione sociosanitaria che rafforzi la comunità territoriale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto mira ad offrire un ciclo di incontri in presenza, dedicato ai ragazzi e alle ragazze maggiorenni o in procinto del compimento dei 18 anni, afferenti alle classi V degli Istituti Scolastici Superiori, con un numero di incontri da definire sulla base delle esigenze comuni, per un massimo di 5 incontri nell’anno scolastico 2025/2026 con cadenza mensile di 2 ore circa ciascuno incontro. Tale progettualità è prevista per ogni Istituto Scolastico Superiore del territorio afferente al Municipio VI che intenderà aderire a tale coprogettazione. Nei singoli incontri sarà stimolata la partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze al dibattito e all’approfondimento di tematiche inerenti alla salute mentale.
Il progetto rispetterà una differenziazione in fasi, secondo la condizione delle singole realtà scolastiche che aderiranno al progetto, prevedendo un momento tendenzialmente introduttivo della tematica, un momento di condivisione e una fase di restituzione che possa anche riservare uno spazio di formazione/condivisione con i docenti in presenza. A questo si aggiunge la proposta di esperienze peer to peer con testimonianze dirette peer-to-peer e diffusione del “Vademecum sulla salute mentale” realizzato dal Dipartimento Salute Mentale RM2 in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e RAI. In fine si propone la partecipazione, sempre sul tema della salute mentale, di testimonial dal mondo della musica e dello spettacolo.

Partenariati/collaborazioni:
Nell’ambito del partenariato dell’evento Romens 2026.

Titolo: “Che mente che fa?” Comprendere la salute mentale
Promosso da: ASL Roma 2
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Municipio IX: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 2 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo csm.d9@aslroma2.it

Descrizione del progetto:
Incontri con il personale della UOC Salute Mentale Distretto 9 volti ad approfondire i servizi offerti per la presa in carico della persona con disagio mentale, e fornire spazi di riflessione e confronto sulla salute mentale.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscere il funzionamento della rete dei servizi territoriali psichiatrici
Educazione affettiva per la comprensione degli stati emotivi
Esplorazione del mondo interno e dello sviluppo
Riconoscimento ed accoglimento della diversità

Metodologia e modalità di svolgimento:
Saranno previsti due incontri di 1 ora e mezza ciascuno destinati a due classi: il primo incontro sraà destinata alla conoscenza della rete dei servizi territoriali preposti alla cura della salute mentale. Il secondo si focalizzerà sugli aspetti legati all’emotività ed alla persona.
Agli incontri potranno partecipare sia studenti/studentesse che docenti.

Titolo: Costruire una comunità educante e solidale: promozione del benessere psichico in adolescenza
Promosso da: ASL Roma 2

Destinatari: Municipi VIII, IX: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Incontro formativo
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo uosd.ipee@aslroma2.it

Descrizione del progetto:
Il progetto mira a sensibilizzare, informare/formare gli studenti e le studentesse sui temi della salute mentale e nello specifico favorire il riconoscimento e la rilevazione precoce dei segni di disagio, favorendo la conoscenza dei servizi pubblici preposti all’ascolto e alla cura di eventuali disturbi adolescenziali in fase emergente. Particolare attenzione viene dedicata al contenimento dello stigma correlato al disagio mentale, favorendo una sempre maggiore condivisione, finalizzata all’accoglienza e all’inclusione sociale.

Obiettivi didattico-formativi:
Lotta al pregiudizio
Prevenzione/rilevazione precoce dei disturbi psichici in adolescenza
Integrazione delle diversità

Metodologia e modalità di svolgimento:
Incontro in classe della durata di 2 ore circa. I/le docenti interessati/e potranno partecipare.

Titolo: Io, tu, noi: il teatro come specchio e strumento di trasformazione
Promosso da: ASL Roma 2

Destinatari: Municipio VII: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Da novembre 2025 ad aprile 2026 – 12 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno con cadenza quindicinale
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo uos.cinecitta@aslroma2.it facendo riferimento al progetto

Descrizione del progetto:
Il progetto nasce dall’idea che il teatro non sia solo una forma d’arte, ma anche uno strumento educativo, riflessivo e sociale. Attraverso le attività teatrali, gli studenti e le studentesse hanno l’opportunità di esplorare la propria interiorità, le emozioni, i ruoli sociali e i meccanismi collettivi che regolano la convivenza civile. Nello specifico, attraverso la lettura e interpretazione del testo, ragazzi di vita di Pasolini, si approfondirà il tema della periferia, intesa come margine ma anche come identità. La periferia come metafora di una condizione esistenziale e delle relazioni sociali e familiari.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere l’autoconoscenza e la consapevolezza emotiva
Favorire la comprensione dell’altro e il rispetto della diversità
Stimolare la riflessione critica sulla società e i suoi valori
Sviluppare competenze comunicative, espressive e collaborative
Favorire l’inclusione scolastica attraverso attività partecipative

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il progetto si articola in laboratori teatrali esperienziali, fondati su metodologie attive:
Teatro di narrazione: lettura e interpretazione di un testo, ragazzi di vita di Pasolini
Training teatrale: esercizi di corpo, voce, presenza scenica
Role playing e improvvisazione: per simulare situazioni relazionali e sociali
Lavori di gruppo e circle time: per la rielaborazione condivisa delle esperienze
Il progetto si articola in 3 fasi:
Introduzione e creazione del gruppo (2 incontri)
Scoperta del sé (5 incontri)
Il teatro come specchio della società (5 incontri)

Partenariati/collaborazioni:
Psicologi con formazione bioenergetica.

Titolo: So cosa fare!
Promosso da: ASL Roma 3

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 2 classi per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 5 incontri di 2 ore ciascuno
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo serviziofarmaci.scolastici@aslroma3.it

Descrizione del progetto:
L’incipit dell’elaborazione di questo progetto è stato preso dalla Legge 107 del 13 luglio 2015: “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizione legislative vigenti”.
Questo progetto prevede l’insegnamento, durante l’intero ciclo scolastico, delle basi del primo soccorso. In questo modo i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze sapranno agire nelle emergenze per salvare una vita, riconoscendo le situazioni di pericolo e le circostanze che richiedono l’intervento di un adulto/a o di un’ambulanza. Apprenderanno poi come si utilizza un defibrillatore, come si fa un massaggio cardiaco, come si effettuano le manovre di disostruzione delle vie aeree e cosa fare in caso di trauma. La conoscenza delle tecniche di primo soccorso può salvare innumerevoli vite, portare questa conoscenza all’interno degli I.S. significa sviluppare una vera e propria cultura del primo soccorso tra i/le giovani, per renderli/e consapevoli che le proprie capacità e che i propri comportamenti possono fare la differenza.
Il bisogno educativo su queste tematiche è importante per la formazione di bambini/e che diventeranno poi cittadini/e consapevoli e istruiti/e su come salvare delle vite umane, su come aiutare persone in difficoltà e su come prevenire determinati pericoli presenti ambientali.
Si è ritenuto fondamentale introdurre tali argomenti già a partire dalla prima classe in quanto il/la bambino/a in età scolare è più ricettivo/a e ha una grossa capacità di apprendimento.

Obiettivi didattico-formativi:
Incentivare la cultura di saper agire di fronte ad alcune situazioni di pericolo
Offrire supporto formativo, didattico organizzativo alle scuole nelle attività di educazione sanitaria
Obiettivo generale: verificato il livello di conoscenza, potenziare sul tema del primo soccorso l’atteggiamento dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, futuri/e cittadini/e, affinché siano in grado di identificare le condizioni di rischio e pericolo, e di mettere in atto comportamenti idonei per proteggere, allertare, soccorrere e facilitare i soccorsi
Obiettivo affettivo-relazionale: permettere ai bambini e alle bambine di comprendere l’importanza della cultura del primo soccorso e del dovere civico ed etico di fornire aiuto e assistenza alle persone in difficoltà.
I contenuti saranno proporzionati all’età e al grado di comprensione degli alunni e delle alunne.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Le metodologie sono scelte in base all’età dei bambini e delle bambine, privilegiando, in modo particolare, l’aspetto pratico ed esperienziale. Particolare attenzione sarà rivolta nell’adottare il linguaggio e i materiali adatti all’età degli studenti e delle studentesse.
In particolare, per questo intervento educativo sono stati scelti: fiabe interattive, giochi, lezioni frontali anche con ausilio di audiovisivi, discussioni, lavori di gruppo, dimostrazioni pratiche, giochi di ruolo.
Risorse professionali: gli educatori e le educatrici del progetto formativo, Pediatra dott. Riccardo De Biase, PSFI dott.ssa Debora Vilasi, PSFI dott.ssa Martina Micarelli.
Materiali: aule della scuola, fogli e colori per disegnare, porta-listini per raccogliere tutto il materiale, gioco tipo “memory” per rappresentare i simboli relativi alle sostanze pericolose, gioco tipo “unisci i puntini” per rappresentare il numero 112, gioco tipo “gioco dell’oca” per rappresentare i pericoli, fiabe illustrate, dispense illustrate e semplificate contenenti gli argomenti trattati, puzzle, manichini e defibrillatore per l’esercitazione sulle tecniche di Rianimazione Cardio-Polmonare (d’ora in avanti R.C.P.) e di disostruzione delle vie respiratorie, computer, proiettore multimediale, presentazioni in Power Point, cartelloni, garze, lacci emostatici e borsa del ghiaccio.

Titolo: Scuola Attiva Kids
Promosso da: Sport e Salute S.p.A.

Destinatari: Scuola primaria – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora a settimana
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Il progetto prende avvio con la pubblicazione della nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a seguito della quale sarà possibile aderire attraverso una piattaforma informatica presente sul sito di Sport e Salute https://www.sportesalute.eu/progettoscuolattiva/area-riservata.html

Descrizione del progetto:
Un progetto promosso da Sport e Salute e il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM), in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani per il tramite del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, per diffondere l’attività motoria e l’orientamento sportivo, oltre alla cultura del benessere e del movimento, nella scuola primaria.
L’iniziativa è realizzata con la partecipazione delle Federazioni Sportive Nazionali, con il contributo del Comitato Italiano Paralimpico per le attività relative all’inclusione. Si realizza attraverso il Tutor Sportivo Scolastico, figura altamente specializzata e appositamente formata, che effettua l’attività didattica prevista dal progetto e l’Orientamento motorio e sportivo nelle classi II e III.

Obiettivi didattico-formativi:
Contribuire alla diffusione e al potenziamento dell’attività motoria e sportiva nella scuola primaria, grazie ad una figura specializzata, il Tutor Sportivo Scolastico
Aumentare il tempo attivo dei bambini e delle bambine, con proposte innovative quali le pause attive e le attività per il tempo libero
Promuovere l’educazione alimentare e i corretti stili di vita tra studenti e studentesse, insegnanti e famiglie
Favorire la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse con disabilità, migliorando l’aggregazione, l’inclusione e la socializzazione
Promuovere lo sviluppo motorio globale e un primo orientamento sportivo consapevole degli studenti e delle studentesse
Promuovere I’outdoor education, con tutti i suoi benefici

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il Progetto coinvolge tutte le classi di scuola primaria, dalla I alla V, e prevede:
Per le classi II e III 1 ora a settimana, per l’intero anno scolastico, di attività motoria e orientamento sportivo tenuta dal Tutor in compresenza con il/la docente titolare, dedicata ai due sport scelti da ogni scuola in fase di iscrizione, tra quelli delle Federazioni partecipanti al progetto. I Tutor sono appositamente formati e dotati di proposte motorio-sportive, definite dalla Commissione Didattico Scientifica del progetto e dalle FSN aderenti. Gli stessi collaboreranno inoltre nella progettazione/programmazione con gli/le insegnanti
Un percorso di formazione, con incontri e webinar nazionali informativi/formativi per insegnanti titolari, per Referenti di Progetto delle Scuole aderenti e per Tutor Sportivi Scolastici
Sono inoltre previsti:
Un Kit didattico di Scuola Attiva Kids, già disponibile e facilmente fruibile online con proposte didattiche da svolgere nelle ore in palestra, in diversi momenti della giornata scolastica o nel tempo libero
Innovativi contenuti dedicati alle Pause attive, i momenti di attivazione e divertimento da promuovere a scuola, in classe o in altri spazi idonei
La Giornata del Benessere, uscite didattiche in ambiente naturale
I Giochi finali, organizzati nelle scuole a conclusione del progetto ed eventi di Scuola Attiva: occasioni di divertimento, sport e condivisione

Partenariati/collaborazioni:
Ministero dell’istruzione e del merito (MIM), Ministro per lo Sport e i Giovani per il tramite del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, Federazioni Sportive Nazionali, Comitato Italiano Paralimpico, Regione Lazio.

Evento conclusivo:
Feste di fine anno nelle scuole partecipanti al progetto.

Titolo: Scuola Attiva Junior
Promosso da: Sport e Salute S.p.A.

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026
Settimane di Sport: fino a 4 ore di attività sportiva curricolare per ciascuno dei due sport abbinati
Pomeriggi Sportivi: fino a 40 ore pomeridiane per ciascuno dei due sport abbinati
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Il progetto prende avvio con la pubblicazione della nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a seguito della quale sarà possibile aderire attraverso una piattaforma informatica presente sul sito di Sport e Salute https://www.sportesalute.eu/progettoscuolattiva/area-riservata.html

Descrizione del progetto:
Un percorso multi-sportivo ed educativo dedicato alle scuole secondarie di I grado, in continuità con il progetto proposto nelle scuole primarie, che consente ai ragazzi di provare tanti sport, divertirsi e adottare uno stile di vita attivo.

Obiettivi didattico-formativi:
Promuovere lo sviluppo motorio globale dei ragazzi e delle ragazze, utile alla pratica di tutti gli sport
Consentire un orientamento sportivo consapevole degli alunni e delle alunne, in base alle loro attitudini motorie e preferenze, favorendo l’avviamento e la prosecuzione della pratica sportiva
Favorire la scoperta di tanti sport diversi ed appassionanti, offrendo anche alle scuole un know-how e strumenti specifici per riproporre le varie discipline, grazie agli/alle insegnanti di Educazione fisica
Promuovere i corretti stili di vita tra gli studenti e le studentesse, gli/le insegnanti e le famiglie, anche attraverso Le Giornate del Benessere/open Day sportivi, uscite didattiche in ambiente naturale o presso gli impianti sportivi del territorio
Offrire un servizio sociale alle famiglie, con attività sportiva gratuita per gli studenti e le studentesse, anche in orario pomeridiano, nelle scuole, all’aperto o in altri spazi idonei

Metodologia e modalità di svolgimento:
In ogni scuola sono proposti 2 sport, individuali o di squadra, per un’offerta multi-sportiva coinvolgente ed emozionante. Il progetto prevede intere settimane dedicate ai diversi sport abbinati alla scuola, in cui tecnici federali affiancano l’insegnante di Educazione fisica durante l’orario di lezione. Un’occasione, per gli/le insegnanti di Educazione fisica, di approfondire i dettagli delle varie discipline. Sono inoltre previsti dei corsi gratuiti pomeridiani (pomeriggi sportivi), svolti dai tecnici abbinati al plesso nelle palestre messe a disposizione dalle scuole interessate, all’aperto o in altri spazi idonei. Un’ulteriore opportunità per i ragazzi e le ragazze di praticare e approfondire le discipline proposte nelle Settimane di Sport.

Partenariati/collaborazioni:
Ministero dell’istruzione e del merito (MIM), in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani per il tramite del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, con la partecipazione delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate, Regione Lazio.

Evento conclusivo:
Feste di fine progetto nelle scuole partecipanti al progetto con i tecnici che hanno svolto attività durante l’anno.

Titolo: Pause Attive
Promosso da: Sport e Salute S.p.A.

Destinatari: Scuola primaria – docenti – famiglie di alunni/e partecipanti
Disponibilità potenzialmente illimitata
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026
10/15 minuti con una frequenza variabile da una volta a settimana a tutti i giorni, in base alle necessità della classe individuate dall’insegnante
Sede di svolgimento: Scuola
Modalità di prenotazione: Adesione tramite il link https://www.sportesalute.eu/progettoscuolattiva/pauseattive.html

Descrizione del progetto:
«Pause Attive» è il nuovo progetto promosso da Sport e Salute, in collaborazione con il Dipartimento per lo Sport e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il progetto si rivolge a tutte le scuole primarie, offrendo un format innovativo agli/alle insegnanti, volto a realizzare veri e propri momenti di attivazione e divertimento con i propri alunni e le proprie alunne, da promuovere nel corso della giornata scolastica, in classe o in altri spazi idonei, per favorire l’aumento del tempo dedicato al movimento e all’attività fisica, il recupero dell’attenzione e la cura della postura.
Una sana abitudine per interrompere la sedentarietà a scuola, ma anche nel tempo libero, per produrre efficienza di apprendimento e favorire la relazione efficace tra bambini, bambine e docenti e bambini/e e genitori, l’empatia, l’inclusione, la creatività, il problem solving e il senso di appartenenza.
Il progetto prevede anche nuove e divertenti proposte per le Pause Attive integrate con le materie: un valido strumento che rappresenta una possibilità per gli/le insegnanti della scuola primaria di realizzare i contenuti dei loro insegnamenti utilizzando anche l’esperienza motoria dei bambini e delle bambine, la loro modalità comunicativa e relazionale più sperimentata.

Obiettivi didattico-formativi:
Favorire, tra gli alunni e le alunne della scuola primaria, il movimento e l’aumento del tempo attivo, il recupero dell’attenzione e la cura della postura
Interrompere la sedentarietà, a scuola ma anche nel tempo libero, produrre efficienza di apprendimento e favorire la relazione efficace tra bambini, bambine e docenti e bambini/e e genitori, l’empatia, l’inclusione, la creatività, il problem solving, il senso di appartenenza
Realizzare i contenuti dei vari insegnamenti utilizzando anche l’esperienza motoria dei bambini e delle bambine

Metodologia e modalità di svolgimento:
La partecipazione al progetto prevede i seguenti step a cura dell’insegnante:
Scaricare il kit didattico
Partecipare alla formazione online
Organizzare le pause attive in classe (prima, dopo o durante la lezione scegliendo tra pause attive e pause attive integrate con le materie scolastiche
Partecipare al monitoraggio
A disposizione degli/delle insegnanti un kit composto da Manuale, schede pause attive (con modello per ritagliare e costruire i dadi) e schede pause attive integrate con le materie scolastiche. Inoltre, è previsto un poster da appendere in classe con il QR code per accedere al monitoraggio. Per le scuole già iscritte al progetto Scuola Attiva Kids, si prevede inoltre il supporto del Tutor sportivo scolastico che ha il compito di organizzare delle sessioni dimostrative e indirizzare al meglio gli/le insegnanti per la realizzazione dell’attività.

Partenariati/collaborazioni:
Dipartimento per lo Sport e Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Evento conclusivo:
A conclusione del progetto, in occasione delle Feste finali Scuola Attiva Kids, oppure collegato ad un contest.

Titolo: Educazione alla cultura paralimpica
Promosso da: Comitato Italiano Paralimpico – Comitato Regione Lazio
Anche in P.C.T.O.
Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP – docenti
Disponibilità per un massimo di 1 classe per ciascuna adesione
Tipologia: Percorso strutturato in diverse fasi e tipologie
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026- 4 incontri formativi di 2 ore ciascuno + 1 incontro pratico (evento sportivo) di 6 ore
Sede di svolgimento: Scuola e sede dell’evento sportivo
Modalità di prenotazione: E-mail all’indirizzo lazio@comitatoparalimpico.it

Descrizione del progetto:
Il Progetto si svilupperà in un percorso formativo che riguarderà il ruolo dello sport nella società e la storia del Comitato Italiano Paralimpico, dalla sua origine al riconoscimento di Ente Pubblico, sulla sua organizzazione e si concentrerà sugli Organismi Sportivi riconosciuti e le loro competenze, con un focus sulle disabilità e le discipline sportive rivolte alle persone con disabilità. Questi saranno i temi che verranno trattati in quattro incontri formativi in presenza e ai quali si aggiungerà un ulteriore modulo formativo di tipo esperienziale che offrirà la possibilità di contribuire alla realizzazione/organizzazione di un evento sportivo inclusivo organizzato da un organismo sportivo riconosciuto dal CIP.

Obiettivi didattico-formativi:
Offrire ai partecipanti una base di conoscenze per comprendere il mondo dello sport per disabili
Diffondere la cultura, la storia, l’organizzazione e il funzionamento del Comitato Italiana paralimpico nella sua dimensione regionale

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il Progetto sarà strutturato in 4 incontri formativi, di circa 2 ore ciascuno e per un totale di 8 ore, ai quali si aggiunge un ulteriore modulo che riguarderà un’esperienza sul campo di gara.

Partenariati/collaborazioni:
USR Lazio Organismi sportivi riconosciuti dal CIP.

Evento conclusivo:
Consegna degli attestati agli alunni e alle alunne coinvolti/e presso sede scolastica o sede individuata dal CIP (durata 2 ore).

Titolo: Una città, tanti racconti: le origini di Roma narrate per immagini
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia (ultimo anno) – scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Musei Capitolini (piazza del Campidoglio, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il progetto didattico si focalizza sul tema della nascita e dell’espansione della città di Roma attraverso la graduale sottomissione dei popoli antichi confinanti, come gli Etruschi. L’itinerario si svolgerà nell’Appartamento dei Conservatori e nell’area del Tempio di Giove.
Gli affreschi che rappresentano, tra storia e leggenda, i primi re di Roma e le loro guerre contro gli Etruschi; la Lupa Capitolina, celebre bronzo espressione della stessa civiltà dei Tarquini; gli oggetti, le sepolture del primo villaggio sorto sulla cima del Campidoglio, e le suggestive fondazioni del Tempio di Giove Capitolino saranno parole di un entusiasmante racconto che stimolerà la curiosità e la fantasia dei bambini e delle bambine.
Consigliato per l’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e, in relazione al programma di storia, per le classi quinte della primaria. Fruibile da tutto il ciclo della primaria.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si propone di migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti.
Rafforzando le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, si incrementerà l’interazione tra realtà museali e territori, entrando a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.
La proposta educativa è impostata su una metodologia didattica interattiva, con il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse da parte degli operatori e delle operatrici, ed è focalizzata sull’attenta lettura delle immagini.
Si pone, inoltre, i seguenti obiettivi:
Sviluppare nei più piccoli e nelle più piccole lo spirito di osservazione, la capacità espressiva e di ascolto dell’altro
Conoscere le peculiarità espressive del linguaggio visivo, per gettare le basi dell’apprendimento dell’arte e comprendere l’importanza del patrimonio artistico nella crescita culturale dell’essere umano
Formare il concetto di museo come luogo divertente e a misura di bambino, stimolando la curiosità a conoscere altre Istituzioni simili
Collaborare con l’Istituzione scolastica nel condurre gli studenti e le studentesse ad avvicinarsi, in modo piacevole e grazie all’immediatezza del linguaggio visivo, a civiltà ormai lontane.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Mostri di ieri… e di oggi. Osservazione, narrazione e invenzione di creature fantastiche
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado (classi I)
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Musei Capitolini (piazza del Campidoglio, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Un percorso nel Museo alla ricerca delle creature fantastiche che fin dall’Antichità hanno popolato il mondo dell’immaginazione umana, trovando espressione nelle narrazioni mitologiche e, di riflesso, nelle creazioni di artisti antichi e moderni.
Il laboratorio si compone di due parti: nella prima i/le giovani partecipanti saranno coinvolti dagli operatori e dalle operatrici in un percorso attraverso le narrazioni di miti e storie di mostri che impareranno a riconoscere osservando le immagini scolpite e dipinte, nelle sale del Palazzo dei Conservatori e di Palazzo Nuovo. In un secondo momento il gruppo sarà coinvolto in un lavoro laboratoriale nel quale si discuterà sul significato di monstrum come prodigio, creatura eccezionale, osservando con l’aiuto di video il recupero delle creazioni mitologiche antiche da parte del mondo contemporaneo. Poi i/le giovani partecipanti saranno invitati a elaborare una classifica dei mostri osservati e a disegnare la propria creatura mostruosa, assemblando i diversi elementi delle creature mitologiche appena conosciute.

Obiettivi didattico-formativi:
Contribuire a creare un’abitudine a frequentare e conoscere il patrimonio culturale della città, e i suoi musei, stimolando la curiosità dei ragazzi e delle ragazze e creando per loro un ambiente accogliente, a loro misura, attraverso l’esperienza empirica e l’attività pratica, che coniugano divertimento e apprendimento
Fornire, attraverso un intrattenimento divertente che fa leva sull’osservazione e l’immaginazione, gli elementi di base per conoscere miti e leggende dell’Antichità
Coinvolgere attivamente i/le giovani partecipanti per favorire la loro capacità di espressione linguistica e grafica, e soprattutto lo sviluppo di un giudizio critico attraverso il confronto fra antico e moderno
Rafforzare le competenze personali, sviluppando e favorendo i rapporti interpersonali nell’attività di gruppo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Musei Capitolini: visita d’insieme
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Musei Capitolini (piazza del Campidoglio, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
PALAZZO DEI CONSERVATORI
Si presenterà agli studenti e alle studentesse una sintesi introduttiva sulla morfologia del Campidoglio, sul Tempio di Giove, sulla nascita dei palazzi e del primo spazio adibito a museo, fino alla sistemazione urbanistica di Michelangelo.
Si illustreranno poi le principali opere d’arte, sculture e pitture, scegliendo le più adatte a piegare la storia e la civiltà di Roma nell’età antica e nei secoli successivi (la Lupa Capitolina, il Camillo e lo Spinario, la Venere Esquilina, i resti della statua bronzea di Costantino, la statua equestre di Marco Aurelio).
PALAZZO NUOVO
Si forniranno cenni introduttivi sulle peculiarità della sede e dell’esposizione, anche in relazione al Palazzo dei Conservatori, e si illustreranno le principali opere esposte (Fontana di Marforio; Galata; Fauno ebbro; Centauro giovane e Centauro vecchio; Venere Capitolina, Vecchia ebbra).
GALLERIA LAPIDARIA
Il gruppo sarà infine accompagnato e lasciato con gli/le insegnanti davanti all’affaccio sul Foro (senza spiegazione), previe indicazioni sul percorso per l’uscita.

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso l’analisi e il confronto fra le sculture più importanti, che saranno condotti in maniera interattiva con il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse, verranno ricostruiti usi, costumi, miti e religioni della civiltà romana antica.
Per le scuole superiori, che studiano la storia dell’arte, si forniranno chiavi di lettura per le principali opere di arte greca e romana trattate sui manuali, avviando un proficuo interscambio tra operatore/trice, insegnanti e alunni/e, teso a vivacizzare la visita e a mantenere alto il livello di attenzione.
La visita guidata, su richiesta, può anche fornire spunti sul collezionismo settecentesco e sui criteri di restauro ed esposizione delle opere antiche.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Alla ricerca di Omero. Un viaggio nei poemi epici attraverso le opere dei Musei Capitolini
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado (classi III) – scuola secondaria di II grado e IeFP (classi I e II)
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Percorso didattico con gioco online e visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 fase di gioco di 1 ora e 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Online e presso i Musei Capitolini (piazza del Campidoglio, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il progetto intende consolidare e approfondire le conoscenze degli studenti e delle studentesse sui personaggi e gli episodi dei poemi omerici in un’originale forma ludico-didattica, online e in presenza: il primo step del percorso consiste, infatti, in una escape-room messa a punto dagli ideatori e dalle ideatrici del progetto e il cui link di accesso su piattaforma on line verrà fornito al/alla docente che potrà così condurre il gioco in autonomia con la propria classe. In questa attività virtuale gli studenti e le studentesse devono cercare in sale museali le tracce di Omero, supportati da un anziano e smemorato professore: per giungere alla meta finale devono superare 4 missioni, fatte di giochi e di quiz.
L’attività on line è propedeutica alla visita vera e propria ai Musei Capitolini che è riservata esclusivamente alle classi per le quali il/la docente abbia richiesto il link del gioco (diversamente, ma sconsigliato ai fini della completezza del percorso, il/la docente può anche richiedere solamente il link del gioco senza prenotare la visita).
All’interno del Museo, il gruppo classe, che già avrà conosciuto le opere capitoline ispirate ai testi omerici, potrà collocarle all’interno del percorso museale e vederle dal vero, approfondendone tutti gli aspetti, attraverso il dialogo interattivo con gli operatori didattici.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto di edutainment (education e entertainment) intende coinvolgere i ragazzi e le ragazze anche attraverso le nuove tecnologie e il gioco, applicato a un luogo, il Museo, e ad argomenti, come l’Iliade, spesso considerati noiosi o poco attrattivi.
Grazie al dialogo reciproco fra i testi omerici tradotti e le immagini delle opere capitoline, scelte anche in base alla varietà dei materiali e delle tecniche artistiche, gli studenti e le studentesse potranno inoltre affinare competenze quali l’osservazione, la memoria visiva e il problem solving. Il gioco sarà anche un’occasione per fermarsi a guardare con più attenzione un’immagine fotografica, solitamente consumata in pochi attimi dagli/dalle adolescenti, e per invitarli a viaggiare in un modo nuovo, con l’immaginazione e la fantasia: nel mondo dei poemi omerici.
L’incontro con le differenti opere “omeriche” nel Museo, che verranno incontrate lungo percorsi molteplici attraverso il Museo, stimolerà la curiosità dei ragazzi e delle ragazze e il desiderio di approfondire la conoscenza di narrazioni e manufatti.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Primo step: svolgimento del gioco online (necessaria una LIM).
Secondo step: visita in presenza al museo, solo per le scuole che abbiano prenotato il link del gioco allo 060608.
Il percorso è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), mediante prenotazione allo 060608, fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili.
(Anche le scuole che non ricadono per competenza nel territorio di Roma e Città metropolitana potranno richiedere gratuitamente il link.)
È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La Pinacoteca capitolina: capolavori del Cinquecento e del Seicento
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Musei Capitolini (piazza del Campidoglio, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La visita parte dalle prime tre sale, dove sono esposti dipinti del Cinquecento che spaziano dall’Italia Centrale (Morte e Assunzione della Vergine di Cola dell’Amatrice, I sala) a Ferrara (Annunciazione di Garofalo e Sacra Famiglia di Dosso Dossi, II sala) e a Venezia (Battesimo di Cristo di Tiziano, Ritratto di balestriere di Lorenzo Lotto e Ratto d’Europa di Veronese). Il Seicento potrà quindi essere presentato nella Sala di Santa Petronilla (Buona Ventura e San Giovanni Battista di Caravaggio, Romolo e Remo di Peter Paul Rubens, Pala di Santa Petronilla e Sibilla Persica di Guercino), nella sala VI (San Sebastiano e Anima Beata di Guido Reni) e nella Sala Pietro da Cortona (Ratto delle Sabine e Ritratto di Urbano VIII di Pietro da Cortona), per concludersi nella Galleria Cini con le Vedute di Roma di Gaspar Van Wittel.

Obiettivi didattico-formativi:
Fornire uno sguardo d’insieme sulle opere più famose della Pinacoteca Capitolina abituando al contempo gli studenti e le studentesse a “leggere” un’opera d’arte, riconoscendone anche gli aspetti simbolici più nascosti.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: C’erano una volta una lupa e due gemelli. Laboratorio multisensoriale di collage polimaterico
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria (classi III, IV e V)
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Musei Capitolini (piazza del Campidoglio, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
L’incontro intende avvicinare in modo ludico i più piccoli e le più piccole a un museo e alla mitica fondazione della città, raccontando loro la leggenda della Lupa e di Romolo e Remo attraverso la narrazione e la lettura delle opere più adatte (affresco del Cavalier d’Arpino nella sala Orazi e Curiazi, Lupa Capitolina).
Una volta conosciuta la storia, i suoi protagonisti e l’ambiente in cui vivevano, nella sala Polifunzionale i bambini e le bambine si dedicheranno a realizzare un coloratissimo collage multimaterico a rilievo, completando, con l’aiuto degli operatori didattici, le diverse scene che formano la trama della celebre leggenda: così la storia narrata a rilievo diventerà per tutti un piacevole oggetto da toccare.
Considerata l’importanza data al tatto nel laboratorio si consiglia la partecipazione anche a studenti/esse con disabilità visiva.

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare nei bambini e nelle bambine la curiosità e l’interesse verso il nostro patrimonio artistico in modo da formare in età precoce la sensibilità per l’arte e per la sua salvaguardia
Formare nei bambini e nelle bambine di ogni provenienza geografica il sentimento di appartenenza ad una città comune e accogliente dalla storia millenaria
Stimolare una conoscenza multisensoriale della realtà, unendo il piacere del colore con quello del tatto in un’esperienza emotiva globale
Contribuire ad abbattere le barriere fra persone con abilità diverse, favorendo la solidarietà e la collaborazione fin da piccoli per formare cittadini e cittadine migliori (educazione alla cittadinanza)
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, conservato nei musei e sul territorio, attraverso l’esperienza empirica e l’attività pratica che coniugano divertimento e apprendimento, al tempo stesso rafforzando le competenze personali e sviluppando e favorendo i rapporti interpersonali nell’attività di gruppo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Scopriamo insieme i Mercati di Traiano
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Mercati di Traiano (via Quattro Novembre, 94) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Cosa sono i Mercati di Traiano oggi? Un monumento antico, il museo dedicato all’architettura dei Fori Imperiali e un luogo di eventi espositivi e culturali aperto a tutti e tutte!
La visita al complesso monumentale romano denominato erroneamente dagli archeologi del Novecento “Mercati di Traiano” inizia con il suo inquadramento storico-topografico legato alla costruzione del Foro di Traiano (inaugurato nel 112 d.C.) e segue la rilettura critica degli spazi, articolati in edifici disposti su sei livelli lungo le pendici del Quirinale e distinti da strade basolate chiuse al traffico. Il confronto con un mercato dell’antica Roma dimostra che esso non aveva carattere commerciale; doveva essere un “centro polifunzionale” per le attività culturali e amministrative connesse alla vita pubblica nel Foro di Traiano.
Il buono stato di conservazione degli alzati consente di ammirare ancora oggi le innovative soluzioni ingegneristiche e architettoniche adottate: le murature in opera laterizia e le coperture a volta in cementizio mostrano infatti le sperimentazioni e la profonda conoscenza dei materiali delle maestranze, confermata nel recente restauro della volta della Grande Aula dall’individuazione nel calcestruzzo di una componente cristallina in grado di “armarlo”, precorrendo il cemento armato moderno. L’osservazione delle tecniche costruttive antiche costituisce quindi un vero e proprio laboratorio didattico.
Sempre occupato grazie alla posizione centrale tra Fori Imperiali, Campo Marzio e Quirinale, il complesso è stato trasformato in Castello delle Milizie nel Medioevo, in palazzo nobile e quindi convento delle suore di Santa Caterina nel Rinascimento, e nella caserma Goffredo Mameli dopo l’Unità di Italia.
Infine, tra il 1926 ed il 1934, è stato restaurato e “restituito” alla sua natura di monumento romano nell’ambito della “riscoperta” dei Fori Imperiali voluta da Benito Mussolini. A partire dagli anni Novanta del Novecento è divenuto un importante centro di mostre e di eventi culturali e dal 2007 ospita il Museo dei Fori Imperiali.
Il percorso comincerà dal Museo, ospitato nella Grande Aula e nel Corpo Centrale. Seguirà all’esterno per vedere dall’alto i Fori Imperiali e terminerà nel livello inferiore del Grande Emiciclo, contiguo al Foro di Traiano.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita, concepita come interattiva, illustrerà la storia e le trasformazioni dei Mercati di Traiano.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Costruttori e ricostruttori nei Mercati di Traiano
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo Mercati di Traiano (via Quattro Novembre, 94) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Costruiti in opera laterizia all’inizio del II secolo d.C. sotto l’imperatore Traiano e “ricostruiti” nelle trasformazioni avvenute in età medioevale, rinascimentale e moderna fino al grande restauro degli anni Trenta del Novecento, i Mercati di Traiano costituiscono una sorta di vero e proprio laboratorio all’aperto di tecnica costruttiva dall’epoca imperiale fino a quella contemporanea.
La visita del monumento, pertanto, dopo il necessario inquadramento topografico e storico, insiste sulle tecniche e sui materiali utilizzati nel tempo per le sue fasi costruttive e ricostruttive, svolgendo un laboratorio-itinerante configurato come una sorta di “caccia alla muratura”. Con l’aiuto di schede didattiche appositamente predisposte, ma soprattutto con l’osservazione diretta delle murature e delle pavimentazioni antiche e moderne, la visita diventa l’occasione interattiva per una vera e propria scoperta di come funzionava un cantiere in età romana e nelle epoche successive e di come si restaurava nel secolo scorso e si restaura oggi.
Il nuovo allestimento dell’ambiente dedicato ai Mercati di Traiano presenta, oltre alle murature antiche, una selezione di laterizi con bollo provenienti dal complesso monumentale; tra questi si distinguono i bolli che riportano nomi di donne con la rispettiva qualifica di proprietaria dell’officina di produzione dei laterizi o di capo officina, consentendo di riconoscere il ruolo attivo delle donne anche nel campo dell’imprenditoria antica.
L’ultima fase di laboratorio, come sempre rivolta all’elaborazione personale, riguarda la “caccia alla muratura” nella quale viene svolta l’attività di misurazione e rilievo di alcune cortine murarie e di bolli su laterizi con l’utilizzo di metri, compassi, scalimetri, carta e matite. Il confronto tra i disegni, nei quali risultano evidenti le differenze di materiali e di altezza dei moduli, costituisce l’occasione per ricostruire insieme le fasi cronologiche del monumento e formare un “libro” sulla storia dei Mercati di Traiano vista da chi li ha costruiti e… ricostruiti, fino a oggi.

Obiettivi didattico-formativi:
Imparare a ricostruire un contesto storico e topografico in base alle varie tipologie di fonti
Riconoscere i materiali da costruzione per imparare a leggere un palinsesto murario antico, anche attraverso l’analisi diretta del monumento
Saper contestualizzare un monumento antico, scoprendo come funzionava un cantiere in età romana e nelle epoche successive, riconoscendo il ruolo attivo delle donne anche nel campo dell’imprenditoria antica
Apprendere nozioni riguardanti il restauro oggi e nel secolo scorso
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, conservato nei musei e sul territorio, attraverso l’esperienza empirica e l’attività pratica che coniugano divertimento e apprendimento, al tempo stesso rafforzando le competenze personali e sviluppando e favorendo i rapporti interpersonali nell’attività di gruppo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Viaggio tra le antiche civiltà del Mediterraneo
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria (classi III, IV e V) – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Barracco (corso Vittorio Emanuele II, 166/a) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La visita alla collezione del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco prende le mosse dal cortile dell’edificio rinascimentale che lo ospita, il Palazzo Regis. In questo spazio si trovano gli spunti per esplorare la lunga storia del palazzo stesso e quella del Barone Giovanni Barracco, ripercorrendo gradualmente il processo di ispirazione, nascita e sviluppo della sua collezione di antichità. Si prosegue, quindi, all’interno del museo e, seguendo un’ideale progressione geografica e cronologica, si accede alle sale del primo piano, con i manufatti egizi, sumerici, assiri, partici, ciprioti, fenici ed etruschi, e a quelle del secondo piano, in cui sono esposte testimonianze dell’arte greca, romana, palmirena e alto-medievale.
Affrontando la rappresentazione del potere, la religione, la guerra, la mentalità e gli ideali estetici, si potranno conoscere e confrontare tra loro diverse culture del mondo mediterraneo antico.

Obiettivi didattico-formativi:
La collezione di opere d’arte antica di Giovanni Barracco offre un panorama sintetico ma pressoché completo delle più significative civiltà sviluppatesi nell’antichità intorno al bacino del Mediterraneo. Intenzione di Barracco era di creare un “museo della scultura antica comparata”, e il suo impegno antiquario ha effettivamente prodotto una sintesi di rara ricchezza delle produzioni artistiche delle civiltà antiche. Oltre ai preziosi contenuti della raccolta, la storia della collezione offre lo spunto per un approfondimento concettuale e una riflessione sullo studio e sulla tutela delle antichità. A partire dalla distinzione tra “collezione” e “museo” si mettono in evidenza le differenze qualitative tra le informazioni recuperabili dai manufatti rinvenuti in scavi archeologici regolari e quelle che si possono ottenere dagli esemplari acquistati sul mercato antiquario. Il progetto si propone inoltre di migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti. Il risultato atteso sarà anche quello di rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori; entrando a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutti e tutte.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.
N.B.: Il palazzo è solo parzialmente accessibile a persone con disabilità motorie: chi non ha possibilità di salire rampe di scale non potrà accedere ai piani superiori, ma potrà disporre, al piano terra, della postazione informatica con la visita virtuale del museo.

Titolo: Vi racconto l’Ara Pacis
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo dell’Ara Pacis (Lungotevere in Augusta) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Stimolando e guidando lo sguardo curioso dei bambini e delle bambine, la visita promuove un’osservazione attenta e condivisa del monumento.
I piccoli visitatori e le piccole visitatrici saranno chiamati a scoprire i personaggi rappresentati nelle processioni presenti sull’Ara e a riconoscerli tra quelli della galleria dei busti. Tra racconti, curiosità e suggestioni, scopriremo insieme funzioni e storie del monumento.
Una divertente “caccia” ai piccoli animaletti nascosti tra piante e fiori del fregio vegetale concluderà l’incontro.

Obiettivi didattico-formativi:
Alimentare la curiosità e favorire la familiarità dei bambini e delle bambine con l’arte antica, con il monumento, con il personaggio di Augusto e la sua famiglia. Attraverso l’osservazione, e partendo dall’analisi di aspetti riconducibili all’esperienza quotidiana, i piccoli visitatori e le piccole visitatrici saranno coinvolti in un percorso di scoperta e di ricerca.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La Roma di Augusto e la sua pace
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria (classi IV e V) – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo dell’Ara Pacis (Lungotevere in Augusta) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Nel corso dell’incontro i ragazzi e le ragazze saranno coinvolti nel racconto delle vicende legate alla costruzione del monumento, alla sua scomparsa e alla sua “riscoperta” e ricomposizione, fino alla realizzazione del nuovo museo e del suo particolare allestimento. Il percorso comporterà alcune conseguenti riflessioni sull’apparato figurativo, sugli elementi stilistici che caratterizzano il monumento e sulla sua importanza politica, con particolare riferimento al legame con i membri della Gens Iulia rappresentati nelle processioni ai lati dell’Ara.
L’incontro mira ad arricchire i percorsi scolastici e a offrire spunti per curiosità, approfondimenti, ricerche e rielaborazioni.

Obiettivi didattico-formativi:
Favorire l’acquisizione di familiarità con il monumento e con il personaggio di Augusto, la sua famiglia e la sua storia, ma anche raccontare come doveva presentarsi agli occhi dei romani il Campo Marzio settentrionale prima degli interventi realizzati da Ottaviano e continuati come Augusto.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’attività sarà modulata sulla base dell’età dei/delle partecipanti.
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Le mura Aureliane e Porta San Sebastiano
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo delle Mura (via di Porta San Sebastiano, 18) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Visita didattica al Museo delle Mura, alle strutture della Porta S. Sebastiano e al camminamento recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Attraverso i plastici del museo saranno ricostruiti la storia e l’aspetto della struttura difensiva approntata da Aureliano nel III secolo d.C.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita permette di illustrare la storia di Roma e in particolare quella degli ultimi secoli dell’impero attraverso il più vasto dei monumenti cittadini, la cinta muraria di Aureliano, che si sviluppa per 19 chilometri; permette inoltre di affrontare il tema delle tecniche costruttive e difensive militari in epoca romana.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Le Mura di Roma. Da Porta Maggiore alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento al lato interno alla porta, di fronte all’Hotel Porta Maggiore – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
L’itinerario si sviluppa lungo il tratto di Mura Aureliane compreso tra Porta Maggiore, della quale saranno approfondite le vicende costruttive e conservative, e la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, edificata in epoca tardoantica sui resti di una vasta residenza imperiale, il Sessorio, di cui sono visibili notevoli resti.
Nelle vicinanze si trovano anche una serie di strutture abitative che possono essere ricondotte a una lussuosa residenza di personaggi legati alla corte imperiale.
Lungo la Tangenziale est, all’altezza di via Acireale, si collega alle mura Aureliane una serie di archi che sorreggono il condotto di un acquedotto della fine del Cinquecento, edificato per volontà del papa Sisto V (1585 – 1590) e denominato Felice dal nome dello stesso pontefice, Felice Peretti. Costruito per rifornire di acqua le zone collinari della città, l’acquedotto si inserisce nelle mura per un lungo tratto, abbandonandole solo poco oltre Porta Tiburtina.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita permette di illustrare la storia di Roma, sotto differenti prospettive, attraverso il suo più imponente monumento, la cinta muraria di 19 chilometri realizzata da Aureliano.
La scelta tra i diversi percorsi sottolinea la possibilità di “leggere” un monumento antico sotto differenti punti di vista e permette di affrontare temi quali le tecniche costruttive e militari dell’epoca repubblicana e imperiale, le riutilizzazioni e le trasformazioni d’uso attraverso i secoli, le modifiche topografiche della città.
Inoltre, vuole fornire iniziative e opportunità formative che integrino la proposta didattica delle scuole, e offrire agli studenti e alle studentesse un primo approccio alle problematiche relative alla conservazione dei monumenti rendendoli consapevoli del valore che occupano nel tessuto urbano.
In questo modo si intende promuovere il patrimonio storico-artistico e archeologico di Roma Capitale attraverso le metodologie tradizionali e quelle innovative, volte a stimolare l’attenzione degli studenti e delle studentesse e la partecipazione attiva alla cura e salvaguardia dei Beni Culturali del nostro territorio.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Raccontami il museo. Scegli una storia, un personaggio, un luogo
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo di Roma Palazzo Braschi (piazza di San Pantaleo, 10 – piazza Navona, 2) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Dopo una breve sosta sullo scalone monumentale per ammirarne stucchi e decorazioni, si entra nella I sala del II piano dove viene introdotto il personaggio di John Staples che, come un grand tourist del Settecento, accompagna il gruppo-classe alla scoperta della Roma che lui vide e che è dipinta nelle opere esposte. Nelle diverse sale viene selezionata di volta in volta dall’operatore un’opera esemplificativa di ciascun tema: l’immagine di Roma, la festa e il gioco, il giardino, il Risorgimento e i suoi eroi, personaggi e artisti. Il percorso prosegue al III piano dove viene sottolineata la discontinuità tra la storia prima del 1870 e quella seguente, sia in termini politici e culturali, sia dal punto di vista urbanistico e paesaggistico: poli di interesse specifico sono i plastici presenti nelle sale e i filmati dell’Istituto Luce, appositamente realizzati per l’attuale allestimento museale; sullo sfondo, la proclamazione della Capitale d’Italia e il Ventennio fascista. Qui, inoltre, i/le partecipanti sono invitati/e a “sfogliare” le pagine del tavolo multimediale per osservare le trasformazioni operate dal 1883 al secondo Dopoguerra, nelle immagini fotografiche provenienti dall’Archivio del Museo di Roma. Il taglio è partecipativo, rispetto alla didattica tradizionale, e chiama in causa i ragazzi e le ragazze che al termine del percorso sono invitati/e ad esprimere e a condividere col gruppo le proprie preferenze e il proprio punto di vista in rapporto alle opere guardate e ai racconti sviluppati.

Obiettivi didattico-formativi:
Far acquisire strumenti per la comprensione della storia di Roma dal Seicento al Novecento, secondo principi di continuità e discontinuità rispetto alla linea del tempo
Insegnare a muoversi in modo personale, autonomo e condiviso al contempo, nello spazio museale, grazie anche all’allestimento tematico
Far comprendere la storia dell’edificio settecentesco come contenitore museale, adibito a spazio espositivo pubblico
Far sviluppare un “proprio percorso”, focalizzandosi su uno o più aspetti/temi/oggetti a loro giudizio esemplificativi dell’esperienza di visita al museo
Far sviluppare un “proprio racconto” condiviso, focalizzandosi su uno o più aspetti/temi/oggetti a loro giudizio esemplificativi dell’esperienza di visita al museo
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Il mio primo museo
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria (classi I e II)
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 incontro di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo di Roma Palazzo Braschi (piazza S. Pantaleo, 10) – Municipio I – Roma.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Una visita animata per un primo approccio al museo, una prima alfabetizzazione esperienziale, emotiva e conoscitiva degli spazi museali per i bambini e le bambine. Il percorso prevede alcuni punti di sosta per cominciare a capire in modo semplice e coinvolgente gli spazi e le funzioni del museo, dalla biglietteria agli spazi delle mostre, dagli ambienti storici del palazzo alle sale della collezione permanente. Si usano i sensi, l’osservazione guidata, il gioco e l’interazione per vivere l’esperienza museale come qualcosa di vivo, affascinante e creativo, perché la frequentazione degli spazi culturali diventi una prassi, una consuetudine nella vita dei giovani visitatori e delle giovani visitatrici. Tra i metodi utilizzati, la propriocezione (ricreazione delle “forme” delle opere nello spazio con il proprio corpo), la sensorialità (utilizzo scatola sensoriale), l’indovinello, l’osservazione guidata (visual thinking strategies/dialogical teaching, story telling). Un’esperienza coinvolgente a contatto con l’arte, la storia, la cultura e la bellezza che i bambini e le bambine non dimenticheranno.

Obiettivi didattico-formativi:
Osservazione partecipata, ascolto attivo e sviluppo della creatività, capacità di comprensione e restituzione
Sviluppo dello spirito di osservazione partecipata e di ascolto attivo attraverso il dialogical teaching
Sviluppo del pensiero simbolico nelle associazioni di senso
Esplorazione e ampliamento dell’alfabetario emotivo (che emozioni suscita un’opera o uno spazio museale? Esistono emozioni positive e negative? Le sappiamo interpretare o capire?)
Esplorazione del rapporto tra il sé, lo spazio circostante e gli altri
Esercitazione della sensorialità
Sviluppo della creatività nella lettura soggettiva delle opere
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Mostra “Nel verde: il mio parco in città”
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Dal 1° dicembre 2025 al 12 aprile 2026 – 1 incontro di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo di Roma Palazzo Braschi (piazza di S. Pantaleo 10) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Nell’ambito della mostra Ville e giardini di Roma: una corona di delizie si fa un’osservazione guidata e partecipata di alcune opere, diversi esempi di giardini, ville e parchi romani attraverso la storia. Si osservano i cambiamenti avvenuti durante i secoli, dal Rinascimento al Novecento, fino alla nascita del parco pubblico. Si utilizzano anche i sensi per esplorare il verde (privato e pubblico) a 360 gradi. Durante il percorso nelle sale, i/le partecipanti eseguono rapidi schizzi dei dettagli che li colpiscono sui propri quaderni, come artisti/e sui loro sketchbooks, per esercitare il gusto, l’osservazione, la manualità, la creatività e per fissare alcuni concetti e immagini. Una volta in laboratorio, questi schizzi diventano la base per impostare ciascuno/a un proprio “progetto”, un’idea personale di parco pubblico cittadino: uno spazio naturale, piacevole esteticamente ed eticamente sostenibile per sé e per tutti. La tecnica da utilizzare è mista, per dare più spazio alla creatività, tra scrittura, collage, disegno a matita e penna, colore a penna, pastello e pennarello. Sono a disposizione repertori da ritagliare e colorare di panchine, siepi, alberi, lampioni, statue, fontane. Alla fine, si condivide il lavoro svolto in un brain storming collettivo.

Obiettivi didattico-formativi:
Sviluppare la capacità di osservazione, ascolto e comprensione
Osservare, comprendere e fissare i principali cambiamenti del concetto di giardino/villa/parco attraverso i secoli
Esercitare i sensi e il gusto
Familiarizzare con i concetti di sostenibilità ambientale, ecosistema, microclima, stagionalità, architettura di paesaggio
Sviluppare manualità e creatività
Utilizzare la creatività come “strumento progettuale”
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.
Ogni partecipante dovrà essere munito/a di un proprio quaderno o taccuino e una matita.

Titolo: Il Chiostro racconta. Storia e mito nella collezione di scultura della Galleria d’Arte Moderna
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi, 24) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La visita si snoda tra le sculture della collezione della Galleria d’Arte Moderna esposte lungo il chiostro-giardino e nel percorso espositivo del museo.
Dalla Cleopatra di Gerolamo Masini alla Galatea di Amleto Cataldi, dal Prometeo liberato di Guido Galletti al Romolo di Italo Griselli fino alla Afrodite di Attilio Torresini, le sculture otto-novecentesche delle raccolte civiche consentono un appassionante racconto di vite straordinarie e di miti, di eroi e divinità del mondo antico. Altre statue raccontano la famiglia, l’amore, il lavoro (Il pastore di Arturo Martini, Il seminatore di Ercole Drei, Gli amanti di Giovanni Prini ecc.), illustrando la straordinarietà del quotidiano attraverso l’efficacia espressiva dell’arte plastica e il fascino dei diversi materiali.

Obiettivi didattico-formativi:
Il percorso didattico, a partire dalle sculture della Galleria d’Arte Moderna esposte lungo il chiostro-giardino e in altri ambienti del museo, consente ai più piccoli e alle più piccole un approccio concreto e divertente alla scultura. I personaggi rappresentati fanno riferimento in vario modo alla storia e alla mitologia del mondo antico, introducendo al racconto di vite e vicende straordinarie e affascinanti.
Particolare rilievo sarà dedicato alle tecniche e ai diversi materiali utilizzati dagli artisti: bronzo, terracotta, varie tipologie di pietra e marmo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Letteratura, arte e poesia a Casa Moravia
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Casa Museo Alberto Moravia (Lungotevere della Vittoria, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Presentazione della casa con brevi cenni preliminari sulla figura di Moravia e sulla gestione e le finalità dell’Associazione Fondo Alberto Moravia.
Proiezione di un video sullo scrittore a cura dell’Associazione Fondo Moravia, della durata di circa 15 minuti.
Proseguimento della visita agli ambienti e approfondimento della figura dello scrittore, sulla base sia di quanto ascoltato nel video, sia degli oggetti presenti nell’abitazione (circa 45 minuti). Durante la visita vengono messi in luce alcuni tratti salienti della figura di Moravia, quali la passione per i viaggi, l’impegno civile e politico, l’interesse per il cinema e per le arti figurative, aggiungendo brevi riferimenti ad alcuni dei temi più ricorrenti della sua attività letteraria.

Obiettivi didattico-formativi:
L’obiettivo della visita è quello di tratteggiare un profilo di Moravia come intellettuale fortemente impegnato in una rete di relazioni e di scambi interdisciplinari, in grado, dunque, di connotare una lunga stagione della cultura italiana del Novecento. Il percorso è inoltre arricchito da una proposta didattica parallela dedicata alle opere d’arte collezionate dallo scrittore. Molti artisti come Renato Guttuso, Mario Schifano, Toti Scialoja, Carlo Levi e altri donarono a Moravia, in segno della loro amicizia e della loro affinità intellettuale, alcuni lavori, dipinti e ritratti, che forniscono numerosi spunti per affascinanti incursioni nella letteratura e nella storia dell’arte.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Adolescenza in rotta. Le isole di Moravia e Morante
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Casa Museo Alberto Moravia (Lungotevere della Vittoria, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
In un tempo in cui la fretta è divenuta l’unità di misura della vita, e il numero di amici su Facebook quella dell’accettazione sociale, parlare di lettura ad alta voce di due classici romanzi di formazione può sembrare una chimera, un’utopia. Ma la verità è che le parabole di Agostino e di Arturo sono talmente emblematiche delle problematiche connesse ai passaggi dell’adolescenza, da restare dei capisaldi della letteratura anche in quest’epoca massmediatica.
Dopo la lettura ad alta voce, fatta a rotazione dai ragazzi e dalle ragazze stessi, gli operatori e le operatrici li condurranno in un divertente esercizio di scrittura, per cui partendo dai punti salienti delle trame, saranno liberi di sviluppare il racconto verso le conclusioni che preferiscono.

Obiettivi didattico-formativi:
Far conoscere la Casa Museo di Alberto Moravia, illustrando brevemente i punti biografici salienti e la produzione letteraria dello stesso e di Elsa Morante
Scoprire o riscoprire due romanzi di formazione tra i più importanti della letteratura del ‘900, evidenziandone l’attualità e le capacità catartiche
Stimolare i ragazzi e le ragazze al piacere della lettura in un contesto collettivo e a lavorare sulla riscoperta dei classici, e portarli/e a comprendere l’universalità dei sentimenti dei due protagonisti, invitandoli/e ad inventare e a scrivere altri epiloghi delle loro storie
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, conservato nei musei e sul territorio, attraverso l’esperienza empirica e l’attività pratica che coniugano divertimento e apprendimento, al tempo stesso rafforzando le competenze personali e sviluppando e favorendo i rapporti interpersonali nell’attività di gruppo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.
N.B.: Agli studenti/esse è richiesto di portare del materiale necessario per prendere appunti.

Titolo: Un museo in Trastevere
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio, 1/b) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
All’incontro in sede dedicato alla storia dell’edificio e del Museo si affianca una breve esplorazione dell’area circostante, legando il passato – con le strade, gli episodi figurativi, le personalità, le tradizioni che hanno caratterizzato il Rione Trastevere – al presente.
Successivamente, i/le partecipanti potranno utilizzare la sala didattica per elaborazioni grafiche e per visionare eventuali riprese fotografiche e video effettuate nel corso della passeggiata e della visita al Museo.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita si propone come studio “sul campo” del Rione Trastevere (la sua storia, il tessuto urbano, gli aspetti di rilevanza storico-artistica) e del Museo, riflettendo sul significato di “patrimonio culturale” e sul rapporto tra musei e territorio.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Roma è una città eccezionale… Parola di UNESCO!
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio, 1/b) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Attraverso un gioco gli studenti e le studentesse saranno guidati/e alla scoperta dei cinque criteri di eccezionalità che hanno determinato l’iscrizione di Roma nella Lista del Patrimonio Mondiale di UNESCO: una tombola speciale, i cui 90 numeri sono collegati ad altrettanti luoghi della città. Il gioco è l’occasione per mettere alla prova le proprie conoscenze, apprendere nuove informazioni e imparare insieme a riconoscere i segni dell’eccezionalità di Roma, secondo un approccio che enfatizza le interconnessioni tra saperi. Non c’è un itinerario prestabilito: è solo giocando che gli studenti e le studentesse, con l’aiuto del caso, costruiranno il proprio unico e speciale percorso di scoperta che – successivamente – potranno compiere dal vero, con la scuola o con le famiglie, seguendo la propria “mappa dei tesori”. In questo viaggio i luoghi della città sono presentati in connessione con i valori che rappresentano per la società che li popola e, più in generale, per l’intera umanità. Gli studenti e le studentesse impareranno a guardare Roma con gli occhi dell’UNESCO, prendendo quindi consapevolezza della specificità e dell’enorme valore del patrimonio culturale della propria città.

Obiettivi didattico-formativi:
Obiettivo del laboratorio è quello di promuovere la conoscenza del Sito UNESCO di Roma e di contribuire alla formazione di una coscienza civile, personale e collettiva, sensibile ai temi della fruizione e della cura del patrimonio culturale comune, in un’ottica di responsabilità globale verso le generazioni future e di rispetto reciproco. Prendendo spunto da piccoli esempi concreti dell’eccezionale patrimonio cittadino, viene promossa la conoscenza di temi, concetti e valori che UNESCO riconosce essere presenti nelle espressioni culturali dell’uomo e riconduce alla costruzione di una società civile, inclusiva e di pace. Il Patrimonio Mondiale viene presentato agli studenti e alle studentesse applicato a una realtà loro vicina, di cui possono fare esperienza diretta e su cui possono agire in prima persona.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Napoleone, i Bonaparte, l’Italia e l’Europa
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Napoleonico (piazza di Ponte Umberto I, 1) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Un percorso attraverso la storia e l’arte negli ambienti del Museo Napoleonico, casa museo unica nel suo genere, consentirà di approfondire la conoscenza della storia italiana ed europea dell’Ottocento attraverso le vicende di Napoleone e degli altri esponenti della famiglia Bonaparte.
La visita, vera e propria lezione di storia “sul campo”, sarà inoltre occasione per scoprire aspetti meno conosciuti della civiltà artistica e del gusto del XIX secolo nell’ambito della moda e dell’arredamento.

Obiettivi didattico-formativi:
Si indaga la figura di Napoleone e il ruolo storico e politico dei Bonaparte in un percorso attraverso la storia dell’Europa e dell’Italia tra fine Settecento e inizio Novecento. Storia, arte, moda e costume rivivranno in un itinerario dalle caratteristiche uniche, nel corso del quale i grandi eventi storici si intrecceranno con le vicende private di casa Bonaparte.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Dalla Repubblica Romana del 1849 alla Prima Guerra Mondiale. La lunga nascita di una Nazione
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina (largo di Porta S. Pancrazio) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Inaugurato il 17 marzo 2011 in occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia, il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina propone un itinerario di approfondimento su storia, luoghi e personaggi di quel momento fondamentale del nostro Risorgimento che fu la Repubblica Romana del 1849, raccontandone la breve ma significativa esperienza fino al suo tragico epilogo consumatosi sul Gianicolo in prossimità dell’edificio stesso. La Porta San Pancrazio diventa così un punto privilegiato di lettura dell’area storico-monumentale del Gianicolo, che venne concepita sin dalla fine dell’800 come il luogo delle memorie patrie.
L’allestimento del museo, dal forte accento innovativo e multimediale, si sviluppa con il supporto di tecnologie coinvolgenti che affiancano documenti storici e opere d’arte nel racconto appassionante delle vicende storiche del ‘49 e prosegue e si conclude focalizzandosi poi sulla continuità di vita della tradizione garibaldina: attraverso divise, cimeli, dipinti, armi e ricordi fotografici sono raccontati gli anni densi di cambiamenti politico-territoriali della seconda metà dell’800 e del primo decennio del ‘900, giungendo fino agli eventi bellici della prima guerra mondiale che videro l’ultima fiammata garibaldina di stampo risorgimentale e il sofferto compimento dell’unità territoriale nazionale.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita costituisce un utile supporto allo studio dei temi del Risorgimento, “toccati con mano” attraverso i cimeli esposti ma richiamati anche dallo stretto legame con il territorio: il Gianicolo, così, non è più solo il noto, panoramico colle con uno degli affacci più belli su Roma, ma viene percepito per la prima volta come un luogo di battaglia in cui si consumarono diversi eroismi e sui cui spalti perirono moltissimi patrioti icone della nuova Italia. In particolare, l’approfondimento dell’esperienza della Repubblica Romana del 1849 consente di integrare il sintetico curricolo scolastico con un’esperienza emotivamente coinvolgente, capace di rendere la materia storica viva e “vicina” grazie al racconto diretto e partecipato degli stessi protagonisti degli avvenimenti. Stupirsi, ridere, commuoversi diventano così, secondo le più moderne teorie dell’apprendimento, i presupposti per un apprendimento condiviso profondo e incisivo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La passeggiata del Gianicolo. Storie dal 1849
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento davanti al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina (largo di Porta San Pancrazio) – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
L’itinerario attraversa un’area di grande pregio paesaggistico, teatro delle vicende eroiche dei combattimenti per la Repubblica Romana nel 1849 e in virtù di ciò trasformata nel 1883 dalle nuove istituzioni italiane in passeggiata pubblica dedicata alla memoria della Difesa di Roma. Ai bordi dei viali sono collocati infatti i busti dei garibaldini illustri che hanno combattuto per Roma nel 1849, mentre le statue equestri del generale Giuseppe Garibaldi e della moglie Anita, protagonisti di quelle lotte, occupano i punti focali della passeggiata; lapidi e stele alla memoria impreziosiscono ulteriormente il cammino, che si conclude al Faro degli Italiani, omaggio degli italiani d’Argentina alla mai dimenticata patria del 1911.

Obiettivi didattico-formativi:
Scoprire un luogo emblematico di Roma, noto per la bellezza paesaggistica ma carico anche di importanti significati storici e simbolici: ricalcando le intenzioni con cui originariamente vennero ideale le passeggiate pubbliche – luoghi ameni in cui fare incontri significativi con le personalità illustri del passato – l’itinerario consentirà di conoscere l’affascinante storia della Repubblica Romana del 1849 attraverso i protagonisti di quella straordinaria epopea sui cui principi si fonda la nostra repubblica attuale.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: I Fori Imperiali tra antico e contemporaneo
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento alla Colonna di Traiano (piazza Madonna di Loreto) – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il percorso, completamente privo di barriere architettoniche, si snoda su una passerella che attraversa il Foro di Traiano e il Foro di Cesare. Dopo una breve introduzione sull’origine, la storia e lo sviluppo architettonico dei Fori Imperiali dall’antichità ai giorni nostri, vengono illustrati i monumenti più rappresentativi dell’area, dalla colonna di Traiano con le sue valenze celebrative, alla Basilica Ulpia fino alla vera e propria piazza del Foro di Traiano, in gran parte occupata dai resti di un quartiere medievale del XII-XIII secolo. La presenza di strutture post-antiche è spunto per illustrare la successione nel tempo delle varie fasi di vita dell’area dei Fori e della città di Roma. La visita prosegue passando sotto Via dei Fori Imperiali, attraverso le cantine delle antiche abitazioni del Quartiere Alessandrino (XVI-XIX secolo), per risalire nel Foro di Cesare con il tempio di Venere Genitrice e della Basilica Argentaria. La piazza del Foro cesariano è occasione di approfondimenti sui portici, sulle taberne e sulle fasi medievali con resti di case di X secolo. Durante il percorso sono considerate anche le problematiche di gestione e conservazione di un sito archeologico posto nel cuore di Roma soggetto ai danni provocati non solo dagli agenti inquinanti ma anche dall’azione antropica e animale. Sono considerate le strategie messe in campo per far convivere città antica e contemporanea con accento sul tema dell’accessibilità. Usciti in Via dei Fori Imperiali, gli studenti potranno completare la conoscenza di tutte le aree forensi visionando i pannelli didattici posizionati lungo il perimetro esterno dell’area archeologica e dotati di QR code per l’approfondimento.

Obiettivi didattico-formativi:
In una full immersion spazio-temporale che partendo dal I secolo a.C. attraversa Medioevo e Rinascimento fino ad arrivare ai giorni nostri, l’intento è quello di avvicinare gli studenti alla Storia anche attraverso l’illustrazione del vissuto quotidiano nell’antichità in modo che la Storia stessa divenga qualcosa di tangibile, concreto e sempre vivo. La considerazione non disgiunta degli aspetti legati alle odierne esigenze di conservazione e valorizzazione del sito vuole promuovere nei più giovani una maggior consapevolezza di un patrimonio comune da salvaguardare anche per le generazioni future.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Il Circo Massimo: spettacoli e vita quotidiana nell’antica Roma
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Area archeologica del Circo Massimo (piazza di Porta Capena) – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
L’area archeologica del Circo Massimo è stata aperta al pubblico a partire dal novembre 2016. Si tratta del più grande monumento mai dedicato agli spettacoli, uno spazio che è stato allestito fin dalle origini non solo in funzione dei Ludi e delle corse dei cavalli, ma anche per altre svariate manifestazioni, la più importante delle quali prevedeva il passaggio delle cerimonie trionfali. Le strutture attuali appartengono alla ricostruzione effettuata da Traiano nei primi anni del II sec. d.C. La visita permette di accedere a diversi ambienti dell’emiciclo (fornici, gallerie interne, spazio dell’Arco di Tito) e alla strada basolata esterna con fontana antica, lungo un percorso didattico predisposto per approfondire i vari aspetti legati alle attività che si svolgevano dentro e fuori del Circo. La visita si svolge all’interno dell’area archeologica e guida alla scoperta del monumento, approfondendo la nascita e lo sviluppo dei giochi romani, inoltrandosi in un tratto di percorso stradale antico, con botteghe e fontana. Si potrà inoltre prendere visione dei cambiamenti che hanno interessato quest’area della città in epoca post-romana: in età medievale, con il passaggio dell’acquedotto dell’Acqua Mariana e la costruzione della Torre della Moletta, inclusa nella visita, e in età moderna con i mulini e le successive trasformazioni.

Obiettivi didattico-formativi:
Nel corso della visita è possibile esaminare non solo le varie modalità di svolgimento delle corse con i cavalli, ma anche alcuni aspetti della vita religiosa e sociale del cittadino romano (il gioco e la passione per le corse), la vita quotidiana e le attività commerciali che si svolgevano all’interno degli ambienti del Circo Massimo. Il percorso interno aiuta anche a comprendere le trasformazioni che hanno interessato questa parte della città, dall’età medievale fino al secolo scorso.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Le mura Serviane
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento in piazza Manfredo Fanti (davanti alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano) – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il titolo fa riferimento al motto del progetto vincitore del concorso per la progettazione della nuova stazione Termini bandito nel 1947. Visita didattica ai tratti di Mura Serviane che si trovano nell’area della Stazione Termini, dell’Esquilino e del Viminale. Nel corso della visita si illustreranno l’aggere serviano di Piazza dei Cinquecento, l’Aggere cosiddetto Tulliano di Piazza Manfredo Fanti, l’Arco cosiddetto di Gallieno sul luogo dell’antica Porta Esquilina.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita permette di scoprire i frammenti ancora visibili dell’imponente cinta difensiva di cui Roma si dotò sin dell’epoca dei re, oggi disseminati nella città moderna. L’osservazione diretta dei tratti conservati consentirà la distinzione delle diverse fasi costruttive, che sarà sollecitata con giochi di riconoscimento e letture partecipate e permetterà di analizzare e comprendere il sistema difensivo dei romani. La lettura planimetrica dell’intero circuito e il congiungimento tra i diversi tratti consentiranno inoltre di comprendere le dimensioni originarie della città antica. La visita lungo i tratti ancora visibili e conservati nei luoghi più disparati, dal piano terreno di un palazzo, al cortile esterno di un albergo, fino ai locali della stazione ferroviaria, si propone di favorire la percezione unitaria del percorso di uno dei più antichi monumenti di Roma.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Vivere a Roma nel Medioevo
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 3 ore
Sede di svolgimento: Appuntamento sotto la statua di Marco Aurelio a piazza del Campidoglio – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il Campidoglio: dal 1143 il Comune cittadino ha sede sul colle Capitolino che diviene il nuovo polo civile della città e subisce il capovolgimento delle strutture e dell’accesso principale. Al contrario delle strutture romane aperte verso i Fori, infatti, il palazzo del Comune si rivolge verso un abitato ormai notevolmente ristretto e concentrato in direzione del Tevere. Il percorso si articola con l’affaccio sul Foro Romano e la lettura del rapporto con l’antico centro della città; la descrizione e la lettura, dall’esterno, del Palazzo Senatorio sorto sulle strutture dell’antico Tabularium; la descrizione e la lettura della chiesa di S. Maria in Ara Coeli (esterno) e della sua scalinata trecentesca.
Il mercato cittadino: la presenza del mercato più importante della città, ai piedi del colle capitolino, è testimoniata dalla denominazione della Chiesa di San Biagio de Mercato, posta alla base della scalinata dell’Ara Coeli, di cui è visibile il campanile romanico.
Edilizia civile abitativa: percorso nell’attuale tessuto urbano attraverso gli edifici medioevali sopravvissuti (edifici a più piani, case con portico al piano terreno, torri come elemento distintivo di potere di casate importanti, grandi complessi nobiliari insediati su strutture antiche).
L’itinerario si snoda nell’area tra il Campidoglio ed il rione Sant’Angelo, attraverso via Tribuna di Tor de’ Specchi, via e piazza Margana, via dei Delfini e via Tribuna Campitelli, fino alla torre dei Grassi, presso il Portico d’Ottavia, e poi prosegue nei pressi della Casina dei Vallati e dell’ex Albergo della Catena, per arrivare al teatro di Marcello, trasformato in residenza fortificata dei Savelli. Il percorso si conclude con la Casa dei Crescenzi (in via Luigi Petroselli), un edificio abitativo unico per la preziosità della sua decorazione architettonica, e la lettura dei siti monumentali nelle immediate vicinanze (il Tempio di Portuno, il Tempio di Ercole e la chiesa di S. Maria in Cosmedin).

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso l’individuazione dei fenomeni più caratteristici della città medievale (il riuso dell’antico come reimpiego di intere strutture o di materiali costruttivi ed elementi scultorei, le tipologie abitative nobiliari, popolari e della classe mercantile, la prima definizione dei palazzi del potere comunale, la centralità della funzione del mercato, l’articolazione del tessuto viario) si intendono fornire gli strumenti per la lettura delle sopravvivenze nell’edilizia civile in una delle zone di Roma più ricche di testimonianze del medioevo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La nuova concezione dello spazio urbano. La piazza del Campidoglio e Michelangelo
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 3 ore
Sede di svolgimento: Appuntamento sotto la statua di Marco Aurelio a Piazza del Campidoglio – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
• IL CAMPIDOGLIO NELL’EPOCA MODERNA
La sistemazione della piazza del Campidoglio, completata tra il Cinquecento e il Seicento, consolida il ruolo del colle capitolino come luogo della memoria e della politica cittadina. Decisivo sotto questo aspetto è l’intervento di Michelangelo Buonarroti, che con la nuova scalea monumentale rivolge il colle verso la Roma moderna, mentre il trasferimento al centro della piazza della statua equestre del Marco Aurelio consacra l’immagine simbolica del Campidoglio. Il percorso porta all’affaccio sul Foro Romano con lettura del rapporto del colle con l’antico centro della città; descrizione e lettura dall’esterno del Palazzo Senatorio, del Palazzo dei Conservatori e del Palazzo Nuovo; alla scalea di Michelangelo e alla balaustra.
• I SIMBOLI IDEALI DEL POTERE
Si osserverà l’attenta sistemazione di statue e iscrizioni simboliche che consolidano la struttura gerarchica del potere, dai papi (iscrizione di Clemente VIII, stemma di Paolo III sul basamento del Marco Aurelio) alle autorità municipali.
• I SIMBOLI DELLA MEMORIA
Attraverso l‘osservazione e la lettura del complesso della piazza si ricostruisce il percorso ideale della storia di Roma così come veniva interpretata nel Cinquecento.

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso la lettura della piazza del Campidoglio si intende fornire gli strumenti per la comprensione del complesso ideologico e simbolico che nel Rinascimento ha consolidato l’immagine di Roma come città della storia, del potere e della memoria, diventando in tal senso il principale modello del mondo occidentale.
La visita intende, inoltre, portare gli studenti e le studentesse a collegare la lettura storica con i presupposti ideologici, in modo da stimolare la capacità di interpretazione critica al di là del dato immediatamente visibile.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La città che cambia. Una storia per immagini
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 3 ore
Sede di svolgimento: Appuntamento a piazza Navona, 2 (di fronte all’ingresso del Museo di Roma) – Municipio I – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
L’itinerario si propone un’osservazione delle caratteristiche architettoniche e spaziali di una delle più importanti piazze romane, Piazza Navona, esemplificazione di uno spazio fortemente connotato in epoca barocca attraverso fondamentali trasformazioni subite nel corso dei secoli e documentate da alcune delle opere esposte nel vicino Museo di Roma.
Saranno descritti:
dimensioni, forma e origini di piazza Navona
il mercato e le residenze nei secoli XV e XVI nel contesto circostante
l’acquedotto Vergine e la realizzazione delle fontane monumentali
la piazza come “teatro” e luogo di intrattenimento laico e religioso Innocenzo X Pamphilj (1644-1655) e la trasformazione barocca
il Settecento e palazzo Braschi
le vicende artistiche e architettoniche della piazza attraverso le immagini delle collezioni del Museo di Roma.

Obiettivi didattico-formativi:
Scopo della visita è quello di analizzare le caratteristiche varie e diverse di un ambito urbano: in particolare, una piazza con lunghe e complesse vicende storiche rilevabili dall’osservazione diretta, ma anche dal confronto con un materiale iconografico che ha fissato il suo aspetto nel corso dei secoli. Il collegamento con le opere del museo intende far comprendere agli studenti e alle studentesse come un dipinto, un disegno, una scultura, un affresco, un plastico avessero, nel passato, il compito di narrare una storia, rappresentare luoghi della città o ritrarre personaggi famosi, un po’ come oggi si fa attraverso le fotografie o i filmati. Inoltre, mettere a confronto opere d’arte di epoche diverse, e le stesse con la situazione attuale, permetterà agli studenti e alle studentesse di comprendere come uno spazio urbano, una chiesa o un palazzo possa cambiare nel tempo, mutare fisionomia o, a volte, anche la destinazione d’uso.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Segni della Memoria e della Storia. Roma 1943-1944
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 3 ore
Sede di svolgimento: Appuntamento a Porta San Paolo, lato ingresso museo – Municipi I e VIII – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Piazzale Ostiense è oggi luogo della memoria dei combattimenti per la liberazione di Roma dall’occupazione nazi-fascista. Gli eventi drammatici seguiti all’armistizio dell’8 settembre 1943 sono ricordati da diverse lapidi sulle Mura aureliane, da due monumenti lungo Via Persichetti, e da una installazione che ricorda le vittime oggetto di persecuzione nei campi di concentramento. All’epoca il piazzale presentava già le abitazioni lungo la Via Ostiense che costituiva l’asse stradale principale della espansione industriale della città in questa area esterna alle mura, vicina al Tevere (allora navigabile) e servita dalla ferrovia. Nell’area, a testimonianza della varietà di forme architettoniche realizzate nei primi decenni del’900, si trovano: la stazione della linea ferroviaria Roma–Ostia (in servizio dal 1924) realizzata, in stile “rurale”, su progetto di Marcello Piacentini; la caserma dei Vigili del Fuoco, degli anni 1928-1930, in stile eclettico, su progetto di Vincenzo Fasolo; il Palazzo delle Poste, in stile razionalista, realizzato tra il 1933 ed il 1935, su progetto di Adalberto Libera e Mario De Renzi, che sul retro affaccia sul “Parco della Resistenza dell’8 Settembre”. Lungo Via Marmorata, in direzione del Tevere, si costeggia il Testaccio, un’area destinata ad edifici industriali e abitazioni per operai, mentre percorrendo il Lungotevere Aventino, realizzato negli anni ’20 del Novecento, si raggiunge Piazza Bocca della Verità, risultato di uno sventramento di epoca fascista per isolare i templi di Portuno e di Ercole Vincitore. Poco più in là, su Via Luigi Petroselli, gli edifici per Uffici del Governatorato e per l’Anagrafe, risalenti agli anni ’30. Segue l’area archeologica del Teatro di Marcello e del Portico d’Ottavia, risultato dello sventramento iniziato nel 1926. Il propileo del Portico e la via creatasi lungo il suo colonnato, hanno costituito per secoli il limite esterno del Ghetto ebraico che dopo la promulgazione delle leggi razziali e, quindi gli eventi bellici e l’occupazione tedesca è stato testimone di violenze e deportazione nei confronti degli ebrei. Atti di cui resta testimonianza in alcune lapidi e in 206 pietre d’inciampo (Stolpersteine), collocate a partire dal 2010 in memoria di deportati razziali e politici.

Obiettivi didattico-formativi:
Il percorso si svolge attraverso luoghi e spazi della città rimasti sostanzialmente immutati rispetto al periodo storico preso in esame. L’obiettivo è quello di raccontare, servendosi di testimonianze epigrafiche, elementi monumentali, osservazioni del paesaggio urbano e interventi artistici contemporanei, un momento cruciale della storia della città e della storia del XX secolo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Roma: i luoghi dell’incontro e dell’accoglienza
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 3 ore
Sede di svolgimento: Appuntamento in piazza Bocca della Verità (nel giardino antistante la chiesa di S. Maria in Cosmedin) – Municipio I – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il progetto intende illustrare, attraverso un percorso esemplificativo dall’Antichità ad oggi, la storia di Roma come presenza di alterità e luogo di incontro e accoglienza. Gli studenti e le studentesse entreranno in contatto con miti, testimonianze archeologiche e storico artistiche, complessi monumentali e luoghi di assistenza che, nella frammentarietà intrinseca di un tessuto urbano stratificato, parlano di presenze e contaminazioni culturali.
Storici/che dell’arte e archeologi/ghe guideranno gli studenti e le studentesse nell’area dei Fori Boario e Olitorio destinata, sin dalla metà del II millennio a.C., a mercato del bestiame, a scambi commerciali e dunque all’incontro di genti provenienti da diverse zone del Mediterraneo. Come testimonianza di questi incontri e scambi, la presenza di molte divinità “straniere” come quella di Ercole Melquart di origine fenicia, o dei miti greci di Ino-Leucotea e di Melicerte-Palemone. Dopo una sosta nell’area del più antico porto della città, il portus Tiberinus, si prosegue sul Lungotevere, all’altezza di ponte Fabricio e attraverso via del Portico d’Ottavia si giunge sulla via delle Botteghe Oscure, dove scavi recenti hanno riportato alla luce strutture identificabili con uno xenodochium (VIII sec. d.C.), ossia un luogo di accoglienza gratuito per pellegrini e stranieri. Nell’area si trova anche la chiesa di S. Stanislao dei Polacchi, oggi unica chiesa polacca in Italia, ricostruita nel 1578 e di un ospizio e di un ospedale per i connazionali in pellegrinaggio a Roma. Passando dall’area sacra del Largo Argentina si incontra il quartiere teutonico con la chiesa di S. Giuliano Ospitaliere dei Fiamminghi risalente all’VIII secolo. L’itinerario si conclude presso l’Ospizio dei Mendicanti, istituito da Sisto V nel 1587.

Obiettivi didattico-formativi:
Il progetto si propone di sollecitare la riflessione sul multiculturalismo ed il senso di appartenenza ad una storia condivisa attraverso la conoscenza di tanti monumenti facenti parte di un patrimonio culturale condiviso.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: L’erbario del Piccolo Principe
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Musei di Villa Torlonia – Serra Moresca (via Nomentana, 70) – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il laboratorio alla Serra Moresca è incentrato sulla riscoperta delle piante e sulla loro catalogazione. Lungo un percorso attraverso la Villa, i bambini e le bambine verranno prima guidati alla conoscenza del sito e del patrimonio botanico ivi conservato, raccogliendo strada facendo le foglie delle piante che vi si scoprono; visiteranno poi l’edificio della Serra, esaminandone le peculiarità e i dettagli fitomorfi usati per le decorazioni interne ed esterne. E in ultimo saranno guidati in un laboratorio manuale, in cui con l’aiuto di colla e matite realizzeranno, ciascuno su un quaderno consegnatogli per l’occasione, le prime pagine di un erbario. Le foglie raccolte sul percorso, infatti, serviranno per essere incollate sulle pagine del quaderno, scrivendo al loro fianco la carta d’identità della pianta da cui sono state raccolte. Con l’aggiunta di oli essenziali i bambini e le bambine aggiungeranno l’olfatto all’esperienza multisensoriale del percorso: alcune gocce di questi, infatti, verranno applicate alle pagine dell’erbario, stimolando così, anche a posteriori, la memoria botanica appresa in corso di laboratorio.

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso una metodologia ludico/didattica, i bambini e le bambine verranno invitati alla scoperta della Serra Moresca, sito con una valenza storico-artistica e botanica. Obbiettivo del laboratorio è infatti innanzitutto quello della sensibilizzazione e della conoscenza del patrimonio museale e botanico ivi contenuto.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Architetture verdi – Storia, modelli e progetti
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Musei di Villa Torlonia – Serra Moresca (via Nomentana, 70) – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Quando nasce il giardino? Che differenza c’è tra quello dell’Eden, l’Horto delle Esperedi, l’Hortus conclusus, il giardino all’italiana o il giardino zen? In questo laboratorio alla Serra Moresca i ragazzi e le ragazze verranno guidati alla conoscenza della storia dell’architettura del paesaggio. Dopo aver visitato il sito, e aver compreso il valore del restauro artistico/botanico appena concluso, ragazzi e ragazze verranno guidati nell’aula didattica per una breve conferenza sulla storia del giardino nei secoli. Poi, forniti di carta a matita, proveranno a realizzare i disegni di alcuni tipi di giardino appena scoperti, cui dovranno abbinare le piante che tradizionalmente si piantavano negli stessi.

Obiettivi didattico-formativi:
Far riscoprire ai ragazzi e alle ragazze il valore del paesaggio e del giardino lungo i secoli, e invitarli alla conoscenza botanica e sensibilizzarli al valore che le piante hanno in un contesto storico-artistico e nel nostro urbano contemporaneo
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, rafforzando un senso di appartenenza alla città e al suo contesto sociale condiviso e condivisibile
Rafforzare le competenze personali attraverso l’osservazione e l’esperienza empirica e il confronto nel lavoro di gruppo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La dimora incantata
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Musei di Villa Torlonia – Casina delle Civette (via Nomentana, 70) – Municipio II –Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La presenza di elementi naturalistici, floreali e zoomorfi in tutta la decorazione interna ed esterna della Casina delle Civette rende possibile un percorso didattico interdisciplinare, in cui tutti gli elementi decorativi (stucchi, legni, ferri battuti, pavimenti) e, soprattutto, le vetrate possono essere letti non solo da un punto di vista artistico, ma anche da quello botanico e zoologico. Alle informazioni artistiche, botaniche e zoologiche su ogni elemento naturalistico verrà collegata una breve storia della pianta e degli animali nella tradizione e nella cultura. Durante la visita i bambini e le bambine svolgeranno nelle sale della Casina un laboratorio in cui potranno disegnare o realizzare a collage le loro impressioni sugli elementi decorativi descritti.

Obiettivi didattico-formativi:
Conoscenza della storia dell’edificio, approfondendo gli aspetti botanici, erboristici e zoomorfi degli elementi decorativi della Casina delle Civette, in particolar modo nelle vetrate
Elaborazione grafica o a collage delle informazioni acquisite; eventuale creazione di album dei lavori svolti dalle singole scuole, da consegnare alla Biblioteca delle Arti Applicate per essere messi in consultazione per le scuole e per gli/le insegnanti
Miglioramento della conoscenza del patrimonio culturale di Roma, rafforzando un senso di appartenenza alla città e al suo contesto sociale condiviso e condivisibile
Rafforzamento delle competenze personali attraverso l’osservazione e l’esperienza empirica e il confronto nel lavoro di gruppo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Il paesaggio in trasparenza. Arte e botanica nella Casina delle Civette
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Musei di Villa Torlonia – Casina delle Civette (via Nomentana, 70) – Municipio II –Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La presenza di elementi naturalistici e floreali in tutta la decorazione interna ed esterna della Casina delle Civette rende possibile un percorso didattico interdisciplinare, in cui tutti gli elementi decorativi (stucchi, legni, ferri battuti, pavimenti) e, soprattutto, le vetrate possono essere letti non solo da un punto di vista artistico, ma anche da quello botanico. Alle informazioni artistiche e botaniche su ogni elemento naturalistico verrà collegata una sintetica descrizione erboristica, con gli usi medici della specie e con una breve storia della pianta nella tradizione e nella cultura.

Obiettivi didattico-formativi:
Finalità didattica del progetto è la conoscenza della storia dell’edificio, con particolare riferimento al Naturalismo nel Liberty e l’approfondimento degli aspetti botanici ed erboristici degli elementi vegetali presenti nella decorazione della Casina delle Civette, in particolar modo nelle vetrate.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Roma nel Novecento. Ritratti, paesaggi, ambienti nelle opere del Museo della Scuola Romana
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Musei di Villa Torlonia – Museo della Scuola Romana (via Nomentana, 70) – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il percorso illustra luoghi e volti di Roma nel periodo storico tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale attraverso le rappresentazioni degli artisti nelle raccolte del museo: dal clima di Villa Strohl-Fern alla terza saletta del Caffè Aragno; dal Realismo Magico alla Scuola di Via Cavour; dal Tonalismo al Realismo Espressionista. Immagini e nuove espressioni artistiche dal Secondo dopoguerra: interpreti del Novecento italiano ed internazionale tra gli anni Cinquanta ed Ottanta nella Collezione Ingrao – Guina.
Nell’ambito di ogni visita un’opera sarà presentata in dettaglio, nella sua specifica identità.
A conclusione del percorso gli studenti e le studentesse saranno coinvolti in osservazioni, impressioni e confronti sui temi trattati, con attenzione ai diversi aspetti culturali del periodo storico di riferimento.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita vuole favorire l’apprendimento, direttamente nella lettura delle opere, da contestualizzare nel periodo storico del Novecento, sollecitando impressioni, emozioni, deduzioni. Implementare competenze specifiche nella lettura dell’opera scelta.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La famiglia Torlonia tra storia, collezionismo e mondanità
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Musei di Villa Torlonia – Casino Nobile (via Nomentana, 70) – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Introduzione sulla storia della nascita e dell’ascesa della famiglia Torlonia, da svolgersi all’interno della Sala Documentaria del museo, in modo che ci si possa avvalere dell’apparato grafico e fotografico già allestito. Se ce ne fosse il tempo si consiglia la visione dei tre documentari che si susseguono nella sala video: il primo è un montaggio di vari documentari e cinegiornali dell’Istituto Luce che raccontano le diverse vicende della Villa dagli anni ‘30 agli anni ’80; il secondo è una lunga intervista a Romano Mussolini che racconta, girando per il palazzo non ancora restaurato, la sua vita in queste stanze con il padre Benito; nel terzo si documenta il lungo e complesso lavoro di restauro.
Il percorso si snoda poi attraverso le varie sale del museo per concludersi nella Sala da Ballo con le storie del Dio Amore. Le sale che potrebbero essere di maggiore interesse per questa fascia d’età, anche perché facilmente collegabili con i diversi programmi scolastici di storia e letteratura sono: la Sala di Bacco con le storie mitologiche di Bacco che regna sulle Stagioni e sui Continenti; la sala da Bagno con le storie mitologiche di alcune divinità femminili; e la sala di Alessandro con le imprese di Alessandro Magno.
Alla visita può essere abbinato anche un percorso nel Parco per conoscere, almeno dall’esterno, gli altri importanti edifici presenti nella villa e per comprendere le diverse soluzioni paesaggistiche progettate tra ‘700 e ‘800.

Obiettivi didattico-formativi:
Villa Torlonia è l’ultima grande villa suburbana edificata a Roma e la maggiore testimonianza del gusto e delle ambizioni della più facoltosa famiglia romana dell’Ottocento. Il recente restauro, che ha restituito il suo assetto originario, può essere un valido strumento per spiegare agli studenti e alle studentesse quale poteva essere la vita e il tipo di dimora di una famiglia nobiliare dell’Ottocento. Inoltre, i diversi spunti mitologici e storici possono essere un valido strumento di lettura per attività interdisciplinari.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Viaggio nella biodiversità
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Civico di Zoologia (via Ulisse Aldrovandi, 18) – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La visita guidata nel museo rappresenta un viaggio affascinante alla scoperta della diversità dei viventi. Il percorso guidato suggerisce spunti di riflessione e discussione su molti aspetti del mondo naturale, in particolare su temi come la riproduzione, l’adattamento, la diversità e la classificazione.

Obiettivi didattico-formativi:
Si propone un vero e proprio viaggio nelle sale espositive del Museo di Zoologia che emozionerà gli studenti e le studentesse e li stimolerà a condividere idee e punti di vista sulla diversità della vita e i suoi molteplici significati: la diversità genetica, la varietà degli ambienti esistenti sulla Terra e la vastissima diversità di forme e adattamenti delle specie che la popolano.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Microscopica vita
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria (classi III, IV e V) – secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo Civico di Zoologia (via Ulisse Aldrovandi, 18) – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Gli studenti e le studentesse avranno la possibilità di realizzare e osservare i loro preparati al microscopio, potranno in tal modo esaminare alcuni tessuti vegetali e analizzare le principali caratteristiche di microrganismi unicellulari e pluricellulari acquatici. Saranno così stimolati/e a riflettere sulla complessa organizzazione dei microrganismi e sulle modalità di espletamento delle loro funzioni vitali.

Obiettivi didattico-formativi:
Il laboratorio scientifico è fondamentale per costruire competenze e capacità scientifiche e per stimolare i ragazzi e le ragazze a porsi domande di fronte ai fenomeni naturali. Il Museo di Zoologia, con le sue esposizioni e i materiali naturalistici di cui dispone, rappresenta uno scenario funzionale per ragionare su ipotesi e soluzioni, sperimentare conoscenze e competenze scientifiche. Nei laboratori scientifici proposti, l’educatore/trice coinvolge gli studenti e le studentesse in osservazioni guidate, interazioni con i reperti naturali, nella sperimentazione attraverso strumentazioni scientifiche e in esperienze partecipative (dalla preparazione dei vetrini all’analisi di organismi, forme e strutture attraverso misurazioni, confronti e comparazioni), che permettono all’intero gruppo classe di lavorare insieme e di ragionare sugli specifici argomenti proposti, favorendo i processi di apprendimento e promuovendo la costruzione di modalità di pensiero scientifico.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La storia scolpita: episodi e personaggi tra otto e novecento nelle opere di Pietro Canonica
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Pietro Canonica (viale Pietro Canonica, 2) – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il percorso si articola nei seguenti spazi.
Giardino Museo Canonica: cenni storici sull’edificio della Fortezzuola e la sua concessione a Pietro Canonica come abitazione-atelier.
Sala I: Canonica e il suo tempo. Le dame dell’aristocrazia desiderano un ritratto del maestro. L’abilità tecnica e mondana che valgono all’artista numerose commissioni. Il caso del ritratto a donna Florio.
Sala II: L’artista testimone oculare della Grande Storia del Novecento. Pietro Canonica e la Russia degli Zar negli anni della rivoluzione. Storia dell’avventuroso viaggio in mare da Savona a San Pietroburgo per trasportare il monumento a Nicola Nicolajevich che sarà inaugurato nel 1914 e distrutto nel 1917 dai futuristi russi.
Sala III: Il Mondo in una stanza. I monumenti celebrativi realizzati per la Turchia di Ataturk, per l’Iraq di re Faysal, per l’America Latina di Simon Bolivar.
Sala VI: La spiritualità profonda di Canonica nei soggetti religiosi. L’amicizia con Don Bosco.
Sala VII: Ritratti ufficiali e “ufficiosi” di Re e Regine, di Dame e Cavalieri tra Otto e Novecento. I grandi che hanno fatto la storia si confidano con lo scultore durante le loro sedute di posa. Ne viene fuori il ritratto di una Europa dietro le quinte dei grandi avvenimenti storici, dall’unità d’Italia al secondo dopoguerra.

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso le sculture sarà condotto un viaggio lungo quasi un secolo: dall’unità d’Italia al secondo dopoguerra. Sarà un’opportunità di conoscere la Storia dell’Italia e dell’Europa attraverso lo sguardo e le opere di uno scultore che ha molto viaggiato e che ha ritratto e celebrato tutti i più grandi personaggi dell’epoca, con i quali era spesso legato da amicizia.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Arte contemporanea a Villa Borghese
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Carlo Bilotti a Villa Borghese – Municipio II – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La visita prenderà l’avvio nel Giardino del Lago, che si presta ad un excursus storico sulla villa, sulle specie botaniche esistenti, sui Borghese e sul collezionismo antiquario. Si entrerà quindi nel museo e si accederà direttamente alla Sala de Chirico che darà l’occasione per ripercorrere la storia della collezione e della sua acquisizione e, soprattutto, di approfondire davanti ad alcune opere di de Chirico la conoscenza del concetto di Metafisica. Si proseguirà nel corridoio, dove sono esposti ritratti della famiglia Bilotti eseguiti da artisti famosi, tra cui Warhol e Rivers. Si coglierà l’occasione per parlare di Carlo Bilotti collezionista e per approfondire, davanti all’opera di Warhol, il concetto di Pop Art. Si scenderà quindi al pianterreno, dove il magnifico Ninfeo darà l’opportunità di parlare dell’edificio ospitante, denominato Casino dei Giuochi d’Acqua e poi Aranciera e delle sue trasformazioni nel tempo.

Obiettivi didattico-formativi:
Finalità didattica è conoscere l’unicità del contesto del Giardino del Lago all’interno di Villa Borghese e avvicinarsi alla storia della villa attraverso quella di un edificio, l’Aranciera, riadattato più volte nel tempo, seguendo i gusti e la cultura del momento. Attraverso il racconto delle vicende storiche, i ragazzi e le ragazze si renderanno conto di quanto profondo sia il legame fra contesto naturale e contesto storico-artistico in una villa tutelata, in questo caso anche dalla presenza di numerose istituzioni museali. Il Museo Carlo Bilotti, ultimo in ordine di tempo, si inserisce perciò in un ambiente da secoli concepito per ospitare collezioni di opere d’arte, in continuità con la volontà, che era stata anche quella dei Borghese, di permettere una loro fruizione pubblica.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Villa Borghese. Da giardino del principe a parco dei romani
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento in piazzale del Museo Borghese – Municipio II – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
La visita prevede una breve introduzione sulla storia della famiglia Borghese e sulla costruzione della Villa Borghese fuori Porta Pinciana, realizzata nel primo decennio del XVII secolo dal cardinale Scipione Borghese. La visita continua con una passeggiata nella villa per ammirarne gli splendidi edifici e padiglioni, le fontane artistiche, i pregiati giardini segreti con le antiche, preziose e rare essenze, il pittoresco Giardino del lago e la Valle dei Platani, unica porzione superstite della vasta estensione di campagna in cui si poteva anche cacciare, e dove ancora si conservano dieci esemplari di Platanus Orientalis risalenti all’epoca del cardinale Scipione. Durante la visita si cercherà di ripercorrere le fasi storiche più significative della Villa sulla base delle descrizioni dei due “guardaroba” Jacopo Manilli e Domenico Montelatici, rispettivamente datate 1650 e 1700, e di evidenziare le numerose trasformazioni apportate a seguito dell’acquisizione del parco da parte del Comune di Roma.

Obiettivi didattico-formativi:
La finalità didattica della visita è quella di far conoscere uno degli esempi più significativi e raffinati di villa suburbana per la ricchezza delle sue collezioni antiquarie, zoologiche e floreali, nonché di far comprendere l’importanza del recupero, della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico di una villa storica diventata pubblica all’inizio del XIX secolo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Le mura di Roma. Porta Pinciana e il camminamento di via Campania
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento di fronte al civico 31 di via Campania – Municipio II – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il nome originario della porta non è conosciuto; fu chiamata Pinciana solo nel IV secolo, poi Belisaria, dal nome del generale bizantino che in questo luogo nel 537 respinse Vitige re dei Goti, ed ancora, nel XII secolo, fu detta Porciniana. Aureliano (275) assecondando il tracciato di una via secondaria, probabilmente la via Salaria Vetus, costruì una posterula in opera laterizia, obliqua rispetto all’andamento delle mura, dotata di una sola torre (B1) semicircolare. Si attribuiscono ad Onorio (403) i lavori che la trasformarono in una porta monumentale: fu costruito un nuovo fornice in blocchi di travertino, un attico con galleria superiore e una camera di manovra con saracinesca. Fu aggiunta una seconda torre, semicircolare e più piccola della precedente. In questa fase le torri presentano un primo piano con feritoie per arcieri, un secondo e terzo con finestre per le baliste e la copertura costituita da una cupola di calcestruzzo. Fu anche aggiunta una controporta interna, mentre la merlatura fu realizzata probabilmente tra il 1747 ed il 1821. Nel XVIII secolo le torri si conservavano ancora fino al secondo piano. Le parti alte verranno demolite intorno al 1820. Nel 1808 fu decisa la chiusura della porta “porta turata”, poi riaperta nel 1887 in occasione della costruzione del quartiere Ludovisi. Il fornice laterale moderno sul lato ovest è stato aperto nel 1908, mentre quello sul lato est nel 1935. Il camminamento nel tratto delle Mura Aureliane di via Campania, da Porta Pinciana a via Marche, riapre al pubblico dopo un complesso lavoro di restauro. Il camminamento, che in origine aveva una galleria con 7 arcate, è stato tagliato in epoca moderna per creare un varco stradale all’altezza di via Marche. La torre B4 e i camminamenti hanno ospitato uno studio d’artista per il quale sono state aggiunte porte e finestre e un grande lucernario per illuminare l’ambiente di lavoro. Un vero gioiello è incastonato nella facciata dell’antica torre: al centro di una nicchia è infatti collocato il busto di un giovane militare, dalla lunga chioma spettinata, abbigliato con lorica e clamide, dai tratti ispirati all’iconografia classica di Alessandro Magno.

Obiettivi didattico-formativi:
L’iniziativa formativa vuole fornire uno strumento di integrazione della proposta didattica delle scuole, e offrire agli studenti e alle studentesse un primo approccio alle problematiche della conservazione dei monumenti, rendendoli consapevoli del valore che occupano nel tessuto urbano.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Le mura di Roma: da Porta Tiburtina a viale Pretoriano
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento a via Tiburtina antica (di fronte a Porta Tiburtina) – Municipio II – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
La disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Inizio in via Tiburtina antica di fronte a Porta Tiburtina. Spiegazione generale delle mura aureliane e della porta. Racconto della successione dalla via Tiburtina all’acquedotto di Augusto alle mura romane-medievali-rinascimentali all’acquedotto Felice. Passeggiata di circa 200 metri all’esterno delle mura, con racconto della settecentesca villa Gentili Dominici, unico esempio di edificio privato sulle mura di Roma. Fino a qui la visita è possibile anche per persone con disabilità motoria. Salita al camminamento di viale Pretoriano. La scala è di 15 gradini. Percorso del camminamento con visione dall’alto del quartiere. Racconto del quartiere S. Lorenzo delle caserme e della Stazione Termini.

Obiettivi didattico-formativi:
Finalità didattica del progetto è trasmettere la consapevolezza della presenza di un resto imponente e protagonista di importanti momenti nella storia della città, sia per l’aspetto militare che per quello civile e amministrativo. Presentare i problemi di conservazione di resti monumentali che appartengono a tutti i cittadini. Far capire come ogni monumento possa “contenere” molte storie e sia illustrabile con molti racconti.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Il mondo scomparso del Pleistocene
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Casal de’ Pazzi (via Egidio Galbani, 6) – Municipio IV – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Il ritrovamento di una grande zanna di elefante diede il via, negli anni ’80 del secolo scorso, ad un’indagine archeologica che portò alla luce il tratto di un antico alveo fluviale. Nel giacimento vennero scoperti oltre 2000 reperti faunistici, appartenenti a specie impensabili oggi nella campagna romana come l’elefante antico, l’uro, l’ippopotamo, il rinoceronte. La presenza umana è testimoniata da un frammento di cranio e da oltre 1500 manufatti in selce. Una porzione dell’area di scavo è stata preservata e, dall’alto di una passerella, sono visibili grandi massi arrotondati e resti fossili: zanne lunghe fino a 4 metri, denti, vertebre.
Nel corso della visita viene illustrata la storia della formazione e della scoperta del giacimento, ricostruendo l’aspetto del territorio intorno Roma 200.000 anni fa. Supporto alla spiegazione è fornito dall’apparato multimediale del museo.
Nella seconda parte della visita si possono osservare alcuni reperti nelle vetrine ed inoltre manipolare ossa fossilizzate, relative alla fauna dell’epoca, e copie di strumenti in pietra. Inoltre è possibile giocare con la pleistostation.
La visita si conclude nell’area esterna del museo, dove è possibile osservare, nel giardino pleistocenico, alcune delle piante presenti nel territorio romano durante il pleistocene, guidati da pannelli e specifici cartellini riferiti alle specie presenti.

Obiettivi didattico-formativi:
Attraverso una vera e propria immersione in un mondo antico, in apparenza molto diverso dal nostro, è possibile ripercorrere la storia del luogo e dei suoi cambiamenti nel tempo, conoscere metodi e tecniche di scavo e di ricerca, riflettere sulle capacità di adattamento dell’uomo ad ambienti diversi, porsi domande sui cambiamenti di clima e ambienti e sulle relative conseguenze.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La terra racconta
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria (classi III, IV e V) – scuola secondaria di I grado
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Laboratorio didattico
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 laboratorio di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo Casal de’ Pazzi (via Egidio Galbani, 6) – Municipio IV – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
L’attività di laboratorio è preceduta dalla visita al Museo, durante la quale si fornisce un inquadramento geocronologico del sito archeologico, databile a circa 200.000 anni. Nel corso della visita viene illustrata la storia della formazione del deposito, ricostruendo gli aspetti ambientali e territoriali e della scoperta del giacimento, avvenuta agli inizi degli anni ’80 del secolo scorso. Nel laboratorio di scavo simulato i ragazzi e le ragazze affrontano, con la guida degli operatori e delle operatrici, uno scavo paleolitico: rimuovendo una stratigrafia rinvengono ed identificano resti ossei animali e tracce di presenze umane preistoriche. Il laboratorio si svolge all’aperto. In caso di pioggia verrà sostituito da uno degli altri laboratori previsti nel catalogo.

Obiettivi didattico-formativi:
Entrare in contatto con il metodo scientifico che porta dallo scavo alla conoscenza e alla ricostruzione del mondo preistorico, con particolare attenzione alle popolazioni preistoriche neandertaliane
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, conservato nei musei e sul territorio, attraverso l’esperienza empirica e l’attività pratica che coniugano divertimento e apprendimento, al tempo stesso rafforzando le competenze personali e sviluppando e favorendo i rapporti interpersonali nell’attività di gruppo.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
Il laboratorio è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: I giganti dell’acqua. Gli acquedotti nella Roma antica
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Appuntamento in via Lemonia (angolo via Publicola) – Municipio VII – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Visita didattica all’interno del Parco degli Acquedotti, attraversato da sei degli undici acquedotti che rifornivano Roma in epoca antica, più uno di epoca rinascimentale, in un ambiente tipico della Campagna Romana. Si descriveranno le tecniche costruttive, idrauliche, la gestione delle acque nelle varie epoche. Saranno illustrati gli acquedotti dell’Acqua Marcia, Tepula, Iulia, Claudia, Anio Novus, Anio Vetus (sotterraneo) e dell’Acqua Felice, acquedotto rinascimentale che nel suo percorso riutilizza le arcate antiche.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita permette di trattare la formazione geologica del territorio di Roma e la sua conformazione fisica, mostrando come le varie caratteristiche naturali del territorio siano state sfruttate dagli ingegneri romani. L’itinerario consente di illustrare le conoscenze idrauliche e tecniche dei romani, in parte ereditate da altre popolazioni e poi autonomamente rielaborate; consente inoltre di comprendere la crescita demografica della città e l’organizzazione sociale romana, così come riflessa dal sistema di gestione delle acque. La presenza dell’acquedotto rinascimentale, che riutilizza in parte le antiche sorgenti e le arcate di epoca romana, verrà inquadrata nella millenaria continuità di vita della città.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: La Centrale Montemartini per i più piccoli: il mondo degli dèi e degli eroi
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 2 ore
Sede di svolgimento: Museo Centrale Montemartini (via Ostiense, 106) – Municipio VIII – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
I bambini e le bambine saranno accolti all’interno del museo, dove due operatori/trici, attraverso un avvincente racconto animato, coinvolgeranno i piccoli e le piccole partecipanti nella conoscenza del fantastico mondo del mito. Partendo dalla osservazione di alcune opere scelte nel percorso museale verranno narrati alcuni miti selezionati, adattati all’età dei bambini e delle bambine, che stimoleranno la loro curiosità e la loro fantasia. I/le partecipanti saranno poi invitati a “immergersi” nel mito, simulando gesti e atteggiamenti dei protagonisti delle storie, mettendo così alla prova la loro creatività e immaginazione. Al termine del percorso la classe sarà coinvolta in un divertente gioco interattivo, nel quale, attraverso l’utilizzo di una “ruota del tempo”, bambini e bambine si cimenteranno nella realizzazione di alcune delle opere d’arte osservate nel museo, attraverso l’utilizzo di materiali didattici anche tattili.

Obiettivi didattico-formativi:
Un’opportunità per conoscere in maniera divertente storie e racconti del passato attraverso l’osservazione delle opere d’arte conservate nel museo. I bambini e le bambine, guidati a rappresentare diversi episodi delle storie attraverso il movimento, potranno inoltre sentirsi protagonisti dei racconti mitologici, sperimentando le loro avventure e sviluppando la motricità globale, attraverso le potenzialità espressive del loro corpo. Nella seconda fase del laboratorio i/le partecipanti, riproducendo alcune delle opere osservate nel percorso, potranno mettere alla prova la loro capacità di raccontare attraverso le immagini.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Le macchine e gli dèi. La collezione dei Musei Capitolini nella Centrale Montemartini
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Visita guidata
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 visita di 1 ora e 30 minuti
Sede di svolgimento: Museo Centrale Montemartini (via Ostiense, 106) – Municipio VIII – Roma
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
I ragazzi e le ragazze, accolti sul piazzale di ingresso del Museo, saranno invitati/e ad osservare alcuni particolari della facciata della centrale e i lampioni in ghisa con le raffinate immagini delle fanciulle danzanti, simbolo del trionfo dell’elettricità. Questi elementi saranno utilizzati come punto di partenza per narrare la storia della ex centrale elettrica dedicata a Giovanni Montemartini, primo impianto pubblico di Roma per la produzione di elettricità, che circa cento anni fa consentì di illuminare molte strade di Roma.
Nell’atrio della sala al piano terra la statua romana di Afrodite posta sopra il condensatore, macchinario in uso nella centrale elettrica, preannuncia quali sono i protagonisti dell’attuale museo: le grandi macchine industriali e i reperti archeologici provenienti dalla collezione dei Musei Capitolini.
La visita prosegue nello spazio situato in prossimità dell’ingresso del museo che accoglie il sarcofago e il prezioso corredo funerario di Crepereia Tryphaena, costituito da raffinatissimi gioielli in oro e pietre pregiate e dove è possibile ammirare la straordinaria bambola in avorio con arti snodabili, un gioco al quale la fanciulla Crepereia era molto affezionata in vita.
Salendo al piano superiore, gli alunni e le alunne, chiamati ad attivare tutti i sensi, dovranno esprimere le loro sensazioni olfattive: che odore si sente nella sala? Da dove proviene? Ed ecco che in questo ambiente il passato industriale del luogo emerge chiaramente: nella sala si trovano i due imponenti motori diesel risalenti al 1933, grazie ai quali si “fabbricava la luce”, invenzione che ha rivoluzionato la vita dell’uomo moderno. Accanto alle macchine, gli Dei: la grande statua di Atena/Minerva, Afrodite, Apollo, Artemide, Asclepio e Igea.
Sul fondo della Sala, il gruppo si soffermerà davanti al frontone del tempio di Apollo Sosiano, che illustra una scena di combattimento fra Greci e Amazzoni e potrà stupirsi nell’osservare la colossale statua della dea Fortuna costruita con la tecnica dell’acrolito: testa, braccio e piedi in marmo erano in origine assemblati su una gigantesca impalcatura in legno.
Il percorso termina nella Sala Caldaie, dove si trova sulla parete di fondo l’enorme caldaia alimentata a carbone, che produceva il vapore necessario per azionare le turbine.
Al centro della Sala gli studenti e le studentesse potranno ammirare due preziosi mosaici policromi: uno con scene di caccia di animali selvatici, un altro con raffigurazione del ratto di Proserpina, esposto di recente.
La splendida statua di Marsia, realizzata in marmo violaceo, catturerà l’attenzione del gruppo per la sua particolare espressione del viso e per i dettagli della scultura, scoperta quasi integra in un recente scavo nel Parco degli Acquedotti, nel territorio del Municipio VII.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita vuole fornire ai/alle partecipanti gli elementi necessari per comprendere e ricordare la storia della Centrale Montemartini, stimolandoli all’osservazione e favorendone un coinvolgimento diretto nella scoperta del luogo e delle opere d’arte esposte.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
La visita è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Garbatella e Ostiense: trasformazione e sviluppo della città contemporanea
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 3 ore
Sede di svolgimento: Appuntamento a piazza Benedetto Brin – Municipio VIII – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Dopo aver inquadrato, dal punto di vista storico, l’evoluzione dell’insediamento della Garbatella e il suo rapporto con la zona industriale della città, saranno evidenziate le caratteristiche urbanistiche, architettoniche e tipologiche degli edifici storici esemplificativi delle diverse tipologie edilizie presenti (residenziale, servizi collettivi, edilizia scolastica, edilizia religiosa, abitazioni collettive, edilizia industriale). Uscendo dall’insediamento e percorrendo il ponte Settimia Spizzichino, inaugurato nel 2012 e dedicato all’unica donna, tra le vittime della deportazione del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, si raggiunge la via Ostiense e l’area destinata, dai Piani Regolatori, all’industria.
Numerosi sono i complessi di Archeologia industriale tuttora conservati la cui nascita fu favorita dalla vicinanza del fiume (all’epoca navigabile) e della ferrovia. L’area era infatti servita, oltre che dalla ferrovia Roma-Ostia anche dal collegamento Roma-Civitavecchia che, attraverso il Ponte dell’Industria o “Ponte di Ferro”, inaugurato nel 1863, raggiungeva la Stazione Termini. Tra i siti d’interesse la ex Centrale elettrica Giovanni Montemartini, primo impianto pubblico per la produzione dell’elettricità, espressamente voluta dalla giunta capitolina diretta dal sindaco Ernesto Nathan nell’ambito di una politica di municipalizzazione dei servizi. Dalla via Ostiense, passando per piazza del Gasometro, si raggiungeranno, poi, le grandi costruzioni dei Magazzini Generali, edificate su progetto di Tullio Passarelli tra il 1909 ed il 1912, la sede della Reale Dogana, il complesso del Consorzio Agrario ed infine il Ponte dell’Industria da cui sono visibili altri edifici industriali come i Molini Biondi e la sede della ex Mira Lanza. Il percorso è inoltre caratterizzato da numerosi esempi di street art che negli ultimi decenni caratterizzano la zona.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita si propone di avvicinare i ragazzi e le ragazze ad una parte della città che si definisce a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, in concomitanza con i primi insediamenti industriali a Roma. I temi trattati saranno quelli legati agli insediamenti civili (alla luce di una diversa visione dell’abitare), e a quelli industriali che pongono la questione del loro recupero e riutilizzo. La visita offre inoltre numerosi spunti letterari e cinematografici.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino a esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: EUR: trasformazione e sviluppo della città contemporanea
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 3 ore
Sede di svolgimento: Appuntamento a viale America (di fronte al laghetto) – Municipio IX – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Nell’introduzione verranno fornite informazioni di base sullo sviluppo storico e urbanistico del quartiere EUR: l’espansione della città verso il mare; la dialettica tra architettura razionalista, architettura del ‘900 e classicismo durante il ventennio fascista; le vicende della progettazione dell’EUR e il completamento del quartiere dopo la guerra; il sistema del verde di Raffaele De Vico e il laghetto; le nuove architetture e la loro integrazione nel disegno urbano (il grattacielo dell’ENI, il nuovo Palazzo dei Congressi di Massimiliano Fuksas, i grattacieli di Renzo Piano, i grattacieli di Franco Purini).
La visita si articolerà nel seguente percorso:
Da Via Cristoforo Colombo, passando davanti al Nuovo Palazzo dei Congressi, a Piazza Guglielmo Marconi, dove sarà analizzata la Stele a Marconi con i bassorilievi. Visione dall’esterno del Museo Preistorico Etnografico Pigorini (ex palazzo della Scienza Universale), dove sarà osservato il mosaico Le Professioni e le Arti di Fortunato Depero e del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e Museo dell’Alto Medioevo sul quale è posto il mosaico Le Corporazioni di Enrico Prampolini
Viale della Civiltà Romana fino a Piazza Giovanni Agnelli
Viale dell’Arte e visione esterna Palazzo dei Congressi di Adalberto Libera
Sosta in Piazza John Kennedy
Piazzale delle Nazioni Unite dove sorgono il Palazzo dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e il Palazzo delle Assicurazioni con i bassorilievi di Mirko Basaldella
Viale della Civiltà del Lavoro sul quale sorge il Palazzo degli Uffici e dove è collocato un bassorilievo di Publio Morbiducci
Il Palazzo della Civiltà del Lavoro: l’architettura e le sculture.

Obiettivi didattico-formativi:
La visita ha l’obiettivo di far conoscere dal vivo e percepire nel gigantismo degli spazi, nella monumentalità delle architetture e delle decorazioni, la città “nuova” concepita dal fascismo e altrimenti completata nel secondo dopoguerra. Le vicende storiche e urbanistiche di Roma durante il ventennio fascista determinano una nuova forma della città come fabbrica del consenso in cui confluiscono posizioni diverse sull’architettura e sulla formulazione di un linguaggio moderno in rapporto alla tradizione classica e al mito della romanità. L’idea della città nuova trovava la sua connotazione nei tre fori, Foro Mussolini, Foro Italico e soprattutto l’E42. Quest’ultima realizzazione vedrà il suo compimento soltanto dopo la guerra e sarà ultimata negli anni Sessanta. Relativamente agli interventi del Ventennio, sarà analizzata tra l’altro la funzione celebrativa e propagandistica di architettura e arti figurative su scala monumentale, e le diverse formulazioni di un linguaggio adeguato alla modernità.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.

Titolo: Ponte Milvio. Duemila anni di storia
Promosso da: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Destinatari: Scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di I grado – scuola secondaria di II grado e IeFP
Disponibilità per un massimo di 25 alunni/e per ciascuna adesione, gratuità fino ad esaurimento dell’offerta
Tipologia: Itinerario guidato
Periodo di realizzazione e durata: Anno scolastico 2025/2026 – 1 itinerario di 1 ora
Sede di svolgimento: Appuntamento a ponte Milvio, Torretta del Valadier (lato viale di Tor di Quinto) – Municipio XV – Roma. L’attività si svolge completamente all’aperto, si consiglia al personale docente di verificare le condizioni meteo in prossimità dell’evento.
Modalità di prenotazione: Telefonicamente allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.

Descrizione del progetto:
Ponte Milvio, uno dei più antichi di Roma, viene ricordato con questo nome per la prima volta da Tito Livio in relazione alla battaglia del Metauro (207 a.C.) e successivamente (312) per quella tra Costantino I e Massenzio. Passaggio obbligato per l’accesso alla città, nei secoli ponte Milvio è stato teatro di battaglie e punto di accesso di truppe e di solenni cortei. Più volte danneggiato dalle piene del Tevere e dagli assedi militari, negli ultimi anni il ponte è diventato il luogo delle promesse d’amore, creando nuovi e insidiosi problemi di conservazione.

Obiettivi didattico-formativi:
Una visita alla scoperta del ponte attraverso epigrafi, iscrizioni, elementi decorativi, stampe e disegni che testimoniano la storia del monumento dalle sue origini ai nostri giorni. Il racconto delle vicende conservative sarà l’occasione per riflettere sui principali fenomeni di degrado a cui sono esposti in generale i monumenti di Roma e per raccontare gli interventi di restauro e manutenzione del monumento promossi nel corso degli anni dalla Sovrintendenza Capitolina con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della salvaguardia del patrimonio culturale.
Tutti i progetti della Sovrintendenza Capitolina si propongono inoltre di:
Migliorare la conoscenza del patrimonio culturale di Roma, sviluppando e consolidando il senso di appartenenza alla città e al suo contesto storico-sociale, risultato di un dialogo costante anche con culture altre, passate e presenti
Rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementando l’interazione tra realtà museali e territori
Entrare a far parte di un laboratorio condiviso nell’ambito del quale la didattica è pensata e proposta come uno strumento di accessibilità per tutte e tutti.

Metodologia e modalità di svolgimento:
L’itinerario è effettuabile, sin da subito, da un gruppo classe alla volta (25 partecipanti), fino ad esaurimento dei posti gratuiti disponibili. È necessario presentarsi in biglietteria almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato con il codice di prenotazione. Alle scuole è richiesto l’elenco nominativo degli alunni/e e degli/delle insegnanti referenti, diviso per classi e firmato dal dirigente scolastico, su carta intestata della scuola.